65a Assemblea Mondiale della Sanità

Alice Fabbri, Silvia Sanasi, Francesca Vezzini

Si aprono oggi a Ginevra i lavori della 65a Assemblea Mondiale della Sanità (WHA). Anche quest’anno alcuni giovani attivisti provenienti da diversi Paesi vi parteciperanno come osservatori (watcher), nell’ambito del progetto WHO Watch.

Il WHO Watch  è un progetto di  osservazione e monitoraggio delle attività dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) istituito dal People’s Health Movement (PHM) insieme ad altre organizzazioni non governative internazionali, con l’obiettivo di promuovere la partecipazione attiva della società civile ai processi decisionali in seno all’OMS.

Dal 17 al 20 Maggio si è tenuto a Ginevra un workshop durante il quale i watcher, sotto la guida di esperti internazionali, hanno analizzato criticamente i documenti preparatori all’Assemblea e hanno elaborato le strategie per l’attività di advocacy che verrà condotta nei confronti delle delegazioni presenti alla WHA con l’obiettivo di influenzare le decisioni su temi considerati prioritari per la società civile. Inoltre, sempre il 20 Maggio, si è svolto un incontro della Democratising Global Health Coalition (DGH), iniziativa nata per coordinare il lavoro delle differenti organizzazioni della società civile che stanno seguendo il processo di riforma dell’OMS.

A partire da oggi i watcher avranno quindi la possibilità di seguire i lavori  dell’Assemblea e del successivo Consiglio Esecutivo dell’OMS. Numerosi saranno gli argomenti oggetto di discussione, alcuni dei quali particolarmente attesi, come:

  • la riforma dell’OMS. L’attuale processo di riforma è senza dubbio il più grande cambiamento mai intrapreso dall’Organizzazione. La discussione che si svolgerà nei prossimi giorni, si articolerà sui 16 decision point elencati nel documento [A65/5] che il Segretariato ha pubblicato a fine Aprile. I temi più caldi saranno sicuramente: il processo di definizione delle priorità che saranno la base per strutturare il nuovo General Programme of Work, il rapporto dell’OMS con gli altri attori – sia pubblici che privati – che popolano il panorama della salute globale e infine la questione del finanziamento dell’Organizzazione, punto sul quale l’ultimo documento elaborato dal Segretariato è stato piuttosto vago.
  • Le malattie non trasmissibili (NCDs) e la nutrizione [A65/6,7,8,9,11,12]. Si tratta di due questioni particolarmente delicate e anche in questo caso, fondamentale sarà la discussione su come proteggere l’OMS dai potenziali conflitti d’interessi e come garantire la trasparenza nelle collaborazioni con il settore privato fortemente presente in questi due ambiti.
  • Il piano d’azione globale sulle vaccinazioni. Il documento preparatorio [A65/22] che verrà discusso all’Assemblea presenta, con toni in alcuni passaggi fortemente entusiastici, il nuovo piano d’azione globale sui vaccini. Anche questo sarà un punto di discussione molto atteso, soprattutto dopo che Bill Gates, all’Assemblea dello scorso maggio, ha inaugurato la “decade dei vaccini”.
  • SSFFC [A65/23]. Con questo acronimo (che sta per: Substandard/spurious/falsely-labelled/falsified/
counterfeit medical products) si indicano i prodotti farmaceutici che non raggiungono gli standard di qualità, che sono falsificati nel principio attivo, negli eccipienti o nel foglio illustrativo, e quelli contraffatti. Si tratta di un tema di salute pubblica particolarmente attuale in Paesi a basso e medio reddito sul quale si attende di capire se finalmente ci sarà la volontà politica di fare chiarezza e distinguere in modo netto il tema dell’accesso a farmaci sicuri dal problema della violazione dei diritti di proprietà intellettuale. Gli Stati Membri saranno inoltre chiamati ad esprimersi in merito alla relazione dell’OMS con la “Taskforce internazionale contro la contraffazione dei prodotti medici” (IMPACT).
  • Gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (MDGs) e i determinanti sociali di salute (SDH) [A65/14,15,16]. Per quanto riguarda gli MDGs, il documento preparatorio mostra come nonostante siano stati registrati importanti progressi nel raggiungimento dei target stabiliti, esistono tuttavia ancora profondi gap sia tra Paesi sia al loro interno. Sarà interessante, dunque, vedere come l’Assemblea affronterà la questione della definizione degli obiettivi di salute post-2015 alla luce sia delle enormi disuguaglianze ancora esistenti nel raggiungimento dei precedenti obiettivi sia alla luce dell’attuale processo di riforma dell’OMS. Per quanto concerne invece i determinanti di salute, sarà utile capire come questo tema fortemente trasversale verrà inserito nel prossimo General Programme of Work dell’OMS che verrà discusso durante la WHA.

Questi dunque alcuni dei più importanti temi di discussione.

Gli avvenimenti principali, le posizioni dei Paesi Membri, i documenti e le risoluzioni criticamente commentate verranno quotidianamente riportati sul sito GlobalHealthWatch creato proprio per informare l’opinione pubblica sulle decisioni prese in seno all’OMS.

Alice Fabbri, Silvia Sanasi, Francesca Vezzini. People’s Health Movement

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