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Il DL vaccini. I cittadini devono essere sudditi o sovrani?

21 giugno 2017 – 14:32 | 2 commenti

Nerina Dirindin
I genitori sui quali ricade la grande responsabilità di crescere le future generazioni meriterebbero, soprattutto quando nutrono dubbi e reticenze, più attenzione, più disponibilità al dialogo, anziché obblighi e sanzioni obiettivamente molto pesanti. La richiesta di una obbedienza cieca potrebbe almeno essere sostituita con la promozione di una obbedienza illuminata, consapevole e responsabile. Le debolezze e le incongruenze del DL vaccini rischiano di accrescere, anziché contenere, le esitazioni vaccinali, producendo un possibile effetto boomerang che non farà certo bene alla salute pubblica e al Paese.

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Il caso Tamiflu e la reputazione di Big Pharma

19 giugno 2017 – 09:41 |

Gavino Maciocco

L’OMS ha rimosso il farmaco contro l’influenza oseltamivir (Tamiflu della Roche) dalla lista dei farmaci essenziali perché una revisione delle prove ha notevolmente ridotto, quasi annullato, i vantaggi della sua utilizzazione. Ma nel 2009, al tempo della pandemia influenzale A/H1N1, la stessa OMS ne raccomandava l’uso. La Tamiflu Story è una brutta storia fatta di conflitti d’interessi, di opacità e di manipolazione dei dati scientifici a scopo commerciale, di comportamenti elusivi, al limite della complicità da parte di istituzioni scientifiche e di controllo. Ma è anche una bella storia per chi si è battuto per anni nella ricerca della verità.
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Salvare la legge sul biotestamento

12 giugno 2017 – 09:30 | 25 commenti

Andrea Lopes Pegna

Questo finale di legislatura deve evitare di buttare all’aria i provvedimenti che attendono di essere varati da anni e che sono ormai vicinissimi alla meta. Soprattutto le leggi che riguardano i diritti dei cittadini, come quella sulla cittadinanza (Ius soli), ferma al Senato dalla fine del 2015, e quella sul biotestamento. Approvarle sarebbe un atto di responsabilità verso i cittadini, oltre che un segno di civiltà.

Una scuola che promuove diritti, promuove salute

7 giugno 2017 – 10:04 |

Sabina Tangerini, Franco Locatelli e Francesco Di Gennaro

La scuola non è un sistema chiuso e, con il moltiplicarsi delle esigenze e delle aspettative che la riguardano, negli ultimi anni è aumentato il contributo di nuovi soggetti alla proposta formativa ed educativa. Enti no-profit e ONG hanno iniziato a sviluppare, e nel migliore dei casi a co-progettare con i docenti, programmi che in vario modo si intersecano con gli obiettivi dei programmi di promozione della salute. È questo il caso dei progetti di educazione alla cittadinanza globale, all’intercultura e allo sviluppo sostenibile.

Vaccini. Una discussione oltre le ideologie

5 giugno 2017 – 10:50 |

A cura di Rete Sostenibilità e Salute
Non ci sono prove che la coercizione ottenga risultati migliori di altre misure di informazione credibile e ricerca del consenso e responsabilizzazione sociale. Prima di generalizzare ed estendere misure obbligatorie, inasprendo fratture sociali già in atto, sarebbe opportuno valutare i risultati comparativi tra Regioni che hanno o no vincolato la frequenza scolastica all’esecuzione di vaccinazioni, fatte salve pronte reintroduzioni dell’obbligo in realtà locali dove il monitoraggio mostrasse discesa dei tassi di copertura ai livelli indicati.

Come si finanzia la salute globale

31 maggio 2017 – 10:21 |

Adriano Cattaneo

Nel presentare i loro risultati, gli autori dello studio sembrano dare per scontato che il finanziamento della salute debba crescere e lamentano il fatto che esso non cresca abbastanza nei paesi a reddito più basso, con il conseguente aumento del gap rispetto ai paesi a reddito maggiore. Ma crescere per cosa? E fino a quando? La crescita della spesa sanitaria nei paesi ricchi è strettamente associata al crescere del mercato della salute, con tutte le distorsioni e le conseguenze negative che ciò si porta dietro.

