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Epatite C. Prezzo dei farmaci, Ordini dei medici e Nazioni Unite

28 settembre 2016 – 09:41 |

Roberto Satolli

Il prezzo dei nuovi farmaci anti epatite C è imposto per ogni paese al livello più alto possibile per la ricchezza nazionale, in modo che risulti sostenibile solo a patto di curare una minoranza dei malati. In questo modo s’ingiunge un razionamento senza precedenti, che non solo viola l’uguaglianza davanti alla salute, ma costringe a usare i farmaci nei malati più gravi, che ne possono trarre poco beneficio; e aspettare che si aggravino quelli che potrebbero evitare i danni irreversibili al fegato. E non è un effetto indesiderato, ma voluto.

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Innovazione e management

Innovazioni organizzative, tecnologiche e gestionali nei sistemi sanitari

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Le migrazioni attraverso le condizioni di salute dei migranti

Salute globale

La salute “senza confini” in un mondo globalizzato e interdipendente

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Come affrontano la questione sanitaria i diversi paesi del mondo

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Pensare e agire la salute per generare cambiamenti

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La sanità nella Repubblica Ceca

26 settembre 2016 – 10:34 |

Repubblica Ceca Nawal Dakka, Patrizio Zanobini, Enrico Simoncini

Al momento della costituzione della nuova Repubblica Ceca, – su input della Banca Mondiale –  l’idea iniziale fu quella di costruire un sistema assicurativo con una molteplicità di attori in competizione tra loro.  In breve tempo si costituirono ben 27 istituti assicurativi, molti dei quali con altrettanta rapidità fallirono lasciando a carico dello Stato un cumulo di debiti.  Una legge del 1997 ha abolito di fatto la competizione tra assicurazioni.

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Gli sfollati nel mondo

21 settembre 2016 – 10:51 |

Maurizio Murru
Si stima che nel 2015 ci siano stati 28 milioni “nuovi” sfollati, in 127 paesi. I paesi più poveri sono i più colpiti e, al loro interno, i poveri lo sono di più. Quello degli sfollati è uno degli aspetti dei numerosi e massicci spostamenti di popolazioni che, pur essendo sempre avvenuti, negli ultimi decenni sono aumentati per quantità, frequenza e complessità. E continueranno ad aumentare. Non è una “emergenza”. Ormai, è un fattore strutturale e tale resterà per decenni.

Quando Ciampi salvò il Servizio sanitario nazionale

19 settembre 2016 – 09:42 | Un commento

Gavino Maciocco

La legge di riordino del SSN del 1992, 502/92, non si limitava a introdurre la trasformazione delle Usl in aziende, ma prevedeva la creazione di un sistema sanitario parallelo e alternativo al servizio sanitario nazionale, in mano alle assicurazioni e alle mutue volontarie. Questo avveniva col governo Amato, Di Lorenzo ministro della sanità. Nel 1993 un nuovo governo, presieduto da Azelio Ciampi, modificò la legge vanificando il tentativo di liquidare un sistema sanitario unitario e universalistico.

L’abuso sessuale nell’infanzia e adolescenza

14 settembre 2016 – 14:47 |

Andrea Lopes Pegna

L’abuso sessuale dell’infanzia rientra nel problema ancora più vasto del maltrattamento fisico subito dai bambini e adolescenti che è valutato in una percentuale del 25% dei casi dall’OMS. L’estensione del problema diventa ancora più ampia se al maltrattamento fisico si associa anche quello psicologico e quello che viene chiamato “abuso emozionale” (cioè bambini e adolescenti che sono ignorati, rifiutati, isolati, incitati a delinquere, assaliti verbalmente, terrorizzati, abbandonati); in questo caso si può valutare che circa il 50% dei minori subisce una forma di maltrattamento.

La sanità in Norvegia

12 settembre 2016 – 11:11 |

Jacopo Bianchi e Maddalena Innocenti

Il finanziamento del sistema sanitario norvegese è coperto per l’85% dalla componente pubblica.

Il restante 15% della spesa sanitaria totale proviene quasi interamente dalla compartecipazione alla spesa dei pazienti, prevista per quasi tutte le prestazioni (tranne i ricoveri ospedalieri). Si pagano 24 euro per la visita del medico di famiglia, 41 euro per una visita specialistica, 29 euro per un esame radiologico, fino a 70 euro per prescrizioni farmaceutiche. Sono esentati i bambini, le donne in gravidanza e gli anziani con basse pensioni. Ma c’è un tetto ai ticket: 265 euro l’anno.

