Home » Archivio per mese

Archivio per l'articolo marzo 2018

Le liste d’attesa. Come privatizzare la sanità

28 marzo 2018 – 09:36 | 2 commenti

Marco Geddes

Le liste di attesa sono il sintomo del depotenziamento, in termini di personale, di investimenti e di organizzazione della sanità pubblica per favorire, inconsciamente o scientemente, una privatizzazione di un settore rilevante del servizio sanitario, come la diagnostica e la specialistica. Imboccando tale strada non solo si aumentano le diseguaglianze e si frammentano i percorsi assistenziali, ma si allungheranno ulteriormente le liste di attesa. Lo studio CREA Sanità commissionato dalla Funzione Pubblica Cgil.

La sanità senza guardiani

26 marzo 2018 – 10:16 | 4 commenti

Gavino Maciocco

Se è in Inghilterra che sono nate le cure primarie e si è sviluppata la figura del medico di famiglia, che filtra l’accesso alle cure secondarie, se è stato il sistema sanitario inglese tra i primi a introdurre modalità innovative nella gestione delle malattie croniche e nella promozione del paziente esperto, è qui – in Inghilterra – che sta montando un’onda che punta a spazzare via tutto quello che è stato faticosamente costruito nell’arco di un secolo (e non solo in Inghilterra). Alla base di questa onda c’è l’idea che la classica organizzazione delle cure primarie sia d’intralcio alla libera espressione delle forze del mercato in sanità.

I terribili costi dell’invasione dell’Iraq, 2003-2018. Per non dimenticare

21 marzo 2018 – 10:39 |

Angelo Stefanini

A quindici anni di distanza appaiono chiari gli effetti diretti e indiretti che la guerra in Iraq ha avuto su quell’area geo-politica e sul mondo intero. Anziché creare una democrazia liberale, la guerra ha incoraggiato le violenze dei jihadisti e infiammato il settarismo che mette gli arabi contro i curdi e gli sciiti contro i sunniti. I cristiani sono fuggiti o sono stati “ripuliti” da gran parte della regione. L’instabilità in Medio Oriente ha anche contribuito alla peggiore crisi dei rifugiati in Europa dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Come ammesso da Barak Obama “L’ISIS è una conseguenza diretta di Al Qaeda in Iraq, nata dalla nostra invasione”.

Fondazione Paracelso | Giornata Mondiale dell’Emofilia 2018, Milano 19 aprile 2018

19 marzo 2018 – 09:53 |

Fondazione Paracelso per la Giornata Mondiale dell’Emofilia 2018
Veneranda Biblioteca Ambrosiana
piazza Pio XI, 2 ‒ Milano
19 aprile 2018
SENTI CHI PARLA.  LA CURA DELL’ASCOLTO
Numerosi sono i punti di contatto fra salute e giustizia, bisogni primari cui spesso …

Muoversi per la vita

19 marzo 2018 – 09:41 |

Adriano Cattaneo

Le persone che svolgono attività fisica moderata o intensa hanno mostrato una riduzione rispettivamente del 20% e del 35% della mortalità, oltre a una riduzione del 14% per i grandi eventi cardiovascolari, rispetto ai sedentari. Le riduzioni di mortalità ed incidenza di eventi cardiovascolari maggiori sono associate a qualsiasi tipo di attività fisica, sia essa legata al lavoro (in casa, sul luogo di lavoro, per trasporto attivo) o ad attività ricreative (camminare, correre, nuotare, pedalare, etc).

Il medico a portata di mano

14 marzo 2018 – 11:32 |

Fabrizio Toscano, Davide Golinelli e Andrea Bucci

“GP at Hand” (ossia “Medico di Famiglia – General Practitioner – a portata di mano”, in teleconferenza a chiamata), prodotto da Babylon, è una compagnia privata fondata nel 2013 dall’imprenditore iraniano Ali Parsa. A partire da novembre 2017, GP at Hand è disponibile, convenzionato con l’NHS, nell’area di Londra, con l’intento di espandersi presto in tutta l’Inghilterra. Queste tipologie di servizi sembrano essere difficilmente complementari a quelli tradizionali, tendendo piuttosto a sostituirli per poi soppiantarli, proprio a causa della natura stessa del servizio, che genera profitto stravolgendo gli schemi tradizionali.

La salute sostenibile

12 marzo 2018 – 10:46 | 3 commenti

Gavino Maciocco

Prive di una rappresentanza dei loro bisogni, le persone che hanno difficoltà o rinunciano a curarsi è più facile che si imbattano in qualcuno che gli spieghi che la colpa è del “sistema”, un sistema ormai insostenibile: a causa dell’invecchiamento della popolazione, del costo crescente di farmaci e tecnologie, dell’aumento della spesa sanitaria non compatibile con la stabilità finanziaria. Si offre anche la soluzione del problema: trovare altre fonti di finanziamento, un altro pilastro, attraverso un sistema assicurativo e fondi sanitari integrativi. Per smontare questa narrazione Marco Geddes ha scritto un libro, “La salute sostenibile”, uscito in questi giorni in una collana del Pensiero Scientifico Editore.

Intervento di contrasto della tubercolosi negli homeless

8 marzo 2018 – 10:01 |

Massimo Valsecchi e Mariasole Migliorini

L’attuale sistema di contrasto alla tubercolosi si fonda sull’indagine epidemiologica dei casi di TB manifesta. Il limite di questa modalità di intervento è che viene persa la possibilità di anticipare la diagnosi (e di contrastare il contagio di altri soggetti) prima che la malattia evolva dalla fase latente a quella manifesta. Per ovviare a questo limite è stato attivato a Verona (dal 2013 al 2017) un intervento di medicina di iniziativa che ha cercato di individuare (e curare) i soggetti nella fase di tubercolosi latente spostando il momento della diagnosi dagli ambulatori della struttura pubblica alle mense gestite dalle organizzazioni religiose.

1978-2018: il Servizio sanitario nazionale 40 anni dopo. Quale futuro? Bari, 18.05.2018

7 marzo 2018 – 14:57 |

Convegno internazionale
1978-2018: il Servizio sanitario nazionale 40 anni dopo. Quale futuro?

Venerdì 18 maggio 2018

Perché la psichiatria transculturale è pop

5 marzo 2018 – 08:44 |

Norina Di Blasio

Come si pongono i sistemi sanitari internazionali di fronte alla grande sfida della salute dei migranti?  Siamo in grado di dare a infermieri e operatori sanitari nell’ambito della salute mentale strumenti nuovi? Il disagio mentale comincia così ad aver un corrispettivo economico che serve a rendere la psichiatria culturale più rilevante. “Non parliamo più di una dimensione esotica, dal sapore antropologico, della riflessione psichiatrica, ma siamo in un orizzonte culturale in cui è centrale l’obiettivo dell’integrazione e dell’ibridazione delle culture”. Intervista a Jaswant Guzder dell’Università di Montréal.

Pin It on Pinterest