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Archivio per l'articolo gennaio 2017

L’anno che verrà

30 gennaio 2017 – 10:14 | 2 commenti

Gavino Maciocco

“L’accesso ai servizi sanitari è un diritto fondamentale o un privilegio?”. Se lo chiedono negli USA mentre Trump si appresta a cancellare la riforma di Obama. Ma dovremmo chiedercelo anche in Italia, dove milioni di persone rinunciano a curarsi per motivi economici, dove centinaia di migliaia di malati di epatite C sono esclusi dalla terapia salva vita. Stiamo, passo dopo passo, adattandoci all’idea “americana” che l’accesso alle cure sia un privilegio, e non più un diritto. E la politica che dice? Al voto, al voto! Non una parola sui programmi (povertà, lavoro, salute, istruzione, immigrazione, ambiente). Tutto si gioca sulla lotta per il potere e per la propria sopravvivenza politica.

Il diritto di curarsi sotto l’occupazione militare israeliana

25 gennaio 2017 – 10:18 |

Angelo Stefanini

“Assicurare il diritto all’assistenza sanitaria è un obbligo giuridico per gli Stati membri delle Nazioni Unite, protetto dalla legislazione internazionale umanitaria e dei diritti umani. Israele, come potenza occupante, è il primo responsabile delle politiche che compromettono l’accesso ad adeguate cure mediche, del regime di permessi e degli ostacoli fisici che rendono il viaggio verso gli ospedali un grave problema per molti palestinesi.” (OMS)

Niente asilo senza vaccino. Sono guelfo o ghibellino?

23 gennaio 2017 – 10:52 | 5 commenti

Pier Luigi Lopalco

La scelta di porre un filtro per sancire un diritto/dovere sacrosanto, condiviso fra individuo e comunità qual è quello di vaccinare i nostri bambini, mi sembra ragionevole di fronte ad una seria minaccia, anche solo potenziale, per la salute pubblica. Non bisogna però pensare che questo da solo possa bastare a invertire la rotta. Bisognerà lavorare, e lavorare duro, per aumentare la fiducia dei nostri utenti e rompere tutti i meccanismi consci e inconsci che bloccano la decisione vaccinale di molti genitori di oggi.

Farmaci anticancro, sopravvivenza ed etica

18 gennaio 2017 – 11:20 |

Andrea Lopes Pegna

Per la natura sempre più speculativa e finanziaria dell’industria farmaceutica non sorprende che pesanti ombre accompagnino tutte le fasi di sviluppo dei farmaci antitumorali, dalla ricerca all’applicazione clinica. Irregolarità e abusi nel reclutamento dei pazienti, nella rappresentatività del campione, nella scelta degli “endpoints”, nella tempistica per ottenere la registrazione del farmaco, nell’uso del consenso informato al momento della cura. Decine di migliaia di euro all’anno per paziente per terapie che possono prolungare la vita del malato di tumore solo di poche settimane o di pochi mesi.

4Words. Le parole dell’innovazione in Sanità. Roma, 26 gennaio 2017

16 gennaio 2017 – 12:34 |

4Words. Le parole dell’innovazione in Sanità
Roma, 26 gennaio 2017
La sanità sta cambiando e il progetto Forward – curato dal Dipartimento di Epidemiologia del SSR del Lazio (DEP Lazio) – vuole interpretare il cambiamento e approfondire …

Programma Nazionale Esiti e Monte Paschi. C’è un nesso?

16 gennaio 2017 – 12:01 |

Marco Geddes

Il nesso c’è e si vede: esso sta nello strabismo nell’individuare le priorità nelle esigenze del Paese. Da una parte si è prodotto un accorpamento delle ASL senza curarsi di un’effettiva governance delle reti ospedaliere. Dall’altra l’enormità della differenza tra i 6,5 miliardi di euro (sui 20 complessivi del fondo salva banche) destinati a salvaguardare circa 40.000 piccoli risparmiatori di Monte dei Paschi a fronte di solo 1 miliardo di euro nella legge di Stabilità per l’istituzione del reddito di inclusione, finalizzato alla lotta alla povertà.

Merger Mania.  L’ossessione degli accorpamenti delle Asl

10 gennaio 2017 – 11:36 | 5 commenti

Marco Mariani, Anna Acampora, Gianfranco Damiani

Le evidenze empiriche di beneficio nella performance ed economicità dovute agli accorpamenti sono scarse e l’incremento della dimensione organizzativa produce una maggiore “distanza” tra vertice strategico e linee operative con conseguente aumento di costi di integrazione legati alla necessaria espansione delle funzioni di middle management.

Animali al lavoro

9 gennaio 2017 – 09:41 |

Franco Carnevale

Gli animali fanno parte a buon titolo della “classe lavoratrice”? Per secoli uomini e animali hanno lavorato fianco a fianco nello svolgimento di attività quotidiane, ma anche per portare a compimento grandi opere e conseguire numerose vittorie militari. Gli animali sono anche “martiri” del lavoro? Molti sono i casi descritti con precisione dove gli animali vivevano nelle industrie accanto ai lavoratori e dove, nei laboratori, sono impiegati per confermare o prevedere gli effetti nocivi di alcune sostanze.

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