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Rapporto Osservasalute 2015 – Stato di salute e qualità dell’assistenza nelle regioni italiane

25 maggio 2016 – 10:20 |

Tiziana Sabetta, Marta Marino, Alessandro Solipaca

Le differenti scelte programmatorie a livello regionale, l’organizzazione e la gestione dei servizi sanitari basata su scenari finanziari in molti casi problematici, determinano una eterogeneità che influisce sia sulla qualità dell’offerta dei servizi erogati che sull’equità dell’accesso. Le regioni più in difficoltà sono ancora le regioni del Meridione e lo scenario è certamente aggravato dalle ripercussioni della crisi economica principalmente sugli stili di vita e, quindi, sulla qualità di vita dei cittadini, soprattutto di quelli meno abbienti.

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Innovazione e management

Innovazioni organizzative, tecnologiche e gestionali nei sistemi sanitari

Migrazioni e salute

Le migrazioni attraverso le condizioni di salute dei migranti

Salute globale

La salute “senza confini” in un mondo globalizzato e interdipendente

Sistemi sanitari internazionali

Come affrontano la questione sanitaria i diversi paesi del mondo

Formazione in salute globale

Pensare e agire la salute per generare cambiamenti

Aree, Sistemi sanitari internazionali »

Morti d’annata

23 maggio 2016 – 09:56 |

mortiDiAnnataAldo Rosano

L’aspettativa di vita degli italiani è in calo. Questo dato discende dal notevole incremento del numero di morti nel 2015 rispetto al 2014 riportato recentemente dall’Istat. Considerando tutti i fattori demografici che interessano il periodo, compreso il passaggio delle coorti “mancate” degli anni 1917-1919,  la lettura del fenomeno perde ogni elemento di eccezionalità. Tuttavia, va evidenziato come una quota non trascurabile del fenomeno è da attribuire ad un ridotto accesso alle misure di prevenzione. Leggi l’articolo completo »

Gli ospedali svizzeri

18 maggio 2016 – 15:26 |

Silvia Briani e Marco Geddes

In base ad una visita a varie strutture ospedaliere abbiamo potuto constatare l’elevata e diffusa qualità degli ambienti destinati alla cura. Appare evidente che i macro–parametri svizzeri rispetto a quelli italiani sono diversi. Solo qualche esempio riferito a due ospedali cantonali, di Olten e di Coira.

La Salute secondo Francesco

16 maggio 2016 – 09:51 |

La salute, soprattutto quella di base, è di fatto negata – negata! – in diverse parti del mondo e in molte regioni dell’Africa. Non è un diritto per tutti, ma piuttosto è ancora un privilegio per pochi, quelli che possono permettersela. L’accessibilità ai servizi sanitari, alle cure e ai farmaci rimane ancora un miraggio. I più poveri non riescono a pagare e sono esclusi dai servizi ospedalieri, anche dai più essenziali e primari.

Pressione finanziaria sul sistema sanitario e salute dei pazienti

11 maggio 2016 – 10:35 |

Giacomo Galletti

Lo schema di riferimento è il seguente: il management taglia le risorse mantenendo inalterati gli standard qualitativi che costituiscono il target premiale del professionista. Non essendo le risorse sufficienti a raggiungere l’obiettivo di qualità, come nella storiella di Maometto e della montagna sarà la qualità del servizio ad adeguarsi zitta zitta alle risorse più risicate. Fino a generare scandali.

Caso Toscana. Un Potere frettoloso, distante, e innocente.

9 maggio 2016 – 09:57 | 2 commenti

Luca Bertolucci

Dopo i morti di Piombino e un rene sano asportato a Lucca, c’è subito una grande fretta nell’indicare il colpevole, mentre sarebbe più onesto fermarsi a riflettere. A cosa serve una riforma che allarga le distanze tra il potere decisionale, le comunità locali e i cittadini e anche tra potere decisionale e chi si trova in prima linea, ad affrontare nei servizi i bisogni e le richieste dei cittadini, avendo a disposizione risorse sempre più limitate? Uno degli effetti non secondari di questa riforma è stata la polarizzazione dell’attenzione sul riassetto dell’architettura del sistema, a tutto scapito della cura nella organizzazione e nella gestione quotidiana dei servizi.

eHealth in Kaiser Permanente. Integrazione e paziente al centro

3 maggio 2016 – 10:29 |

Sabina De Rosis

Kaiser Permanente è riconosciuto come “il volto buono della sanità americana”, un’organizzazione sanitaria da imitare per la sua capacità di erogare servizi sanitari ad elevata qualità, per l’indiscussa priorità assegnata alle cure primarie, per la capacità di innovazione. La ricetta di Kaiser Permanente vede come ingredienti principali la forte integrazione dei servizi e la centralità dei pazienti.

Ancora sulla sanità svizzera. L’erba del vicino è sempre più verde ?

2 maggio 2016 – 10:21 |

Rodolfo Saracci

C’è almeno una informazione complementare non secondaria che vorrei condividere con i lettori di Saluteinternazionale e che è rilevante anche nel contesto delle discussioni in corso in Italia su problemi e orari dei medici ospedalieri , più o meno ‘massacranti’, e sull’accesso alle specializzazioni.

DEF 2016. Quale strategia di politica sanitaria?

28 aprile 2016 – 09:40 |

Nerina Dirindin e Enza Caruso

Preoccupa la mancanza di uno scenario di politica del personale, il principale fattore produttivo del sistema, senza il quale qualunque politica di “consolidamento dei risultati qualitativi raggiunti” (come afferma il Def) non è praticabile, dopo anni di vincoli alla spesa, blocco del turn over, blocco delle procedure contrattuali, blocco dei trattamenti accessori, riduzione delle risorse per la formazione specialistica dei medici, mancata attivazione dei corsi di specializzazione di alcune professioni non mediche, ricorso a lavoro precario, esternalizzazione di servizi anche sanitari.

Gambero Italia

26 aprile 2016 – 10:08 | 3 commenti

Gavino Maciocco

I sistemi sanitari single-payer, come quello italiano, sono più economici e sostenibili di quelli basati sul mercato assicurativo, e anche con migliori risultati di salute. Per questo andavano affossati. Il fronte anti single-payer sembra averla vinta. Del resto bisognava preparare il campo – cioè svuotarlo da una forte presenza del settore sanitario pubblico – in vista della prossima approvazione del TTIP, il partenariato transatlantico sul commercio e gli investimenti che consentirà lo sbarco in Europa dell’industria sanitaria e assicurativa americana.

Perché la telemedicina?

20 aprile 2016 – 09:58 |

Carlo Botrugno

La strategia di promozione della telemedicina si sta consumando sotto l’egida di una prospettiva autoreferenziale, all’interno della quale l’innovazione tecnologica sembra essere utilizzata politicamente più per il suo valore evocativo che per i reali benefici che è in grado di apportare.

Scabbia e controllo delle neglected tropical diseases

17 aprile 2016 – 23:05 |

Enrico Tagliaferri
I programmi di trattamento di massa sono ormai una strategia consolidata e sono sicuramente utili per abbattere velocemente e ad un costo relativamente basso l’impatto di una malattia su una popolazione e questo è ancor più vero per alcune infezioni e in alcuni contesti. È altrettanto vero che solo attraverso un significativo e diffuso miglioramento delle condizioni socio-economiche si potranno davvero sconfiggere malattie come la scabbia.

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