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Trasformare le sfide della migrazione in opportunità

23 aprile 2018 – 08:50 |

A cura di Norina Wendy Di Blasio

Che ruolo spetta ai media del definire la percezione pubblica dei migranti? Quanto pesa la mancanza di una narrativa basata sull’evidenza sulla mancanza di soluzioni adeguate ed efficaci per gestire le sfide della migrazione? Basta davvero questa percezione pubblica negativa a condizionare le agende dei decisori politici? Quali sono gli ingredienti per un’efficace evidence-based policy-making? Cosa significa costruire un approccio interculturale alla salute? “Migration: turning challenges into opportunities”: trenta oratori, tra ricercatori, professionisti, responsabili politici, rappresentanti delle Ong, giornalisti, cittadini dei paesi terzi riuniti insieme presso lo Spazio Europa a Roma per condividere idee ed esperienze utili ad arrivare a raccomandazioni in grado di guidare le agende politiche sul tema della migrazione.

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Innovazione e management

Innovazioni organizzative, tecnologiche e gestionali nei sistemi sanitari

Migrazioni e salute

Le migrazioni attraverso le condizioni di salute dei migranti

Salute globale

La salute “senza confini” in un mondo globalizzato e interdipendente

Sistemi sanitari internazionali

Come affrontano la questione sanitaria i diversi paesi del mondo

Formazione in salute globale

Pensare e agire la salute per generare cambiamenti

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Rinnovare le Cure primarie per rilanciare il nostro Servizio sanitario nazionale  

18 aprile 2018 – 08:55 | Un commento

Elena Rubatto e Giorgio Sessa

Il Medico di Famiglia, in Portogallo come in Brasile, è un dipendente statale che garantisce l’assistenza longitudinale al cittadino,  occupandosi delle cure prenatali, della pediatria, della gestione delle cronicità  e delle cure palliative primarie. Per garantire la continuità di cura e il clima di fiducia tra i membri del team, l’orario lavorativo comprende diverse ore di riunione multidisciplinare con finalità differenziate: discussione di casi clinici, organizzazione del lavoro, formazione. La cronaca del laboratorio “Le Cure Primarie nel XXI secolo”. Leggi l’articolo completo »

Fumo negli occhi. La fondazione Smoke-free world non è credibile

15 aprile 2018 – 22:54 |

Lorenzo De Min

Philip Morris International (PMI), multinazionale leader mondiale nel settore del tabacco, ha di recente dato vita ad una fondazione il cui obiettivo dichiarato è quello di “costruire un mondo senza fumo”. Tale fondazione si dichiara indipendente e non influenzabile dall’industria del tabacco, sebbene sia direttamente finanziata proprio da PMI. La nuova strategia della multinazionale per “ripulire” la propria immagine ed influenzare l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Bilinguismo e famiglie multiculturali in Italia

11 aprile 2018 – 09:05 | Un commento

Davide Bruno

Parlare le lingue che ci appartengono ci permette di trovare le parole per raccontare le nostre storie. Ci permette di rispondere a chi vorrebbe costruire e far circolare storie diverse da quelle che viviamo, basate sul razzismo, sull’intolleranza e sul pregiudizio. Ci permette, inoltre, di raccontare un mondo in cui ciascuno può finalmente trovare il proprio posto, più accogliente, più creativo e, infine, più umano. L’importanza della trasmissione della lingua materna sia per i figli dei migranti, sia per i figli delle cosiddette “coppie miste”, al fine di permettere loro l’accesso ad una rete di affiliazioni multipla e plurale.

Lombardia. In che mani finiranno i pazienti cronici?

9 aprile 2018 – 10:13 |

Aldo Gazzetti

I gestori sono stati dichiarati idonei senza effettuare le opportune verifiche: ad esempio le strutture di servizio che erano state accreditate in precedenza solo per analisi del sangue o prestazioni radiologiche, sono state dichiarate idonee per la presa in carico di pazienti cronici di tutti i livelli di cronicità e per tutte le patologie. Quello che si scopre ora è che questi gestori sono il primo anello di una catena molto più lunga. Molti di questi hanno stipulato accordi di subfornitura di prestazioni sanitarie e socio sanitarie con gli erogatori. La Regione affida a queste filiere l’integrazione spontanea tra i vari soggetti erogatori delle prestazioni e la presa in carico dei tre milioni di cittadini cronici.

