MMR e autismo. La truffa svelata
Guendalina Allodi
Dodici anni fa un articolo di Lancet metteva in relazione la vaccinazione contro morbillo, parotite e rosolia con l’insorgenza di autismo. Si è scoperto che era una truffa. Ma intanto nel Regno Unito le vaccinazioni sono crollate.
Nel 1998 Andrew Wakefield, gastroenterologo britannico, pubblicò su Lancet un articolo[1] in cui analizzava la correlazione tra vaccino trivalente (morbillo, parotite e rosolia), la malattia infiammatoria intestinale e autismo sulla base in uno studio condotto su 12 bambini ricoverati al Royal Free Hospital di Londra.
Fu l’inizio di un clamore mediatico impressionante per vari motivi: la notizia veniva riportata da una delle riviste mediche più autorevoli, riguardava una malattia diffusa e dalle cause poco note e concerneva vaccinazioni cui sono sottoposti ogni anno milioni di bambini. L’articolo non sosteneva tuttavia che il vaccino fosse direttamente responsabile dell’autismo, dichiarava espressamente che non era stato dimostrato un legame tra la vaccinazione ed i sintomi della malattia e sottolineava che erano necessari altri approfondimenti.
Fu Wakefield in persona, all’epoca medico al Royal Free Hospital, a gonfiare il rischio organizzando una conferenza stampa in cui dichiarò che il legame autismo-vaccino era probabile ed in cui mise in guardia i genitori consigliando loro di sospendere la tradizionale vaccinazione trivalente in favore di formulazioni singole, cioè separate per ogni patologia, di fatto non esistenti in commercio.
Nonostante all’epoca risultasse privo di fondamento il legame tra autismo e MMR[2], i media propagarono la notizia in maniera sorprendente ed esponenziale e l’effetto fu davvero devastante; ne nacque una campagna mediatica che dall’Inghilterra in poco tempo si diffuse in tutto il mondo accusando le ditte farmaceutiche ed il governo inglese di sottostimare i pericoli legati alle vaccinazioni. Poco tempo dopo, un altro studio contribuì a gettare benzina sul fuoco, sostenendo che fosse il Thiomersal, componente dei vaccini multidose, la causa della sindrome autistica.
Lo studio di Wakefield accese nell’opinione pubblica un corteo di paure nei riguardi del vaccino trivalente[3] e, più in generale, una ripresa del movimento anti-vaccinazioni, soprattutto negli Stati Uniti e in Inghilterra. Nell’intero Regno Unito le percentuali dei bambini vaccinati scesero dal 93% al 75% e solo a Londra crollarono al 50%. Le conseguenze non si fecero attendere e furono terribili: dai 56 casi di morbillo del 1998, in Gran Bretagna e Galles si arrivò ai 1348 del 2008 con due decessi direttamente causati dal morbillo.
Nella sola Irlanda 100 bambini furono ricoverati in un ospedale per un’epidemia di polmonite post morbillo e tre di essi morirono.
Dopo 14 anni da quando il morbillo era stato dichiarato sotto controllo dalle autorità sanitarie inglesi, nel 2008 la malattia è stata ridefinita endemica.
Nell’aprile del 2006, dopo 14 anni senza casi del genere, un 13enne è morto di morbillo in Inghilterra.
Figura 1. Bambini vaccinati con vaccino trivalente in Inghilterra, crollo negli anni dopo il 1998
Figura 2. Casi di morbillo in Inghilterra e Galles, aumento verticale dopo il 2000
Fonte: HPA
Dal 1998, anno della pubblicazione dell’articolo della discordia, numerosissimi studi scientifici hanno indagato i sospetti di Wakefield, senza trovarvi alcun fondamento[4].
Fin dal 2003 l’OMS aveva dichiarato che non c’erano prove per suggerire che il vaccino trivalente fosse responsabile dell’autismo e tale dichiarazione è risultata confermata e rafforzata dall’analisi pubblicata in tempi recenti dalla Cochrane Collaboration.
Il giorno 2 Febbraio 2010 una commissione disciplinare dell’Ordine dei medici britannico (General Medical Council, GMC), dopo ben cinque anni di indagini, ha stabilito che Wakefield ha commesso reati gravi, tenendo un “comportamento disonesto ed irresponsabile ed ha mostrato insensibilità ed indifferenza per il dolore e la sofferenza dei bambini oggetto dello studio”[5].
L’organo sanitario indipendente afferma inoltre che Wakefield “ha abusato della fiducia accordata al suo ruolo di medico” mentre conduceva le sue ricerche nel tentare di dimostrare un collegamento tra il vaccino trivalente e l’autismo e che “ha effettuato test invasivi e non giustificati dal punto di vista clinico sui bambini senza la necessaria approvazione del Comitato Etico del suo ospedale”. Nel rapporto del GMC si legge inoltre che Wakefield ha “rovinato la reputazione della professione medica”: i dati presentati nella nuova ricerca britannica, infatti, hanno evidenziato come in questo periodo, a seguito dello studio “fasullo” di Wakefield, si sia determinato un aumento sensibile dell’incidenza del morbillo.
