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Osservatorio Italiano sulla Salute Globale (OISG). Un’idea e i suoi frutti

Inserito da on 13 luglio 2016 – 10:12Lascia un commento

Logo OISGL’OISG è nato nel 2001 e si è sciolto nel 2016. Un percorso di 15 anni svolto con impegno e passione con l’obiettivo di “osservare” e “diffondere”, di “elaborare” e “formare”.  La sua stella polare i diritti umani e l’equità nella salute.  Cinque rapporti sulla salute globale e un grande numero di iniziative (corsi, convegni, progetti di ricerca, attività di advocacy) svolte sempre in collaborazione con altri.  Il lavoro di un collettivo che non è stato inutile e che ha dato i suoi frutti.


L’idea di creare un Osservatorio Italiano sulla Salute Globale (OISG) è nata nel marzo 2001 da colloqui informali tra alcuni docenti e partecipanti ad un corso su “Flussi migratori e politiche per la salute”, al termine del quale fu sottoscritta “La Dichiarazione di Erice”.[1]
In questo documento si affrontavano alcuni dei temi che sarebbero poi diventati il centro dell’attenzione dell’OISG: il diritto alla salute, l’equità, lo sviluppo sostenibile, la difesa della dignità e della vita di uomini e donne. Le basi per la vera e propria creazione dell’OISG furono poste nel dicembre del 2001 nel corso di una riunione informale tenutasi a Bologna tra alcune delle persone che si erano incontrate a Erice. L’OISG è nata formalmente il 12 gennaio 2002, con la deposizione dello statuto e l’indicazione di una sede legale presso una ONG di Bologna, l’AIFO.

L’OISG si diede come obiettivo la promozione del diritto alla salute a livello globale e si propose di fornire a istituzioni, enti, organizzazioni della società civile e a tutti i soggetti interessati strumenti di analisi, valutazione e decisione per la definizione di strategie e azioni appropriate a tal fine. Per perseguire questo obiettivo, progettava di:

  1. Raccogliere, organizzare, analizzare e valutare informazioni e conoscenze relative allo stato di salute nel mondo e ai suoi determinanti politici, sociali, economici e ambientali.
  2. Individuare e approfondire i rapporti tra globalizzazione e salute in termini, tra l’altro, di equità, diritti umani, ambiente, sostenibilità e relazioni internazionali.
  3. Elaborare, produrre e diffondere materiale e documentazione su quanto sopra, compreso un rapporto periodico.
  4. Contribuire ad iniziative formative e di ricerca.
  5. Collaborare con istituzioni, enti, organizzazioni e altri soggetti interessati alla salute globale.

Ai 12 fondatori, uno dei quali, Giovanni Berlinguer, deceduto il 6 aprile 2015, è stato il mentore dell’OISG, mentre un altro, Marco Pedrazzi, non ha proseguito il suo impegno con l’OISG dopo la fondazione, si sono negli anni aggiunti innumerevoli soci e sostenitori, fino ad arrivare a 52 individui, ai quali si devono aggiungere 4 associazioni (AIFO, AMREF, SISM e Medici con l’Africa), a titolo di sostenitori istituzionali. Come in qualsiasi collettività, non tutti i soci e i sostenitori dell’OISG sono stati egualmente attivi nel corso degli anni. Allo stesso modo, non tutte le attività che l’OISG avrebbe voluto realizzare sono state intraprese o completate. Tuttavia, ciò che è stato fatto rappresenta un importante contributo alla riflessione sulla salute globale in Italia, dove l’attenzione e il livello culturale su questo tema sono ancora scarsi.

Per quanto riguarda i primi 3 obiettivi dell’OISG, nell’arco di dieci anni sono stati pubblicati 5 rapporti. Il primo, nel 2004, era intitolato semplicemente “Salute e globalizzazione”. Conteneva contributi sul diritto alla salute, sulla relazione tra politiche economiche e salute, e sulla salute all’interno dell’agenda per lo sviluppo. Il secondo, nel 2006, conteneva nel titolo (“A caro prezzo: le diseguaglianze nella salute”) il tema centrale attorno al quale ruotavano la maggior parte dei capitoli. Il terzo, “Salute globale e aiuti allo sviluppo: diritti, ideologie, inganni”, è stato pubblicato nel 2008 ed è stato anche tradotto in inglese. Il quarto, uscito nel 2010, aveva un titolo enigmatico: “Salute Globale: In-FormAzione”, ad indicare l’insufficienza dell’informazione e della formazione, e la necessità dell’azione, per il cambiamento. Infine, il quinto e ultimo, del 2013, era dedicato a “OMS e diritto alla salute: quale futuro”. Tutti e 5 i rapporti saranno messi a disposizione sui siti internet che ospiteranno i materiali dell’OISG.

I soci e i simpatizzanti dell’OISG, oltre a contribuire alla stesura dei rapporti (con la collaborazione di numerosi esperti esterni, italiani e stranieri), hanno divulgato analisi e valutazioni su temi di salute globale su molti altri media. Alcuni articoli sono stati pubblicati su riviste scientifiche,[2,3,4,5] altri, la maggioranza, su quotidiani, periodici, bollettini, newletters, blogs e siti internet di varie associazioni; oltre a capitoli di libri, anche di testo per la formazione universitaria.

