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MMR e autismo. La frode. Atto secondo

Inserito da on 24 settembre 2012 – 00:0926 commenti

Guendalina Allodi

La frode sulla base della quale si era ipotizzato un legame tra vaccinazione contro il morbillo e autismo si arricchisce di nuovi documenti. Il quadro che ne esce è davvero sconvolgente: non si tratta di una “semplice” falsificazione scientifica (già gravissima per le conseguenze di sanità pubblica e per l’allarme sociale che ha prodotto), è anche una frode scientifica costruita ad arte all’interno di un losco piano scientifico-affaristico. Alla quale sembra non credere un giudice di Rimini.   


La sentenza di Rimini

Il Tribunale di Rimini, con sentenza del 15 Marzo 2012 (vedi Risorsa), ha condannato il Ministero della salute al risarcimento per il danno subito da un minore a causa di una vaccinazione.

Il danno è un “disturbo autistico associato a ritardo cognitivo medio”, la vaccinazione quella fatta con il vaccino contro morbillo, parotite e rosolia (comunemente MMR – Measles, Mumps and Rubella). La relazione causale tra i due eventi è sostenuta – secondo il giudice – da “una ragionevole probabilità  scientifica”.

Il precedente

Nel settembre 2010 abbiamo pubblicato un post dal titolo “MMR e autismo. La truffa svelata”.

In breve la storia è questa.

Nel febbraio 1998 la rivista Lancet pubblica un paper, a firma di Andrew Wakefield e altri 10 autori, nel quale si sostiene la relazione tra MMR e una “nuova sindrome” costituita da autismo e un’imprecisata malattia intestinale[1].

L’uscita dell’articolo – adeguatamente pubblicizzato – ha un immediato impatto sull’opinione pubblica inglese: produce un’alta diffidenza verso questa vaccinazione, un rapido calo nella copertura vaccinale dei bambini e dopo un po’ di tempo la ricomparsa di casi di morbillo. Nel 2006 – dopo 14 anni – si verifica un nuovo caso mortale di morbillo.

Anche il mondo scientifico è in allarme.  L’autore del paper viene invitato dal direttore del centro di ricerca dove lavora a effettuare uno studio controllato su larga scala (dato che l’articolo si riferiva a una casistica di soli 12 bambini).  Wakefield oppone un rifiuto e per questo viene allontanato dal Royal Free Medical School. Nel frattempo numerosi studi scientifici – analizzati dalla Cochrane Collaboration – hanno indagato i sospetti di Wakefield, senza trovarvi alcun fondamento.

Alla fine si è scoperto che l’articolo era frutto di una frode scientifica, con la deliberata falsificazione dei dati e il disprezzo di ogni principio etico. Nel Febbraio 2010 una commissione disciplinare dell’Ordine dei medici britannico (General Medical Council, GMC), dopo ben cinque anni di indagini, ha stabilito che Wakefield ha commesso reati gravi, “tenendo un comportamento disonesto ed irresponsabile e mostrando insensibilità ed indifferenza per il dolore e la sofferenza dei bambini oggetto dello studio”.  Subito dopo Lancet ritirò l’articolo definendolo ‘’fatalmente fraudolento’’ e chiedendo a tutti gli autori di firmare una dichiarazione in cui ritrattavano qualsiasi legame di causalità tra vaccini e autismo (i coautori hanno firmato, ma non Wakefield, che ha lasciato l’Inghilterra e ora vive negli USA, dove continua a lavorare, scrive libri e tiene conferenze).

Un nuovo capitolo

Ma la storia non si è conclusa.  È  il BMJ (British Medical Journal, organo ufficiale dei medici britannici) che riapre il caso pubblicando nel 2011 tre ampi servizi  a firma di Brian Deer. Brian Deer è il giornalista che per primo, a partire dal 2004, ha indagato sul caso suscitato dall’articolo di Lancet. “C’è voluto il diligente scetticismo di un uomo, esterno alla medicina e alla scienza, per dimostrare che il paper era il frutto di una deliberata frode” – ammette il direttore del BMJ.  I nuovi servizi si basano su interviste, documenti e dati resi pubblici nel corso delle audizioni del procedimento del GMC, analisi delle cartelle cliniche dei pazienti coinvolti e interviste ai loro genitori.

Il quadro che ne esce è davvero sconvolgente perché non si tratta di una “semplice” falsificazione scientifica (già gravissima per le conseguenze di sanità pubblica che ha avuto, per l’allarme sociale che ha prodotto). Si tratta di una frode scientifica costruita ad arte all’interno di un losco piano scientifico-affaristico.     

Il primo servizio[2] di Beer è interamente dedicato a denunciare la falsificazione dei 12 casi.  Esaminando le cartelle cliniche dei piccoli pazienti e ascoltando le testimonianze dei genitori emerge che nessun caso corrisponde a quelli descritti nell’articolo. Di fatto solo un bambino su 12 aveva un chiaro autismo regressivo.

Il secondo servizio[3] descrive gli interessi economici. Il pezzo (dal titolo: How the vaccine crisis was meant to make money) contiene una lunga cronologia di eventi con chiara valenza finanziaria. Nel 1996 (due anni prima della pubblicazione dell’articolo) Wakefield è ingaggiato da Richard Barr, avvocato della JABS  (movimento che si batte per i risarcimenti da danni da vaccini), a 150 sterline l’ora, più le spese, per sostenere cause per danni da MMR.  Nel 2006 un articolo del Sunday Times rivela che Wakefield ha ricevuto dall’avvocato Barr oltre 436 mila sterline di emolumenti.  Dopo la pubblicazione dell’articolo su Lancet, Wakefield si lancia in una serie di spericolate iniziative scientifico-imprenditoriali: per la produzione di test per la diagnosi di un’immaginaria “enterocolite autistica” o per lo studio di un nuovo vaccino antimorbilloso.

Il terzo servizio[4], infine, è interamente dedicato a Lancet (la rivista che ha pubblicato l’articolo) e al suo direttore, Richard Horton.  Entrambi non ne escono affatto bene.

Tornando a Rimini

La vicenda dell’articolo di Lancet sulla (falsa e fraudolenta) connessione tra vaccinazione antimorbillosa e autismo ha avuto un impatto mediatico che tutt’ora pesa negativamente sulla popolarità di questa vaccinazione. Nel 2008 il morbillo è stato (di nuovo) dichiarato endemico in Gran Bretagna, dove si contano a centinaia di migliaia i bambini non vaccinati.

Ma grande risalto ha avuto nelle principali riviste scientifiche la scoperta della falsificazione  e della frode.  Evidentemente qualcuno a Rimini non ha avuto il tempo e la voglia di leggerle.

Risorsa

La sentenza di Rimini [PDF: 757 Kb]

 

Guendalina Allodi. Medico di sanità pubblica. Azienda Sanitaria di Firenze

Bibliografia

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26 commenti »

  • ROssanalib ha detto:

    ma chi è che froda le persone? chi inietta farmaci in maniera indiscriminata nel corpo di bambini piccolissimi dicendo che va tutto bene che non fanno male o chi cerca la verità? quando si parla di autismo e vaccini si parla sempre e solo del caso wakefield (peraltro omettendo l’aggiornamento sullo stato legale di wakefield, dei suoi collaboratori e di Brian Deer giornalista di Mardoch che come sappiamo ultimamente non ha brillato per “limpidezza” delle sue testate giornalistiche) e si omettono gli altri studi di carattere immunologico che fanno pensare a quanto il legame autismo e vaccini sia stretto. E non mi si risponda “quali studi?” perchè sono disponibili alla portata di tutti e sono ampiamente pubblicati e documentati solo che è più facile seguire la massa e far finta che i vaccini “abbiano salvato il mondo” piuttosto che verificare quanto sia vera questa frase… E le statistiche? non sono più interessanti? quando “conviene” alle case farmaceutiche vengono sbandierate a supporto di cure e farmaci quando invece segnalano un’ abnorme ed esagerata crescita di bambini autistici ci si guarda bene dal parlarne… Cara dottoressa se nella sua bibliografia aggiungesse come fonti non solo qulle evidentemente schierate da una parte ma anche altro materiale non farebbe del bene solo a lei ma anche a tutti quei bambini che ogni giorno vengono portati a vaccinare dai propri genitori credendo di far loro del bene mentre la verità è che nella maggior parte dei casi di tratta di individui SANI a cui viene iniettato nel corpo un medicinale che non si sa bene che effetto avrà sul loro organismo ancora sacramente immaturo.