Il Piano Nazionale della Cronicità e l’anomalia lombarda

29 maggio 2017 – 10:40 |

Gavino Maciocco
La sanità d’iniziativa lombarda è del tutto anomala: basata su tariffe e risparmio, su competizione e mercato, sulla presenza opzionale dei medici di medicina generale, sull’assenza di efficaci interventi di prevenzione e di supporto all’autocura. Il tutto avviene in un contesto privo della infrastruttura fondamentale e irrinunciabile in ogni seria strategia di gestione delle malattie croniche: il distretto e l’organizzazione delle cure primarie. L’affossamento di questa infrastruttura, avvenuto diversi anni fa, è una sorta di “peccato capitale” della sanità lombarda. Un peccato da cui non si può essere assolti dando vita a un surrogato debole e improprio: il Centro Servizi.

Sanità lombarda e cronicità. Riforma confusa, con metodo

24 maggio 2017 – 10:36 |

Aldo Gazzetti

La sanità lombarda sembra evolversi, espandersi e mutarsi nei propositi e nei tempi a seconda delle reazioni e delle pressioni dei vari stakeholders. Alcuni hanno definito tutto questo una riforma confusa ma in questa apparente confusione c’è del metodo. E’ un disegno complesso e strategico che va compreso in tutti i numerosi aspetti: nella maggiore Regione Italiana cambia radicalmente il sistema organizzativo di offerta e gestione della sanità, controllato per larga parte da entità private. A queste la Regione delega ed assegna le funzioni di programmazione, committenza ed erogazione diretta ed indiretta per il 30% della popolazione classificata come affetta da malattie croniche e grande consumatrici di servizi.

Cuori afflitti. Vita coniugale e sopravvivenza dopo l’infarto

22 maggio 2017 – 10:45 |

Giacomo Galletti

Chi risulta single al momento dell’infarto avrebbe meno probabilità di sopravvivere. Per contro, la situazione ideale post attacco di cuore è avere un matrimonio lungo e stabile, che nel tempo non venga compromesso da divorzi o, ahimè, dalla morte del coniuge, dato che tali eventi – come prevedibile – priverebbero il malato di importanti risorse socioeconomiche da investire nel recupero, acuendone la fragilità.

Zika in Africa. Epidemia invisibile?

17 maggio 2017 – 15:06 |

Enrico Tagliaferri
Tra aprile e giugno 2016, il Ministero della Salute della Guinea Bissau ha segnalato sei casi di neonati con microcefalia e focolai di sospetta infezione da virus ZIka negli adulti. Ci sono voluti tre mesi per avere i risultati degli esami su campioni dei casi sospetti e dei neonati. I casi sospetti sono stati confermati come casi di infezione da virus Zika, un ceppo africano locale, non importato dall’America Latina. Si può ipotizzare che tale infezione sia stata a lungo sottovalutata in Africa. Nel frattempo i fondi per la ricerca in Africa sono stati tagliati. Investire in sistemi di sorveglianza efficienti anche in Africa è nell’interesse della salute globale.

Coca Cola e giornalisti scientifici

15 maggio 2017 – 10:14 | Un commento

Adriano Cattaneo

Alla Coca Cola, evidentemente, non bastava il fatto che medici e ricercatori piegassero la scienza agli interessi della ditta. Bisognava che qualcuno usasse i risultati della “ricerca” per inondare di messaggi il pubblico. Chi meglio dei giornalisti? Un articolo del BMJ svela ora come la ditta abbia segretamente finanziato conferenze per giornalisti in alcune sedi universitarie degli Stati Uniti per stimolare la disseminazione di articoli favorevoli alle bibite zuccherate.

Cambiamento climatico e salute

10 maggio 2017 – 10:28 |

Miriam Levi e Alberto Baldasseroni

Cosa può essere fatto per limitare gli effetti del cambiamento climatico? La buona notizia è che a novembre 2016 è diventato operativo l’accordo di Parigi sul clima: i paesi firmatari si sono impegnati a bloccare l’aumento della temperatura al di sotto dei 2°C rispetto all’era preindustriale, ponendosi come obiettivo più ambizioso quello di mantenere tale aumento entro 1,5°C. D’altra parte è dovere di ciascuno di noi cercare di mitigare gli effetti del cambiamento climatico attraverso la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra.

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