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Ancora zucchero? No grazie

13 Febbraio 2019 – 10:03 |

Enrico Materia

Il governo italiano è da anni a difesa degli interessi delle multinazionali dello zucchero. La posizione italiana, esplicitamente contraria a interventi di regolazione fiscale nei confronti dei fattori di rischio nutrizionali delle malattie croniche e trincerata dietro un’asserita insufficienza di prove scientifiche a sostegno di questi interventi, è stata sostenuta solo dagli Stati Uniti, dove la lobby dell’industria dolciaria influenza pesantemente le politiche pubbliche su alimenti e bevande che contribuiscono alle epidemie di diabete e obesità. Anche recentemente – nel corso del Comitato esecutivo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (29 gennaio 2019) – l’Italia si è espressa in questa direzione, in perfetta continuità con i governi precedenti. Una lettera aperta alla Ministra Grillo: “Dov’è finito il vento del cambiamento?”

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La polmonite infantile nel mondo

11 Febbraio 2019 – 09:50 |

Enrico Tagliaferri

Seppur in netta diminuzione rispetto agli anni precedenti, nel 2015 la polmonite ha causato quasi un milione di morti nei bambini sotto i 5 anni. Nel 2015 il 54% dei casi di polmonite si è verificato in Nigeria, India, Cina, Indonesia e Pakistan e la maggior riduzione dei casi di polmonite e polmonite grave si è verificata in Cina. Tale andamento è spiegato dalla riduzione dei fattori di rischio: malnutrizione, mancate vaccinazioni, inquinamento dell’aria indoor, sovraffollamento delle abitazioni, allattamento al seno non esclusivo. L’unico fattore di rischio aumentato risulta il basso peso alla nascita.

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La metropolitana urbana pedonale. Per una vita attiva e sana

6 Febbraio 2019 – 10:10 | Un commento

Luciano Rizzi

Il percorso, ad anello, è lungo circa 6 km  perché la maggior parte delle persone in salute riesce a fare la camminata veloce alla velocità di 6 km/ora e per 1 ora.   Il percorso diventa una metropolitana urbana pedonale tramite le stazioni (per salire e scendere dal binario), identificate nei punti riconoscibili dai residenti e baricentriche di zone ad alta densità abitativa.  Il progetto punta alla ricerca dell’empowerment collettivo piuttosto che dell’empowerment individuale, perché l’empowerment collettivo si è dimostrato, come la letteratura riferisce, più efficace nel raggiungere cambiamenti comportamentali al riguardo dell’inattività fisica delle persone.

L’attività fisica nel mondo  

4 Febbraio 2019 – 09:32 |

Gino Sartor

La maggiore prevalenza di insufficiente attività fisica nei Paesi ad alto reddito fa emergere la necessità di politiche volte a favorire il trasporto non motorizzato, ad esempio tramite la costruzione di infrastrutture ciclabili o pedonali, o la promozione dello sport nel tempo libero. In secondo luogo, la più alta prevalenza di insufficiente attività tra le donne può essere indice da un lato di una carenza di luoghi sicuri ed accessibili dove praticare attività fisica, dall’altro di norme e tradizioni sociali e culturali.

La povertà come scelta politica (succede in Inghilterra, ma non solo)

30 Gennaio 2019 – 09:44 | 2 commenti

Giacomo Galletti 

The Lancet denuncia la rottura del contratto sociale post-bellico, di cui l’NHS è (era?) il riferimento più riconoscibile; denuncia lo smantellamento dei servizi pubblici; denuncia il mutamento degli stessi valori costitutivi della società britannica, interpretando le azioni politiche come pericolose addirittura per l’identità sociale e culturale nazionale. Denuncia il tradimento delle idee liberali di Beveridge! Il problema non è più economico (sostenibilità del Welfare), è identitario, e si risolve attraverso la strenua ed insistita difesa dei valori e dei principi costitutivi del tessuto sociale Britannico da un’aggressione costante da parte della volontà politica.

Restiamo umani!

28 Gennaio 2019 – 11:01 | 3 commenti

Gavino Maciocco

La ferocia con cui il governo italiano sta trattando i migranti, per mare e per terra, non ha dell’umano. Omissioni di soccorso, respingimenti nelle grinfie dei carnefici libici, sequestri di persona a danni di disperati e di minori, distruzione delle strutture dove si crea integrazione, diffusione della clandestinità, dell’emarginazione e del degrado. Ferocia esibita, compiaciuta, irridente. Ferocia vigliacca, perché esercitata dal potere nei confronti dei più deboli. Ferocia razzista, perché esclusivamente rivolta a persone con la pelle nera. Ma c’è un’Italia che non si fa inferocire e vuole rimanere umana, che s’indigna, si ribella e si vergogna dei propri governanti. Un’Italia che resiste: da Lodi a Torre Melissa, a Siracusa. Prima o poi ci sarà una Norimberga.

