Lo Stato di Salute USA. Gli indicatori dell’Institute of Medicine

di Maria Lucia Specchia e Antonella Sferrazza

iomInformare i cittadini e metterli nella condizione di poter partecipare attivamente alle discussioni su temi quali la salute, l’educazione, l’economia e l’ambiente, fornendo strumenti di misura delle tendenze storiche e di comparazione con altri Paesi.

The Institute of Medicine serves as adviser to the nation to improve health. Established in 1970 under the charter of the National Academy of Sciences, the Institute of Medicine provides independent, objective, evidence-based advice to policymakers, health professionals, the private sector, and the public.  The mission of the Institute of Medicine embraces the health of people everywhere.

L’Institute of Medicine – IOM (di cui abbiamo lasciato in inglese il profilo della missione) è una delle più importanti istituzioni (non profit) americane che svolgono attività di studio, analisi e anche denuncia, sui temi della sanità (la navigazione del suo sito è da raccomandare).

Un recente documento dell’IOM, State of the USA Health Indicators (in Risorse), si è posto l’obiettivo di selezionare un numero limitato di indicatori in grado di riflettere lo stato di salute della popolazione americana. Tale pacchetto di indicatori entrerà a far parte di un più ampio osservatorio nazionale, un nuovo sito web State of the USA, sostenuto da varie fondazioni (tra cui la Rockfeller Foundation), che avrà lo scopo di informare i cittadini e metterli nella condizione di poter partecipare attivamente alle discussioni su importanti temi quali la salute, l’educazione, l’economia e l’ambiente, fornendo uno strumento di misura delle tendenze storiche e anche di comparazione con altri Paesi. Un’iniziativa questa che dimostra senz’altro una grande attenzione al singolo cittadino e al suo coinvolgimento come co-protagonista di una serie di analisi e valutazioni, di cui in passato è stato spesso solo spettatore/destinatario.

Il razionale della scelta degli indicatori è illustrato dalla slide 1, dove i tre principali determinanti della salute – l’ambiente sociale e fisico (Social and Physical Environment), i comportamenti connessi alla salute (Health-Related Behavior) e il sistema sanitario (Health System) – producono i risultati di salute (Health Outcome).

Slide 1. Cornice concettuale degli indicatori di salute e di assistenza sanitaria

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I 20 indicatori selezionati sono quindi raggruppati in tre diverse categorie Health Outcome, Health-Related Behavior, Health System. Non sono invece qui descritti gli indicatori relativi all’ambiente sociale e fisico, perché questi saranno reperibili in altre aree nel sito State of the USA.

La selezione degli indicatori ha tenuto conto anche di altri criteri rappresentati da:

  1. disponibilità di dati a livello nazionale stratificabili per variabili demografiche (età, sesso, stato socio-economico, razza) e geografiche (stato, città, comunità);
  2. affidabilità e qualità dei dati e fonti degli stessi;
  3. elevato livello di interesse dei temi di riferimento per i fruitori del sito;
  4. sensibilità degli indicatori ai cambiamenti in altri ambiti sociali (condizioni socio-economiche ed ambientali o politiche pubbliche);
  5. possibilità di comparazione tra i vari Paesi.

Il rapporto dedica un ampia descrizione alle caratteristiche e ai metodi di rilevazione di ciascuno dei 20 indicatori, che di seguito elenchiamo.

Indicatori di risultati di salute (Health Outcome) (8)

Aspettativa di vita alla nascita
: numero di anni di vita attesi per un neonato in base agli attuali tassi di mortalità (slide 2 e 3).
Mortalità infantile: numero di bambini morti in età < 1 anno per 1000 nati vivi.
Aspettativa di vita a 65 anni: numero di anni di vita restanti ad una persona di 65 anni in base agli attuali tassi di mortalità.
Mortalità post-trauma: tassi di mortalità aggiustati per età dovuti a traumi intenzionali e non intenzionali.
Stato di salute auto-riferito: percentuale di adulti che riferiscono uno stato di salute buono o scarso.
Giornate di malattia fisica e mentale: numero medio di giornate di malattia fisica e mentale negli ultimi 30 giorni.
Prevalenza di patologie croniche: percentuale di adulti che riferiscono una o più delle seguenti 6 patologie croniche: diabete, malattie cardiovascolari, broncopneumopatia cronica ostruttiva, asma, cancro e artrite.
Distress psicologico severo: percentuale di adulti con distress psicologico severo come indicato da uno score della scala K6 ≥ 13 (vedi Rapporto in Risorse).

