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Articoli in Migrazioni e salute

Gli immigrati. Il futuro che arriva

2 luglio 2018 – 10:28 | Un commento

Ernesto Balducci

Si potrebbe dire, dunque, che gli immigrati sono qui con pieno diritto perché altro non fanno che chiederci conto della refurtiva. Ma il diritto degli immigrati non è soltanto di ordine morale. La Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e l’insieme dei documenti che essa in più di quarant’anni ha generato ci fanno obbligo di considerare ogni abitante del pianeta come un soggetto di diritti in forza dei quali, ad esempio, nessun uomo è veramente straniero in nessuna parte della Terra. A dispetto di tutto, l’insediamento degli immigrati tra di noi è una grandiosa occasione per avviare una civiltà veramente planetaria, il cui principio sia la diversità nell’uguaglianza e l’uguaglianza nella diversità.

Insidiosa barbarie

27 giugno 2018 – 10:21 |

Rodolfo Saracci

Alla riduzione del numero di migranti che tentano la traversata fa riscontro un netto aumento del rischio di perdere la vita per quelli che tentano. È possibile che al rafforzarsi delle barriere alla migrazione solo i più disperati, in peggiori condizioni globali e a più alto rischio di morte siano disposti a tentare la ventura. Qualunque sia la spiegazione la mortalità in aumento indica che l’insieme dei dispositivi di salvataggio in mare è inadeguato e solleva la questione : la priorità operativa dell’UE è, come dichiarato, “salvare le vite in mare “ o di fatto solo bloccare i flussi?

Emergenza migranti. Quella falsa e quella vera

25 giugno 2018 – 10:20 | Un commento

Gavino Maciocco

La vera emergenza sta nel fatto che ai migranti “forzati” è impedito di esercitare il loro sacrosanto diritto a muoversi attraverso canali legali e sicuri, e a causa di ciò dover subire ogni genere di vessazione, fino alla morte, nel tentativo di fuggire da condizioni insostenibili. La vera emergenza è che milioni di persone debbano abbandonare le loro case, e spesso anche il loro paese, per un insieme ben note di cause: guerre, regimi dittatoriali, neo-colonialismo, sfruttamento delle risorse naturali, cambiamenti climatici.

Docs Not Cops (Medici non poliziotti)

20 giugno 2018 – 09:53 | 2 commenti

Jessica Potter, Federica Turatto, Jacopo Bianchi e Chiara Milani

La recente stretta sui migranti nel Regno Unito ci aiuta a capire i rischi di una strumentalizzazione dell’immigrazione per giustificare politiche di tagli alla sanità, ai danni delle fasce più vulnerabili della popolazione, favorendo quello che è uno scontro fra poveri. Docs Not Cops (Medici non Poliziotti) è una rete di attivisti a cui hanno aderito operatori sanitari, studenti, insegnanti e pazienti, migranti e cittadini inglesi, che si batte contro le nuove leggi sull’immigrazione e per reclamare il valore dei principi fondanti il sistema sanitario britannico.

I controlli alla frontiera/La frontiera dei controlli

13 giugno 2018 – 07:43 |

Giovanni Baglio, Maria Elena Tosti, Maurizio Marceca

Adesso che Linea guida sui “Controlli sanitari all’arrivo e percorsi di tutela per i migranti ospiti nei centri di accoglienza” è stata adottata dalla conferenza Stato-Regioni, la prossima sfida che attende il Servizio sanitario nazionale è quella della sua implementazione. Ciò implica lo sviluppo di un piano d’azione, organico e capillare, da articolare su due livelli, nazionale e loca-le. Localmente, si tratta di promuovere la creazione di percorsi clinico-organizzativi che sappiano tradurre nella pratica corrente le raccomandazioni contenute nella linea guida.

Trasformare le sfide della migrazione in opportunità

23 aprile 2018 – 08:50 |

A cura di Norina Wendy Di Blasio

Che ruolo spetta ai media del definire la percezione pubblica dei migranti? Quanto pesa la mancanza di una narrativa basata sull’evidenza sulla mancanza di soluzioni adeguate ed efficaci per gestire le sfide della migrazione? Basta davvero questa percezione pubblica negativa a condizionare le agende dei decisori politici? Quali sono gli ingredienti per un’efficace evidence-based policy-making? Cosa significa costruire un approccio interculturale alla salute? “Migration: turning challenges into opportunities”: trenta oratori, tra ricercatori, professionisti, responsabili politici, rappresentanti delle Ong, giornalisti, cittadini dei paesi terzi riuniti insieme presso lo Spazio Europa a Roma per condividere idee ed esperienze utili ad arrivare a raccomandazioni in grado di guidare le agende politiche sul tema della migrazione.

Bilinguismo e famiglie multiculturali in Italia

11 aprile 2018 – 09:05 | Un commento

Davide Bruno

Parlare le lingue che ci appartengono ci permette di trovare le parole per raccontare le nostre storie. Ci permette di rispondere a chi vorrebbe costruire e far circolare storie diverse da quelle che viviamo, basate sul razzismo, sull’intolleranza e sul pregiudizio. Ci permette, inoltre, di raccontare un mondo in cui ciascuno può finalmente trovare il proprio posto, più accogliente, più creativo e, infine, più umano. L’importanza della trasmissione della lingua materna sia per i figli dei migranti, sia per i figli delle cosiddette “coppie miste”, al fine di permettere loro l’accesso ad una rete di affiliazioni multipla e plurale.

Perché la psichiatria transculturale è pop

5 marzo 2018 – 08:44 |

Norina Di Blasio

Come si pongono i sistemi sanitari internazionali di fronte alla grande sfida della salute dei migranti?  Siamo in grado di dare a infermieri e operatori sanitari nell’ambito della salute mentale strumenti nuovi? Il disagio mentale comincia così ad aver un corrispettivo economico che serve a rendere la psichiatria culturale più rilevante. “Non parliamo più di una dimensione esotica, dal sapore antropologico, della riflessione psichiatrica, ma siamo in un orizzonte culturale in cui è centrale l’obiettivo dell’integrazione e dell’ibridazione delle culture”. Intervista a Jaswant Guzder dell’Università di Montréal.

La sfida dell’etnopsichiatria

8 gennaio 2018 – 09:02 |

Gavino Maciocco

Chi giunge da altri mondi ci costringe a cambiare continuamente il nostro punto di vista, e a mettere in discussione le nostre teorie e le nostre pratiche, date spesso per consolidate e universalmente valide. I migranti ci costringono a decentrarci e a mettere in discussione quanto diamo per scontato: la nostra organizzazione sociale, i nostri modelli di famiglia, di educazione, le categorie di genere, maschile e femminile, cosa è bene per i bambini, cosa si suppone non lo sia, come gli individui si costruiscono, fino a arrivare ai nostri stessi sistemi di cura e di presa in carico della sofferenza.

Migranti. La lotteria dell’accoglienza in Italia

10 dicembre 2017 – 22:33 |

Giovanna Tizzi

Nato come sistema rispondente ad una logica emergenziale e per una permanenza di breve e brevissimo periodo, il sistema dei Centri di Accoglienza Straordinari (CAS) è oggi attraversato da profonde storture, tra cui una tempistica lunga (si protrae per anni) e un’accoglienza senza integrazione. Ciò determina che in molti passaggi chiave del loro percorso, i migranti partecipino, inconsapevolmente, a delle lotterie dell’asilo e dell’accoglienza che determinano in modo casuale il loro destino e le loro condizioni di vita immediate e di medio periodo. Il Rapporto Oxfam.

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