Prima le mamme e i bambini. Primi passi: innovazione e ricerca. Roma, 15.12.2012


Prima le mamme e i bambini. Primi passi: innovazione e ricerca

Auditorium Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma

Dalle 10.30 alle 14.00

Il programma


Evento in partnership con il Centro di ricerca e studi sulla Salute globale, Università Cattolica Sacro Cuore
È richiesta conferma di partecipazione chiamando lo 049 8751279 o inviando una mail a roma15dicembre@cuamm.org

La registrazione dei partecipanti comincerà a partire dalle 10.00. Attorno alle ore 14.00 sarà offerto un buffet ai nostri ospiti e partecipanti.

Prima le mamme e i bambini. Primi passi: innovazione e ricerca

di Giovanni Putoto, Medici con l’Africa CUAMM

Come introdurre la ricerca nella pratica? Per prima cosa, introduci la pratica nella ricerca[1].

Si potrebbe riassumere così, con questo slogan, la sfida raccolta da Medici con l’Africa CUAMM.

Partire dal campo, da quello che si fa, introducendo metodi e strumenti innovativi di analisi e studio dei fenomeni che caratterizzano il funzionamento del sistema sanitario.

Lo spunto concreto parte della conferenza “Prima le mamme e i bambini. Primi passi: innovazione e ricerca” che si terrà il 15 di Dicembre all’Università Cattolica Sacro Cuore di Roma.

Si tratta di un evento importante che ha come scopo la presentazione dei risultati del primo anno di attività e di ricerca del programma quinquennale finalizzato all’accesso gratuito al parto sicuro in quattro distretti sanitari in Africa: Angola, Etiopia, Tanzania e Uganda e lanciato un anno fa[3].

Per capire bene la situazione di partenza sono state realizzate delle indagini sulla performance del sistema sanitario distrettuale. In particolare:

  • la capacità del sistema di fornire le prestazioni materne e neonatali di emergenza è stata studiata in termini di disponibilità, accessibilità geografica e utilizzazione dei servizi esistenti, incluso il sistema di riferimento. Lo strumento adottato è stato quello del Need Assessment of Emergency Obstetric and Neonatal Care, sviluppato dalla Columbia University.
  • L’assistenza materna e neonatale ospedaliera è stata investigata in termini: di qualità percepita da parte della paziente e dell’operatore sanitario; di qualità tecnica e professionale in rapporto alla conoscenza e alla messa in pratica delle evidenze scientifiche disponibili; e infine di qualità organizzativa in relazione alla disponibilità e utilizzo delle risorse infrastrutturali e materiali (equipaggiamenti, farmaci, sistema informativo ecc.). Tre team di valutatori esperti ed indipendenti hanno esaminato gli ospedali interessati in collaborazione con le autorità locali. Lo strumento applicato è stato l’ Assessment tool for the quality of hospital care for the mothers and newborne babies¸ sviluppato da WHO.
  • L’equità delle prestazioni è stata analizzata attraverso lo sviluppo di un wealth index costruito statisticamente sui dati estrapolati dai più recenti Demographic and Health Survey dei paesi interessati. Questo ha permesso di ottenere un profilo di equità delle donne che utilizzano i servizi della maternità ospedaliera e territoriale, suddivise in quintili e di poterli rapportare alla popolazione di riferimento.

In occasione della conferenza del 15 Dicembre si discuterà di tutto questo e le riflessioni da fare saranno rilevanti, ad esempio: come utilizzare al meglio le evidenze per migliorare le pratiche professionali e le politiche sanitarie in termini di copertura, qualità ed equità delle prestazioni materne e neonatali? Ma anche, come adattare gli attuali strumenti di ricerca e di raccolta dati, in gran parte complessi e costosi, alla realtà delle cure primarie nei distretti africani dove semplicità, scarse risorse e sostenibilità rappresentano le sfide quotidiane?

In tutto questo percorso, Medici con l’Africa CUAMM, non è stato solo. Molti e importanti sono stati gli apporti tecnici e scientifici, ricevuti da università italiane e straniere, esperti della materia e dalla stessa WHO. Merita sicuramente dare risalto anche ai contributi pervenuti dai giovani italiani e africani che hanno partecipato direttamente alla raccolta e all’elaborazione dei dati.

Occuparsi del sistema sanitario in Africa è d’obbligo. Applicare la ricerca operativa è possibile.

 

Bibliografia

  1. How to get research into practice: first get practice into research, Bull World Health Organ. 2007 June; 85(6): 424. doi:  10.2471/BLT.07.042531
  2. Prima le mamme e i bambini. Auditorium Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma dalle 10.30 alle 14.00. Il programma
  3. Accesso gratuito al parto sicuro e alla cura del neonato. Salute Internazionale  21.10.2011

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