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Articoli in Migrazioni e salute

Restiamo umani!

28 Gennaio 2019 – 11:01 | 3 commenti

Gavino Maciocco

La ferocia con cui il governo italiano sta trattando i migranti, per mare e per terra, non ha dell’umano. Omissioni di soccorso, respingimenti nelle grinfie dei carnefici libici, sequestri di persona a danni di disperati e di minori, distruzione delle strutture dove si crea integrazione, diffusione della clandestinità, dell’emarginazione e del degrado. Ferocia esibita, compiaciuta, irridente. Ferocia vigliacca, perché esercitata dal potere nei confronti dei più deboli. Ferocia razzista, perché esclusivamente rivolta a persone con la pelle nera. Ma c’è un’Italia che non si fa inferocire e vuole rimanere umana, che s’indigna, si ribella e si vergogna dei propri governanti. Un’Italia che resiste: da Lodi a Torre Melissa, a Siracusa. Prima o poi ci sarà una Norimberga.

9 minuti di paura. Trump, il muro e i migranti

14 Gennaio 2019 – 09:47 |

Marzia Ravazzini

9 minuti per dire ancora una volta agli americani che lungo il “border” con il Messico è necessaria una barriera fisica: non è più un muro di cemento, ma d’acciaio. Nel suo discorso, Trump ha reiterato la consueta retorica. Un mix di allarmi infondati e affermazioni false per alimentare ancora una volta la paura. Ma le bugie del presidente vengono ormai sistematicamente smascherate dai media americani. Nella loro replica al messaggio del presidente, i democratici hanno denunciato le politiche migratorie di Trump: separare le famiglie di migranti e riempire i centri di detenzione, dove oggi si trovano quasi 15 mila ragazzi e bambini.

Demografia, demagogia e democrazia

9 Gennaio 2019 – 09:48 | 2 commenti

Pier Luigi Lopalco

La situazione demografica italiana è preoccupante e complessa e non può essere gestita a botta di slogan demagogici. Saremo capaci di invertire il processo di contrazione della popolazione? Se ciò non avvenisse, volenti o nolenti, una seria politica immigratoria sarà necessaria. Altro che invasione. Perché un Paese in decrescita demografica è un Paese che si avvita in una spirale di crisi economica inevitabile.

No a questa Italia incattivita

28 Novembre 2018 – 10:45 | 2 commenti

Gavino Maciocco

L’Italia si è incattivita. La lunga crisi l’ha impoverita materialmente e moralmente, mentre si sono dilatate le diseguaglianze socio-economiche che gli ultimi governi non hanno in alcun modo saputo e voluto mitigare. Così il peso della presenza straniera si è scaricato, quasi ovunque, sugli strati popolari più disagiati della società, quelli che maggiormente hanno patito la crisi. Così hanno avuto buon gioco coloro che hanno indicato negli stranieri i responsabili  della scarsità dei servizi a disposizione.  Ma cosa succederà quando quei cittadini si accorgeranno che la cattiveria praticata e ostentata da parte del Governo contro i migranti non avrà migliorato in alcun modo la loro condizione – l’accesso alla sanità, all’istruzione, alla casa, ai  trasporti -, e neppure la loro sicurezza?

Col Decreto Sicurezza aumenta il razzismo

7 Novembre 2018 – 10:06 |

Andrea Lopes Pegna e Ugo Caffaz

Sarebbe meglio chiamarlo Decreto Insicurezza. Sarà sempre più difficile l’integrazione dei migranti, che avranno difficoltà ad avere un lavoro che non sia illegale. I migranti così più facilmente vagheranno nelle nostre città senza lavoro ed elemosinando, avranno enormi ostacoli ad accedere all’assistenza sanitaria e a ricostituire una famiglia ecc. e diventeranno pertanto fonte di riduzione di sicurezza soprattutto per sé e quindi anche per gli altri. La discriminazione verso i migranti ricorda quello che successe in Italia nel 1938. La cosa assurda è che si continua a dire che tutto questo non ha nulla a che vedere con il fascismo.