Ovviamente Wakefield non è finito sotto processo per l’inattendibilità del suo studio: ciò che gli è stato contestato è di aver deliberatamente falsificato i dati per tornaconto personale.
Già nel 2001 le insinuazioni di truffa erano divenute così insistenti che egli fu costretto a dimettersi dopo 14 anni di servizio nello stesso ospedale, ma il retroscena più inquietante emerse nel 2004, quando uno stretto collaboratore lo accusò di corruzione dimostrando che il medico aveva percepito denaro da parte di avvocati impegnati nelle class action di genitori con bambini autistici. In cambio di denaro Wakefield avrebbe manipolato le prove per agevolare la vittoria delle cause di risarcimento intentate contro le case farmaceutiche[6].
In seguito a tali rivelazioni la rivista Lancet ripudiò lo studio incriminato , definendolo ‘’fatalmente fraudolento’’ e chiese a tutti gli autori di firmare una dichiarazione in cui ritrattavano qualsiasi legame di causalità tra vaccini e autismo. Dodici ricercatori coinvolti nello studio del 1998 accettarono, mentre Wakefield ed altri due, John Walker Smith e Simon Murch, entrambi processati, si rifiutarono di rinnegare quanto sostenuto dieci anni prima.
Il GMC non è entrato nel merito dello studio di Wakefield, ma solo nel suo comportamento scientifico, etico e morale ed ha definito “non etico” il comportamento dell’ex ricercatore inglese. Un verdetto netto e grave che lascia pochi dubbi, quindi.
Un colpo ancora più duro è arrivato il 3 febbraio 2010, quando Lancet ha deciso di eseguire una ritrattazione ufficiale dello studio che nel 1998 aveva presentato come serio, rigoroso e, soprattutto, come scientificamente dimostrato: in pratica ha annullato ogni pretesa scientifica della ricerca punendo così la disonestà e la malafede dello scienziato[7].
Wakefield, che ora vive e lavora negli Stati uniti, ha sempre difeso il suo lavoro sostenendo che le accuse ricevute erano infondate e scorrette.
Il prof. William Schaffner, presidente del Dipartimento di Medicina Preventiva presso la Vanderbilt University School of Medicine, USA, ha definito alla CNN la rettifica di Lancet come “senza precedenti”. “Dal momento che lo studio di Wakefield è stato pubblicato, sono usciti almeno altri 20 studi sul tema ed ognuno di questi, svolto da ricercatori diversi, in diverse popolazioni e in diversi paesi, ha negato le associazioni tra vaccini ed autismo”[8].
Guendalina Allodi. Specializzanda, Dipartimento di Sanità Pubblica, Università di Firenze.
- Wakefield AJ, et al. Ileal-Lymphoid –Nodular Hyperplasia, non- specific Colitis, and Pervasive developmental disorder in Children. Lancet 1998; 351:637:41.
- Chen RT, De Stefano F. Vaccine adverse events: casual or coincidental? Lancet 1998;351:611-2.
- Speers T, Lewis J. Journalists and jabs: media coverage of the MMR vaccine. Commun Med 2004;1:171-81.
- Elliman D, Bedford H. MMR: where are we now?arch Dis Child 2007;92:1055-7.
- General Medical Council. Fitness to practise panel hearing. January 2010 [PDF: 350 Kb]
- Harris E. MMR: After Wakefield: the real questions that need addressing. BMJ 2010; 340: 1169.
- Wakefield AJ, et al. RETRACTED: Ileal-lymphoid-nodular hyperplasia, non-specific colitis, and pervasive developmental disorder in children. The Lancet 1998; 351 (9103):637 – 641.
- Dyer C. Lancet retracts Wakefield’s MMR paper. BMJ 2010; 340: 281.






Veramente un articolo molto interessante su un argomento molto “delicato” come quello delle vaccinazioni e dei probabili interessa economici celati.
Complimenti per l’ottimo articolo.
Saluti.
Ero a conoscenza dei rischi causati dal vaccino del morbillo, relativamente all’insorgenza di forme di autismo.
Ti ringrazio per le delucidazioni e aggiornamenti sull’argomento.
Molto interessante.
Ciao.
Argomento delicatissimo, trattato con chiarezza lapidaria e sintesi. Complimenti
questa truffa non é la prima e non sara mai l’ultima
la scienza medica attuale : in tutto e per tutto : é una truffa legale sostenuta per le tanti soldi pagati e nient’altro.
guardate la piu recente truffa del virus del porco etc…
asspettiamo un’altra al piu presto.
Ti leggo sempre volentieri, ma questa volta non mi trovi concorde.
Perché nei casi di autismo con regressione, avvenuta dopo la/le vaccinazioni l’unica possibilità logica è legata ad un nesso fra vaccini ed autismo.
Non dovuto per forza al mercurio, visto che vi sono coinvolti anche alluminio e virus vivi.