    • Pier Luigi Lopalco ha detto:

      Gent.ma Rossana
      sono assolutamente d’accordo con lei sulla necessitá di produrre informazione oggettiva e bilanciata. Avrei grande piacere a conoscere la letteratura a cui lei fa riferimento che sosterrebbe questo stretto legame fra vaccini e autismo. Se potesse fornire qualche riferimento bibliografico mi farebbe comodo per poterlo includerlo nei miei prossimi lavori sui vaccini

    • Aristarco ha detto:

      Solo due parole per la Sig.ra Rossana: «citation needed!», perchè altrimenti è solo aria fritta e allarmismo.

    • Chiara Lestuzzi ha detto:

      Qualsiasi cosa può risultare dannosa. Anche mangiare del pane -se sei celiaco. Le statistiche -per quel che ne so- dicono chiaramente che i rischi legati alla vaccinazione sono di gran lungo inferiori ai rischi di encefalite da morbillo. Quando ero all’università, nel corso di pediatria (anno 1979) ci insegnavano che appunto la vaccinazione era in uso in Inghilterra perché lì (per motivi che non erano chiari) l’incidenza di encefalite da morbillo era più alta che in Italia, quindi il rapporto rischio/beneficio risultava molto favorevole. Da noi è stata introdotta anni dopo, ma non ho avuto alcun dubbio a vaccinare i miei figli (che stanno benissimo). Comunque cercherò di trovare dati sulla frequenza di autismo in Inghilterra e in Italia 4 anni fa, e la variazione in Italia prima e dopo l’introduzione della vaccinazione. Se qualcun altro vuole provare e poi comunicarci i risultati…

    • Chiara Lestuzzi ha detto:

      Qui sotto ho copiato l’abstract di una revisione Cochrane del 2012 sull’argomento, che riporta -in base all’analisi di studi pubblicati e riguardanti in totale 14.700.000 ragazzi (quattordici milioni e 700mila!)- che non c’è alcuna correlazione tra vaccinazione anti-morbillo e autismo.

  • Filippo Boschi ha detto:

    Ringrazio Guendalina Allodi per aver proseguito il capitolo Wakefield e per aver fornito le cifre dell’entità della truffa.

    La storia è vecchia, ma le false credenze che la frode ha alimentato sono dure a morire e ancora purtroppo molto attuali.

    Nella sentenza del tribunale di Rimini si legge che, «sulla base di un esame approfondito del caso, anche alla luce della letteratura specialistica aggiornata, il minore era affetto da disturbo autistico associato a ritardo cognitivo medio riconducibile con ragionevole probabilità scientifica alla somministrazione del vaccino Mpr».
    C’è da chiedersi su QUALE letteratura specialistica aggiornata si sia basato il parere dell’ausiliare medico legale che ha supportato il giudice nel prendere la sua decisione.

  • Chiara Lestuzzi ha detto:

    Io di questa storia di Wakefield ho saputo poco tempo fa da una mail dell’ editore del BMJ che annunciava come il processo per diffamazione che Wakefield aveva cercato di intentare contro Deer e contro il BMJ era stato rigettato dai giudici statunitensi. Dunque il “dottore” aveva cercato di difendersi contrattaccando, ma gli è andata male. Evidentemente i giudici americani hanno più buon senso di quelli italiani.

  • Chiara Lestuzzi ha detto:

    Cochrane Database Syst Rev. 2012 Feb 15;2:CD004407.

    Vaccines for measles, mumps and rubella in children.

    Demicheli V, Rivetti A, Debalini MG, Di Pietrantonj C.

    Servizio Regionale di Riferimento per l’Epidemiologia, SSEpi-SeREMI – Cochrane Vaccines Field, Azienda Sanitaria Locale ASL AL,Alessandria, Italy. vdemicheli@aslal.it

    Update of Cochrane Database Syst Rev. 2005;(4):CD004407.

    BACKGROUND: Mumps, measles and rubella (MMR) are serious diseases that can lead to potentially fatal illness, disability and death. However, public debate over the safety of the trivalent MMR vaccine and the resultant drop in vaccination
    coverage in several countries persists, despite its almost universal use and accepted effectiveness.
    OBJECTIVES: To assess the effectiveness and adverse effects associated with the MMR vaccine in children up to 15 years of age.
    SEARCH METHODS: For this update we searched the Cochrane Central Register of Controlled Trials (CENTRAL) (The Cochrane Library 2011, Issue 2), which includes the Cochrane Acute Respiratory Infections Group’s Specialised Register, PubMed
    (July 2004 to May week 2, 2011) and Embase.com (July 2004 to May 2011).
    SELECTION CRITERIA: We used comparative prospective or retrospective trials assessing the effects of the MMR vaccine compared to placebo, do nothing or a combination of measles, mumps and rubella antigens on healthy individuals up to
    15 years of age.
    DATA COLLECTION AND ANALYSIS: Two review authors independently extracted data and assessed methodological quality of the included studies. One review author arbitrated in case of disagreement.
    MAIN RESULTS: We included five randomised controlled trials (RCTs), one controlled clinical trial (CCT), 27 cohort studies, 17 case-control studies, five time-series trials, one case cross-over trial, two ecological studies, six self controlled case series studies involving in all about 14,700,000 children and assessing effectiveness and safety of MMR vaccine. Based on the available evidence, one MMR vaccine dose is at least 95% effective in preventing clinical measles and 92% effective in preventing secondary cases among household contacts. Effectiveness of at least one dose of MMR in preventing clinical mumps in children is estimated to be between 69% and 81% for the vaccine prepared with Jeryl Lynn mumps strain and between 70% and 75% for the vaccine containing the Urabe strain. Vaccination with MMR containing the Urabe strain has demonstrated to be 73% effective in preventing secondary mumps cases. Effectiveness of Jeryl Lynn containing MMR in preventing laboratory-confirmed mumps cases in children and adolescents was estimated to be between 64% to 66% for one dose and 83% to
    88% for two vaccine doses. We did not identify any studies assessing the effectiveness of MMR in preventing rubella.The highest risk of association with aseptic meningitis was observed within the third week after immunisation with
    Urabe-containing MMR (risk ratio (RR) 14.28; 95% confidence interval (CI) from 7.93 to 25.71) and within the third (RR 22.5; 95% CI 11.8 to 42.9) or fifth (RR 15.6; 95% CI 10.3 to 24.2) weeks after immunisation with the vaccine prepared
    with the Leningrad-Zagreb strain. A significant risk of association with febrile seizures and MMR exposure during the two previous weeks (RR 1.10; 95% CI 1.05 to 1.15) was assessed in one large person-time cohort study involving 537,171
    children aged between three months and five year of age. Increased risk of febrile seizure has also been observed in children aged between 12 to 23 months (relative incidence (RI) 4.09; 95% CI 3.1 to 5.33) and children aged 12 to 35
    months (RI 5.68; 95% CI 2.31 to 13.97) within six to 11 days after exposure to MMR vaccine. An increased risk of thrombocytopenic purpura within six weeks after
    MMR immunisation in children aged 12 to 23 months was assessed in one case-control study (RR 6.3; 95% CI 1.3 to 30.1) and in one small self controlled case series (incidence rate ratio (IRR) 5.38; 95% CI 2.72 to 10.62). Increased risk of thrombocytopenic purpura within six weeks after MMR exposure was also assessed in one other case-control study involving 2311 children and adolescents between one month and 18 years (odds ratio (OR) 2.4; 95% CI 1.2 to 4.7). Exposure
    to the MMR vaccine was unlikely to be associated with autism, asthma, leukaemia, hay fever, type 1 diabetes, gait disturbance, Crohn’s disease, demyelinating diseases, bacterial or viral infections.
    AUTHORS’ CONCLUSIONS: The design and reporting of safety outcomes in MMR vaccine studies, both pre- and post-marketing, are largely inadequate. The evidence of adverse events following immunisation with the MMR vaccine cannot be separated
    from its role in preventing the target diseases.

