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Medicare for All – La mossa di Bernie

23 ottobre 2017 – 14:41 |

Stefano Guicciardi

La proposta per un sistema sanitario universalistico a stelle e strisce al momento non ha alcuna probabilità di successo. Lo stesso Bernie Sanders sa bene che la sua proposta è inattuabile in tempi brevi, ma iniziare a discuterne con largo anticipo costringerà i contendenti delle prossime elezioni presidenziali a confrontarsi con l’argomento. Lo scopo di Medicare for All è quello di spostare il baricentro politico del partito Democratico verso un programma sempre più orientato alla tutela del welfare, attingendo alla tradizione socialdemocratica europea e recuperando idee dimenticate nel corso dei decenni.

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Innovazione e management

Innovazioni organizzative, tecnologiche e gestionali nei sistemi sanitari

Migrazioni e salute

Le migrazioni attraverso le condizioni di salute dei migranti

Salute globale

La salute “senza confini” in un mondo globalizzato e interdipendente

Sistemi sanitari internazionali

Come affrontano la questione sanitaria i diversi paesi del mondo

Formazione in salute globale

Pensare e agire la salute per generare cambiamenti

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La resa di Loris (e del Servizio sanitario nazionale)

18 ottobre 2017 – 10:11 |

Gavino Maciocco

“Abbandonato dalle istituzioni ormai non ho più soldi per curarmi” . Il caso di Loris Bertocco, 59 anni, completamente paralizzato dopo un incidente stradale nel 1977, che ha deciso la via del suicidio assistito in Svizzera. La vita a ostacoli dei disabili gravi: “Dallo Stato solo un’elemosina” . La disabilità è sempre di più una questione di famiglia. La latitanza dei servizi domiciliari pubblici e l’impietoso confronto con altri paesi.

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Il sonno della ragione genera mostri (a proposito di migrazioni)

16 ottobre 2017 – 09:42 |

Emilio Di Maria

Stabilire corridoi umanitari rimane una forma di intervento ineludibile. Perciò esprimiamo gratitudine e solidarietà con le organizzazioni che hanno scelto di avvicinare le frontiere, anziché allontanarle. Citiamo la comunità di Sant’Egidio e la Federazione delle Chiese evangeliche, Chiese valdesi e metodiste, che hanno allestito con “Mediterranean Hope” corridoi umanitari con i campi profughi in medio oriente. E citiamo Medici Senza frontiere che in un editoriale recentemente pubblicato su Lancet ci ricordano che “La medicina umanitaria è molto più che un esercizio tecnico”.

100 anni dalla Rivoluzione d’Ottobre

12 ottobre 2017 – 10:12 |

Gavino Maciocco

Il sistema sanitario sovietico è stato il primo modello al mondo di copertura sanitaria universale e gratuita. La crisi degli anni 60. Il collasso dell’Unione Sovietica, l’eccesso di mortalità e la nostalgia del passato. La sanità di Putin con più ombre che luci: un sistema sanitario inefficiente e antiquato, sulla carta accessibile a tutti, ma nella realtà se non paghi o non ti assicuri è molto difficile ricevere le cure richieste. Un sistema che non riesce a controllare l’epidemia di Hiv/Aids e che viola in modo sistematico i diritti umani dei pazienti psichiatrici e dei tossicodipendenti.

Per un Servizio sanitario nazionale efficace, equo e sostenibile

9 ottobre 2017 – 08:33 | 4 commenti

A cura di Libertà e Giustizia e Diritti a Sinistra

Battersi contro il definanziamento del Servizio Sanitario Nazionale (Ssn) e per il rispetto dell’Articolo 32 della Costituzione (“La salute come diritto fondamentale”) significa anche sostenere un’altra basilare funzione del Ssn, quella di rassicurazione della popolazione: in caso di malattia nessuno dovrà rinunciare alle cure a causa dei costi e nessuno dovrà andare in rovina a causa di una malattia. In questo senso il Ssn rappresenta un irrinunciabile strumento di coesione sociale e di lotta contro le diseguaglianze.

