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Articoli di Redazione SI

Ridateci Basaglia  

19 novembre 2018 – 10:04 |

Matteo Bessone

Dopo quarant’anni dalle conquiste raggiunte, pur in forme differenti, i servizi psichiatrici rischiano di costituire un ostacolo alla realizzazione di una vita in salute. L’istituzione psichiatrica continua a rappresentare un determinante sociale di salute potenzialmente iatrogeno. Solo ri-contestualizzando Basaglia in uno spazio più ampio di quello tecnico dei servizi di salute mentale dentro cui è stato “internato”, alienato da sé, è possibile rinnovarne il potenziale trasformativo. Basaglia è chiaro: si tratta di una partita che va giocata all’esterno dell’istituzione psichiatrica, pena un affievolimento delle forze necessarie al cambiamento.  

Libera professione e liste di attesa

14 novembre 2018 – 09:49 |

Marco Geddes

La connessione libera professione intramoenia-liste d’attesa è assai complessa e, obiettivamente, non è possibile sostenere che causa primaria della lunghezza delle liste sia da imputare alla libera professione. D’altronde è vero che il ricorso alla libera professione intramoenia da parte dei cittadini avviene, nella grande maggioranza dei casi (66,4%)a causa proprio della lunghezza di tali liste. 

Forum Diritto alla Salute – Campagna ‘Dico 32’. Roma, 28.11.2018

12 novembre 2018 – 13:00 |

Forum Diritto alla Salute – Campagna ‘Dico 32’
PIÙ PRIVATO IN SANITÀ? NO GRAZIE. Legge di Bilancio 2019: eliminare le agevolazioni fiscali per la spesa privata sostitutiva dei LEA, destinarne le risorse al servizio sanitario nazionale
Roma – …

La Conquista di un diritto. Un impegno per il futuro. FNOMCeO, Roma, 15.11.2018

12 novembre 2018 – 12:53 |

La Conquista di un diritto. Un impegno per il futuro
1978-2018: 40 anni di Servizio Sanitario Nazionale, una giornata di celebrazione del Servizio Sanitario Nazionale, organizzata dalla FNOMCeO
Roma, 15 novembre 2018
Grand Hotel Plaza
Via del Corso 126, Roma
Brochure [PDF: …

A Gaza anche l’acqua uccide

12 novembre 2018 – 08:44 |

Angelo Stefanini 

L’inquinamento delle acque è la principale causa di morte dei bambini nella Striscia di Gaza. Oltre un quarto di tutte le malattie sono causate dalla pessima qualità dell’acqua e dalla sua scarsa accessibilità. L’accesso ad acqua sicura è estremamente limitato. Nel 2014, meno dell’11% della popolazione di Gaza poteva ottenere acqua potabile attraverso la rete pubblica, rispetto a quasi il 97 per cento in Cisgiordania. Il degrado ambientale, esacerbato dalle pratiche israeliane di occupazione, di cui l’acqua è la principale vittima, minaccia la stessa vivibilità a breve termine della regione da settant’anni martoriata e dimenticata che conosciamo come Striscia di Gaza.

Col Decreto Sicurezza aumenta il razzismo

7 novembre 2018 – 10:06 |

Andrea Lopes Pegna e Ugo Caffaz

Sarebbe meglio chiamarlo Decreto Insicurezza. Sarà sempre più difficile l’integrazione dei migranti, che avranno difficoltà ad avere un lavoro che non sia illegale. I migranti così più facilmente vagheranno nelle nostre città senza lavoro ed elemosinando, avranno enormi ostacoli ad accedere all’assistenza sanitaria e a ricostituire una famiglia ecc. e diventeranno pertanto fonte di riduzione di sicurezza soprattutto per sé e quindi anche per gli altri. La discriminazione verso i migranti ricorda quello che successe in Italia nel 1938. La cosa assurda è che si continua a dire che tutto questo non ha nulla a che vedere con il fascismo.

La sanità nelle elezioni americane di medio-termine

5 novembre 2018 – 09:58 |

Gavino Maciocco

Tra un giorno si vota negli USA. L’esito di queste elezioni è decisivo anche per la sanità. Se Trump mantenesse il controllo di Camera e Senato non esiterà a fare tabula rasa di Obamacare e i nuovi Governatori repubblicani completeranno nei loro Stati le misure contro i poveri.  Viceversa la vittoria dei Democratici indebolirà Trump su tutta la linea, potrebbe trasformarlo nella classica “anatra zoppa” rendendo molto problematica  la sua rielezione nel 2020. E per coloro che credono nell’Obamacare sarà un respiro di sollievo.

Il tempo della comunicazione è tempo di cura

31 ottobre 2018 – 08:15 |

Sandro Spinsanti

Non ci illudiamo: una pratica di cura senza divergenze e conflitti non esiste. Anche perché spesso il conflitto, prima che rispetto a visioni della vita e del bene rappresentate da altri, nasce nel profondo di noi stessi, quando ci avviamo per la strada tortuosa della cura: ci accompagnano tante ambivalenze, delle quali non sempre siamo consapevoli. Siamo sfidati a conciliare valori contrastanti. Per risolvere questi conflitti non sono disponibili formule magiche; ma c’è un metodo e ci sono regole. Chiamiamola – se vogliamo – conversazione. Il nuovo libro di Sandro Spinsanti.

Alma-Ata Declaration 2.0

29 ottobre 2018 – 10:29 | Un commento

Gavino Maciocco 

Non c’è dubbio che – come scrive The Lancet – la Primary Health Care (PHC) sia in crisi. Ma è anche vero che – malgrado l’ostilità della Banca Mondiale e dei “Mercati” – dove la PHC ha potuto esprimersi in diverse parti del mondo, perfino in alcune aree degli USA, ha prodotto migliori risultati di salute  e offerto un contributo decisivo nel ridurre le iniquità sociali nella salute. Per questo è importante che   l’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2018 abbia riaffermato ad Astana i valori e i principi della Dichiarazione di Alma-Ata del 1978.  Non era affatto scontato, dato che quelle tendenze – la privatizzazione e la commercializzazione della salute –  sono tuttora in azione a tutti i livelli (anche nel nostro Paese).

I medici e il razzismo in medicina

24 ottobre 2018 – 10:31 |

Mattia Quargnolo

Molti professionisti, sinceramente devoti all’equità e alla giustizia, troveranno spiacevole e incredibile l’idea che loro stessi possano contribuire a sistematiche disparità di trattamento su base razziale. Ma la difficoltà ad accettare questi argomenti riflette una mancanza di conoscenza su come funzionino questi ubiqui processi cognitivi e a maggior ragione la questione dovrebbe essere affrontata con decisione.  La letteratura suggerisce che i bias razziali siano molto diffusi e che possano coesistere con dichiarazioni esplicite antirazziste e comportamenti di tolleranza e quindi influenzare il comportamento in una varietà di modi molto sottile e problematica.

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