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Archivio per l'articolo gennaio 2016

Popoli Indigeni e disuguaglianze: fra crescita e crisi socio-economica. Milano, 12-13 maggio 2016. Call for papers

29 gennaio 2016 – 04:36 |

Congresso Internazionale Septimo Encuentro Multidisciplinar sobre Pueblos Indígenas (EMPI VII)

Popoli Indigeni e disuguaglianze: fra crescita e crisi socio-economica

Milano, 12-13 maggio 2016

Università degli Studi di Milano Italia

Call for Papers e informazioni generali [PDF: 800 Kb]

Non siamo un Paese normale

26 gennaio 2016 – 22:09 | Un commento

Gavino Maciocco

Gli italiani si scoprono più malati e più poveri. 4,2 milioni di loro rinunciano a curarsi a causa degli alti costi, delle lunghe lista di attesa e dell’eccessiva distanza dai servizi. Ma il governo pensa ad altro. In parlamento si discute, ad esempio, di un disegno di legge che, se approvato, comprometterà irrimediabilmente l’autonomia professionale dei medici e consegnerà il servizio sanitario nazionale nelle mani dell’industria del farmaco e delle attrezzature bio-medicali.

Vitalità urbana e attività fisica degli anziani

25 gennaio 2016 – 06:09 |

Rossella D’Avenia, Sergio Cinocca e Alessandra Raggi.
Gli anziani che vivono nelle aree vitali sono più mobili, fanno più passeggiate al giorno e scelgono più spesso il camminare come mezzo di trasposto rispetto ai coetanei che risiedono nelle aree meno vitali. L’originalità di questo studio sta nell’introduzione del concetto di “area vitale” a differenza di quanto condotto in altri studi che hanno utilizzato indicatori morfologici più tradizionali come la disposizione dei quartieri a seconda dell’omogeneità delle strade, oppure indicatori quali la definizione di caratteristiche ambientali della zona in cui si vive come rumorosità, progettazione e manutenzione aree verdi, paura della criminalità.

La bioetica in cammino. Giornata di studio in ricordo di Giovanni Berlinguer. Firenze, 5 febbraio 2016

20 gennaio 2016 – 11:38 |

Istituto Italiano di Bioetica – Sezione Toscana

La bioetica in cammino. Giornata di studio in ricordo di Giovanni Berlinguer

Venerdì 5 febbraio 2016

La responsabilità del medico non c’entra con le linee-guida

20 gennaio 2016 – 11:26 |

Luca De Fiore
La normativa sulla responsabilità del medico che si sta costruendo sarà probabilmente inapplicabile. A quale delle innumerevoli linee-guida sul trattamento dell’ipercolesterolemia dovrà riferirsi il medico per dimostrare di essere “responsabile”? In assenza di raccomandazioni italiane, a quale linee-guida sullo screening mammografico dovremo richiamarci, quella dell’American Cancer Society (a partire dai 45 anni e annualmente) o a quella della US Preventive Task Force governativa (a partire dai 50 anni e ogni due anni)? In un qualsiasi Paese normale una legge che espone i cittadini a simili incertezze sarebbe presto di nuovo modificata sulla base del buon senso.

Linee Guida affidate alle Società scientifiche. Una trappola per il SSN

18 gennaio 2016 – 14:42 | 2 commenti

Alberto Donzelli

Le Società scientifiche di specialisti tendono a enfatizzare le prestazioni tipiche della propria disciplina, ben più di quanto facciano dirigenti di sanità pubblica, metodologi ed esperti indipendenti in valutazione delle tecnologie sanitarie. L’abitudine alla delega a esperti portatori di oggettivi conflitti d’interesse sembra impedire la pubblica consapevolezza della sostanziale trappola in cui il SSN si sta infilando, salvo scoprire poi al risveglio che ogni compatibilità è saltata. Le Linee Guida devono avere valore di orientamento culturale più che normativo.

Il Nepal schiacciato dal peso di una doppia crisi

13 gennaio 2016 – 10:51 |

Maurizio Murru
Sono trascorsi nove mesi dai i due terremoti che hanno devastato il Nepal. La ricostruzione non è ancora cominciata, mentre – in pieno inverno – centinaia di migliaia di famiglie vivono in rifugi “provvisori” costituiti da tende e teli cerati. Alla paralisi amministrativa e politica si aggiunge quella istituzionale: le divisioni tra diversi gruppi etnici stanno mettendo a rischio non solo la coesione sociale del paese, ma anche l’economia del paese e le relazioni internazionali.

I tempi di attesa per la chirurgia elettiva

11 gennaio 2016 – 07:03 |

Sara Bertone, Michele Ceraolo, Andrea Bertolini, Giacomo Maggi, Jacopo Niccolò Marin e Daniele Noviello.

Diversi Paesi dell’OCSE sono riusciti, fra gli anni ’90 ed il primo decennio del 2000, a raggiungere l’obiettivo di ridurre l’intervallo di tempo che un paziente deve attendere prima di essere sottoposto ad un intervento chirurgico di elezione. Le ragioni di tale successo variano da un Paese all’altro. Tuttavia con la crisi finanziaria iniziata nel 2009, con i conseguenti tagli sulla spesa sanitaria effettuati dai vari Stati, si è riscontrata, a partire dal 2011-2012, un’inversione di tendenza.

Verso l’eradicazione della polio

7 gennaio 2016 – 02:17 |

Enrico Tagliaferri
Soltanto il Pakistan e l’Afghanistan sono ancora paesi endemici per la poliomielite. Non siamo mai stati così vicini a sconfiggere la malattia una volta per tutte. L’anno scorso sono stati registrati 359 casi in nove paesi e quest’anno solo 43. Ottenere questo successo è costato sinora 11,3 miliardi di dollari, di cui 1,1 messo a disposizione dai paesi endemici, il resto da più di 80 donatori internazionali.

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