Cooperazione sanitaria. Un centro trapianti in Kurdistan

4 ottobre 2017 – 08:48 |

Ignazio Majolino, Marta Verna,  Dosti Othman

Con un progetto di capacity-building a partire dal 2016 è stato avviato a Sulaymaniyah, nel Kurdistan iracheno, un centro per il trapianto di cellule staminali, primo e unico del Paese. Tutto il progetto, dal reclutamento di una squadra di volontari fino ai primi trapianti ha occupato meno di un anno ed è stato indirizzato in particolare alla cura della ß-talassemia.

La nuova missione della Banca Mondiale (quanto nuova?).

2 ottobre 2017 – 09:32 |

Adriano Cattaneo

La Banca Mondiale gioca due ruoli: quello di banca (e come tutte le banche moderne tende sempre più a finanziarizzarsi, cioè a guadagnare denaro comprando e vendendo denaro) e quello di agenzia di sviluppo (sottraendo funzioni ad altre agenzie di sviluppo che si occupano degli stessi settori, la salute in questo caso). Quanto sono conciliabili questi due ruoli, senza che uno sia svolto a discapito dell’altro?

Le migrazioni e i muri dentro di noi

28 settembre 2017 – 10:05 | 2 commenti

Gavino Maciocco

Abbiamo criminalizzato i soccorritori che salvavano chi stava morendo in mare. Abbiamo fatto finire in minoranza il sentimento umanitario. Abbiamo eretto un muro nel Mediterraneo per impedire lo sbarco dei profughi dall’Africa. Ma nel frattempo sotto i nostri occhi sta mutando lo stesso concetto di libertà, che si privatizza in un nuovo egoismo sociale: sono libero non in quanto sono nel pieno esercizio dei miei diritti di cittadino, ma al contrario sono libero semplicemente perché liberato da ogni dovere sociale, da ogni vincolo con gli altri, da ogni prospettiva comune.

La morte improvvisa nello sport. Serve la certificazione?

25 settembre 2017 – 10:44 |

Pierluigi Festa

Nonostante alcune giovani vite salvate, frutto non solo della certificazione obbligatoria, ma anche del progresso delle conoscenze scientifiche, il sistema posto in essere in Italia, presenta alcune incongruenze e rigidità che sono causa di inappropriatezza e di aggravio di costi per il Servizio sanitario nazionale e per le famiglie, e non risolvono del tutto il tragico evento della morte improvvisa. Le proposte e le soluzioni alternative.

Età, prossimità al decesso e spesa sanitaria

20 settembre 2017 – 09:20 | 2 commenti

Giacomo Galletti

L’analisi delle banche dati della farmaceutica ha permesso di riscontrare come siano i deceduti – piuttosto che i sopravvissuti – ad utilizzare costantemente più farmaci, specialmente negli ultimi 6 mesi di vita. L’età del paziente in prossimità del decesso non avrebbe alcuna relazione con l’incremento dei trattamenti sostenuti nella vicinanza dell’ineluttabile. Confutare l’età come driver delle spesa sanitaria non è cosa banale, soprattutto perché tale operazione innesca tutta una serie di nuove considerazioni sulla mortalità nell’ambito delle previsioni di spesa.

Palestina. Neo-liberismo in Paese occupato

18 settembre 2017 – 10:49 |

Angelo Stefanini

Come successo all’African National Congress (ANC) in Sudafrica e ai paesi dell’ex-blocco sovietico, anche la Palestina occupata è rimasta vittima dell’irresistibile “logica” della globalizzazione neoliberista attraverso una shock therapy che l’ha vista improvvisamente divenire, all’insaputa della maggioranza della sua popolazione, un caso emblematico di neoliberismo autoritario. La Palestina occupata raffigura uno spazio geo-politico e simbolico in cui si intersecano dinamiche globali come salute pubblica, diritti umani e diritto internazionale umanitario.

Pioggia e morte

14 settembre 2017 – 10:08 |

Gavino Maciocco

Mentre l’attenzione dei media era tutta concentrata sull’uragano Irma, ben poco si è saputo sui disastri provocati dalla pioggia e dal vento nello stesso periodo in altre parti del mondo. La massa senza precedenti di pioggia e inondazioni che si è verificata nelle ultime settimane è comprensibile alla luce dell’innegabile evidenza dei cambiamenti climatici. I disastri provocati dal clima, con pesantissime conseguenze sulla salute umana, diventeranno sempre più frequenti.

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