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Archivio per l'articolo giugno 2015

La migrazione è vita

30 giugno 2015 – 09:28 | 3 commenti

Gavino Maciocco

Non serve affondare i barconi o innalzare i muri per fermare le migrazioni. Basta vedere quello che è successo nel corridoio tra Messico e USA: nonostante il muro eretto nel 2006 questo rimane il varco migratorio più transitato al mondo. È inutile cercare argomenti razionali per discutere con chi trasforma i migranti in nemici e se ne serve per raccogliere consensi intorno a un progetto che appare sempre più chiaramente reazionario e a tratti autoritario. Bisognerebbe trovare la forza per chiedere due cose semplici: l’apertura di tutte le frontiere e la libertà di movimento per ogni abitante della Terra.

I ticket in sanità. Inutili, iniqui, dannosi

24 giugno 2015 – 11:21 | 3 commenti

Marco Geddes

Inutili, perché non disincentivano gli sprechi e non promuovono l’appropriatezza. Iniqui, perché sono una tassa non proporzionale al reddito e che grava sui malati. Dannosi, perché con il combinato di liste d’attesa e costi, spingono i pazienti verso il settore privato.

Sotto la stessa legge. Meno salute e una vita più corta

22 giugno 2015 – 11:06 |

Mor Efrat

Un rapporto di Medici per i Diritti Umani-Israele (Physicians for Human Rights-Israel – PHR-Israel) analizza le diseguaglianze nella salute tra i cittadini israeliani (compresi i coloni negli insediamenti in Cisgiordania) e i residenti dei Territori palestinesi. Quest’ultimi presentano, rispetto ai primi, una speranza di vita di dieci anni inferiore, una mortalità infantile cinque volte più elevata e una mortalità materna più alta del quadruplo. “Finché durerà l’occupazione, Israele ha la responsabilità di garantire a entrambi i popoli condizioni di salute dignitose”.

I migranti invisibili nelle città-ragnatela

17 giugno 2015 – 10:54 |

Giovanni Baglio e Antonio Fortino
Il fenomeno dei profughi che sbarcano sulle coste italiane, attraversando poi le aree metropolitane diretti all’estero, richiama alla mente la città-ragnatela di Calvino: “C’è un precipizio in mezzo a due montagne scoscese: la città è sul vuoto, legata alle due creste con funi e catene e passerelle… Si cammina sulle traversine di legno, attenti a non mettere il piede negli intervalli, o ci si aggrappa alle maglie di canapa. Questa è la base della città: una rete che serve da passaggio e da sostegno”.

Riflessioni di una studentessa di medicina. Tra promesse tradite e valigie pronte.

14 giugno 2015 – 21:34 | 5 commenti

Marta Tilli

Nello studente di medicina italiano è presente una paura ancora più grande di quella di non trovare lavoro. La paura di dover lavorare in condizioni di carenza cronica di risorse umane e materiali per svolgere bene il proprio compito. La paura di trovarsi un giorno a dover dire a qualcuno: “Mi dispiace, ma se non può pagare, per lei non possiamo fare nulla”.

Migrazioni e salute. La cattiva informazione

10 giugno 2015 – 09:09 |

Anna Meli

Da un lato una parte dei giornalisti e dei media italiani sembrano animati da un’affannosa e maniacale vigilanza sui rischi di contagio rispetto ai nuovi arrivi di migranti e dall’altro si mostrano totalmente incuranti o incapaci di comprendere i rischi per la salute pubblica che il mancato accesso alle cure agli irregolari potrebbe comportare. Il ruolo dell’Associazione Carta di Roma per rendere più corretta l’informazione su migrazioni e salute.

Minacce alla salute globale. La lezione dell’Ebola

8 giugno 2015 – 10:20 |

Enrico Tagliaferri

L’epidemia di Ebola sembra finalmente prossima alla fine. Questa epidemia ha dimostrato ancora una volta come il contesto sociale ed economico e la forza del sistema sanitario condizionano enormemente la diffusione dell’infezione. Per la prima volta il virus ha raggiunto le periferie sovraffollate delle grandi città africane, dove ha trovato l’ambiente ideale per diffondersi.

Nepal. Il dopo

3 giugno 2015 – 11:21 |
nepal

Maurizio Murru

Il dopo-terremoto pone innumerevoli problemi. Tra cui il traffico e lo sfruttamento di bambini che, in Nepal, è un enorme problema in circostanze “normali”. Si stima che almeno 15.000 bambini, soprattutto bambine, vengano contrabbandati e venduti come schiavi ogni anno. Il terremoto ha aggravato questo abominevole traffico. Dai distretti più colpiti, decine di bambini, orfani o spacciati per tali, vengono portati a Kathmandu e di qui verso il confine con l’India per essere venduti.

Riforma del Terzo settore. Verso la privatizzazione del welfare

1 giugno 2015 – 09:33 | Un commento

Marisa Nicchi

L’aspetto più grave di questa riforma è lo schiacciamento dell’esperienza partecipativa e sociale del Terzo settore nella dimensione imprenditoriale e privatistica dei cosiddetti «mercati sociali», magari assistiti dal sistema politico. Difatti, nel testo approvato dalla Camera è prevista la possibilità per le imprese sociali di poter ripartirsi gli utili, cosa finora vietata. il Terzo settore diventerebbe fornitore di servizi a basso costo in sostituzione del welfare pubblico.

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