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Articoli in Innovazione e management

Lombardia. I malati cronici al miglior offerente

18 aprile 2017 – 11:32 | Un commento

Aldo Gazzetti e Gianluigi Trianni

In Lombardia è scoccata l’ora della privatizzazione completa delle cure primarie e della medicina d’iniziativa. L’assistenza di un milione e mezzo di pazienti cronici gravi viene data in appalto a un nucleo ristretto di gestori, per lo più privati. Di qui la concorrenza tra filiere aziendali di servizi sanitari a cui viene assegnata per un periodo annuale la gestione quasi totale del malato cronico. Quale la libertà di scelta del paziente? Quale il ruolo del medico di medicina generale?

Sanità di iniziativa in Toscana

6 febbraio 2017 – 12:18 |

Lorenzo Roti, Sandra Gostinicchi, Irene Bellini

La sanità d’iniziativa, declinata attraverso il Chronic Care Model, ha dimostrato di essere uno strumento efficace nella gestione delle malattie croniche, prevenendo l’aggravamento delle patologie, riducendo il ricorso ai ricoveri ospedalieri e gli accessi al pronto soccorso. In Toscana – dove più della metà della popolazione è assistita con questo modello – sta per entrare in vigore un nuovo approccio, non più basato sulle singole patologie, ma sulla stratificazione dei bisogni assistenziali e sul rischio cardiovascolare.

Niente asilo senza vaccino. Sono guelfo o ghibellino?

23 gennaio 2017 – 10:52 | 5 commenti

Pier Luigi Lopalco

La scelta di porre un filtro per sancire un diritto/dovere sacrosanto, condiviso fra individuo e comunità qual è quello di vaccinare i nostri bambini, mi sembra ragionevole di fronte ad una seria minaccia, anche solo potenziale, per la salute pubblica. Non bisogna però pensare che questo da solo possa bastare a invertire la rotta. Bisognerà lavorare, e lavorare duro, per aumentare la fiducia dei nostri utenti e rompere tutti i meccanismi consci e inconsci che bloccano la decisione vaccinale di molti genitori di oggi.

Farmaci anticancro, sopravvivenza ed etica

18 gennaio 2017 – 11:20 |

Andrea Lopes Pegna

Per la natura sempre più speculativa e finanziaria dell’industria farmaceutica non sorprende che pesanti ombre accompagnino tutte le fasi di sviluppo dei farmaci antitumorali, dalla ricerca all’applicazione clinica. Irregolarità e abusi nel reclutamento dei pazienti, nella rappresentatività del campione, nella scelta degli “endpoints”, nella tempistica per ottenere la registrazione del farmaco, nell’uso del consenso informato al momento della cura. Decine di migliaia di euro all’anno per paziente per terapie che possono prolungare la vita del malato di tumore solo di poche settimane o di pochi mesi.

Merger Mania.  L’ossessione degli accorpamenti delle Asl

10 gennaio 2017 – 11:36 | 4 commenti

Marco Mariani, Anna Acampora, Gianfranco Damiani

Le evidenze empiriche di beneficio nella performance ed economicità dovute agli accorpamenti sono scarse e l’incremento della dimensione organizzativa produce una maggiore “distanza” tra vertice strategico e linee operative con conseguente aumento di costi di integrazione legati alla necessaria espansione delle funzioni di middle management.

Il conflitto tra razionalità e umanità in Medicina

5 dicembre 2016 – 09:00 | 6 commenti

Andrea Lopes Pegna

“I medici devono ascoltare e vedere i loro pazienti nella completezza della loro umanità allo scopo di diminuire le loro paure, di dare spazio alla speranza (anche se limitata), di spiegare i sintomi e le diagnosi in un linguaggio adatto al particolare paziente, per testimoniargli coraggio e resistenza e per accompagnarlo nella sofferenza”.

Il differente valore (value) dei livelli essenziali di assistenza

10 ottobre 2016 – 10:22 | Un commento

Nino Cartabellotta

Nel corso degli anni non è mai stata utilizzata alcuna metodologia rigorosa ed esplicita per definire l’inserimento di una prestazione nei LEA, troppo spesso sdoganata solo in presenza di un elevato consenso sociale e/o professionale. Di conseguenza, oggi con il denaro pubblico vengono rimborsate numerose prestazioni dal value basso o addirittura negativo, ovvero dal profilo rischio-beneficio sfavorevole. Al tempo stesso, numerose prestazioni dall’elevato value non rientrano nei LEA per il ritardo accumulato nell’aggiornamento degli elenchi delle prestazioni.

Come integrare ospedale e territorio. Con la Casa della salute.

3 ottobre 2016 – 14:21 |

Giancarlo Casolo

Con questo lavoro, silenzioso, poco visibile ho recuperato le motivazioni che talora in ospedale è difficile mantenere. I pazienti e i loro familiari manifestano soddisfazione, il medico di famiglia ottiene un sostegno diagnostico-terapeutico che consente di condividere scelte, talora anche difficili ma fondamentali. Sicuramente sono stati ridotti ricoveri e prestazioni non necessarie, ma soprattutto credo che stiamo assolvendo a uno dei più alti compiti che la nostra professione ci chiede: quello della cura del paziente e non solo del suo cuore.

Salute globale e opportunità di lavoro

1 giugno 2016 – 07:43 |

Gianluca Cafagna

Il Global Health Mentorships Program (GHMe) è un programma di tutoraggio globale, basato su gruppi, che mette in contatto studenti e giovani lavoratori con esperti in differenti tematiche legate alla salute globale. Questo post presenta il programma e ne descrive le principali caratteristiche e le modalità di candidatura.

Gli ospedali svizzeri

18 maggio 2016 – 15:26 |

Silvia Briani e Marco Geddes

In base ad una visita a varie strutture ospedaliere abbiamo potuto constatare l’elevata e diffusa qualità degli ambienti destinati alla cura. Appare evidente che i macro–parametri svizzeri rispetto a quelli italiani sono diversi. Solo qualche esempio riferito a due ospedali cantonali, di Olten e di Coira.

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