    • Lisa ha detto:

      Invece io dico brava a Chiara Lestuzzi che ha postato il bugiardino Tripedia, più chiaro di così….”. Exposure
      to the MMR vaccine was unlikely to be associated with autism, asthma, leukaemia, hay fever, type 1 diabetes, gait disturbance”. Articoli come questo fanno parte della lunga serie di articoli Disinformativi che vogliono solo continuare a confondere ed oscurare una verità che ormai sta emergendo. Ulteriori recenti studi hanno confermato le tesi di Wakefied e chi più dei genitori può sapere quando il proprio bambino, nato perfettamente sano, ha avuto cambiamenti. Inoltre la letteratura cara Dottoressa la può ricercare lei, noi genitori ne siamo in possesso, ma è accessibile a tutti. Se non riesce nemmeno in questo, meglio non esprimere giudizi, mi dia retta. Screditare anche la categoria dei giudici è proprio misero, da parte dei medici che non riescono ancora a fornire una spiegazione a questo dilagante fenomeno. Lo stesso ISS nelle recenti linee guida sull’autismo ha dichiarato che le cause dell’autismo sono tuttora sconosciute. O forse si vuole non conoscerle e far passare da isterici i genitori che vivono quotidianamente tali drammi? Come sempre oltre al dramma la beffa.

      • chiara lestuzzi ha detto:

        Ho citato questo articolo perché è una review Cochrane. Cioè un sistema in cui non si parte con tesi da dimostrare ma si analizza criticamente tutta la letteratura su un determinato argomento. I revisori leggono TUTTI gli articoli pubblicati, verificando anche la metodologia di studio, escludono tutti quelli limitati a descrizione di casi senza gruppo di controllo e quelli in cui la raccolta dati o l’analisi statistica non sono rigorosi e alla fine confrontano i risultati di quel 10% di lavori che sopravvivono a una selezione così rigorosa. E’ un lavoro capillare e rigoroso che richiede un lunghissimo lavoro. Ma non viene escluso a priori nessun lavoro. Certo vengono esclusi i lavori in cui uno afferma di aver osservato tot casi di una certa complicanza a una terapia, senza dire quante volte la terapia era stata somministrata, e quante volte lo stesso problema si presenta nella popolazione generale. Se su 100 pazienti che ricevono una medicina 60 hanno un disturbo che invece si presenta solo nel 2% di un gruppo di persone con le stesse caratteristiche ma non hanno assunto la medicina, è ragionevole pensare che ci sia un rapporto di causa-effetto. Ma se su 100 pazienti solo due hanno il disturbo, come nel gruppo di persone che non hanno preso il farmaco, l’associazione è verosimilmente casuale. Qualsiasi medico le potrà confermare che le analisi Cochrane sono considerate da tutti estremamente affidabili e super partes.

      • chiara lestuzzi ha detto:

        Il dott Wakefield ha visto 14 bambini vaccinati contro il morbillo, con la sindrome enterica, di cui 8 (il 57%) con autismo. Se ne avesse esaminati 80, senza trovare altri casi di autismo, la percentuale sarebbe scesa al 10%. Nella metanalisi cochrane che ho citato sopra (non un bugiardino!) si analizzano i dati di 14,700,000 (quattordici milioni e settecentomila) bambini vaccinati contro il morbillo e non hanno trovato conferma ai dati di Wakefield. Questa è semplice matematica.

  • Avv Roberto Mastalia ha detto:

    Vorrei sapere che fine ha fatto il mio commento di ieri; è stato forse censurato stante l’impossibilità di replicare o controbattere con argomenti seri?
    Una famosa canzone degli anni ’60 recitava “la verità ti fa male, lo so”!
    Complimenti!
    Avv. Roberto Mastalia

  • Roberto Mastalia ha detto:

    Ancora una volta mi trovo “costretto” a commentare un articolo “fazioso”, approssimativo, infarcito di luoghi comuni e di notizie fornite non allo scopo di fornire una vera e corretta “informazione” quanto piuttosto di sostenere una tesi destinata a crollare col tempo come un castello di sabbia.
    Considerato che la scrivente è un medico, francamente, mi sarei aspettato un “taglio” maggiormente medico-scientifico ad un argomento come quello vaccinazioni-danni-autismo che offre da decenni infiniti spunti; invece, non solo la scrivente non fa alcun riferimento alle decine di studi medico-scientifici che negli ultimi anni sono andati a confermare non solo la correlazione tra Autismo e problematiche gastrointestinali ma anche tra l’abuso delle vaccinazioni e l’autismo stesso inteso come sintomo esterna di una problematica organica a monte di tipo neurologico-immunitario; studi i quali, ancorché indirettamente, sono andati ad avvalorare le tesi a suo tempo prospettare da Wakefield.
    D’altra parte capisco – ma non condivido – la posizione di chi come lei, medico di sanità pubblica presso la ASL di Firenze, si senta in dovere di difendere acriticamente “a spada tratta” una posizione oggettivamente antistorica.
    Innanzitutto, ritengo necessario per educazione presentarmi riportando quali siano le fonti della mia conoscenza della materia.
    Sono quasi nove anni che, quotidianamente, mi dedico allo studio approfondito della correlazione tra vaccinazioni- danni-autismo – ovvero da quando, nella primavera 2003, 10 gg dopo la somministrazione a mio figlio del famigerato MMR Morupar, lo stesso ha avuto una regressione cognitivo-comportamentale con perdita della parola e delle abilità acquisite e “caduta” nell’ambito del cd “spettro autistico” in conseguenza di quella che è stata diagnosticata come un’encefalopatia post-vaccinale.
    Da allora, trovandomi di fronte ad una problematica per la quale i vari servizi di neuropsichiatria infantile consultati si dimostravano assolutamente incapaci di fornirne l’eziologia oltre a prospettive di miglioramento e di cura, terapie mediche e comportamentali etc., ho iniziato a ricercare personalmente, senza alcun preconcetto, il materiale necessario sia in Italia che all’estero; tale ricerca mi ha portato col tempo ad essere il referente dei più importanti siti sull’autismo italiani e stranieri, a tenere unitamente a medici, ricercatori e professori universitari, convegni e conferenze in tutta Italia, a conoscere personalmente migliaia di famiglie con soggetti autistici, a tutelare, come avvocato, decine di famiglie nei tribunali di tutta la penisola, ad essere consultato o a partecipare personalmente a trasmissioni televisive, a collaborare con assessorati alla sanità o con commissioni sanità di diverse regioni, compresa la Toscana.
    Se da una parte è comprensibile il mio “accanimento” di padre ancor prima che di professionista, altrettanto non si può dire per il disinteresse, l’approssimazione, la negligenza con le quali la stragrande maggioranza dei medici si avvicinano a questa complessa materia.
    Lei scrive di “frode scientifica” che si “…arricchisce di nuovi documenti” e che non sarebbe una “semplice falsificazione scientifica” ma che sarebbe stata alla base di un “losco piano scientifico-affaristico” ; frode scientifica alla quale “…sembra non credere un giudice di Rimini”.
    Tale “frode” sarebbe fondata su uno studio del Dott. Wakefield nel quale si sosteneva la “…relazione tra MMR e una nuova sindrome costituita da autismo e un’imprecisata malattia intestinale” definita “enterocolite autistica” e sarebbe stata portata alla luce dal giornalista Brian Deer l’opera del quale è definita “…il diligente scetticismo di un uomo, esterno alla medicina e alla scienza”.
    In queste poche righe sono racchiuse un’infinità di falsità ed inesattezze che cercherò, per quanto possibile, di illustrale una per una.

