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Archivio per l'articolo aprile 2017

La Sanità nelle Primarie del Nulla

26 aprile 2017 – 06:53 | 4 commenti

Gavino Maciocco

Per far prosperare il welfare aziendale e le assicurazioni private è necessario mettere in ginocchio il servizio sanitario pubblico. È quello che hanno fatto i governi in questi anni. Così si manda in soffitta l’universalismo perché la popolazione – secondo la mozione di Renzi alle Primarie – è destinata a dividersi tra coloro (i più) che devono accontentarsi di un “pavimento” pubblico sempre più basso e più povero e coloro che – tramite il mercato assicurativo – possono salire ai piani più alti.

La scoperta del Mutuo soccorso in Africa

20 aprile 2017 – 09:59 |

Maria Nannini

Il Mutuo soccorso si manifesta sotto varie forme: in caso di lutto, i membri si impegnano a sostenere la famiglia colpita sia attraverso contributi monetari, per coprire le spese del funerale, sia attraverso contributi in natura, per necessità di trasporto, cibo e bevande, allestimento della cerimonia. Alcuni gruppi decidono di estendere il supporto anche ai casi di malattia, contribuendo alle spese sanitarie e aiutando la famiglia per gli alimenti e per i lavori agricoli nel momento in cui viene a mancare il lavoro della persona malata.

Lombardia. I malati cronici al miglior offerente

18 aprile 2017 – 11:32 | Un commento

Aldo Gazzetti e Gianluigi Trianni

In Lombardia è scoccata l’ora della privatizzazione completa delle cure primarie e della medicina d’iniziativa. L’assistenza di un milione e mezzo di pazienti cronici gravi viene data in appalto a un nucleo ristretto di gestori, per lo più privati. Di qui la concorrenza tra filiere aziendali di servizi sanitari a cui viene assegnata per un periodo annuale la gestione quasi totale del malato cronico. Quale la libertà di scelta del paziente? Quale il ruolo del medico di medicina generale?

Pugno duro sui migranti. Per una manciata di voti

12 aprile 2017 – 10:14 | 2 commenti

A cura di Gavino Maciocco

Per trovare consenso a buon mercato al giorno d’oggi la carta vincente sembra essere quella di prendersela con i migranti e con i più poveri. Con due Decreti legge – n. 13 e n. 14 – emanati lo scorso febbraio (e ora approvati dal Parlamento con la fiducia) il Governo mette in riga chi fugge da guerra e fame, nonchè chi mendica nelle città mettendo a repentaglio il decoro urbano. Ma molte associazioni – tra cui ASGI, Magistratura Democratica, SIMM, ARCI, Comunità di S. Egidio, ACLI, Oxfam, CGIL, CISL, UIL – si oppongono a ciò che a loro parere rappresenta un passo indietro sul piano dei diritti e della civiltà giuridica del nostro Paese.

Quando la copertura non basta. La qualità dell’assistenza al parto nei paesi a basso reddito

10 aprile 2017 – 07:21 |

Manuela Straneo, Piera Fogliati e Pierlorenzo Fantozzi

Un appello pubblicato sul Lancet invita a una maggior attenzione alla qualità dell’assistenza al parto per le donne più vulnerabili in Tanzania: l’accesso ai servizi è fondamentale, ma si deve garantire qualità delle cure per evitare morti neonatali e materne. Quale il volume ottimale di parti all’anno in una struttura sanitaria rurale? Quale il miglior compromesso tra distanza da percorrere e qualità dei servizi, per poter offrire un’assistenza al parto adeguata alle donne più svantaggiate?

Dove comincia la strada per l’Africa: da Anacleto Dal Lago ai giovani medici di oggi. Padova, 08.04.2017

7 aprile 2017 – 13:03 |

Padova, 08.04.2017

Dalle 10.45 presso l’Aula Magna a Palazzo del Bo

Mio caro morbillo

5 aprile 2017 – 17:04 | Un commento

Pier Luigi Lopalco

Purtroppo, nonostante l’impegno e i proclami dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, il morbillo continua a circolare abbastanza indisturbato su almeno tre quarti del Pianeta. Solo nella Regione Americana (che comprende nord, centro e sud America) si è al momento certificato lo stato di eliminazione. In Italia, nelle ultime settimane la curva epidemica del morbillo è in rapida salita. Ma, salute a parte, quanto ci costa la sua continua circolazione nel territorio nazionale?

In basso e a sinistra (ci sta il cuore)

3 aprile 2017 – 10:13 |

Marianna Parisotto

In basso e a sinistra ci sta il cuore, dicono le zapatiste e i zapatisti, il luogo da cui è possibile reinventare il nostro mondo, per costruirne uno che sappia accogliere i tanti mo(n)di possibili. A San Cristobal de las Casas nel Chiapas si è recentemente tenuto un incontro tra zapatiste/i e ricercatori scientifici. La necessità di riappropriarsi dei saperi, della produzione della conoscenza e del suo uso al servizio dell’umanità e della vita degna.

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