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Archivio per l'articolo luglio 2016

Compiti per le vacanze 2016

28 luglio 2016 – 10:08 |

Per i più volenterosi ecco i compiti per le vacanze estive: i dati statistici dell’OECD 2016 sui sistemi sanitari di 45 paesi industrializzati a partire dai quali si possono preparare utili grafici.

Sviluppo e salute. Il caso del Sudafrica

27 luglio 2016 – 09:58 | Un commento

Enrico Tagliaferri

Venti anni dopo Mandela il Sudafrica ha vissuto un’importante crescita economica, ma le diseguaglianze sociali sono aumentate con gravi conseguenze per la salute della popolazione. Il sistema sanitario pubblico, in cui lavora circa il 30% dei medici, rimane l’unico fornitore di servizi per più di 40 milioni di sudafricani che non hanno assicurazione e che costituiscono l’84% della popolazione. Il restante 17% della popolazione ha un’assicurazione che permette loro di usufruire dei servizi privati dove lavora il 70% dei medici.

Big Pharma. Una storia che si ripete

25 luglio 2016 – 11:21 | 3 commenti

Gavino Maciocco

Se alla fine degli anni 90 Big Pharma, dopo la scoperta dei farmaci antiretrovirali, aveva visto aprirsi praterie di mercato su cui lucrare profitti vertiginosi, e poco importava se rimanevano fuori milioni e milioni di malati di HIV/AIDS residenti nelle aree più povere del pianeta, oggi la storia si ripete con l’epatite C, ma con una variante: ad essere esclusi dai benefici del progresso scientifico sono i pazienti che abitano nelle zone più ricche del mondo e condividono con tutti gli altri gli effetti della globalizzazione finanziaria senza regole e senza rispetto.

Epatite C. Il diritto alla cura

20 luglio 2016 – 08:55 | 38 commenti

Petizione per consentire a tutti i pazienti di accedere a terapie efficaci, a carico del servizio sanitario nazionale. Produrre i farmaci anti-epatite C sotto forma di generici, a un prezzo ragionevole e accessibile, è consentito dallo stesso trattato che regola i brevetti attraverso il meccanismo della licenza obbligatoria, a cui si può ricorrere quando si verifichi un’emergenza nazionale di sanità pubblica. Per ottenere ciò è necessaria una forte spinta dal basso.

Turchia. Bavaglio alla libertà

17 luglio 2016 – 23:54 |

Angelo Stefanini

Il fallito colpo di stato militare accentuerà le tendenze autoritarie e liberticide del regime di Erdogan. Anche in campo accademico. Recentemente il presidente turco ha accusato oltre mille accademici, che chiedevano la fine della repressione, di tradimento e ne ha chiesto una severa punizione . Dal 2003 i governi presieduti da Erdogan hanno imposto il pugno di ferro al sistema d’istruzione superiore della Turchia. Il risultato è la produzione di laureati disposti a sottomettersi all’autorità senza troppe discussioni

Osservatorio Italiano sulla Salute Globale (OISG). Un’idea e i suoi frutti

13 luglio 2016 – 10:12 |

L’OISG è nato nel 2001 e si è sciolto nel 2016. Un percorso di 15 anni svolto con impegno e passione con l’obiettivo di “osservare” e “diffondere”, di “elaborare” e “formare”. La sua stella polare i diritti umani e l’equità nella salute. Cinque rapporti sulla salute globale e un grande numero di iniziative (corsi, convegni, progetti di ricerca, attività di advocacy) svolte sempre in collaborazione con altri. Il lavoro di un collettivo che non è stato inutile e che ha dato i suoi frutti.

Spesa sociale e salute

11 luglio 2016 – 10:47 |

Giacomo Galletti

Gli studi mostrano chiaramente che all’aumentare della spesa sociale (istruzione, supporto al reddito, assistenza nutrizionale, servizi abitativi, etc) diminuiscono gli obesi, gli asmatici, gli affetti da disagio mentale, le persone con limitazioni funzionali. Diminuisce anche la mortalità per infarto miocardico acuto, tumore al polmone e diabete.

Il sistema sanitario cileno

6 luglio 2016 – 10:49 |

Sergio Cinocca e Giovanni Moser

Il Cile è stato tra i primi paesi latino-americani a attuare riforme sanitarie innovative, prima il modello Bismarck, in seguito quello Beveridge. Poi sono arrivate le riforme liberiste del governo Pinochet. Attualmente il sistema sanitario cileno è un mix di pubblico e privato, che non funziona molto bene e lascia insoddisfatta la maggioranza della popolazione. Un sistema da tenere sott’occhio, perché una cosa simile potrebbe capitare in Italia.

Accesso alla terapia contro l’epatite C. La soluzione

4 luglio 2016 – 08:17 | 3 commenti

Adriano Cattaneo

In Italia, si stima che i pazienti portatori cronici del virus dell’epatite C (HCV) siano oltre un milione, di cui 330.000 con cirrosi. L’Italia ha il triste primato in Europa per numero di soggetti HCV positivi e mortalità per tumore primitivo del fegato. L’epatite C può essere considerata a ragione un’emergenza nazionale di sanità pubblica. Per questo motivo è possibile derogare alle norme che regolano la brevettabilità dei farmaci. Attraverso la “licenza obbligatoria” è possibile produrre i farmaci anti-epatite C a basso costo e garantirne l’accessibilità a tutti i pazienti che ne hanno bisogno.

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