Epatite C. Licenza obbligatoria all’americana

8 settembre 2016 – 09:49 | 3 commenti

Gavino Maciocco

Cosa è giusto fare quando due diritti diventano inconciliabili: il diritto alla libera impresa e il diritto alla vita? Il caso Sofosbuvir/Gilead si applica perfettamente a questo dilemma. Negli USA esistono norme precise per risolverlo, limitando la proprietà di un brevetto quando questo è stato ottenuto con il contributo di fondi statali o quando sono preminenti i motivi di pubblica utilità. Ma queste norme non sono mai state applicate ai brevetti biomedici, a causa delle pressioni dell’industria farmaceutica sulla politica e sull’amministrazione. Così i cittadini americani sono doppiamente colpiti e beffati: 1. come contribuenti, perché hanno finanziato la ricerca del farmaco, 2. come pazienti, perché quel farmaco è costosissimo (molto più caro che in altri paesi) e viene drammaticamente razionato. Negli USA si è aperto il dibattito sulla più importante rivista di politica sanitaria. E in Italia?

Epatite C. Il profitto sopra tutto

5 settembre 2016 – 10:16 | 5 commenti

Gavino Maciocco

Ha ragione il BMJ ad affermare: “I trionfi delle innovazioni farmaceutiche sono vittorie vuote se queste azzoppano i sistemi sanitari e generano enormi iniquità”, come sta avvenendo nel caso dell’epatite C. Una situazione così allarmante che avrebbe dovuto provocare reazioni adeguate a tutti i livelli, che però non ci sono state, perché evidentemente il potere d’influenza dell’industria farmaceutica ha raggiunto tutti i gangli che servivano: dalla politica all’informazione, dai professionisti alle società scientifiche, fino alle associazioni dei pazienti.

Compiti per le vacanze 2016

28 luglio 2016 – 10:08 |

Per i più volenterosi ecco i compiti per le vacanze estive: i dati statistici dell’OECD 2016 sui sistemi sanitari di 45 paesi industrializzati a partire dai quali si possono preparare utili grafici.

Sviluppo e salute. Il caso del Sudafrica

27 luglio 2016 – 09:58 | Un commento

Enrico Tagliaferri

Venti anni dopo Mandela il Sudafrica ha vissuto un’importante crescita economica, ma le diseguaglianze sociali sono aumentate con gravi conseguenze per la salute della popolazione. Il sistema sanitario pubblico, in cui lavora circa il 30% dei medici, rimane l’unico fornitore di servizi per più di 40 milioni di sudafricani che non hanno assicurazione e che costituiscono l’84% della popolazione. Il restante 17% della popolazione ha un’assicurazione che permette loro di usufruire dei servizi privati dove lavora il 70% dei medici.

Big Pharma. Una storia che si ripete

25 luglio 2016 – 11:21 | 3 commenti

Gavino Maciocco

Se alla fine degli anni 90 Big Pharma, dopo la scoperta dei farmaci antiretrovirali, aveva visto aprirsi praterie di mercato su cui lucrare profitti vertiginosi, e poco importava se rimanevano fuori milioni e milioni di malati di HIV/AIDS residenti nelle aree più povere del pianeta, oggi la storia si ripete con l’epatite C, ma con una variante: ad essere esclusi dai benefici del progresso scientifico sono i pazienti che abitano nelle zone più ricche del mondo e condividono con tutti gli altri gli effetti della globalizzazione finanziaria senza regole e senza rispetto.

Turchia. Bavaglio alla libertà

17 luglio 2016 – 23:54 |

Angelo Stefanini

Il fallito colpo di stato militare accentuerà le tendenze autoritarie e liberticide del regime di Erdogan. Anche in campo accademico. Recentemente il presidente turco ha accusato oltre mille accademici, che chiedevano la fine della repressione, di tradimento e ne ha chiesto una severa punizione . Dal 2003 i governi presieduti da Erdogan hanno imposto il pugno di ferro al sistema d’istruzione superiore della Turchia. Il risultato è la produzione di laureati disposti a sottomettersi all’autorità senza troppe discussioni

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