Anche perché fino ad oggi nessuno è mai riuscito a spiegare la “regressione autistica” ?
In seguito a revisioni periodiche dei numerosi lavori scientifici che hanno esaminato un possibile legame tra vaccini ed autismo, la Cochrane ha concluso, con ampio margine di certezza, che non vi sono prove di alcun nesso tra autismo (ed altre malattie) e vaccini (MMR, nel caso specifico.).
Inviterei pertanto l’utente Paperinik a leggere la Review al seguente link:
http://www2.cochrane.org/reviews/en/ab004407.html
Un risultato eclatante, che serve a chi è in cerca di informazioni reali e ponderate, è visibile inoltre sulla rivista Pediatrics, in un recentissimo studio: nessun collegamento tra l’esposizione a vaccini contenenti Thimerosal in epoca prenatale ed infantile ed autismo, disturbi dello spettro autistico e regressione autistica.
http://pediatrics.aappublications.org/cgi/content/abstract/peds.2010-0309v1
Ma vi siete chiesti chi sono i “proprietari” di questi studi?
Inoltre leggo di studi che vengono portati ad esempio per negare la relazione mercurio ed autismo e poi scopro che si dice che il 10% in più di thimerosal non incide . E ciò cosa dimostra ?
Dove sono gli studi fra popolazione vaccinata e non ?
Inutile studiare solo l’effetto del mercurio senza controllare i virus vivi e le altre sostanze.
Ma soprattutto ,Guendalina, come spiega la “regressione autistica”, nella quale si perdono le abilità acquisite ?
L’aspetto a parer mio più inquietante di questa vicenda é che Lancet ha atteso ben 12 anni prima di ritirare integralmente il lavoro incriminato, nonostante molti articoli scientifici – pubblicati su altre riviste – ne avessero già messo in luce gli errori metodologici ed invalidato da tempo i risultati.
Ma quel che più rattrista é che alcuni genitori di bambini autistici sostengono ancora oggi Wakefield.
Complimenti agli autori per l’interessante tema trattato.
Filippo Boschi, pediatra
La cosa davvero inquietante è che nonostante le vostre certezze “scientifiche” nessuno ha ancora risposto alle mie domande, anzi alla mia domanda:
“COME SPIEGATE LA REGRESSIONE AUTISTICA POST-VACCINALE ? “
@Paperinik: La cultura del sospetto e della dietrologia nella scienza non viene considerata. Al suo posto viene applicato un rigoroso spirito critico. Invece di chiedersi chi sono i proprietari degli articoli, ad esempio, bisognerebbe leggerli full text e leggere anche la bibliografia riferita, in modo di farsi una personale opinione. Ecco forse la ragione della non risposta. Aggiungo che di domande senza risposte in medicina ce ne sono migliaia, senza che la cosa dia il permesso di fare “intuizioni” infondate. Nella scienza ai confini della conoscenza c’è “il non ancora dimostrato”, non la fantasia.
Il fatto di non saper rispondere a questa domanda cruciale dovrebbe far riflettere.
Forse non si è ancora cercato nella giusta direzione o non si vuol cercare una risposta che danneggerebbe i proprietari degli studi.
La scienza deve dare risposte logiche a degli interrogativi. In questo caso non lo sta facendo. Anzi solitamente è proprio la così detta scienza che da risposte che si basano su ipotesi NON provate.
Un mio piccolo paziente è AUTISTICO
è seguito da colleghi che avvalorano la tesi
dell’avvelenamento da mercurio ( quello appunto
contenuto nel thiomersal e nei vaccini )
Non volevo crederci neanch’io, eppure un esame
tossicologico fatto fare negli USA rivela
altissimi quantitativi di mercurio nel bambino.
Sta seguendo una Terapia Chelante , con costanti
e notevoli miglioramenti.
E allora ? Io adesso ci credo. Voi continuate pure
a dire che sono solo fregnacce.
mi pongo una riflessione:
Il maestro ha pubblicato una bella ricerca riguardante la vaccinazione anti influenzale dove scrive che il 96% di studi sono di “bassa o infima qualità”
Concordo pienamente con questa analisi, la cosa chi mi lascia perplesso e come mai nessuna rivista scientifica ritira questi studi e li rigetta.
Inoltre non trovo nella letteratura le morti causate dalle vaccinazioni, trovo in compenso sempre con molta pubblicità i casi di danni causati dalla malattia in forma naturale.
In questi casi comunque non si trova la storia clinica di questi sfortunati e che tipo di cure che vengono effettuate.
saluti Ferdinando
1)il vaccino anti-morbillo singolo è meno pericoloso rispetto a quello del Morbillo/Rosolia/Parotite?
2)il vaccino Morbillo/Rosolia/Parotiteche è il solo ad essare in qualche modo legato all’autismo?
3)Il Thimerosal, in Italia, contiunua ad essere presente nei vaccini?
