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Articoli di Redazione SI

Il Nepal schiacciato dal peso di una doppia crisi

13 gennaio 2016 – 10:51 |

Maurizio Murru
Sono trascorsi nove mesi dai i due terremoti che hanno devastato il Nepal. La ricostruzione non è ancora cominciata, mentre – in pieno inverno – centinaia di migliaia di famiglie vivono in rifugi “provvisori” costituiti da tende e teli cerati. Alla paralisi amministrativa e politica si aggiunge quella istituzionale: le divisioni tra diversi gruppi etnici stanno mettendo a rischio non solo la coesione sociale del paese, ma anche l’economia del paese e le relazioni internazionali.

I tempi di attesa per la chirurgia elettiva

11 gennaio 2016 – 07:03 |

Sara Bertone, Michele Ceraolo, Andrea Bertolini, Giacomo Maggi, Jacopo Niccolò Marin e Daniele Noviello.

Diversi Paesi dell’OCSE sono riusciti, fra gli anni ’90 ed il primo decennio del 2000, a raggiungere l’obiettivo di ridurre l’intervallo di tempo che un paziente deve attendere prima di essere sottoposto ad un intervento chirurgico di elezione. Le ragioni di tale successo variano da un Paese all’altro. Tuttavia con la crisi finanziaria iniziata nel 2009, con i conseguenti tagli sulla spesa sanitaria effettuati dai vari Stati, si è riscontrata, a partire dal 2011-2012, un’inversione di tendenza.

Verso l’eradicazione della polio

7 gennaio 2016 – 02:17 |

Enrico Tagliaferri
Soltanto il Pakistan e l’Afghanistan sono ancora paesi endemici per la poliomielite. Non siamo mai stati così vicini a sconfiggere la malattia una volta per tutte. L’anno scorso sono stati registrati 359 casi in nove paesi e quest’anno solo 43. Ottenere questo successo è costato sinora 11,3 miliardi di dollari, di cui 1,1 messo a disposizione dai paesi endemici, il resto da più di 80 donatori internazionali.

Conflitti d’interesse (ovvero business as usual)

18 dicembre 2015 – 10:43 | 2 commenti

Gavino Maciocco

La sanità è sempre più terreno di affari e di mire di profitto. L’inevitabile conseguenza è il moltiplicarsi di casi di conflitti d’interesse. Gigantesco quello che ha coinvolto l’ex-ministro della sanità inglese A. Lansley. E siccome il pesce comincia a puzzare dalla testa, nessuno stupore che l’infezione si sia diffusa al resto del sistema, con gravi danni per la credibilità delle istituzioni, per l’integrità dei professionisti e la salute dei cittadini. Cosa succede negli USA. E anche in Italia e in Toscana.

La crisi della professione infermieristica

16 dicembre 2015 – 10:03 | 2 commenti

Piero Caramello

La migrazione di infermieri italiani verso il Regno Unito è aumentata del 70% nel triennio 2012 – 2015. Se crisi occupazionale e precarietà sono buoni motivi per emigrare, anche la svalorizzazione della professione e demansionamento rappresentano valide argomentazioni per abbandonare il Bel Paese.

La propaganda e la (dura) realtà

13 dicembre 2015 – 23:02 | Un commento

Marco Geddes

Tutti, dal ministro della sanità ai vari governatori, dicono che siamo i primi della classe, ma il sistema sanitario italiano sta peggiorando. L’Italia insieme a pochissimi altri Paesi perde punti nella classifica dell’Indice Europeo Health Consumer (EHCI). Nel giro di pochi anni, su 37 Paesi analizzati, l’Italia è scesa dal 15° posto al 20° (lo scorso anno) e quest’anno al 21°. Anche la salute degli italiani peggiora: meno anni di vita in buona salute e più morti per inquinamento. E aumentano anche le diseguaglianze nella salute e nell’accesso ai servizi. Serve un bagno di realtà, non di propaganda!

Sulla sicurezza vaccinale 

10 dicembre 2015 – 14:37 | Un commento

Pier Luigi Lopalco

È cronaca di questi giorni la montante preoccupazione fra gli operatori di sanità pubblica per il crescente aumento dei rifiuti parentali alle vaccinazioni dell’infanzia. il servizio vaccinale deve essere messo in grado di comunicare dati e fatti sulla sicurezza dei vaccini. Per fare questo tutto il sistema della sorveglianza post-marketing deve essere rafforzato, se non ristrutturato.

Le spese amministrative degli ospedali: confronto tra USA e altre 7 nazioni

9 dicembre 2015 – 10:00 |

Vincenzo Castiglione, Martina Chiriacò, Paolo Davide d’Arienzo, Giuseppe Lauri, Massimiliano Malvicini, Laura Meola.

Negli USA i costi amministrativi degli ospedali sono molto alti a causa della frammentazione del sistema in una molteplicità di assicurazioni private e pubbliche, ciascuna delle quali con il suo apparato amministrativo e le sue procedure contabili. Gli ospedali americani devono contrattare i prezzi delle prestazioni e rendicontare le spese per ogni singola assicurazione. Inoltre, le entrate servono per accumulare profitti e aumentare il capitale aziendale, cosicché gli uffici amministrativi degli ospedali devono svolgere anche funzioni di carattere finanziario.

Workshop. MaCro e PrOsE: misure di processo e di esito per il monitoraggio ed il miglioramento dei servizi. Firenze, 11 dicembre 2015

2 dicembre 2015 – 09:37 |

Workshop
MaCro e PrOsE:: misure di processo e di esito per il monitoraggio ed il miglioramento dei servizi
Firenze, 11 dicembre 2015
Auditorium Ente Cassa Risparmio di Firenze (CRF)
Firenze, via Folco Portinari 5
Tutte le info e il …

Trade For All (TFA)

2 dicembre 2015 – 09:30 |
Chaplin-Tempi-Moderni

Adriano Cattaneo

Da medico cresciuto in tempi di HFA (Health For All, Salute per tutti), non posso che sentirmi a disagio con un cambio di paradigma tendente verso il TFA (Trade For All, Commercio per tutti) . Non posso che esprimere il mio accordo con Ronald Labonté quando scrive che bisogna “mettere il commercio al suo posto, cioè fare in modo che la liberalizzazione del commercio sia un mezzo per raggiungere altri obiettivi di sviluppo, compresa la salute, e non un fine in sé al quale altri obiettivi debbano essere subordinati”.

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