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Articoli in Migrazioni e salute

No a questa Italia incattivita

28 novembre 2018 – 10:45 | 2 commenti

Gavino Maciocco

L’Italia si è incattivita. La lunga crisi l’ha impoverita materialmente e moralmente, mentre si sono dilatate le diseguaglianze socio-economiche che gli ultimi governi non hanno in alcun modo saputo e voluto mitigare. Così il peso della presenza straniera si è scaricato, quasi ovunque, sugli strati popolari più disagiati della società, quelli che maggiormente hanno patito la crisi. Così hanno avuto buon gioco coloro che hanno indicato negli stranieri i responsabili  della scarsità dei servizi a disposizione.  Ma cosa succederà quando quei cittadini si accorgeranno che la cattiveria praticata e ostentata da parte del Governo contro i migranti non avrà migliorato in alcun modo la loro condizione – l’accesso alla sanità, all’istruzione, alla casa, ai  trasporti -, e neppure la loro sicurezza?

Col Decreto Sicurezza aumenta il razzismo

7 novembre 2018 – 10:06 |

Andrea Lopes Pegna e Ugo Caffaz

Sarebbe meglio chiamarlo Decreto Insicurezza. Sarà sempre più difficile l’integrazione dei migranti, che avranno difficoltà ad avere un lavoro che non sia illegale. I migranti così più facilmente vagheranno nelle nostre città senza lavoro ed elemosinando, avranno enormi ostacoli ad accedere all’assistenza sanitaria e a ricostituire una famiglia ecc. e diventeranno pertanto fonte di riduzione di sicurezza soprattutto per sé e quindi anche per gli altri. La discriminazione verso i migranti ricorda quello che successe in Italia nel 1938. La cosa assurda è che si continua a dire che tutto questo non ha nulla a che vedere con il fascismo.

Decreto Salvini su immigrazione e sicurezza. La nota della SIMM

3 ottobre 2018 – 11:54 |

A cura della Società Italiana di Medicina delle Migrazioni

Il decreto – afferma la Società Italiana di Medicina delle Migrazioni – mira non solo a ridurre gli ingressi, ma anche a sfoltire le presenze di persone in attesa di esser ascoltate in commissione territoriale e poi di potersi muovere in Europa o restare legittimamente in Italia. Già il precedente pacchetto sicurezza andava contro i diritti umani poiché istituiva il reato di clandestinità punendo una condizione di nascita –l’essere straniero- invece che un crimine in quanto tale. Ora si vedono minate le garanzie di base di accoglienza e tutela.

Umanità in alto mare

17 settembre 2018 – 10:12 |

Chiara Boninsegna

È una società, la nostra, con lo sguardo corto e basso e con il cuore chiuso che non esita a distinguere in modo assolutamente categorico i migranti “economici” dai richiedenti protezione internazionale, ritenendo che i primi non abbiano alcun diritto di arrivare nel nostro paese. Ma davvero qualcuno può pensare che il “problema immigrazione” si possa risolvere chiudendo i porti, pattugliando le frontiere di terra e le coste, respingendo o riportando in Libia chi viene intercettato in mare? In questi mesi non si è sentito praticamente nessuno fare ragionamenti seri sulle cause profonde del fenomeno delle migrazioni, sulle politiche nazionali e internazionali che si possono attivare per ridurre la necessità per tanta gente di lasciare il proprio paese.

Gli immigrati. Il futuro che arriva

2 luglio 2018 – 10:28 | Un commento

Ernesto Balducci

Si potrebbe dire, dunque, che gli immigrati sono qui con pieno diritto perché altro non fanno che chiederci conto della refurtiva. Ma il diritto degli immigrati non è soltanto di ordine morale. La Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e l’insieme dei documenti che essa in più di quarant’anni ha generato ci fanno obbligo di considerare ogni abitante del pianeta come un soggetto di diritti in forza dei quali, ad esempio, nessun uomo è veramente straniero in nessuna parte della Terra. A dispetto di tutto, l’insediamento degli immigrati tra di noi è una grandiosa occasione per avviare una civiltà veramente planetaria, il cui principio sia la diversità nell’uguaglianza e l’uguaglianza nella diversità.