GRAZIE
L’articolo è molto interessante, complimenti.
riguardo alla “regressione” che si osserva nei soggetti con autismo, l’associazione con il vaccino è solo temporale;
quella che solitamente viene definita regressione, è la perdita di “pseudo” acquisizioni, che non sono assolutamente supportati dai pre-requisiti necessari per permettere lo sviluppo di queste.
E’ come assistere al crollo di un muro dopo che abbiamo appeso un quadro: quasi sicuramente la causa non è il quadro, ma magari il muro non è stato costruito bene;
riguardo all’accumulo di mercurio e di metalli pesanti nell’organismo, vari studi hanno dimostrato che la popolazione autistica con presenza di accumulo di metalli pesanti , non è statisticamente superiore alla popolazione non autistica che presenta la stessa caratteristica.
mi rendo conto che scrivere queste cose senza riferimenti bibliografi, o link che riamandano ad articoli che trattino l’argomente, è sicuramente poco serio, maa purtroppo non riesco a trovare le riviste che avevo (due traslochi in tre anni), ma continuerò a cercare sperando di trovare.
grazie.
“quella che solitamente viene definita regressione, è la perdita di “pseudo” acquisizioni, che non sono assolutamente supportati dai pre-requisiti necessari per permettere lo sviluppo di queste.”
Qualcuno potrebbe spiegarmi questa frase?????
Al Dr. Grubissa
si è mai chiesto perchè soltanto quel laboratorio americano venga preso come riferimento dai suoi colleghi chelatori?
Forse che in Italia non vi sono laboratori in grado di fare le stesse determinazioni, a prezzi inferiori e con garanzia di qualità internazionale?
si è mai chiesto perchè quel laboratorio tratti i casi di pazienti con diverse patologie che hanno in comune l’inguaribilità (come SLA, Alzheimer, autismo)? Riporto testualemnte dal sito:
Il Laboratorio Great Plains si dedica all’aiuto di bambini e adulti in tutto il mondo con molti disturbi e malattie, fra quali autismo e PDD, DDA/DDAH, Sindrome di Down con i sintomi autistici, fibromialgia, fatica cronica , sclerosi multiple o dei sintomi simili, sindrome della permeabilità intestinale, depressione, psicosi, disturbi intestinali, e molti altri disturbi e malattie.
ha letto, subito dopo il suo intervento, la linea guida dell’ISS sull’autismo, pubblicata il 25 ottobre 2011, anche sulla home page di
www.angsaonlus.org
dove la chelazione per gli autistici viene esplicitamente sconsigliata?
più in generale ha letto il sito quack watch sulla truffa della chelazione, a cominciare dalla sua trentennale storia per l’arteriosclerosi?
http://www.quackwatch.org/search/webglimpse.cgi?ID=13&query=chelation&rankby=DEFAULT&errors=0&age=&maxfiles=20&maxlines=10&maxchars=2000&wordspan=&cache=yes&prepath=&insertbefore=&postpath=
Auguro buona salute fisica e mentale a lei ed ai suoi piccoli pazienti che ne hanno più bisogno
Carlo Hanau
in home page?
Premetto che non ho ancora letto tutta la documentazione da voi indicata (lo farò certamente), ho appena letto or ora questa pagina ed alcuni commenti dei lettori. Premetto anche che quando approdo su quei blog che si accaniscono contro le vaccinazioni intervengo per fornire chiarimenti sulle tante castronerie che si leggono e “difendere” quel che nelle vaccinazioni è indiscutibilmente da difendere contro l’oscurantismo di varie persone del tutto irrazionali. Analogamente mi sforzo di riportare le discussioni su un terreno razionale e aderente ai fatti quando incontro persone che trattano il tema come fosse una guerra di religione. Detto ciò, non amo affatto il lato-B di quelle cose, cioè i toni recisi che ad es. trovo anche in questa pagina. Di solito chi difende “a spada tratta” questo o quel “partito” non sta facendo buona scienza ma fa propaganda: pro o contro qualcosa. Questo non mi piace perchè è un atteggiamento privo di quella grande cautela che serve per fare scienza, un atteggiamento che reca intrinsecamente in sè il rischio di prendere delle cantonate (anche se in perfetta buona fede). E’ una questione di stile? Non solo, perchè certi stili diventano metodi, metodi di procedere nell’esame di fatti e dati, metodi con potenziale rischio deformante. Quante volte posizioni molto dure pro o contro qualcosa, posizioni apparentemente molto valide, si sono rivelate farlocche ? Rivedetevi bene la storia della scienza, e non solo medica. Induce a grande cautela. Le parole hanno un peso e purtroppo il linguaggio (non mi riferisco solo al lessico) della scienza è poco comprensibile al pubblico che vi è estraneo (giornalisti per primi). Purtroppo i giornalisti di solito gettano benzina e poi danno fuoco. Purtroppo anche molti medici e perfino qualche scienziato tende a gettare altra benzina su quei fuochi, di solito in buona fede ma molte volte trascendendo a quello stesso rigore che invoca…