    1) La “Novità” della Sentenza di Rimini
    Contrariamente a quanto da lei ritenuto e scritto, in base a quanto sentito dire, la sentenza di Rimini non è stata la prima (fortunatamente) e non sarà certo l’ultima a correlare l’insorgenza dell’Autismo alle vaccinazioni ed in particolare alla vaccinazione MMR.
    Nel corso degli ultimi anni, infatti, sentenze analoghe sono state emesse da molteplici Tribunali (Milano, Ascoli Piceno, Teramo, Busto Arsizio, Genova, Livorno, Cagliari etc.), Corti d’Appello (Milano, L’Aquila, Ancona etc.), oltre che dalla Cassazione e dalla Corte Costituzionale (che ha via via esteso la portata della legge 210/92); a queste si debbono poi aggiungere due famosissime sentenze USA emesse dalla cd Vaccine Court”, tribunale speciale, sulla correlazione tra vaccinazione MMR ed Autismo e decine sulla correlazione tra vaccinazioni ed altre patologie soprattutto a carico del sistema nervoso e di quello immunitario.
    La sentenza di Rimini è talmente sbagliata che pochi giorni dopo la Corte Costituzionale ha esteso anche alla vaccinazione MMR le tutele già previste dalla legge 210/92 per quelle obbligatorie!
    La differenza tra la sentenza di Rimini e le precedenti in realtà è data da un fattore esterno.
    Fino allo scorso anno case farmaceutiche, Ministero della Salute e SSN avevano preferito tacere sulle precedenti sentenze per evitare, anche criticandole, di dare loro risalto nella speranza che passassero inosservate. La circostanza che ha “costretto” tali soggetti a cambiare strategia è stata la pubblicazione di un’indagine commissionata da Sanofi Pasteur MD e riferita anche d Altroconsumo dalla quale è emerso che circa il 95% delle persone che parlano di vaccini “nella rete”, in social network o youtube, ne parlano negativamente! Necessitava, quindi, un repentino cambio di rotta.

    2) Il Giudice “credulone”
    Anche in questo caso, contrariamente a quanto da lei ritenuto e scritto, il Giudice non ha preso una decisione in base alla sua “fantasia” ma avvalendosi di una serie di consulenti medici (CTU, CTP e consulenti vari) il lavoro dei quali, qualora non ne fosse a conoscenza, è stato propedeutico alla decisione del Giudice. Tali consulenti hanno accertato l’esistenza di tale correlazione non certo in base all’articolo del Dott. Wakefield quanto piuttosto a tutta una serie di articoli e studi che sono stati pubblicati negli ultimi anni, che io conosco e che potrebbe conoscere anche lei se solo si prendesse la briga di andarseli a cercare senza fidarsi di quello che le viene riferito!
    Considerato che non esistono “evidenze scientifiche” certe ed inequivocabili né della correlazione né del contrario, è fondamentale la ricostruzione degli eventi ed il legittimo convincimento sia dei periti che del Giudice.
    Inoltre, le ricordo che il Giudice, in base a quanto previsto dalla legge 210/92, considerata la natura assistenziale dell’indennizzo, avrebbe potuto comunque concederlo anche in presenza di una consulenza negativa!
    Ritengo quindi che la sua ignorantia materiae, sia oltremodo offensiva non solo per il Giudice che ha emesso la sentenza ma anche per i vari medici che hanno svolto la loro opera nel processo oltre ai loro predecessori.
    Solo in Italia persone completamente ignoranti di quanto accaduto nell’ambito di un procedimento civile o penale possono permettersi di formulare critiche così destituite di fondamento ed offensive senza doverne rispondere!

    3) La vicenda di Wakefield: MMR, “nuovi documenti”, Enterocolite Autistica
    Pur comprendendo la vostra difficoltà nel reperire argomenti scientificamente validi per contrastare la correlazione vaccinazioni-danni-autismo, ritengo stucchevole il continuo ricorso alla vicenda del Dott. Wakefield; soprattutto quando, contrariamente a quanto scritto, non si è conoscenza di tutti i retroscena e dei “nuovi documenti”.
    Da quanto scrive, ritengo che lei, a differenza del sottoscritto, non solo non abbia letto lo studio del 1998 ma nemmeno le accuse formulate a Wakefield sia in sede penale che di fronte all’ordine dei medici e soprattutto gli ulteriori sviluppi.
    Per consentirle di seguire il ragionamento e di comprendere la complessità della materia, gliela dividerò in due parti: a) la prima squisitamente medico-scientifica; b) la seconda di natura più prettamente giornalistica.
    a). In merito alla prima, in realtà lo studio del Dott. Wakefield asseriva innanzitutto l’esistenza di una correlazione tra l’Autismo e problematiche gastrointestinali ed in “conclusione” avanzava l’ipotesi di una correlazione tra entrambe le problematiche e la vaccinazione MMR.
    Ebbene, in questi 14 anni si sono moltiplicati gli studi che hanno confermato la correlazione tra Autismo e problematiche gastrointestinali tanto che è oramai divenuto consuetudine (tranne che per chi ha scritto le Linee Guida sull’Autismo 2011-2015, ma questa è un’altra storia…) parlare di “Enterocolite autistica” e di “Gluten Sensitivity” ed anche per quanto riguarda gli studi sulla correlazione tra vaccinazioni e problematiche neurologico-immunitarie che possono portare alla sindrome autistica sono stati pubblicati numerosi studi, soprattutto ad opera di università statunitensi.
    Forse non è a conoscenza del fatto che l’MMR è in assoluto il vaccino che “vanta” il maggior numero di prodotti ritirati dal commercio tra i quali MMR Morupar, MMR Pluserix, MMR Immravax etc. e potrei deliziarla con una “simpatica” (si fa per dire) ricostruzione storico-scientifica sulla storia del vaccino MMR Morupar e degli strani legami tra il nostro Ministero ed una nota casa farmaceutica italiana e della negligenza che ha contraddistinto l’operato del Ministero e del SSN per ben 14 anni!
    Inoltre, continuate a ripetere come un disco rotto la mancanza di correlazione tra vaccinazioni e danni neurologico-immunitari tra i quali anche l’autismo autismo pur in presenza delle seguenti circostanze inequivocabili:
    – Nelle Linee Guida sull’autismo 2011-2015 c’è per la prima volta l’ammissione che per Ministero e SSN, “…ad oggi le cause dell’autismo sono ignote”; frase che (spero) abbia finalmente accantonato l’idea di un’inesistente “causa genetica” che aveva preso il posto della precedente cd “mamma frigorifero”.
    – Ad ulteriore riprova di come, a distanza di decenni da Kanner, la medicina “ufficiale” per mera convenienza preferisca fare come lo struzzo e nascondere la testa per non riconoscere le vere cause dell’autismo e di come “brancoli nel buoi” valga la considerazione che l’Autismo (o Autismi) è ancora considerata una sindrome di tipo neuropsichiatrico confondendo i sintomi (effetti) con la patologia organica a monte di tipo neurologico-immunitario (causa); per questo i soggetti autistici vengono ancora trattati con la neuropsichiatria mentre per esempio in Francia dal marzo 2012 l’Haute Authoritè de Santè ha deciso di eliminare tale approccio per il quale ha ammesso non esistano “evidenze scientifiche” che serva a qualcosa. E pensare che quando io (come molti altri prima di me) affermavo queste cose alcuni anni fa mi guardavano come un marziano!
    – Negli ultimi 20 anni si è passati in Italia da 1 soggetto autistico ogni 10.000 ad 1:100 circa mentre in USA si è arrivati ad 1:88 con una progressione stimata del 100% ogni 5 anni (CDC, weekly report, aprile 2012 riferito anno 2010) ed in Corea 1:38; quale sarebbero secondo lei le cause? Non pensi nemmeno per un momento a rispondermi che ciò sarebbe legato ad un presunto “miglioramento delle tecniche diagnostiche” perché offenderebbe prima la sua intelligenza e quindi quella dei lettori stante la presenza di dati statistici (sia presso le ASL che presso il Ministero della Difesa) e matematici che la smentiscono!
    – Se le vaccinazioni non possono produrre danni neurologico-immunitari perché da decenni testi universitari, pediatrici, i testi di medicina in uso ai medici militari, pubblicazioni, libri, articoli, studi, foglietti illustrativi dei vaccini etc. dicono l’esatto contrario indicando decine di patologie soprattutto a carico del sistema nervoso e di quello immunitario?
    Perché le CMO anziché scrivere che i vaccini non fanno male affermano che“…episodi probativi per una qualsivoglia ripercussione organica focale e/o generalizzata, a carico del sistema nervoso centrale o periferico, costituiscono le comuni riconosciute complicanze post-vaccinali”?
    Perché ci sono in tutto il mondo civile normative che indennizzano il danno da vaccino?
    Perché negli USA esistono le tabelle del Vaccine Adverse Event Reporting System (VAERS) sui danni da vaccino e sui tempi di latenza?
    Perché un famoso vaccino DTaP, il Tripedia della Sanofi Pasteur MD, ha inserito nelle possibili reazioni avverse, oltre a casi di Sudden Infant Death Syndrome (SIDS), la parola “AUTISM”?
    b). L’approssimazione che ha dimostrato nell’approcciare la materia sul piano medico-scientifico non poteva che aumentare sul piano squisitamente giornalistico non sapendo ( o avendo taciuto) quanto segue:
    – Il Dott. Wakefield è stato condannato in primo grado ed ha proposto appello sia contro al sentenza penale che contro il provvedimento di radiazione dell’ordine dei medici britannico; conseguentemente, non essendo intervenuto alcun provvedimento definitivo, ritengo debba prevalere la presunzione di innocenza!
    – Pochi mesi fa il Prof. John Walker-Smith, già collaboratore del Dott. Wakefield anche nel famoso studio, è stato riabilitato dal GMC;
    -. Le accuse a Wakefield si basavano essenzialmente su violazioni burocratiche nelle procedure, alcune ancora in fase di accertamento, altre negate persino dai genitori degli stessi bambini, peraltro mai ascoltati.
    – Un unico studio sembrava negare la correlazione tra mercurio-thimerosal (contenuto ancora oggi in numerosi vaccini) e danni neurologico-immunitari tra i quali l’Autismo, il cd “Studio danese” del 2002; “peccato” che secondo la stampa mondiale ed in particolare statunitense, lo studio sia poi risultato palesemente falsificato, anche se la vicenda non ha avuto certo l’eco di quello di Wakefield, per i seguenti motivi: il prof. Paul Thorsen era già collaboratore del Center for Desease Control and Prevention statunitense (CDC) e, visto scoperto l’inganno, è scappato con ben 2 milioni di dollari; dei sette coautori, tre avevano ricevuto finanziamenti direttamente dal CDC mentre altri due erano dipendenti dello Statens Serum Institute, casa farmaceutica danese produttrice di vaccini!
    Tralascerò, per questioni di tempo e spazio, riferimenti ad altri “eminenti” professori che hanno avuto negli ultimi anni un ruolo fondamentale nel trasformare normali influenze in pandemie (Prof. Osterhaus, detto Dott. “Flu”), nel pubblicare studi ridicoli sui vaccini, nel garantire, previo lauto compenso, coperture politiche ad operazioni di corruzione tese ad introdurre prodotti nell’ambito dei protocolli vaccinali senza i prescritti requisiti e necessità, nel sottoscrivere contratti per la fornitura di vaccini coperti da inspiegabile quanto immotivato “segreto” con clausole che persino un bambino (ancor prima che la Corte dei Conti) avrebbe definito ridicole etc.; “qualcuno” di più grande di noi avrebbe detto: “chi è senza peccato scagli la prima pietra!
    In ogni caso, ritengo poco rassicurante il fatto che lei dimostri una così scarsa conoscenza della materia.