Saluteinternazionale.info, su cui state leggendo questo articolo, potrebbe essere considerato una specie di spin off dell’OISG, visto che vi si pubblicano con frequenza pezzi firmati da soci e sostenitori. Soci e sostenitori hanno anche organizzato o partecipato a corsi, congressi e conferenze in molte città d’Italia e occasionalmente anche all’estero, con relazioni e presentazioni sotto l’egida e il patrocinio dell’OISG, approfittandone per stringere rapporti con realtà locali interessate a temi di salute globale.

Nell’ambito delle attività di formazione sviluppate dall’OISG un altro spin off è la Rete Italiana per l’Insegnamento della Salute Globale (RIISG),[6] a partire dal progetto Equal opportunities for health: action for development, finanziato dalla Commissione Europea e gestito da Medici con l’Africa.[7] Nel corso di questo progetto, e dopo la sua conclusione, molte facoltà di scienze della salute di università italiane (ad esempio, Firenze, Roma, Bologna, Padova) ed europee (ad esempio, in Romania e Polonia) hanno organizzato corsi elettivi di salute globale sulla base di un curriculum standard. Da qualche anno, sulla base dello stesso curriculum, è stato sviluppato e reso disponibile anche un corso online.[8]

Tra le attività dell’OISG non poteva mancare l’azione, anche se bisogna confessare che non è stato facile concretizzare molte delle idee discusse in assemblee e riunioni varie da soci e simpatizzanti. Alcuni esempi:

  • Nel 2008, abbiamo aderito all’appello di Physicians for Human Rights per la raccolta di fondi finalizzata a rifornire gli ospedali di Gaza del materiale necessario per far fronte alle paurosa crescita delle emergenze durante l’Operazione Piombo Fuso.
  • Nel 2009, assieme ad altre associazioni (Medici senza frontiere, Società italiana di medicina delle migrazioni, Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione) abbiamo fatto pressione sui partiti e sul parlamento perché rimanesse legge il divieto di segnalazione.
  • Nel 2011, abbiamo partecipato alla campagna Zerozerocinque per l’introduzione, in Italia e in Europa, di una tassa sulle transazioni finanziarie, i cui proventi potrebbero in parte essere usati per progetti di salute globale.
  • Nel 2013, assieme alla Società italiana di medicina delle migrazioni e all’Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione, abbiamo chiesto alla Regione Lombardia di non negare il diritto alle cure pediatriche di base ai bambini stranieri figli di genitori in condizione di irregolarità giuridica.
  • Nel 2015, abbiamo chiesto che nelle trattative intraprese tra la Grecia e le istituzioni Europee fosse data massima priorità di attenzione e di intervento al disastro sanitario (ancora) in corso.

Ora l’OISG non esiste più. Il 25 giugno 2016 si è svolta a Firenze l’ultima assemblea. Si erano iscritti a partecipare 14 soci; ne sono arrivati solo 6, che hanno constatato, come era evidente ormai da un anno, che mancava la volontà di proseguire. I 5 membri del direttivo avevano dato le dimissioni il 19 novembre 2015, e i tentativi di sollecitare altre persone a prendere in mano le redini dell’associazione erano andati a vuoto. Non restava che considerare conclusa l’esperienza. Come deciso a Firenze, ne diamo notizia con questo scritto, confidando che tutti i materiali prodotti dall’OISG nei quasi 15 anni della sua esistenza, trovino ospitalità nella rete (il sito www.saluteglobale.it non è più attivo), affinché possano essere utili a chi, per lavoro, studio o semplice curiosità, avrà interesse a consultarli. Abbiamo anche deciso di commissionare una storia delle attività e del percorso culturale dell’OISG da lasciare in eredità a quanti vorranno in futuro occuparsi di salute globale.

Maurizio Bonati, Adriano Cattaneo, Sunil Deepak, Nicoletta Dentico, Gavino Maciocco, Eduardo Missoni, Sofia Quintero Romero, Angelo Stefanini, Giorgio Tamburlini e Gianni Tognoni, soci fondatori dell’OISG.
Bibliografia

  1. Dichiarazione di Erice sull’equità e il diritto alla salute. [PDF: 60 Kb]
  2. From Alma Ata to the Global Fund: The history of international health policy. Italian Global Health Watch. Social Medicine 2008;3(1)
  3. Missoni E. The italian contribuition to global health. Unleashing the unexploited potential. [PDF: 800 Kb ]Background paper 2009
  4. Missoni E, Tediosi F, Pacileo G, Gautier L. Italy’s contribution to global health: the need for a paradigm shiftGlobalization and Health 2014; 10:25.
  5. Epidemiology and prevention of armed conflict: the activity of the working group on war of the Italian Association of Epidemiology (AIE)  [PDF: 175 Kb]. Pirous Fateh-Moghadam, Valeria Confalonieri, Anna Gigli, Marco Petrella, Angelo Stefanini, on behalf of the AIE-working group. Radical Statistics Issue 102.
  6. RIISG – Rete Italiana per l’Insegnamento della Salute Globale
  7. Equal opportunities for health: action for development
  8. Salute globale ed equità in salute – corso-formazione-online

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