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24 maggio 2017 – 10:36 |

Aldo Gazzetti

La sanità lombarda sembra evolversi, espandersi e mutarsi nei propositi e nei tempi a seconda delle reazioni e delle pressioni dei vari stakeholders. Alcuni hanno definito tutto questo una riforma confusa ma in questa apparente confusione c’è del metodo. E’ un disegno complesso e strategico che va compreso in tutti i numerosi aspetti: nella maggiore Regione Italiana cambia radicalmente il sistema organizzativo di offerta e gestione della sanità, controllato per larga parte da entità private. A queste la Regione delega ed assegna le funzioni di programmazione, committenza ed erogazione diretta ed indiretta per il 30% della popolazione classificata come affetta da malattie croniche e grande consumatrici di servizi.

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Innovazione e management

Innovazioni organizzative, tecnologiche e gestionali nei sistemi sanitari

Migrazioni e salute

Le migrazioni attraverso le condizioni di salute dei migranti

Salute globale

La salute “senza confini” in un mondo globalizzato e interdipendente

Sistemi sanitari internazionali

Come affrontano la questione sanitaria i diversi paesi del mondo

Formazione in salute globale

Pensare e agire la salute per generare cambiamenti

Quando la copertura non basta. La qualità dell’assistenza al parto nei paesi a basso reddito

10 aprile 2017 – 07:21 |

Manuela Straneo, Piera Fogliati e Pierlorenzo Fantozzi

Un appello pubblicato sul Lancet invita a una maggior attenzione alla qualità dell’assistenza al parto per le donne più vulnerabili in Tanzania: l’accesso ai servizi è fondamentale, ma si deve garantire qualità delle cure per evitare morti neonatali e materne. Quale il volume ottimale di parti all’anno in una struttura sanitaria rurale? Quale il miglior compromesso tra distanza da percorrere e qualità dei servizi, per poter offrire un’assistenza al parto adeguata alle donne più svantaggiate?

Mio caro morbillo

5 aprile 2017 – 17:04 | Un commento

Pier Luigi Lopalco

Purtroppo, nonostante l’impegno e i proclami dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, il morbillo continua a circolare abbastanza indisturbato su almeno tre quarti del Pianeta. Solo nella Regione Americana (che comprende nord, centro e sud America) si è al momento certificato lo stato di eliminazione. In Italia, nelle ultime settimane la curva epidemica del morbillo è in rapida salita. Ma, salute a parte, quanto ci costa la sua continua circolazione nel territorio nazionale?

In basso e a sinistra (ci sta il cuore)

3 aprile 2017 – 10:13 |

Marianna Parisotto

In basso e a sinistra ci sta il cuore, dicono le zapatiste e i zapatisti, il luogo da cui è possibile reinventare il nostro mondo, per costruirne uno che sappia accogliere i tanti mo(n)di possibili. A San Cristobal de las Casas nel Chiapas si è recentemente tenuto un incontro tra zapatiste/i e ricercatori scientifici. La necessità di riappropriarsi dei saperi, della produzione della conoscenza e del suo uso al servizio dell’umanità e della vita degna.

La salute non si vende, si difende!

29 marzo 2017 – 09:37 |

A cura di Chiara Bodini

In Italia e in tutta Europa ci si mobilita verso il 7 aprile, giornata contro la commercializzazione della salute e la privatizzazione della sanità. Per contrastare questa deriva, è necessario creare un fronte ampio di mobilitazione tra tutte le persone e le organizzazioni che difendono una sanità pubblica di qualità, solidale, gratuita e universale, al fine di tutelare la salute contrastando la sua mercificazione.

Epatite C. La Bioetica e il Racket dei Brevetti

27 marzo 2017 – 10:05 | 2 commenti

Gavino Maciocco

“Il mercato? Io penso che vada detto con estrema chiarezza che, in questo caso, il mercato e il rispetto delle regole dell’economia sulle quali si regge il nostro sistema sociale non c’entrano niente. Abbiamo un solo venditore (la società che detiene il brevetto) e un solo acquirente (lo Stato o le società di assicurazioni negli USA). Chi vende è perfettamente consapevole del fatto che il prezzo non dipende, come prevedono le regole del mercato, dalla capacità di spesa del paziente, ma dalla volontà dello Stato.”

La nuova sanità veneta

23 marzo 2017 – 10:28 |

Claudio Beltramello

Nel 2015 il Ministero della Salute aveva indicato una ULSS del Veneto (Alta Padovana) quale migliore ASL d’Italia sulla base di criteri d’efficienza e di qualità dei servizi offerti ai cittadini. Una ULSS di 300 mila abitanti, probabilmente il livello ottimale per governare al meglio la complessità di un’organizzazione sanitaria. Ma anche in Veneto ha prevalso la Merger Mania, l’ossessione della fusione delle ASL, nella recente riforma del servizio sanitario regionale.

Trumpcare. Dalla propaganda alla realtà

20 marzo 2017 – 10:32 |

Stefano Guicciardi

A distanza di soli due mesi dal suo insediamento l’amministrazione Trump ha dimostrato un notevole attivismo anche in campo sanitario. Quelli che sembravano discorsi spavaldi si stanno già trasformando in atti amministrativi e in proposte di legge che ridurranno nei prossimi anni i livelli di protezione per milioni di persone. Inoltre la riforma fiscale prevede la riduzione delle tasse dello 0,9% sui redditi individuali superiori ai 200.000 dollari e su quelli familiari superiori ai 250.000 dollari. Il 2% più ricco della popolazione sarà così beneficiato di un taglio di tasse di 275 miliardi di dollari, si tratta di un enorme trasferimento di ricchezza dalle fasce a reddito medio e basso ai più ricchi.

La sanità in Cina

15 marzo 2017 – 10:27 |

Gino Sartor

L’evoluzione della sanità cinese: da emblema dell’efficacia del comunismo di MaoTse-tung (sanità accessibile a tutti, priorità alle cure primarie, radicali miglioramenti della salute della popolazione) alla generale privatizzazione dei servizi (centralità degli ospedali, sanità a pagamento, rovina economica per le famiglie a causa dei costi delle cure, proteste popolari). Negli ultimi anni il governo è intervenuto garantendo un’assicurazione sanitaria quasi universale, ma ancora insoddisfacente. Le lezioni che vengono dalla Cina.

Finché c’è la salute. Stato socio-economico e mortalità prematura

13 marzo 2017 – 10:20 |

Giacomo Galletti

Malgrado, lo riconosco, lo stile per la recensione dell’articolo di Lancet non sia convenzionale, non voglia il lettore trarne indicazioni circa giudizi di scarso riconoscimento sul lavoro svolto. È infatti l’opposto: le dimensioni dell’indagine, il prestigio degli istituti e dei professionisti che vi hanno lavorato, il rigore e la complessità delle tecniche utilizzate ne rendono oltremodo raccomandabile una lettura attenta.

La salute dei migranti in Europa. Le strategie dell’OMS

9 marzo 2017 – 10:27 |

Flavia Sesti, Concetta Mirisola, Maurizio Marceca

Il principale obiettivo del Piano strategico è quello di prevenire le malattie e le morti premature delle persone che intraprendono percorsi migratori. Nel dettaglio, il documento è stato elaborato per rispondere alle esigenze di salute connesse al fenomeno migratorio, e in particolare, alla necessità di assicurare la disponibilità, l’accessibilità, l’accettabilità, la sostenibilità e la qualità dei servizi essenziali in ambienti di transito e di accoglienza. Si stima che nella Regione Europea dell’OMS siano presenti oltre 75 milioni di migranti, che costituiscono circa l’8,4% della popolazione europea.

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