    4) Brian Deer: la diligenza di un uomo esterno alla medicina ed alla ricerca
    Come da lei riferito, il motivo scatenante lo scandalo che ha coinvolto il Dott. Wakefield non è nato da una serie di studi scientifici che hanno dimostrato l’infondatezza dello studio del 1998 (e ci si potrebbe quindi chiedere il perché e cosa pensasse il mondo scientifico) quanto piuttosto un’indagine effettuata dal giornalista Brian Deer pubblicata sul Sunday Times.
    Forse non ricorda che nel luglio 2011 il gruppo che fa capo a Murdoch, proprietario tra l’altro del Sunday Times, è stato colpito dal più grande scandalo della storia del giornalismo avendo accertato che venivano effettuate registrazioni, intercettazioni e controlli illegali e quindi realizzati fascicoli ad hoc per danneggiare i propri avversari; circostanza che ha costretto Murdoch a recarsi personalmente davanti al parlamento britannico per chiedere pubblicamente scusa.
    Inoltre, lo stesso periodico, intorno ai primi anni ’80, aveva acquistato una fama poco lusinghiera a causa del falso scoop sui diari di Hitler; corsi e ricorsi storici…
    Lei afferma che Brian Deer sarebbe stato un giornalista “libero”; come spiega allora che la stampa inglese non ricompresa nel Gruppo Murdoch ha scritto che lo stesso avrebbe avuto legami finanziari con la potente Merck?
    In genere, con malcelati ignoranza e disprezzo, vengono tacciate di “complottismo” le persone contrarie alle vaccinazioni mentre stavolta è stata lei ad andare ben oltre parlando di “losco piano scientifico-affaristico”; il principe De Curtis le avrebbe risposto: “ma mi faccia il piacere!”.
    Stante la lunghezza del mio intervento, per la quale mi scuso con i lettori (ma non è una materia talmente complessa che non può certo essere liquidata con battute da bar sport), evito di replicare alle molteplici castronerie che ho potuto leggere nei commenti ad opera di persone che, stante il tenore delle considerazioni svolte, avrebbero fatto molto meglio a dedicarsi ad altro.
    Confido che quanto da me scritto possa fungere quanto meno da spunto intellettivo ancor prima che medico-scientifico sia per lei che per i lettori più attenti.
    Cordialmente

    • chiara lestuzzi ha detto:

      Io comprendo la sua posizione: dieci giorni dopo una vaccinazione un bambino ha un’enecefalite da cui conseguono danni gravissimi… Ma a me sembra -per quel che si può giudicare a distanza dalla una descrizione- un caso di encefalite post-vaccinica, che è una delle complicazioni riconosciute della vaccinazione anti-morbillo. Allora perché si vaccinano i bambini? Perché anche il morbillo preso naturalmente (come è successo a me a tre anni, che l’ho perso dai miei fratelli, visto che è una malattia molto infettiva, ad andamento epidemico.) può dare encefalite. Il problema -come scrivevo sopra- è definire quanti bambini vaccinati e quanti bambini non vaccinati -ma che si ammalano di morbillo “naturale”- hanno un’ encefalite. Si chiama rapporto rischio/beneficio, e per il vaccino anti-morbillo è considerato favorevole. Se lei non avesse vaccinato suo figlio, e gli fosse venuto il morbillo, complicato da encefalite, a tre anni? Lei mi dirà: ma il morbillo ormai è raro, non dà quelle epidemie che si vedevano negli anni 50 e 60; certo! perché la maggioranza dei bambini viene vaccinata. Ma le assicuro che ai miei tempi (sono del 1955) i pochi bambini che lo schivavano, non essendo immunizzati, rischiavano di prenderlo da adulti e da adulti era -oltre all’encefalite- una malattia molto più grave che nei bambini.
      Riguardo all’articolo di Wakefield, è stato dimostrato che ha falsificato i dati, che alcuni genitori hanno contestato la sua descrizione dello stato di salute dei figli e che in alcuni casi i sintomi erano presenti prima della vaccinazione.