Insidiosa barbarie

27 giugno 2018 – 10:21 |

Rodolfo Saracci

Alla riduzione del numero di migranti che tentano la traversata fa riscontro un netto aumento del rischio di perdere la vita per quelli che tentano. È possibile che al rafforzarsi delle barriere alla migrazione solo i più disperati, in peggiori condizioni globali e a più alto rischio di morte siano disposti a tentare la ventura. Qualunque sia la spiegazione la mortalità in aumento indica che l’insieme dei dispositivi di salvataggio in mare è inadeguato e solleva la questione : la priorità operativa dell’UE è, come dichiarato, “salvare le vite in mare “ o di fatto solo bloccare i flussi?

Emergenza migranti. Quella falsa e quella vera

25 giugno 2018 – 10:20 | Un commento

Gavino Maciocco

La vera emergenza sta nel fatto che ai migranti “forzati” è impedito di esercitare il loro sacrosanto diritto a muoversi attraverso canali legali e sicuri, e a causa di ciò dover subire ogni genere di vessazione, fino alla morte, nel tentativo di fuggire da condizioni insostenibili. La vera emergenza è che milioni di persone debbano abbandonare le loro case, e spesso anche il loro paese, per un insieme ben note di cause: guerre, regimi dittatoriali, neo-colonialismo, sfruttamento delle risorse naturali, cambiamenti climatici.

Docs Not Cops (Medici non poliziotti)

20 giugno 2018 – 09:53 | 2 commenti

Jessica Potter, Federica Turatto, Jacopo Bianchi e Chiara Milani

La recente stretta sui migranti nel Regno Unito ci aiuta a capire i rischi di una strumentalizzazione dell’immigrazione per giustificare politiche di tagli alla sanità, ai danni delle fasce più vulnerabili della popolazione, favorendo quello che è uno scontro fra poveri. Docs Not Cops (Medici non Poliziotti) è una rete di attivisti a cui hanno aderito operatori sanitari, studenti, insegnanti e pazienti, migranti e cittadini inglesi, che si batte contro le nuove leggi sull’immigrazione e per reclamare il valore dei principi fondanti il sistema sanitario britannico.

I controlli alla frontiera/La frontiera dei controlli

13 giugno 2018 – 07:43 |

Giovanni Baglio, Maria Elena Tosti, Maurizio Marceca

Adesso che Linea guida sui “Controlli sanitari all’arrivo e percorsi di tutela per i migranti ospiti nei centri di accoglienza” è stata adottata dalla conferenza Stato-Regioni, la prossima sfida che attende il Servizio sanitario nazionale è quella della sua implementazione. Ciò implica lo sviluppo di un piano d’azione, organico e capillare, da articolare su due livelli, nazionale e loca-le. Localmente, si tratta di promuovere la creazione di percorsi clinico-organizzativi che sappiano tradurre nella pratica corrente le raccomandazioni contenute nella linea guida.

Trasformare le sfide della migrazione in opportunità

23 aprile 2018 – 08:50 |

A cura di Norina Wendy Di Blasio

Che ruolo spetta ai media del definire la percezione pubblica dei migranti? Quanto pesa la mancanza di una narrativa basata sull’evidenza sulla mancanza di soluzioni adeguate ed efficaci per gestire le sfide della migrazione? Basta davvero questa percezione pubblica negativa a condizionare le agende dei decisori politici? Quali sono gli ingredienti per un’efficace evidence-based policy-making? Cosa significa costruire un approccio interculturale alla salute? “Migration: turning challenges into opportunities”: trenta oratori, tra ricercatori, professionisti, responsabili politici, rappresentanti delle Ong, giornalisti, cittadini dei paesi terzi riuniti insieme presso lo Spazio Europa a Roma per condividere idee ed esperienze utili ad arrivare a raccomandazioni in grado di guidare le agende politiche sul tema della migrazione.

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