7 aprile 2018. Giornata europea di azione contro la commercializzazione della salute

6 aprile 2018 – 09:52 |

A cura di Chiara Bodini

In Italia, le azioni sono coordinate dalla campagna Dico32! Salute per tutte e tutti!, lanciata alla fine del 2017 da oltre 100 realtà nazionali, regionali e locali che condividono l’obiettivo della promozione e tutela della salute come diritto e non come merce. Il nome “Dico32!” rimanda sia alla Costituzione italiana, che all’Art. 32 definisce la salute “fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”, sia al ribaltamento del “dica 33” medico. Le iniziative di Milano, Bologna e Napoli.

Tempi di attesa e diseguaglianze nella sanità toscana

3 aprile 2018 – 10:18 | Un commento

Mauro Valiani

In Toscana si sta sviluppando una vasta rete composta da centinaia di centri specialistici, di laboratori di analisi e di diagnostica, privati o ‘privati sociali’, in aperta competizione con il servizio pubblico. Il mercato della salute si estende anche alle prestazioni delle “piccole urgenze”: una iniziativa promossa dalla Fondazione Pubbliche Assistenze, con l’accattivante denominazione di ‘Medico Subito’. Tutto è ormai possibile con un Servizio sanitario regionale sempre più logorato dai tagli del personale e da riforme fallite.

Le liste d’attesa. Come privatizzare la sanità

28 marzo 2018 – 09:36 | 2 commenti

Marco Geddes

Le liste di attesa sono il sintomo del depotenziamento, in termini di personale, di investimenti e di organizzazione della sanità pubblica per favorire, inconsciamente o scientemente, una privatizzazione di un settore rilevante del servizio sanitario, come la diagnostica e la specialistica. Imboccando tale strada non solo si aumentano le diseguaglianze e si frammentano i percorsi assistenziali, ma si allungheranno ulteriormente le liste di attesa. Lo studio CREA Sanità commissionato dalla Funzione Pubblica Cgil.

La sanità senza guardiani

26 marzo 2018 – 10:16 | 4 commenti

Gavino Maciocco

Se è in Inghilterra che sono nate le cure primarie e si è sviluppata la figura del medico di famiglia, che filtra l’accesso alle cure secondarie, se è stato il sistema sanitario inglese tra i primi a introdurre modalità innovative nella gestione delle malattie croniche e nella promozione del paziente esperto, è qui – in Inghilterra – che sta montando un’onda che punta a spazzare via tutto quello che è stato faticosamente costruito nell’arco di un secolo (e non solo in Inghilterra). Alla base di questa onda c’è l’idea che la classica organizzazione delle cure primarie sia d’intralcio alla libera espressione delle forze del mercato in sanità.

Muoversi per la vita

19 marzo 2018 – 09:41 |

Adriano Cattaneo

Le persone che svolgono attività fisica moderata o intensa hanno mostrato una riduzione rispettivamente del 20% e del 35% della mortalità, oltre a una riduzione del 14% per i grandi eventi cardiovascolari, rispetto ai sedentari. Le riduzioni di mortalità ed incidenza di eventi cardiovascolari maggiori sono associate a qualsiasi tipo di attività fisica, sia essa legata al lavoro (in casa, sul luogo di lavoro, per trasporto attivo) o ad attività ricreative (camminare, correre, nuotare, pedalare, etc).

Il medico a portata di mano

14 marzo 2018 – 11:32 |

Fabrizio Toscano, Davide Golinelli e Andrea Bucci

“GP at Hand” (ossia “Medico di Famiglia – General Practitioner – a portata di mano”, in teleconferenza a chiamata), prodotto da Babylon, è una compagnia privata fondata nel 2013 dall’imprenditore iraniano Ali Parsa. A partire da novembre 2017, GP at Hand è disponibile, convenzionato con l’NHS, nell’area di Londra, con l’intento di espandersi presto in tutta l’Inghilterra. Queste tipologie di servizi sembrano essere difficilmente complementari a quelli tradizionali, tendendo piuttosto a sostituirli per poi soppiantarli, proprio a causa della natura stessa del servizio, che genera profitto stravolgendo gli schemi tradizionali.

La salute sostenibile

12 marzo 2018 – 10:46 | 3 commenti

Gavino Maciocco

Prive di una rappresentanza dei loro bisogni, le persone che hanno difficoltà o rinunciano a curarsi è più facile che si imbattano in qualcuno che gli spieghi che la colpa è del “sistema”, un sistema ormai insostenibile: a causa dell’invecchiamento della popolazione, del costo crescente di farmaci e tecnologie, dell’aumento della spesa sanitaria non compatibile con la stabilità finanziaria. Si offre anche la soluzione del problema: trovare altre fonti di finanziamento, un altro pilastro, attraverso un sistema assicurativo e fondi sanitari integrativi. Per smontare questa narrazione Marco Geddes ha scritto un libro, “La salute sostenibile”, uscito in questi giorni in una collana del Pensiero Scientifico Editore.

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