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Articoli in Salute globale

Il caso Tamiflu e la reputazione di Big Pharma

19 giugno 2017 – 09:41 |

Gavino Maciocco

L’OMS ha rimosso il farmaco contro l’influenza oseltamivir (Tamiflu della Roche) dalla lista dei farmaci essenziali perché una revisione delle prove ha notevolmente ridotto, quasi annullato, i vantaggi della sua utilizzazione. Ma nel 2009, al tempo della pandemia influenzale A/H1N1, la stessa OMS ne raccomandava l’uso. La Tamiflu Story è una brutta storia fatta di conflitti d’interessi, di opacità e di manipolazione dei dati scientifici a scopo commerciale, di comportamenti elusivi, al limite della complicità da parte di istituzioni scientifiche e di controllo. Ma è anche una bella storia per chi si è battuto per anni nella ricerca della verità.

Non temo l’omeopatia in sé, ma l’omeopata che è in me

14 giugno 2017 – 10:25 | 2 commenti

Pier Luigi Lopalco

Se l’omeopatia riscuote tanto successo in una quota consistente di medici, sono tanti i medici che basano le loro scelte terapeutiche su metodi non scientifici. Spingendosi più oltre, sono ancora molti i medici che ritengono la medicina, più che una scienza, una pratica a metà fra l’arte e l’artigianato. Ed è proprio in questa cultura che l’omeopatia trova terreno fertile.

Vaccini. Una discussione oltre le ideologie

5 giugno 2017 – 10:50 | Un commento

A cura di Rete Sostenibilità e Salute
Non ci sono prove che la coercizione ottenga risultati migliori di altre misure di informazione credibile e ricerca del consenso e responsabilizzazione sociale. Prima di generalizzare ed estendere misure obbligatorie, inasprendo fratture sociali già in atto, sarebbe opportuno valutare i risultati comparativi tra Regioni che hanno o no vincolato la frequenza scolastica all’esecuzione di vaccinazioni, fatte salve pronte reintroduzioni dell’obbligo in realtà locali dove il monitoraggio mostrasse discesa dei tassi di copertura ai livelli indicati.

Come si finanzia la salute globale

31 maggio 2017 – 10:21 |

Adriano Cattaneo

Nel presentare i loro risultati, gli autori dello studio sembrano dare per scontato che il finanziamento della salute debba crescere e lamentano il fatto che esso non cresca abbastanza nei paesi a reddito più basso, con il conseguente aumento del gap rispetto ai paesi a reddito maggiore. Ma crescere per cosa? E fino a quando? La crescita della spesa sanitaria nei paesi ricchi è strettamente associata al crescere del mercato della salute, con tutte le distorsioni e le conseguenze negative che ciò si porta dietro.

Cuori afflitti. Vita coniugale e sopravvivenza dopo l’infarto

22 maggio 2017 – 10:45 |

Giacomo Galletti

Chi risulta single al momento dell’infarto avrebbe meno probabilità di sopravvivere. Per contro, la situazione ideale post attacco di cuore è avere un matrimonio lungo e stabile, che nel tempo non venga compromesso da divorzi o, ahimè, dalla morte del coniuge, dato che tali eventi – come prevedibile – priverebbero il malato di importanti risorse socioeconomiche da investire nel recupero, acuendone la fragilità.

Zika in Africa. Epidemia invisibile?

17 maggio 2017 – 15:06 |

Enrico Tagliaferri
Tra aprile e giugno 2016, il Ministero della Salute della Guinea Bissau ha segnalato sei casi di neonati con microcefalia e focolai di sospetta infezione da virus ZIka negli adulti. Ci sono voluti tre mesi per avere i risultati degli esami su campioni dei casi sospetti e dei neonati. I casi sospetti sono stati confermati come casi di infezione da virus Zika, un ceppo africano locale, non importato dall’America Latina. Si può ipotizzare che tale infezione sia stata a lungo sottovalutata in Africa. Nel frattempo i fondi per la ricerca in Africa sono stati tagliati. Investire in sistemi di sorveglianza efficienti anche in Africa è nell’interesse della salute globale.

Coca Cola e giornalisti scientifici

15 maggio 2017 – 10:14 | Un commento

Adriano Cattaneo

Alla Coca Cola, evidentemente, non bastava il fatto che medici e ricercatori piegassero la scienza agli interessi della ditta. Bisognava che qualcuno usasse i risultati della “ricerca” per inondare di messaggi il pubblico. Chi meglio dei giornalisti? Un articolo del BMJ svela ora come la ditta abbia segretamente finanziato conferenze per giornalisti in alcune sedi universitarie degli Stati Uniti per stimolare la disseminazione di articoli favorevoli alle bibite zuccherate.

Cambiamento climatico e salute

10 maggio 2017 – 10:28 |

Miriam Levi e Alberto Baldasseroni

Cosa può essere fatto per limitare gli effetti del cambiamento climatico? La buona notizia è che a novembre 2016 è diventato operativo l’accordo di Parigi sul clima: i paesi firmatari si sono impegnati a bloccare l’aumento della temperatura al di sotto dei 2°C rispetto all’era preindustriale, ponendosi come obiettivo più ambizioso quello di mantenere tale aumento entro 1,5°C. D’altra parte è dovere di ciascuno di noi cercare di mitigare gli effetti del cambiamento climatico attraverso la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra.

L’eredità dell’Osservatorio Italiano sulla Salute Globale

2 maggio 2017 – 01:13 |

Valentina Isidoris e Chiara Di Benedetto

L’Osservatorio Italiano sulla Salute Globale (OISG) ha cessato la propria attività lo scorso giugno 2016 dopo quindici anni di intensa attività in difesa del diritto alla salute per tutti, ma l’eredità lasciata dall’Osservatorio alla società non è andata perduta. Una nuova pagina web dedicata alla storia dell’OISG ripercorre il lavoro fatto, mettendolo a disposizione di tutti coloro che sono interessati ai temi di Salute globale.

La scoperta del Mutuo soccorso in Africa

20 aprile 2017 – 09:59 |

Maria Nannini

Il Mutuo soccorso si manifesta sotto varie forme: in caso di lutto, i membri si impegnano a sostenere la famiglia colpita sia attraverso contributi monetari, per coprire le spese del funerale, sia attraverso contributi in natura, per necessità di trasporto, cibo e bevande, allestimento della cerimonia. Alcuni gruppi decidono di estendere il supporto anche ai casi di malattia, contribuendo alle spese sanitarie e aiutando la famiglia per gli alimenti e per i lavori agricoli nel momento in cui viene a mancare il lavoro della persona malata.

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