Slide 2. Speranza di vita alla nascita per razza e sesso. Anni selezionati

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Slide 3. Speranza di vita alla nascita. Confronto tra diversi Paesi

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Indicatori dei comportamenti legati alla salute
(Health-Related Behavior)
(6)

Fumo: percentuale di adulti che hanno fumato 100 o più sigarette durante la loro vita e che attualmente fumano in alcuni giorni o tutti i giorni.
Attività fisica:
percentuale di adulti che seguono le raccomandazioni per una moderata attività fisica, che consistono in 30 minuti di attività di moderata intensità per almeno 5 giorni a settimana o 20 minuti di attività di forte intensità per almeno 3 giorni a settimana.
Eccesso di alcol:
percentuale di adulti che consumano 4 (donne) o 5 (uomini) o più drinks in una circostanza e/o hanno consumato più di una media di 1 (donne) o 2 (uomini) drinks al giorno negli ultimi 30 giorni.
Nutrizione:
percentuale di adulti che seguono una buona dieta come indicato da un Healthy Eating Index con uno score ≥ 80 (vedi rapporto).
Obesità:
percentuale di adulti con un Body Mass Index ≥ 30.
Uso del preservativo:
proporzione di giovani tra il 9° e il 12° anno di scuola che sono sessualmente attivi e non utilizzano il preservativo, esponendosi a rischio di malattie sessualmente trasmesse.

Indicatori di sistema sanitario (Health System) (6)

Spesa sanitaria: spesa sanitaria pro-capite.
Copertura assicurativa: percentuale di adulti privi di copertura sanitaria per via assicurativa o di diritto.
Bisogni di salute non corrisposti medici, odontoiatrici e di prescrizioni farmacologiche
: percentuale di persone non istituzionalizzate, che non hanno ricevuto o hanno ricevuto con ritardo cure mediche, odontoiatriche o prescrizioni di farmaci nel corso dell’ultimo anno.
Servizi di prevenzione: percentuale di adulti che hanno eseguito gli screening aggiornati appropriati per età e la vaccinazione anti-influenzale.
Ospedalizzazioni evitabili: tasso di ospedalizzazione per condizioni curabili ambulatorialmente o in assistenza domiciliare.
Immunizzazione infantile: percentuale di bambini tra 19 e 35 mesi in regola con le immunizzazioni raccomandate.

La parte finale del documento è dedicato alle diseguaglianze, o meglio disparità, visto che negli USA si usa il termine Disparities (al posto dell’europeo Inequalities). Il rapporto non elenca specifici indicatori di disparità, perché tendenzialmente tutti i 20 indicatori dovrebbero essere declinati per condizione socio-economica e razziale (es: slide 4 ).

Slide 4. Attività fisica e reddito familiare

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L’identificazione delle disparità di tipo razziale/etnico e socio-economico rappresenta un passaggio cruciale al fine di comprendere meglio tanto i determinanti di salute quanto gli outcome di salute. Sia gli uni che gli altri sono infatti influenzati, direttamente o indirettamente, dalle variabili razza/etnia e stato socio-economico.

In particolare, l’attribuzione di un ruolo chiave alla razza/etnia in termini di misurazione degli outcome è giustificata da una serie di presupposti:

  1. la società americana è storicamente caratterizzata da differenze razziali/etniche persistenti;
  2. come ben noto, esistono diverse disparità a carattere multidimensionale correlate alla razza/etnia;
  3. la variabile razza/etnia è uno degli item comunemente rilevati e registrati dai sistemi informativi sanitari americani.

Per quanto attiene allo stato socio-economico, negli USA, sebbene meno comunemente che altrove (Regno Unito ed Unione Europea), la rilevazione delle disuguaglianze socio-economiche è importante in quanto:

  1. l’influenza dello stato socio-economico sembrerebbe essere di maggiore entità rispetto alla razza;
  2. focalizzarsi esclusivamente sulle disparità razziali/etniche potrebbe portare ad un’interpretazione fuorviante dei meccanismi alla base delle differenze;
  3. le disparità razziali/etniche e socio-economiche potrebbero richiedere tipi di intervento differenti, sempre in un’ottica di miglioramento degli outcome.

Da non dimenticare, in questo contesto, le differenze di salute legate al genere, soprattutto considerata l’attenzione sempre crescente da parte della comunità scientifica nei confronti di questo tema.

Risorse

IOM (Institute of Medicine).  State of the USA Health Indicators: Letter Report. Washington, DC: The National Academies Press, 2009. [PDF: 688 Kb]

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