Home » Archivio per la Categoria

Articoli in Aree

La strada del Ruanda verso una copertura sanitaria universale

17 ottobre 2018 – 09:53 |

Maria Nannini

In Africa Sub Sahariana la maggioranza della popolazione non possiede ancora un’adeguata copertura sanitaria e il ricorso al pagamento diretto delle prestazioni mantiene alto il rischio di catastrofe finanziaria e impoverimento dovuto alle spese per la malattia. Il Ruanda rappresenta, in questo contesto, un’importante eccezione: in tempi recenti il paese ha infatti raggiunto una copertura assicurativa che garantisce protezione all’87% della popolazione nazionale. 

Il pendolo del regionalismo: ieri NO, oggi SI!

15 ottobre 2018 – 09:50 | Un commento

Marco Geddes

Molti politici, un po’ come l’avvocato Maralli (il cognato di Giamburrasca) che era un  libero pensatore in città e un bigotto in campagna, si adattano ai tempi, diventando oggi autonomisti mentre ieri erano, in occasione del referendum costituzionale, ferventi centralisti in tema di sanità. Ciò che manca è un dibattito serio sulle politiche sanitarie e sul regionalismo, con ipotesi che sappiano coniugare poteri e competenze regionali e un contestuale potenziamento di una governance nazionale.

HIV e gli adolescenti del Mozambico

10 ottobre 2018 – 09:51 |

Liliana Praticò

Un terzo della popolazione mozambicana è costituito da adolescenti e rappresentano una categoria fragile della popolazione, in un contesto dove la prevalenza di HIV è tra le più alte al mondo. Medici con l’Africa Cuamm sostiene da alcuni anni a Beira degli ambulatori con servizi dedicati ai giovani tra i 10 e i 24 anni, offrendo un’assistenza sanitaria che include la salute riproduttiva e il trattamento per l’HIV.

Lo spreco in sanità

8 ottobre 2018 – 09:38 |

Andrea Lopes Pegna

In un articolo “controcorrente” pubblicato sul New England Journal of Medicine si afferma che la caccia allo spreco, portata avanti con zelo missionario, rischia di oscurare la base complessa delle prove, perpetuando racconti semplicistici riguardo la dimensione, le cause e le soluzioni dello spreco. E se venisse fuori che dove si spende di più si hanno anche migliori risultati di salute? Il punto sull’overdiagnosis e sull’eccesso in ambito sanitario oggi.

Decreto Salvini su immigrazione e sicurezza. La nota della SIMM

3 ottobre 2018 – 11:54 |

A cura della Società Italiana di Medicina delle Migrazioni

Il decreto – afferma la Società Italiana di Medicina delle Migrazioni – mira non solo a ridurre gli ingressi, ma anche a sfoltire le presenze di persone in attesa di esser ascoltate in commissione territoriale e poi di potersi muovere in Europa o restare legittimamente in Italia. Già il precedente pacchetto sicurezza andava contro i diritti umani poiché istituiva il reato di clandestinità punendo una condizione di nascita –l’essere straniero- invece che un crimine in quanto tale. Ora si vedono minate le garanzie di base di accoglienza e tutela.

La Cina in Africa. Fra cooperazione e neocolonialismo

30 settembre 2018 – 22:40 |

Maurizio Murru
La Belt and Road Initiative (BRI), la cosiddetta “Nuova via della seta”, lanciata nel 2013, è un pilastro della politica estera ed economica del Presidente Xi Jinping. Si tratta di una iniziativa ciclopica che mira a connettere una settantina di paesi in Asia, Africa ed Europa, con il 65% della popolazione mondiale, produttori di più del 30% del PIL globale e detentori del 75% delle riserve energetiche conosciute. Nel giugno 2017 è stata inaugurata la “Madaraka Express”, ferrovia che, per ora, unisce Nairobi a Mombasa. Una volta completata dovrebbe legare, con un percorso di quasi 3.000 chilometri, Kenya, Uganda, Tanzania, Rwanda, Burundi, Etiopia e Sud Sudan. Nei prossimi anni il peso della Cina in Africa è destinato a crescere. Le ambizioni cinesi sono impressionanti per la loro portata economica, geografica e cronologica.

Le Microaree di Trieste come modello di assistenza socio-sanitaria territoriale   

26 settembre 2018 – 09:51 |

Camilla Benedetti, Martina Belluto e Nicola Pecora

 

L’esperienza triestina si è conclusa con la consapevolezza che un cambiamento reale è possibile attraverso una profonda trasformazione culturale dei professionisti. Ad oggi, la formazione pre-post laurea non offre la possibilità di sviluppare le competenze necessarie a questo radicale cambio di paradigma. Per queste ragioni i prossimi step della campagna 2018 PHC Now or Never verteranno su attività di formazione, auto-formazione e divulgazione: l’impegno, aperto a tutti coloro che desiderano aderire, è quello di acquisire le competenze per lavorare con un nuovo approccio, cogliendo la necessità di affrontare una sfida che riteniamo debba essere interesse di tutti.

Genova, 2001 e 2018.

24 settembre 2018 – 09:15 |

Gavino Maciocco

C’è un filo che lega i due terribili sfregi che ha subito la città di Genova: quello recentissimo, il crollo del ponte Morandi, e quello più lontano nel tempo (luglio 2001) in occasione del G8: giorni di terribile violenza che impedirono che si desse voce alle 300mila persone che si erano pacificamente riunite per denunciare di fronte ai “Grandi della Terra”  i deleteri effetti della globalizzazione e delle politiche neo-liberiste, tra cui l’esproprio dei poteri dello Stato, l’attacco al welfare state e la spinta alla privatizzazione del patrimonio pubblico.  

Reddito di salute! Una proposta “indecente”?

19 settembre 2018 – 09:47 | 2 commenti

Marco Geddes

Rapporto Rbm – Censis ci spiega che:  “…sulla base delle simulazioni condotte, la scelta di sottoscrivere una Polizza Sanitaria o di aderire ad un Fondo Integrativo risulta decisamente più conveniente per il cittadino rispetto al pagamento di tasca propria delle cure private”. Questo confronto fra spesa out of pocket e la sua benefica sostituzione con Polizze e Fondi sanitari si basa su tre presupposti, ovvero su tre affermazioni, completamente false.

Umanità in alto mare

17 settembre 2018 – 10:12 |

Chiara Boninsegna

È una società, la nostra, con lo sguardo corto e basso e con il cuore chiuso che non esita a distinguere in modo assolutamente categorico i migranti “economici” dai richiedenti protezione internazionale, ritenendo che i primi non abbiano alcun diritto di arrivare nel nostro paese. Ma davvero qualcuno può pensare che il “problema immigrazione” si possa risolvere chiudendo i porti, pattugliando le frontiere di terra e le coste, respingendo o riportando in Libia chi viene intercettato in mare? In questi mesi non si è sentito praticamente nessuno fare ragionamenti seri sulle cause profonde del fenomeno delle migrazioni, sulle politiche nazionali e internazionali che si possono attivare per ridurre la necessità per tanta gente di lasciare il proprio paese.

Pin It on Pinterest