  • Pompei Alessandro ha detto:

    Questo è il commento dell’Avv. Roberto Mastalia che riposto in quanto da voi RIMOSSO (COMPLIMENTI PER LA DEMOCRAZIA CON CUI GESTITE QUESTO SITO)

    Ancora una volta mi trovo “costretto” a commentare un articolo “fazioso”, approssimativo, infarcito di luoghi comuni e di notizie fornite non allo scopo di fornire una vera e corretta “informazione” quanto piuttosto di sostenere una tesi destinata a crollare col tempo come un castello di sabbia.
    Considerato che la scrivente è un medico, francamente, mi sarei aspettato un “taglio” maggiormente medico-scientifico ad un argomento come quello vaccinazioni-danni-autismo che offre da decenni infiniti spunti; invece, non solo la scrivente non fa alcun riferimento alle decine di studi medico-scientifici che negli ultimi anni sono andati a confermare non solo la correlazione tra Autismo e problematiche gastrointestinali ma anche tra l’abuso delle vaccinazioni e l’autismo stesso inteso come sintomo esterna di una problematica organica a monte di tipo neurologico-immunitario; studi i quali, ancorché indirettamente, sono andati ad avvalorare le tesi a suo tempo prospettare da Wakefield.
    D’altra parte capisco – ma non condivido – la posizione di chi come lei, medico di sanità pubblica presso la ASL di Firenze, si senta in dovere di difendere acriticamente “a spada tratta” una posizione oggettivamente antistorica.
    Innanzitutto, ritengo necessario per educazione presentarmi riportando quali siano le fonti della mia conoscenza della materia.
    Sono quasi nove anni che, quotidianamente, mi dedico allo studio approfondito della correlazione tra vaccinazioni- danni-autismo – ovvero da quando, nella primavera 2003, 10 gg dopo la somministrazione a mio figlio del famigerato MMR Morupar, lo stesso ha avuto una regressione cognitivo-comportamentale con perdita della parola e delle abilità acquisite e “caduta” nell’ambito del cd “spettro autistico” in conseguenza di quella che è stata diagnosticata come un’encefalopatia post-vaccinale.
    Da allora, trovandomi di fronte ad una problematica per la quale i vari servizi di neuropsichiatria infantile consultati si dimostravano assolutamente incapaci di fornirne l’eziologia oltre a prospettive di miglioramento e di cura, terapie mediche e comportamentali etc., ho iniziato a ricercare personalmente, senza alcun preconcetto, il materiale necessario sia in Italia che all’estero; tale ricerca mi ha portato col tempo ad essere il referente dei più importanti siti sull’autismo italiani e stranieri, a tenere unitamente a medici, ricercatori e professori universitari, convegni e conferenze in tutta Italia, a conoscere personalmente migliaia di famiglie con soggetti autistici, a tutelare, come avvocato, decine di famiglie nei tribunali di tutta la penisola, ad essere consultato o a partecipare personalmente a trasmissioni televisive, a collaborare con assessorati alla sanità o con commissioni sanità di diverse regioni, compresa la Toscana.
    Se da una parte è comprensibile il mio “accanimento” di padre ancor prima che di professionista, altrettanto non si può dire per il disinteresse, l’approssimazione, la negligenza con le quali la stragrande maggioranza dei medici si avvicinano a questa complessa materia.
    Lei scrive di “frode scientifica” che si “…arricchisce di nuovi documenti” e che non sarebbe una “semplice falsificazione scientifica” ma che sarebbe stata alla base di un “losco piano scientifico-affaristico” ; frode scientifica alla quale “…sembra non credere un giudice di Rimini”.
    Tale “frode” sarebbe fondata su uno studio del Dott. Wakefield nel quale si sosteneva la “…relazione tra MMR e una nuova sindrome costituita da autismo e un’imprecisata malattia intestinale” definita “enterocolite autistica” e sarebbe stata portata alla luce dal giornalista Brian Deer l’opera del quale è definita “…il diligente scetticismo di un uomo, esterno alla medicina e alla scienza”.
    In queste poche righe sono racchiuse un’infinità di falsità ed inesattezze che cercherò, per quanto possibile, di illustrale una per una.

    1) La “Novità” della Sentenza di Rimini
    Contrariamente a quanto da lei ritenuto e scritto, in base a quanto sentito dire, la sentenza di Rimini non è stata la prima (fortunatamente) e non sarà certo l’ultima a correlare l’insorgenza dell’Autismo alle vaccinazioni ed in particolare alla vaccinazione MMR.
    Nel corso degli ultimi anni, infatti, sentenze analoghe sono state emesse da molteplici Tribunali (Milano, Ascoli Piceno, Teramo, Busto Arsizio, Genova, Livorno, Cagliari etc.), Corti d’Appello (Milano, L’Aquila, Ancona etc.), oltre che dalla Cassazione e dalla Corte Costituzionale (che ha via via esteso la portata della legge 210/92); a queste si debbono poi aggiungere due famosissime sentenze USA emesse dalla cd Vaccine Court”, tribunale speciale, sulla correlazione tra vaccinazione MMR ed Autismo e decine sulla correlazione tra vaccinazioni ed altre patologie soprattutto a carico del sistema nervoso e di quello immunitario.
    La sentenza di Rimini è talmente sbagliata che pochi giorni dopo la Corte Costituzionale ha esteso anche alla vaccinazione MMR le tutele già previste dalla legge 210/92 per quelle obbligatorie!
    La differenza tra la sentenza di Rimini e le precedenti in realtà è data da un fattore esterno.
    Fino allo scorso anno case farmaceutiche, Ministero della Salute e SSN avevano preferito tacere sulle precedenti sentenze per evitare, anche criticandole, di dare loro risalto nella speranza che passassero inosservate. La circostanza che ha “costretto” tali soggetti a cambiare strategia è stata la pubblicazione di un’indagine commissionata da Sanofi Pasteur MD e riferita anche d Altroconsumo dalla quale è emerso che circa il 95% delle persone che parlano di vaccini “nella rete”, in social network o youtube, ne parlano negativamente! Necessitava, quindi, un repentino cambio di rotta.

    2) Il Giudice “credulone”
    Anche in questo caso, contrariamente a quanto da lei ritenuto e scritto, il Giudice non ha preso una decisione in base alla sua “fantasia” ma avvalendosi di una serie di consulenti medici (CTU, CTP e consulenti vari) il lavoro dei quali, qualora non ne fosse a conoscenza, è stato propedeutico alla decisione del Giudice. Tali consulenti hanno accertato l’esistenza di tale correlazione non certo in base all’articolo del Dott. Wakefield quanto piuttosto a tutta una serie di articoli e studi che sono stati pubblicati negli ultimi anni, che io conosco e che potrebbe conoscere anche lei se solo si prendesse la briga di andarseli a cercare senza fidarsi di quello che le viene riferito!
    Considerato che non esistono “evidenze scientifiche” certe ed inequivocabili né della correlazione né del contrario, è fondamentale la ricostruzione degli eventi ed il legittimo convincimento sia dei periti che del Giudice.
    Inoltre, le ricordo che il Giudice, in base a quanto previsto dalla legge 210/92, considerata la natura assistenziale dell’indennizzo, avrebbe potuto comunque concederlo anche in presenza di una consulenza negativa!
    Ritengo quindi che la sua ignorantia materiae, sia oltremodo offensiva non solo per il Giudice che ha emesso la sentenza ma anche per i vari medici che hanno svolto la loro opera nel processo oltre ai loro predecessori.
    Solo in Italia persone completamente ignoranti di quanto accaduto nell’ambito di un procedimento civile o penale possono permettersi di formulare critiche così destituite di fondamento ed offensive senza doverne rispondere!

