Crisi economica, sistemi sanitari e salute. Il caso Grecia

Gavino Maciocco

Durissimi i tagli a un sistema sanitario già in crisi.  Allarmanti gli indicatori di salute: aumentano i suicidi e le infezioni da HIV.


Il sistema sanitario greco è una specie di “incompiuta”, un sistema “atipico” e pieno di contraddizioni che la terribile crisi economica ha enormemente amplificato.

La Grecia fa parte di quei paesi del sud Europa – insieme a Italia, Spagna e Portogallo – che tra gli anni 70 e 80 decisero di passare dal modello “mutualistico” (“Bismarck”) al modello “servizio sanitario nazionale” (“Beveridge”).  Tuttavia, in Grecia questa transizione non si è mai completamente realizzata, registrando una serie interminabile di crisi [1] (vedi Risorse).

L’atto di nascita del servizio sanitario nazionale ellenico risale al 1983, ma questo atto non ha sostituito la diffusa e complessa rete di assicurazioni sociali che si erano stratificate nel tempo a partire dal 1922.
Diverse leggi varate negli anni 90 e – la più recente – nel 2004 hanno cercato di razionalizzare il sistema, ma senza successo con la conseguenza che a tutt’oggi nel paese coesistono due sotto-sistemi sanitari:

  • uno – il servizio sanitario nazionale –  finanziato dalla fiscalità generale
  • l’altro – il sistema mutualistico – finanziato dai contributi dei datori di lavoro e dei dipendenti.

Ma a causa dell’inefficienza del sistema, la principale fonte del finanziamento (circa il 40%) proviene direttamente dalle tasche dei cittadini che ricorrono – out-of-pocket – al florido mercato privato e che spesso, nel settore pubblico, devono pagare sotto-banco gli operatori sanitari per ricevere le prestazioni.
L’inefficienza del sistema spiega anche perché la Grecia registri – con il 9,6% del PIL destinato alla sanità – un livello di spesa sanitaria totale superiore alla media OCSE.

La catastrofe economico-finanziaria in cui è precipitato il paese si è inevitabilmente riflessa sul sistema sanitario e sulla salute dei cittadini. Una situazione drammatica che Lancet sta seguendo con articoli e corrispondenze dirette dal paese.

Il budget della sanità è stato duramente tagliato e hanno perso il lavoro 26 mila dipendenti pubblici del servizio sanitario, di cui 9.100 medici[2]. Anche a  causa del malfunzionamento dei servizi ambulatoriali, i ricoveri ospedalieri sono aumentati del 24% dal 2009 al 2010 e dell’ 8% nella prima metà del 2011 rispetto allo stesso periodo del 2010. Ospedali che peraltro funzionano sempre peggio a causa del taglio  budget del 40%, e della conseguente carenza di farmaci e personale.

I ricercatori greci e inglesi dell’Università di Cambridge e della London School of Hygiene and Tropical Medicine, autori di uno degli articoli di Lancet[3] che ha avuto una larga eco nella stampa internazionale, riportano una serie di dati che evidenziano un peggioramento delle condizioni di salute della popolazione. E’ aumentata la percentuale di persone che considera la propria salute “cattiva” o “molto cattiva” e di coloro che rinunciano a curarsi a causa della crisi (Figura 1).

Figura 1.

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I suicidi sono aumentati del 17% dal 2007 al 2009 e – dato ufficioso riferito in parlamento – del 25% dal 2009 al 2010. Secondo il Ministro della Sanità nella prima metà del 2011 i suicidi sono aumentati del 40% rispetto allo stesso periodo del 2010.

Altri indicatori allarmanti sono l’aumento della violenza, con omicidi e rapine che sono raddoppiati tra il 2007 e il 2009.  È stato registrato un significativo aumento delle infezioni da HIV: + 52% nel 2011 rispetto al 2010 (922 nuovi casi vs 605). Metà di questo incremento è legato alle infezioni contratte da consumatori di stupefacenti per via iniettiva. La prevalenza dell’uso di eroina è aumentato del 20% dal 2009 al 2010, mentre nello stesso periodo si è ridotto di un terzo il budget destinato ai servizi per tossicodipendenti.

“Complessivamente – così si conclude l’articolo[3] – il quadro della salute in Grecia è preoccupante. Questo ci deve far riflettere sul fatto che nel tentativo di ripianare il debito la gente comune sta pagando il prezzo più alto: non avendo più accesso alle cure e ai servizi di prevenzione, esponendosi a maggiori rischi di contrarre HIV e altre malattie sessualmente trasmesse, e nei casi peggiori perdendo la propria vita.  È necessaria una maggiore attenzione alla salute e all’accesso ai servizi sanitari per evitare che la crisi greca non minacci la principale fonte della ricchezza del paese – il suo popolo”.

 

Risorse
Economou C. Greece: Health system review  [PDF: 1,8 Mb]. Health Systems in Transition, 2010, 12(7):1–180.

Bibliografia

  1. Economou C. Greece, Health system review, Health System in Transition. European Osbervatory on Health Systems and Policies, 2010.
  2. Triantafyllou K, Angelotopoulou C. IMF and European co-workers attack public health in Greece. Lancet 2011; 378: 1459.
  3. Kentikelenis A, et al. Health effects of financial crisis: omens of a Greek tragedy. Lancet 2011; 378: 1457-58.

4 commenti

  1. Grazie Prof. Maciocco per questo suo articolo conciso e chiarissimo sull’impatto della crisi economica ( o meglio: delle strategie scelte per affrontarla) sulla salute della popolazione greca. Ci permette di riflettere su quali conseguenze potrebbero/potranno determinare analoghe scelte nella nostra nazione.

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