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Archivio per l'articolo gennaio 2013

Israele e la Ricerca europea: partner o complice?

31 gennaio 2013 – 12:50 | Un commento

Angelo Stefanini

La legislazione dell’Unione Europea, in materia di ammissibilità dei programmi di ricerca che finanzia, afferma che un progetto che “viola i principi etici fondamentali… non deve essere selezionato”. La denuncia di 250 accademici di 14 paesi europei.

Il ritorno all’Universalismo

28 gennaio 2013 – 10:23 |

Gavino Maciocco

La dura battaglia sostenuta da Obama a favore della copertura universale della popolazione americana ha avuto un significato politico “universale” e ridato forza – nell’arena internazionale – all’idea che la salute è un “diritto” e non un “bene di consumo”.

The Tamiflu story

28 gennaio 2013 – 09:36 | 2 commenti

Gavino Maciocco

La gravità del caso Tamiflunon sta solo nella manipolazione dei risultati scientifici a fini commerciali, ma anche nel comportamento – elusivo, al limite della complicità – di istituzioni scientifiche e di controllo. Il BMJ gli ha dedicato una sezione del suo sito, pubblicando materiale epistolare tanto interessante quanto istruttivo. Da non perdere.

La (cattiva) salute degli Americani

23 gennaio 2013 – 12:19 | 2 commenti

Ranieri Guerra

Gli Stati Uniti risultano di gran lunga il maggiore finanziatore netto della sanità, ma sono anche il Paese con i peggiori risultati in termini di mortalità e morbosità generali e specifiche, con un’attesa di vita significativamente più bassa degli altri Paesi e con una qualità generale di vita analogamente inferiore, confermandosi come un preoccupante paradosso nel panorama sanitario globale.

La sifilide in gravidanza a Juba, Sud Sudan

21 gennaio 2013 – 10:53 |

Karin Helena Aiello

Anche in condizioni critiche e in contesti pieni di problemi si può descrivere in modo intelligente il proprio lavoro e raccogliere correttamente i dati. Tutto ciò è necessario per mettere a fuoco i problemi di salute di una comunità e per migliorare la qualità dei servizi sanitari.

Corso di perfezionamento. Programmazione, Organizzazione e Gestione delle Aziende e dei Servizi Sanitari: sono aperte le iscrizioni

18 gennaio 2013 – 09:52 |

Sono aperte le iscrizioni alla XVIII edizione del Corso di Perfezionamento in Programmazione, Organizzazione e Gestione delle Aziende e dei Servizi Sanitari, organizzato dall’Istituto di Igiene dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Closing the Cancer Divide

17 gennaio 2013 – 10:08 | 2 commenti

Annalisa Rosso

Le disparità nella prognosi dei tumori fra paesi ricchi e poveri, che il rapporto definisce cancer divide, è direttamente correlata alle disuguaglianze nell’accesso ai servizi sanitari e alle differenze nelle condizioni socio-economiche, ambientali e di salute.

Nessuno sia escluso (ma per davvero)

15 gennaio 2013 – 10:19 | 2 commenti

Giulia Capitani

Sempre a proposito di salute dei migranti. Non bastano le leggi e forse neppure le interpretazioni autentiche delle leggi. Quando si tratta di difesa di diritti, se non c’è partecipazione e controllo dal basso, l’arbitrio è sempre in agguato. Il caso di una circolare di una ASL della Toscana e dell’intervento del GRIS regionale. Con un lieto fine.

Nuovi LEA. Vere novità (poche), contraddizioni e limiti

14 gennaio 2013 – 10:54 | 4 commenti

Nino Cartabellotta

Se per definizione i LEA sono “tipologie di assistenza, servizi e prestazioni sanitarie” qual è il senso di annunciare alcune malattie croniche come protagoniste dei nuovi LEA? Forse che simili condizioni patologiche (scompenso cardiaco, diabete, osteoartrosi) oggi non sono comprese nei LEA e/o sono state inserite da precedenti decreti? Forse che i pazienti affetti dalle patologie croniche “new entry” non vengono da sempre assistiti, sia per le prestazioni territoriali che per quelle ospedaliere, interamente a carico del SSN?

Chi ha paura degli Standard?

11 gennaio 2013 – 09:24 |

Marco Geddes

Al Policlinico Umberto I di Roma 20 reparti di chirurgia generale eseguono in un anno complessivamente 149 interventi di cancro della mammella. Tutti clamorosamente al di sotto degli standard minimi. Con la speranza che arrivino al più presto i NAS a chiuderli o a accorparli.

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