Spett. Autrice, ciò che mi lascia molto perplesso nel suo testo è il modo in cui cuce assieme le informazioni, un miscuglio di varie considerazioni che non stanno tutte bene assieme e soprattutto manipolate in modo da evidenziare solo un lato della faccenda. Altri lati, che pure si intravvedono nel testo, sono esposti in modo da indurre l’ignaro lettore a trascurarli. Lei si comporta come un qualsiasi giornalista. Quanto ai dati farlocchi la rassicuro sul fatto che ce ne sono davvero in giro parecchi, anche sulle riviste più in vista. Gli “scandali” si accendono solo sui tempi “scottanti” cioè quelli che toccano la salute della gente, ovvero solo la punta dell’iceberg. Poi ci sono altri scandali che restano nella cerchia degli specialisti, non approdano alla stampa generalista, perchè riguardano argomenti scientifici di rilievo ma non comprensibili da parte dell’uomo della strada. Non posso trattenermi dallo storcere il naso quando leggo articoli “tronfi” come il suo, persino quando condivido con l’autore gran parte dei contenuti. Tornando ai vari medici che come in questa anche in altre vicende si trovano sotto il torchio dell’opinione “pubblica” e perfino della magistratura, tenga presente che la “storia” ci insegna che non sempre questo genere di “giustizia” porta veramente alla verità. Ribadisco, la cautela, anche nelle espressioni, è sempre buon metodo. La ricerca medica poi, non è cosa di bianchi e neri…
Riporto quanto letto sulla newsletter del nostro Ordine dei medici:
“Forte sconcerto è stato espresso dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri su una recente sentenza del Tribunale di Rimini, che ha riacceso la polemica sulle vaccinazioni. La Corte ha infatti riconosciuto un indennizzo economico alla famiglia di un bambino affetto da sindrome di Kanner (meglio nota come autismo), che aveva fatto il vaccino Mpr, anti Morbillo-Parotite-Rosolia”
Ancora una volta mi trovo “costretto” a commentare un articolo “fazioso”, approssimativo, infarcito di luoghi comuni e di notizie fornite non allo scopo di fornire una vera e corretta “informazione” quanto piuttosto di sostenere una tesi destinata a crollare col tempo come un castello di sabbia.
Considerato che la scrivente è un medico, francamente, mi sarei aspettato un “taglio” maggiormente medico-scientifico ad un argomento come quello vaccinazioni-danni-autismo che offre da decenni infiniti spunti; invece, non solo la scrivente non fa alcun riferimento alle decine di studi medico-scientifici che negli ultimi anni sono andati a confermare non solo la correlazione tra Autismo e problematiche gastrointestinali ma anche tra l’abuso delle vaccinazioni e l’autismo stesso inteso come sintomo esterna di una problematica organica a monte di tipo neurologico-immunitario; studi i quali, ancorché indirettamente, sono andati ad avvalorare le tesi a suo tempo prospettare da Wakefield.
D’altra parte capisco – ma non condivido – la posizione di chi come lei, medico di sanità pubblica presso la ASL di Firenze, si senta in dovere di difendere acriticamente “a spada tratta” una posizione oggettivamente antistorica.
Innanzitutto, ritengo necessario per educazione presentarmi riportando quali siano le fonti della mia conoscenza della materia.
Sono quasi nove anni che, quotidianamente, mi dedico allo studio approfondito della correlazione tra vaccinazioni- danni-autismo – ovvero da quando, nella primavera 2003, 10 gg dopo la somministrazione a mio figlio del famigerato MMR Morupar, lo stesso ha avuto una regressione cognitivo-comportamentale con perdita della parola e delle abilità acquisite e “caduta” nell’ambito del cd “spettro autistico” in conseguenza di quella che è stata diagnosticata come un’encefalopatia post-vaccinale.
Da allora, trovandomi di fronte ad una problematica per la quale i vari servizi di neuropsichiatria infantile consultati si dimostravano assolutamente incapaci di fornirne l’eziologia oltre a prospettive di miglioramento e di cura, terapie mediche e comportamentali etc., ho iniziato a ricercare personalmente, senza alcun preconcetto, il materiale necessario sia in Italia che all’estero; tale ricerca mi ha portato col tempo ad essere il referente dei più importanti siti sull’autismo italiani e stranieri, a tenere unitamente a medici, ricercatori e professori universitari, convegni e conferenze in tutta Italia, a conoscere personalmente migliaia di famiglie con soggetti autistici, a tutelare, come avvocato, decine di famiglie nei tribunali di tutta la penisola, ad essere consultato o a partecipare personalmente a trasmissioni televisive, a collaborare con assessorati alla sanità o con commissioni sanità di diverse regioni, compresa la Toscana.
Se da una parte è comprensibile il mio “accanimento” di padre ancor prima che di professionista, altrettanto non si può dire per il disinteresse, l’approssimazione, la negligenza con le quali la stragrande maggioranza dei medici si avvicinano a questa complessa materia.
Lei scrive di “frode scientifica” che si “…arricchisce di nuovi documenti” e che non sarebbe una “semplice falsificazione scientifica” ma che sarebbe stata alla base di un “losco piano scientifico-affaristico” ; frode scientifica alla quale “…sembra non credere un giudice di Rimini”.
