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Articoli in Innovazione e management

Welfare Day. Ma dai…

11 giugno 2018 – 11:11 |

Marco Geddes

La Società per Azioni RBN Salute che è, per raccolta premi e per numero di assicurati, la più grande compagnia italiana specializzata nell’assicurazione sanitaria, vuole apparire quale garante del diritto alla salute previsto dall’articolo 32 della nostra Carta costituzionale. Ciò che renderebbe effettivo tale diritto è, per i promotori del Welfare Day, lo sviluppo generalizzato per tutti i cittadini della sanità privata.

La legge Gelli-Bianco sulla responsabilità penale dei medici. Tanto rumore…

30 maggio 2018 – 09:28 |

Fernando Prattichizzo
Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno riconosciuto che i medici sono sollevati dalla responsabilità penale nei soli casi di imperizia derivante da un lieve errore esecutivo di linee guida adeguate alle specificità del caso concreto. La Corte di legittimità ha concesso ben poco alle aspettative suscitate dalla nuova disciplina.

Come migliorare (davvero) l’assistenza sanitaria

21 maggio 2018 – 09:29 | 2 commenti

Gavino Maciocco
Nessun altro sistema è così complesso come quello sanitario. Un sistema complesso non cambia perché qualcuno concepisce e quindi impone una soluzione progettata allo scopo. I meccanismi top down, come le pesanti ristrutturazioni organizzative, l’introduzione di nuove regole e di più stringenti indicatori di performance sono destinati al fallimento. Il messaggio chiave è che il cambiamento è accettato quando le persone sono coinvolte nelle decisioni e nelle attività che li riguardano, ma resistono quando il cambiamento viene imposto da altri. Il cambiamento imposto dalla politica non ha mai lo stesso peso del cambiamento clinicamente guidato.

L’uso ottimale delle risorse. Una questione etica

9 maggio 2018 – 10:09 |

Chiara Bertoncello, Alessandra Buja

Se il consumo di risorse è sproporzionato rispetto al beneficio, ciò che ne risulta è un male arrecato ad altri pazienti ed alla comunità. Se ad esempio la scelta viene operata tra due trattamenti egualmente efficaci e l’operatore preferisce quello più costoso, sottrae risorse che potrebbero essere utilizzate per altri pazienti in quello stesso contesto od in altri. Nel ventunesimo secolo, i medici hanno una responsabilità nei confronti della popolazione che servono, nei confronti dei pazienti che non vedono come di quelli per i quali sono stati chiamati come medico di riferimento o consulente.

Costi e reali benefici dei nuovi farmaci oncologici

3 maggio 2018 – 14:53 |

Andrea Lopes Pegna

Anche se non esiste alcun consenso su questo dilemma etico, l’unica risposta che sembra assolutamente inaccettabile è che il farmaco non mostri “mai” un suo beneficio; eppure è stato evidenziato che dei 23 farmaci che sembravano mostrare un qualche miglioramento di sopravvivenza, ben 11, cioè il 48%, non hanno avuto neppure la modesta definizione di farmaco dal “beneficio clinicamente significativo”.

Lombardia. In che mani finiranno i pazienti cronici?

9 aprile 2018 – 10:13 |

Aldo Gazzetti

I gestori sono stati dichiarati idonei senza effettuare le opportune verifiche: ad esempio le strutture di servizio che erano state accreditate in precedenza solo per analisi del sangue o prestazioni radiologiche, sono state dichiarate idonee per la presa in carico di pazienti cronici di tutti i livelli di cronicità e per tutte le patologie. Quello che si scopre ora è che questi gestori sono il primo anello di una catena molto più lunga. Molti di questi hanno stipulato accordi di subfornitura di prestazioni sanitarie e socio sanitarie con gli erogatori. La Regione affida a queste filiere l’integrazione spontanea tra i vari soggetti erogatori delle prestazioni e la presa in carico dei tre milioni di cittadini cronici.

Le liste d’attesa. Come privatizzare la sanità

28 marzo 2018 – 09:36 | 2 commenti

Marco Geddes

Le liste di attesa sono il sintomo del depotenziamento, in termini di personale, di investimenti e di organizzazione della sanità pubblica per favorire, inconsciamente o scientemente, una privatizzazione di un settore rilevante del servizio sanitario, come la diagnostica e la specialistica. Imboccando tale strada non solo si aumentano le diseguaglianze e si frammentano i percorsi assistenziali, ma si allungheranno ulteriormente le liste di attesa. Lo studio CREA Sanità commissionato dalla Funzione Pubblica Cgil.

Biotestamento e cure palliative tra End of life e late life

28 febbraio 2018 – 10:07 | Un commento

Giacomo Galletti con Francesca Collini e Alfredo Zuppiroli

Le cure palliative soffrono di un errato inquadramento: troppi, anche tra i medici, le considerano confinate solo alla terapia del dolore, alle malattie neoplastiche, solo agli ultimi giorni di vita. Passare dal concetto di “end of life”, il fine vita, a quello di “late life”, significa allargare il nostro sguardo ad una vita condotta sempre più spesso in condizioni di fragilità, di cronicità, pur non ancora di terminalità.

Conversando con il Dome

5 febbraio 2018 – 07:43 | Un commento

Andrea Gardini

Da sempre Gianfranco Domenighetti, economista e sociologo, era schierato con la verità sempre mutevole, evolutiva, della letteratura scientifica in campo sanitario, interpretata dalla sua mente brillante orientata a progettare i servizi sanitari per la salute del Canton Ticino, di cui è stato direttore per moltissimi anni, ed a risolverne, con ragionevolezza, i molti problemi. Per questo si rivolgeva continuamente ai cittadini, ai pazienti, desideroso di conoscere le loro esperienze, i loro bisogni, i loro valori, la loro conoscenza sulla medicina, sulla salute, sulla cura…

Screening del tumore polmonare. A che punto siamo?

18 gennaio 2018 – 13:11 |

Andrea Lopes Pegna
I convincenti risultati del più ampio studio svolto negli USA hanno determinato un netto cambiamento a favore dello screening con Tac a basso dosaggio (LDCT), che è stato così considerato un mezzo efficace di riduzione della mortalità per cancro del polmone anche da parte del mondo scientifico che in precedenza era scettico riguardo a questa metodica. Così nel giro di appena due anni lo screening con LDCT è diventato parte delle raccomandazioni delle principali linee guida delle organizzazioni scientifiche nord americane. Ma ci sono ancora diverse sfide da superare per poter iniziare lo screening.

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