Gli effetti psicologici delle diseguaglianze

23 Gennaio 2019 – 09:02 | Un commento

Enrico Materia

Nei paesi dove più ampie sono le diseguaglianze di reddito, l’ansia sociale, legata al timore che le persone hanno di essere valutate per la propria posizione economica, lavorativa e sociale, risulta essere più elevata. Ne deriva un ventaglio di possibili effetti psicologici quali bassa stima di sé, insicurezza e depressione, ma anche l’“aumento dell’io” e il narcisismo come risposta all’ansia valutativa. Non solo: tanto maggiore è l’ansia derivante dal proprio stato sociale, tanto maggiore la ritrosia a interagire con altre persone e a partecipare alla vita associativa; più ampie le distanze sociali, più grande la diffidenza e il timore degli altri. Numerosi studi mostrano infatti che la fiducia civica e la propensione delle persone a essere coinvolte in associazioni civiche e di volontariato siano più deboli nei paesi con distribuzione delle risorse molto diseguale.

L’epidemia di obesità può aspettare

21 Gennaio 2019 – 09:16 | Un commento

Adriano Cattaneo

Negli USA, epicentro dell’epidemia di obesità, si fa di tutto per evitare la tassazione dei cibi e delle bevande che l’hanno innescata. Anche ricorrendo a una sorta di referendum preventivo, per impedire che a qualche sconsiderato amministratore pubblico possa venire in mente, ora o in futuro, questa balzana idea. Gli USA non sono l’unico paese in cui la lobby dello zucchero e delle bibite zuccherate ha fatto e sta facendo pressione contro la sovrattassa di cui sopra. Anni fa anche in Italia era stata ventilata la proposta di una sovrattassa sulle bibite zuccherate, con immediata retromarcia dopo le minacce della lobby. Ci ha timidamente provato anche l’attuale governo nella stesura della legge di bilancio 2019, ma dopo le pressioni dei soliti noti, la proposta è stata ritirata.

9 minuti di paura. Trump, il muro e i migranti

14 Gennaio 2019 – 09:47 |

Marzia Ravazzini

9 minuti per dire ancora una volta agli americani che lungo il “border” con il Messico è necessaria una barriera fisica: non è più un muro di cemento, ma d’acciaio. Nel suo discorso, Trump ha reiterato la consueta retorica. Un mix di allarmi infondati e affermazioni false per alimentare ancora una volta la paura. Ma le bugie del presidente vengono ormai sistematicamente smascherate dai media americani. Nella loro replica al messaggio del presidente, i democratici hanno denunciato le politiche migratorie di Trump: separare le famiglie di migranti e riempire i centri di detenzione, dove oggi si trovano quasi 15 mila ragazzi e bambini.

Demografia, demagogia e democrazia

9 Gennaio 2019 – 09:48 | 2 commenti

Pier Luigi Lopalco

La situazione demografica italiana è preoccupante e complessa e non può essere gestita a botta di slogan demagogici. Saremo capaci di invertire il processo di contrazione della popolazione? Se ciò non avvenisse, volenti o nolenti, una seria politica immigratoria sarà necessaria. Altro che invasione. Perché un Paese in decrescita demografica è un Paese che si avvita in una spirale di crisi economica inevitabile.

Sono pazzi questi Americani

7 Gennaio 2019 – 08:06 | 3 commenti

Gavino Maciocco

Lo smantellamento della riforma sanitaria voluta da Barack Obama è stato in testa alle promesse elettorali di Donald Trump. Un obiettivo che però nel tempo si è progressivamente allontanato, fino a diventare un miraggio. Ma una recente sentenza della Corte federale texana ha decretato l’incostituzionalità della riforma. Una sentenza non esecutiva, ma sufficiente a riaprire la battaglia sui destini della sanità americana. E anche l’occasione per fare un bilancio della riforma, le sue molte luci e anche le ombre.

Lettera aperta al Ministro della salute Giulia Grillo

19 Dicembre 2018 – 09:55 | 5 commenti

Gentile Ministro Giulia Grillo,

tra pochi giorni si potrà celebrare formalmente il quarantesimo anniversario dell’istituzione del Servizio sanitario nazionale (Ssn). Era infatti il 23 dicembre 1978 quando il parlamento approvò a larghissima maggioranza la legge N. 833 che trasformava radicalmente – in senso universalistico – il sistema sanitario italiano. Oggi si parla molto di “cambiamento”, ma quell’anno, il 1978, fu un tempo di autentico “cambiamento” per la sanità e la salute della popolazione italiana. Oltre alla Legge 833 nello stesso anno furono approvate la Legge 180 (“legge Basaglia”) e la Legge 194 (sull’interruzione volontaria di gravidanza). Tutte e tre le leggi portarono la firma di Tina Anselmi, prima donna ministro nella storia della Repubblica italiana, una figura politica straordinaria.

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