Tale “frode” sarebbe fondata su uno studio del Dott. Wakefield nel quale si sosteneva la “…relazione tra MMR e una nuova sindrome costituita da autismo e un’imprecisata malattia intestinale” definita “enterocolite autistica” e sarebbe stata portata alla luce dal giornalista Brian Deer l’opera del quale è definita “…il diligente scetticismo di un uomo, esterno alla medicina e alla scienza”.
In queste poche righe sono racchiuse un’infinità di falsità ed inesattezze che cercherò, per quanto possibile, di illustrale una per una.
1) La “Novità” della Sentenza di Rimini
Contrariamente a quanto da lei ritenuto e scritto, in base a quanto sentito dire, la sentenza di Rimini non è stata la prima (fortunatamente) e non sarà certo l’ultima a correlare l’insorgenza dell’Autismo alle vaccinazioni ed in particolare alla vaccinazione MMR.
Nel corso degli ultimi anni, infatti, sentenze analoghe sono state emesse da molteplici Tribunali (Milano, Ascoli Piceno, Teramo, Busto Arsizio, Genova, Livorno, Cagliari etc.), Corti d’Appello (Milano, L’Aquila, Ancona etc.), oltre che dalla Cassazione e dalla Corte Costituzionale (che ha via via esteso la portata della legge 210/92); a queste si debbono poi aggiungere due famosissime sentenze USA emesse dalla cd Vaccine Court”, tribunale speciale, sulla correlazione tra vaccinazione MMR ed Autismo e decine sulla correlazione tra vaccinazioni ed altre patologie soprattutto a carico del sistema nervoso e di quello immunitario.
La sentenza di Rimini è talmente sbagliata che pochi giorni dopo la Corte Costituzionale ha esteso anche alla vaccinazione MMR le tutele già previste dalla legge 210/92 per quelle obbligatorie!
La differenza tra la sentenza di Rimini e le precedenti in realtà è data da un fattore esterno.
Fino allo scorso anno case farmaceutiche, Ministero della Salute e SSN avevano preferito tacere sulle precedenti sentenze per evitare, anche criticandole, di dare loro risalto nella speranza che passassero inosservate. La circostanza che ha “costretto” tali soggetti a cambiare strategia è stata la pubblicazione di un’indagine commissionata da Sanofi Pasteur MD e riferita anche d Altroconsumo dalla quale è emerso che circa il 95% delle persone che parlano di vaccini “nella rete”, in social network o youtube, ne parlano negativamente! Necessitava, quindi, un repentino cambio di rotta.
2) Il Giudice “credulone”
Anche in questo caso, contrariamente a quanto da lei ritenuto e scritto, il Giudice non ha preso una decisione in base alla sua “fantasia” ma avvalendosi di una serie di consulenti medici (CTU, CTP e consulenti vari) il lavoro dei quali, qualora non ne fosse a conoscenza, è stato propedeutico alla decisione del Giudice. Tali consulenti hanno accertato l’esistenza di tale correlazione non certo in base all’articolo del Dott. Wakefield quanto piuttosto a tutta una serie di articoli e studi che sono stati pubblicati negli ultimi anni, che io conosco e che potrebbe conoscere anche lei se solo si prendesse la briga di andarseli a cercare senza fidarsi di quello che le viene riferito!
Considerato che non esistono “evidenze scientifiche” certe ed inequivocabili né della correlazione né del contrario, è fondamentale la ricostruzione degli eventi ed il legittimo convincimento sia dei periti che del Giudice.
Inoltre, le ricordo che il Giudice, in base a quanto previsto dalla legge 210/92, considerata la natura assistenziale dell’indennizzo, avrebbe potuto comunque concederlo anche in presenza di una consulenza negativa!
Ritengo quindi che la sua ignorantia materiae, sia oltremodo offensiva non solo per il Giudice che ha emesso la sentenza ma anche per i vari medici che hanno svolto la loro opera nel processo oltre ai loro predecessori.
Solo in Italia persone completamente ignoranti di quanto accaduto nell’ambito di un procedimento civile o penale possono permettersi di formulare critiche così destituite di fondamento ed offensive senza doverne rispondere!
3) La vicenda di Wakefield: MMR, “nuovi documenti”, Enterocolite Autistica
Pur comprendendo la vostra difficoltà nel reperire argomenti scientificamente validi per contrastare la correlazione vaccinazioni-danni-autismo, ritengo stucchevole il continuo ricorso alla vicenda del Dott. Wakefield; soprattutto quando, contrariamente a quanto scritto, non si è conoscenza di tutti i retroscena e dei “nuovi documenti”.
Da quanto scrive, ritengo che lei, a differenza del sottoscritto, non solo non abbia letto lo studio del 1998 ma nemmeno le accuse formulate a Wakefield sia in sede penale che di fronte all’ordine dei medici e soprattutto gli ulteriori sviluppi.