Decreto Salvini su immigrazione e sicurezza. La nota della SIMM

3 Ottobre 2018 – 11:54 |

A cura della Società Italiana di Medicina delle Migrazioni

Il decreto – afferma la Società Italiana di Medicina delle Migrazioni – mira non solo a ridurre gli ingressi, ma anche a sfoltire le presenze di persone in attesa di esser ascoltate in commissione territoriale e poi di potersi muovere in Europa o restare legittimamente in Italia. Già il precedente pacchetto sicurezza andava contro i diritti umani poiché istituiva il reato di clandestinità punendo una condizione di nascita –l’essere straniero- invece che un crimine in quanto tale. Ora si vedono minate le garanzie di base di accoglienza e tutela.

Umanità in alto mare

17 Settembre 2018 – 10:12 |

Chiara Boninsegna

È una società, la nostra, con lo sguardo corto e basso e con il cuore chiuso che non esita a distinguere in modo assolutamente categorico i migranti “economici” dai richiedenti protezione internazionale, ritenendo che i primi non abbiano alcun diritto di arrivare nel nostro paese. Ma davvero qualcuno può pensare che il “problema immigrazione” si possa risolvere chiudendo i porti, pattugliando le frontiere di terra e le coste, respingendo o riportando in Libia chi viene intercettato in mare? In questi mesi non si è sentito praticamente nessuno fare ragionamenti seri sulle cause profonde del fenomeno delle migrazioni, sulle politiche nazionali e internazionali che si possono attivare per ridurre la necessità per tanta gente di lasciare il proprio paese.

Gli immigrati. Il futuro che arriva

2 Luglio 2018 – 10:28 | Un commento

Ernesto Balducci

Si potrebbe dire, dunque, che gli immigrati sono qui con pieno diritto perché altro non fanno che chiederci conto della refurtiva. Ma il diritto degli immigrati non è soltanto di ordine morale. La Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e l’insieme dei documenti che essa in più di quarant’anni ha generato ci fanno obbligo di considerare ogni abitante del pianeta come un soggetto di diritti in forza dei quali, ad esempio, nessun uomo è veramente straniero in nessuna parte della Terra. A dispetto di tutto, l’insediamento degli immigrati tra di noi è una grandiosa occasione per avviare una civiltà veramente planetaria, il cui principio sia la diversità nell’uguaglianza e l’uguaglianza nella diversità.

Insidiosa barbarie

27 Giugno 2018 – 10:21 |

Rodolfo Saracci

Alla riduzione del numero di migranti che tentano la traversata fa riscontro un netto aumento del rischio di perdere la vita per quelli che tentano. È possibile che al rafforzarsi delle barriere alla migrazione solo i più disperati, in peggiori condizioni globali e a più alto rischio di morte siano disposti a tentare la ventura. Qualunque sia la spiegazione la mortalità in aumento indica che l’insieme dei dispositivi di salvataggio in mare è inadeguato e solleva la questione : la priorità operativa dell’UE è, come dichiarato, “salvare le vite in mare “ o di fatto solo bloccare i flussi?

Emergenza migranti. Quella falsa e quella vera

25 Giugno 2018 – 10:20 | Un commento

Gavino Maciocco

La vera emergenza sta nel fatto che ai migranti “forzati” è impedito di esercitare il loro sacrosanto diritto a muoversi attraverso canali legali e sicuri, e a causa di ciò dover subire ogni genere di vessazione, fino alla morte, nel tentativo di fuggire da condizioni insostenibili. La vera emergenza è che milioni di persone debbano abbandonare le loro case, e spesso anche il loro paese, per un insieme ben note di cause: guerre, regimi dittatoriali, neo-colonialismo, sfruttamento delle risorse naturali, cambiamenti climatici.

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