    3) La vicenda di Wakefield: MMR, “nuovi documenti”, Enterocolite Autistica
    Pur comprendendo la vostra difficoltà nel reperire argomenti scientificamente validi per contrastare la correlazione vaccinazioni-danni-autismo, ritengo stucchevole il continuo ricorso alla vicenda del Dott. Wakefield; soprattutto quando, contrariamente a quanto scritto, non si è conoscenza di tutti i retroscena e dei “nuovi documenti”.
    Da quanto scrive, ritengo che lei, a differenza del sottoscritto, non solo non abbia letto lo studio del 1998 ma nemmeno le accuse formulate a Wakefield sia in sede penale che di fronte all’ordine dei medici e soprattutto gli ulteriori sviluppi.
    Per consentirle di seguire il ragionamento e di comprendere la complessità della materia, gliela dividerò in due parti: a) la prima squisitamente medico-scientifica; b) la seconda di natura più prettamente giornalistica.
    a). In merito alla prima, in realtà lo studio del Dott. Wakefield asseriva innanzitutto l’esistenza di una correlazione tra l’Autismo e problematiche gastrointestinali ed in “conclusione” avanzava l’ipotesi di una correlazione tra entrambe le problematiche e la vaccinazione MMR.
    Ebbene, in questi 14 anni si sono moltiplicati gli studi che hanno confermato la correlazione tra Autismo e problematiche gastrointestinali tanto che è oramai divenuto consuetudine (tranne che per chi ha scritto le Linee Guida sull’Autismo 2011-2015, ma questa è un’altra storia…) parlare di “Enterocolite autistica” e di “Gluten Sensitivity” ed anche per quanto riguarda gli studi sulla correlazione tra vaccinazioni e problematiche neurologico-immunitarie che possono portare alla sindrome autistica sono stati pubblicati numerosi studi, soprattutto ad opera di università statunitensi.
    Forse non è a conoscenza del fatto che l’MMR è in assoluto il vaccino che “vanta” il maggior numero di prodotti ritirati dal commercio tra i quali MMR Morupar, MMR Pluserix, MMR Immravax etc. e potrei deliziarla con una “simpatica” (si fa per dire) ricostruzione storico-scientifica sulla storia del vaccino MMR Morupar e degli strani legami tra il nostro Ministero ed una nota casa farmaceutica italiana e della negligenza che ha contraddistinto l’operato del Ministero e del SSN per ben 14 anni!
    Inoltre, continuate a ripetere come un disco rotto la mancanza di correlazione tra vaccinazioni e danni neurologico-immunitari tra i quali anche l’autismo autismo pur in presenza delle seguenti circostanze inequivocabili:
    – Nelle Linee Guida sull’autismo 2011-2015 c’è per la prima volta l’ammissione che per Ministero e SSN, “…ad oggi le cause dell’autismo sono ignote”; frase che (spero) abbia finalmente accantonato l’idea di un’inesistente “causa genetica” che aveva preso il posto della precedente cd “mamma frigorifero”.
    – Ad ulteriore riprova di come, a distanza di decenni da Kanner, la medicina “ufficiale” per mera convenienza preferisca fare come lo struzzo e nascondere la testa per non riconoscere le vere cause dell’autismo e di come “brancoli nel buoi” valga la considerazione che l’Autismo (o Autismi) è ancora considerata una sindrome di tipo neuropsichiatrico confondendo i sintomi (effetti) con la patologia organica a monte di tipo neurologico-immunitario (causa); per questo i soggetti autistici vengono ancora trattati con la neuropsichiatria mentre per esempio in Francia dal marzo 2012 l’Haute Authoritè de Santè ha deciso di eliminare tale approccio per il quale ha ammesso non esistano “evidenze scientifiche” che serva a qualcosa. E pensare che quando io (come molti altri prima di me) affermavo queste cose alcuni anni fa mi guardavano come un marziano!
    – Negli ultimi 20 anni si è passati in Italia da 1 soggetto autistico ogni 10.000 ad 1:100 circa mentre in USA si è arrivati ad 1:88 con una progressione stimata del 100% ogni 5 anni (CDC, weekly report, aprile 2012 riferito anno 2010) ed in Corea 1:38; quale sarebbero secondo lei le cause? Non pensi nemmeno per un momento a rispondermi che ciò sarebbe legato ad un presunto “miglioramento delle tecniche diagnostiche” perché offenderebbe prima la sua intelligenza e quindi quella dei lettori stante la presenza di dati statistici (sia presso le ASL che presso il Ministero della Difesa) e matematici che la smentiscono!
    – Se le vaccinazioni non possono produrre danni neurologico-immunitari perché da decenni testi universitari, pediatrici, i testi di medicina in uso ai medici militari, pubblicazioni, libri, articoli, studi, foglietti illustrativi dei vaccini etc. dicono l’esatto contrario indicando decine di patologie soprattutto a carico del sistema nervoso e di quello immunitario?
    Perché le CMO anziché scrivere che i vaccini non fanno male affermano che“…episodi probativi per una qualsivoglia ripercussione organica focale e/o generalizzata, a carico del sistema nervoso centrale o periferico, costituiscono le comuni riconosciute complicanze post-vaccinali”?
    Perché ci sono in tutto il mondo civile normative che indennizzano il danno da vaccino?
    Perché negli USA esistono le tabelle del Vaccine Adverse Event Reporting System (VAERS) sui danni da vaccino e sui tempi di latenza?
    Perché un famoso vaccino DTaP, il Tripedia della Sanofi Pasteur MD, ha inserito nelle possibili reazioni avverse, oltre a casi di Sudden Infant Death Syndrome (SIDS), la parola “AUTISM”?
    b). L’approssimazione che ha dimostrato nell’approcciare la materia sul piano medico-scientifico non poteva che aumentare sul piano squisitamente giornalistico non sapendo ( o avendo taciuto) quanto segue:
    – Il Dott. Wakefield è stato condannato in primo grado ed ha proposto appello sia contro al sentenza penale che contro il provvedimento di radiazione dell’ordine dei medici britannico; conseguentemente, non essendo intervenuto alcun provvedimento definitivo, ritengo debba prevalere la presunzione di innocenza!
    – Pochi mesi fa il Prof. John Walker-Smith, già collaboratore del Dott. Wakefield anche nel famoso studio, è stato riabilitato dal GMC;
    -. Le accuse a Wakefield si basavano essenzialmente su violazioni burocratiche nelle procedure, alcune ancora in fase di accertamento, altre negate persino dai genitori degli stessi bambini, peraltro mai ascoltati.
    – Un unico studio sembrava negare la correlazione tra mercurio-thimerosal (contenuto ancora oggi in numerosi vaccini) e danni neurologico-immunitari tra i quali l’Autismo, il cd “Studio danese” del 2002; “peccato” che secondo la stampa mondiale ed in particolare statunitense, lo studio sia poi risultato palesemente falsificato, anche se la vicenda non ha avuto certo l’eco di quello di Wakefield, per i seguenti motivi: il prof. Paul Thorsen era già collaboratore del Center for Desease Control and Prevention statunitense (CDC) e, visto scoperto l’inganno, è scappato con ben 2 milioni di dollari; dei sette coautori, tre avevano ricevuto finanziamenti direttamente dal CDC mentre altri due erano dipendenti dello Statens Serum Institute, casa farmaceutica danese produttrice di vaccini!
    Tralascerò, per questioni di tempo e spazio, riferimenti ad altri “eminenti” professori che hanno avuto negli ultimi anni un ruolo fondamentale nel trasformare normali influenze in pandemie (Prof. Osterhaus, detto Dott. “Flu”), nel pubblicare studi ridicoli sui vaccini, nel garantire, previo lauto compenso, coperture politiche ad operazioni di corruzione tese ad introdurre prodotti nell’ambito dei protocolli vaccinali senza i prescritti requisiti e necessità, nel sottoscrivere contratti per la fornitura di vaccini coperti da inspiegabile quanto immotivato “segreto” con clausole che persino un bambino (ancor prima che la Corte dei Conti) avrebbe definito ridicole etc.; “qualcuno” di più grande di noi avrebbe detto: “chi è senza peccato scagli la prima pietra!
    In ogni caso, ritengo poco rassicurante il fatto che lei dimostri una così scarsa conoscenza della materia.