Per consentirle di seguire il ragionamento e di comprendere la complessità della materia, gliela dividerò in due parti: a) la prima squisitamente medico-scientifica; b) la seconda di natura più prettamente giornalistica.
a). In merito alla prima, in realtà lo studio del Dott. Wakefield asseriva innanzitutto l’esistenza di una correlazione tra l’Autismo e problematiche gastrointestinali ed in “conclusione” avanzava l’ipotesi di una correlazione tra entrambe le problematiche e la vaccinazione MMR.
Ebbene, in questi 14 anni si sono moltiplicati gli studi che hanno confermato la correlazione tra Autismo e problematiche gastrointestinali tanto che è oramai divenuto consuetudine (tranne che per chi ha scritto le Linee Guida sull’Autismo 2011-2015, ma questa è un’altra storia…) parlare di “Enterocolite autistica” e di “Gluten Sensitivity” ed anche per quanto riguarda gli studi sulla correlazione tra vaccinazioni e problematiche neurologico-immunitarie che possono portare alla sindrome autistica sono stati pubblicati numerosi studi, soprattutto ad opera di università statunitensi.
Forse non è a conoscenza del fatto che l’MMR è in assoluto il vaccino che “vanta” il maggior numero di prodotti ritirati dal commercio tra i quali MMR Morupar, MMR Pluserix, MMR Immravax etc. e potrei deliziarla con una “simpatica” (si fa per dire) ricostruzione storico-scientifica sulla storia del vaccino MMR Morupar e degli strani legami tra il nostro Ministero ed una nota casa farmaceutica italiana e della negligenza che ha contraddistinto l’operato del Ministero e del SSN per ben 14 anni!
Inoltre, continuate a ripetere come un disco rotto la mancanza di correlazione tra vaccinazioni e danni neurologico-immunitari tra i quali anche l’autismo autismo pur in presenza delle seguenti circostanze inequivocabili:
- Nelle Linee Guida sull’autismo 2011-2015 c’è per la prima volta l’ammissione che per Ministero e SSN, “…ad oggi le cause dell’autismo sono ignote”; frase che (spero) abbia finalmente accantonato l’idea di un’inesistente “causa genetica” che aveva preso il posto della precedente cd “mamma frigorifero”.
- Ad ulteriore riprova di come, a distanza di decenni da Kanner, la medicina “ufficiale” per mera convenienza preferisca fare come lo struzzo e nascondere la testa per non riconoscere le vere cause dell’autismo e di come “brancoli nel buoi” valga la considerazione che l’Autismo (o Autismi) è ancora considerata una sindrome di tipo neuropsichiatrico confondendo i sintomi (effetti) con la patologia organica a monte di tipo neurologico-immunitario (causa); per questo i soggetti autistici vengono ancora trattati con la neuropsichiatria mentre per esempio in Francia dal marzo 2012 l’Haute Authoritè de Santè ha deciso di eliminare tale approccio per il quale ha ammesso non esistano “evidenze scientifiche” che serva a qualcosa. E pensare che quando io (come molti altri prima di me) affermavo queste cose alcuni anni fa mi guardavano come un marziano!
- Negli ultimi 20 anni si è passati in Italia da 1 soggetto autistico ogni 10.000 ad 1:100 circa mentre in USA si è arrivati ad 1:88 con una progressione stimata del 100% ogni 5 anni (CDC, weekly report, aprile 2012 riferito anno 2010) ed in Corea 1:38; quale sarebbero secondo lei le cause? Non pensi nemmeno per un momento a rispondermi che ciò sarebbe legato ad un presunto “miglioramento delle tecniche diagnostiche” perché offenderebbe prima la sua intelligenza e quindi quella dei lettori stante la presenza di dati statistici (sia presso le ASL che presso il Ministero della Difesa) e matematici che la smentiscono!
- Se le vaccinazioni non possono produrre danni neurologico-immunitari perché da decenni testi universitari, pediatrici, i testi di medicina in uso ai medici militari, pubblicazioni, libri, articoli, studi, foglietti illustrativi dei vaccini etc. dicono l’esatto contrario indicando decine di patologie soprattutto a carico del sistema nervoso e di quello immunitario?
Perché le CMO anziché scrivere che i vaccini non fanno male affermano che“…episodi probativi per una qualsivoglia ripercussione organica focale e/o generalizzata, a carico del sistema nervoso centrale o periferico, costituiscono le comuni riconosciute complicanze post-vaccinali”?
Perché ci sono in tutto il mondo civile normative che indennizzano il danno da vaccino?
Perché negli USA esistono le tabelle del Vaccine Adverse Event Reporting System (VAERS) sui danni da vaccino e sui tempi di latenza?
Perché un famoso vaccino DTaP, il Tripedia della Sanofi Pasteur MD, ha inserito nelle possibili reazioni avverse, oltre a casi di Sudden Infant Death Syndrome (SIDS), la parola “AUTISM”?
b). L’approssimazione che ha dimostrato nell’approcciare la materia sul piano medico-scientifico non poteva che aumentare sul piano squisitamente giornalistico non sapendo ( o avendo taciuto) quanto segue:
- Il Dott. Wakefield è stato condannato in primo grado ed ha proposto appello sia contro al sentenza penale che contro il provvedimento di radiazione dell’ordine dei medici britannico; conseguentemente, non essendo intervenuto alcun provvedimento definitivo, ritengo debba prevalere la presunzione di innocenza!
- Pochi mesi fa il Prof. John Walker-Smith, già collaboratore del Dott. Wakefield anche nel famoso studio, è stato riabilitato dal GMC;
-. Le accuse a Wakefield si basavano essenzialmente su violazioni burocratiche nelle procedure, alcune ancora in fase di accertamento, altre negate persino dai genitori degli stessi bambini, peraltro mai ascoltati.
- Un unico studio sembrava negare la correlazione tra mercurio-thimerosal (contenuto ancora oggi in numerosi vaccini) e danni neurologico-immunitari tra i quali l’Autismo, il cd “Studio danese” del 2002; “peccato” che secondo la stampa mondiale ed in particolare statunitense, lo studio sia poi risultato palesemente falsificato, anche se la vicenda non ha avuto certo l’eco di quello di Wakefield, per i seguenti motivi: il prof. Paul Thorsen era già collaboratore del Center for Desease Control and Prevention statunitense (CDC) e, visto scoperto l’inganno, è scappato con ben 2 milioni di dollari; dei sette coautori, tre avevano ricevuto finanziamenti direttamente dal CDC mentre altri due erano dipendenti dello Statens Serum Institute, casa farmaceutica danese produttrice di vaccini!
Tralascerò, per questioni di tempo e spazio, riferimenti ad altri “eminenti” professori che hanno avuto negli ultimi anni un ruolo fondamentale nel trasformare normali influenze in pandemie (Prof. Osterhaus, detto Dott. “Flu”), nel pubblicare studi ridicoli sui vaccini, nel garantire, previo lauto compenso, coperture politiche ad operazioni di corruzione tese ad introdurre prodotti nell’ambito dei protocolli vaccinali senza i prescritti requisiti e necessità, nel sottoscrivere contratti per la fornitura di vaccini coperti da inspiegabile quanto immotivato “segreto” con clausole che persino un bambino (ancor prima che la Corte dei Conti) avrebbe definito ridicole etc.; “qualcuno” di più grande di noi avrebbe detto: “chi è senza peccato scagli la prima pietra!
In ogni caso, ritengo poco rassicurante il fatto che lei dimostri una così scarsa conoscenza della materia.
4) Brian Deer: la diligenza di un uomo esterno alla medicina ed alla ricerca
Come da lei riferito, il motivo scatenante lo scandalo che ha coinvolto il Dott. Wakefield non è nato da una serie di studi scientifici che hanno dimostrato l’infondatezza dello studio del 1998 (e ci si potrebbe quindi chiedere il perché e cosa pensasse il mondo scientifico) quanto piuttosto un’indagine effettuata dal giornalista Brian Deer pubblicata sul Sunday Times.
Forse non ricorda che nel luglio 2011 il gruppo che fa capo a Murdoch, proprietario tra l’altro del Sunday Times, è stato colpito dal più grande scandalo della storia del giornalismo avendo accertato che venivano effettuate registrazioni, intercettazioni e controlli illegali e quindi realizzati fascicoli ad hoc per danneggiare i propri avversari; circostanza che ha costretto Murdoch a recarsi personalmente davanti al parlamento britannico per chiedere pubblicamente scusa.
Inoltre, lo stesso periodico, intorno ai primi anni ’80, aveva acquistato una fama poco lusinghiera a causa del falso scoop sui diari di Hitler; corsi e ricorsi storici…
Lei afferma che Brian Deer sarebbe stato un giornalista “libero”; come spiega allora che la stampa inglese non ricompresa nel Gruppo Murdoch ha scritto che lo stesso avrebbe avuto legami finanziari con la potente Merck?
In genere, con malcelati ignoranza e disprezzo, vengono tacciate di “complottismo” le persone contrarie alle vaccinazioni mentre stavolta è stata lei ad andare ben oltre parlando di “losco piano scientifico-affaristico”; il principe De Curtis le avrebbe risposto: “ma mi faccia il piacere!”.
Stante la lunghezza del mio intervento, per la quale mi scuso con i lettori (ma non è una materia talmente complessa che non può certo essere liquidata con battute da bar sport), evito di replicare alle molteplici castronerie che ho potuto leggere nei commenti ad opera di persone che, stante il tenore delle considerazioni svolte, avrebbero fatto molto meglio a dedicarsi ad altro.
Confido che quanto da me scritto possa fungere quanto meno da spunto intellettivo ancor prima che medico-scientifico sia per lei che per i lettori più attenti.
Cordialmente
Avv. Roberto Mastalia
Eppure il signor avvocato non ha pubblicato neanche uno straccio di bibliografia. Bah!