    4) Brian Deer: la diligenza di un uomo esterno alla medicina ed alla ricerca
    Come da lei riferito, il motivo scatenante lo scandalo che ha coinvolto il Dott. Wakefield non è nato da una serie di studi scientifici che hanno dimostrato l’infondatezza dello studio del 1998 (e ci si potrebbe quindi chiedere il perché e cosa pensasse il mondo scientifico) quanto piuttosto un’indagine effettuata dal giornalista Brian Deer pubblicata sul Sunday Times.
    Forse non ricorda che nel luglio 2011 il gruppo che fa capo a Murdoch, proprietario tra l’altro del Sunday Times, è stato colpito dal più grande scandalo della storia del giornalismo avendo accertato che venivano effettuate registrazioni, intercettazioni e controlli illegali e quindi realizzati fascicoli ad hoc per danneggiare i propri avversari; circostanza che ha costretto Murdoch a recarsi personalmente davanti al parlamento britannico per chiedere pubblicamente scusa.
    Inoltre, lo stesso periodico, intorno ai primi anni ’80, aveva acquistato una fama poco lusinghiera a causa del falso scoop sui diari di Hitler; corsi e ricorsi storici…
    Lei afferma che Brian Deer sarebbe stato un giornalista “libero”; come spiega allora che la stampa inglese non ricompresa nel Gruppo Murdoch ha scritto che lo stesso avrebbe avuto legami finanziari con la potente Merck?
    In genere, con malcelati ignoranza e disprezzo, vengono tacciate di “complottismo” le persone contrarie alle vaccinazioni mentre stavolta è stata lei ad andare ben oltre parlando di “losco piano scientifico-affaristico”; il principe De Curtis le avrebbe risposto: “ma mi faccia il piacere!”.
    Stante la lunghezza del mio intervento, per la quale mi scuso con i lettori (ma non è una materia talmente complessa che non può certo essere liquidata con battute da bar sport), evito di replicare alle molteplici castronerie che ho potuto leggere nei commenti ad opera di persone che, stante il tenore delle considerazioni svolte, avrebbero fatto molto meglio a dedicarsi ad altro.
    Confido che quanto da me scritto possa fungere quanto meno da spunto intellettivo ancor prima che medico-scientifico sia per lei che per i lettori più attenti.
    Cordialmente

    • chiara lestuzzi ha detto:

      In July of 2007, Britain’s General Medical Council (GMC) launched an investigation into the fitness of Andrew Wakefield and two of his collaborators to practice medicine, stemming from their autistic regression study (Wakefield et al., 1998). The GMC ultimately found Wakefield to have engaged in misconduct related to this research (Deer, 2010). The GMC described Wakefield as dishonest, irresponsible, unethical, and not acting in the best interests of the children studied. Among the dozens of charges the GMC leveled against Wakefield was that he provided a research proposal to a lawyer seeking to sue vaccine manufacturers for causing autism. This proposed study, if it found that the MMR vaccine caused autism in children, would greatly assist the lawyer in supporting his argument. As was revealed by investigative journalist Brian Deer (2004), Wakefield received a substantial sum of money from this group to conduct this research, a serious conflict of interest. Once this conflict of interest was revealed in The Sunday Times, 10 of his 12 co-authors requested that their names be withdrawn from the original publication. Following the findings of the GMC, the Lancet retracted the paper. Another paper Wakefield authored—on the effects of vaccines in monkeys—was accepted for publication in the journal NeuroToxicology and then retracted.

      Traduzione dei punti salienti: nel luglio 2007 Il General Medical Council (GMC) ha iniziato un’indagine su Wakefield. E ha scoperto che era sato pagato da un avvocato che si occupava di cause di risarcimento per i danni da vaccino. A questo punto 10 dei 12 co-autori dell’articolo hanno chiesto ceh il loro nome fosse rimosso dall’articolo. La rivista Lancet ha ritirato la pubblicazione.
      Non è frequente che una rivista prestigiosa come Lancet ritiri un articolo pubblicato (ammettendo quindi di aver preso una cantonata). Lo fa solo quando è chiaro che c’è stata una frode.

  • Luca ha detto:

    Trovo molto scorretta l’eliminazione del commento dell’Avv. Roberto Mastalia. Avete eliminato il commento dell’unica persona, finora, capace di condurre un contraddittorio serio all’articolo.
    Ciò significa che non avete nessuna intenzione di fornire informazioni adeguate, ma solo di fornire la “vostra” verità.
    Saluti
    Luca

  • Redazione SI ha detto:

    Gentili lettori, il commento dell’avvocato Mastalia, non è stato né censurato né rimosso, semplicemente è stato postato dall’autore in relazione a questo articolo, dove correttamente compare come approvato: http://saluteinternazionale.info/2010/09/mmr-e-autismo-la-truffa-svelata/
    Cordialmente
    La redazione

  • maria teresa ha detto:

    Non sono un medico ma una mamma.Una mamma che ha sempre curato il suo unico e adorato figlio. Bello, crescituto bene, alto, sano… Mio figlio ha fatto un vaccinotre anni fa a giugno 2009(purtroppo non so quale e non lo sapro’ mai) e dopo questo vaccino e’ dimagrito moltissimo… dopo due mesi ha avuto una malattia immunitaria terribile, tre anni di lotte. Ora il ragazzo sta bene,(devo dire che e’ stato curato da un professore pediatra e un equipe fantastica),se la malattia fosse stata insita in lui sarebbe morto -secondo la mia opinione- o comunque la malattia si sarebbe manifestata in tutta la sua violenza… invece no, e questo perche’ – secondo me- e’ stata una terrificante reazione del suo organismo a questo non meglio identificato vaccino somministrato in un momento in cui il suo fisico ha reagito cosi’… ha toccato il sistema immunitario… (il ragazzo quando ha fatto la vaccinazione era raffreddato non so se questo possa significare qualcosa). La dimostrazione che e’ stato un agente esterno (ripeto non sono un medico) a scatenare tutto cio’ e’ che oggi sta bene. Attenzione.

  • Alessandro ha detto:

    Salve a tutti, ho effettuato qualche ricerca in internet basandomi sulla banca dati di pubmed, ma non riesco a trovare nessun articolo a favore della correlazione tra vaccino e casi di autismo. Dato che ho letto da commenti precedenti che esistono eccome, è possibile avere qualche link o la bibliografia? Sarei interessato ad approfondire l’argomento. Grazie.

  • Alessandro ha detto:

    salve, dopo varie ricerche non sono riuscito a trovare nessun articolo a sostegno della correlazione tra vaccino e autismo. Dato che ho letto da commenti precedenti che esiste un’ampia bibliografia dove è possibile trovarla?
    Grazie.

  • Sandro ha detto:

    La puoi trovare sull’attendibilissimo sito mednat del Dottor GP Vanoli, cioe’ dove verosimilmente ha attinto l’avvocato.

  • Guendalina Allodi ha detto:

    Gentili lettori,aggiorno la discussione scaturita dal mio articolo comunicandovi che, a proposito dell’apertura di un’indagine da parte della Procura di Trani nei giorni scorsi su possibili rischi da vaccinazione trivalente MMR morbillo-parotite-rosolia, il Ministro Beatrice Lorenzin ha preso posizione con parole che non lasciano dubbi:”alcune procure continuano ad emettere sentenze che vanno contro l’evidenza scientifica”.

    Il Ministro ha inoltre ricordato che deve essere la scienza a portare le evidenze scientifiche e non certo i magistrati.

  • Luca ha detto:

    Certamente il ministro Lorenzin ha una conoscenza medica adeguata per affermare questo (liceo classico). La verità è che le vaccinazioni sono diventate uno strumento per fare soldi e così come sono concepite attualmente dal ssn sono più dannose che che utili. Come già detto dall’avvocato Mastalia le indagini di questo tipo si aprono con documenti medico/scientifici alla mano.. Quindi sicuramente non li avrebbero aperti senza motivo. Aspettiamo e vediamo.

  • Mike ha detto:

    Quando parlate di frode e truffa scientifica PARLATE DI TRUFFE REALI INVECE di dire stupidaggini come al solito. PALRATE DI POUL THORSEN E DELLE TANGENTI DA LUI INTASCATE, PARLATE DI POGGIOLINI, PARLATE DELLA TANGENTE DA 600 MLN DI LIRE DI DE LORENZO PER L’OBBLIGATORIETA’ DEL VACCINO ANTI EPATITE B. Per finire, non avete ancora capito che la correlazione fra i vaccini e l’autismo è stata abbondantemente dimostrata anche attraverso documenti delle stesse Ditte Farmaceutiche e che le vostre fesserie propagandistiche sono state sbugiardate ovunque ! Allodi, scrivi di cose che conosci o risparmiati queste miserabili figuracce !!!

  • Roberto ha detto:

    la sentenza di Rimini e’ stata ribaltata in appello ; e’ emerso ancor piu’ chiaramente come, fra i tanti limiti, si basasse su una perizia che ha tratto alimento bibliografico da una frode scientifica conclamata, quella di wakefield , difeso ancor oggi da personaggi del tutto sprovvisti delle richieste competenze culturali e razionali.

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