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25 luglio 2018 – 10:13 |

Salute Internazionale va in vacanza: ci rivediamo a settembre!
Per i più volenterosi ecco i compiti per le vacanze estive a cura di Gavino Maciocco: i dati statistici dell’OECD 2017 sui sistemi sanitari di 46 paesi industrializzati a partire dai quali si possono preparare utili grafici.

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Innovazione e management

Innovazioni organizzative, tecnologiche e gestionali nei sistemi sanitari

Migrazioni e salute

Le migrazioni attraverso le condizioni di salute dei migranti

Salute globale

La salute “senza confini” in un mondo globalizzato e interdipendente

Sistemi sanitari internazionali

Come affrontano la questione sanitaria i diversi paesi del mondo

Formazione in salute globale

Pensare e agire la salute per generare cambiamenti

I controlli alla frontiera/La frontiera dei controlli

13 giugno 2018 – 07:43 |

Giovanni Baglio, Maria Elena Tosti, Maurizio Marceca

Adesso che Linea guida sui “Controlli sanitari all’arrivo e percorsi di tutela per i migranti ospiti nei centri di accoglienza” è stata adottata dalla conferenza Stato-Regioni, la prossima sfida che attende il Servizio sanitario nazionale è quella della sua implementazione. Ciò implica lo sviluppo di un piano d’azione, organico e capillare, da articolare su due livelli, nazionale e loca-le. Localmente, si tratta di promuovere la creazione di percorsi clinico-organizzativi che sappiano tradurre nella pratica corrente le raccomandazioni contenute nella linea guida.

Welfare Day. Ma dai…

11 giugno 2018 – 11:11 |

Marco Geddes

La Società per Azioni RBN Salute che è, per raccolta premi e per numero di assicurati, la più grande compagnia italiana specializzata nell’assicurazione sanitaria, vuole apparire quale garante del diritto alla salute previsto dall’articolo 32 della nostra Carta costituzionale. Ciò che renderebbe effettivo tale diritto è, per i promotori del Welfare Day, lo sviluppo generalizzato per tutti i cittadini della sanità privata.

Chirurgia (in)sicura in Africa

6 giugno 2018 – 10:38 |

Enrico Tagliaferri
In Africa sub-Sahariana molti sono gli ostacoli all’accesso ad una chirurgia sicura: la scarsità di personale qualificato e infrastrutture, le distanze, la mancanza di mezzi di trasporto, i costi del ricovero e degli interventi. Le operazioni in regime di urgenza sono il 57% mentre in studi condotti in paesi ad alto reddito viene riportata una percentuale del 25%, a testimonianza delle difficoltà dei pazienti nell’accedere tempestivamente ai servizi sanitari. Non è un problema solo africano poiché si stima che due terzi della popolazione mondiale non ha accesso ad una chirurgia tempestiva e sicura.

La metamorfosi dell’India

4 giugno 2018 – 10:18 |

Marta Tilli

L’India nell’arco di pochi decenni è passata da paese povero in via di sviluppo a potenza industriale mondiale. Una metamorfosi che si è riflessa anche nelle condizioni di salute della popolazione che sono complessivamente migliorate, ma che mostrano enormi diseguaglianze e paradossi. Basta vedere le 4 principali cause di morte: cardiopatia ischemica, pneumopatia cronico-ostruttiva, diarrea e polmonite – e i 4 principali fattori di rischio:  malnutrizione, inquinamento, rischi alimentari e ipertensione. Per la prima volta uno studio analizza lo stato di salute dei 29 stati e dei 7 territori di cui si compone l’India.

La legge Gelli-Bianco sulla responsabilità penale dei medici. Tanto rumore…

30 maggio 2018 – 09:28 |

Fernando Prattichizzo
Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno riconosciuto che i medici sono sollevati dalla responsabilità penale nei soli casi di imperizia derivante da un lieve errore esecutivo di linee guida adeguate alle specificità del caso concreto. La Corte di legittimità ha concesso ben poco alle aspettative suscitate dalla nuova disciplina.

I 70 anni del NHS

28 maggio 2018 – 09:06 | Un commento

Gavino Maciocco

L’istituzione National Health Service avvenuta nel 1948 è stata una fondamentale svolta nel concetto di salute (un “diritto universale”) e di assistenza sanitaria (“un servizio sanitario onnicomprensivo volto a garantire il miglioramento della salute fisica e psichica delle persone attraverso gli interventi di prevenzione, diagnosi e cura delle malattie”). Molti sistemi sanitari lo hanno emulato, tra cui il nostro. 70 anni di storia che raccontano le profonde trasformazioni che sono avvenute negli ultimi decenni, con una forte spinta verso la privatizzazione  dei servizi, mentre rimane (per ora) pubblico il sistema di finanziamento, basato – come all’origine – sulla fiscalità generale.

Il futuro della salute in Africa Sub-Sahariana

23 maggio 2018 – 10:07 |

Adriano Cattaneo

Il rapporto pubblicato da Lancet rappresenta un importante punto di partenza se si vuole discutere su cosa fare per migliorare lo stato di salute nei paesi dell’Africa Sub-Sahariana. L’analisi dei problemi è buona e completa, più discutibili sono le proposte sul che fare, compresa la possibilità di raggiungere gli Obiettivi per uno Sviluppo Sostenibile per il 2030. Ma vi è una base dalla quale chi è disposto a dare un contributo può partire. Tenendo presente che qualsiasi intervento deve poi essere calato in realtà locali che sono molto variabili, sia tra paesi che all’interno dei paesi, e dovrà quindi essere adattato in un’ottica di sistema complesso.

Come migliorare (davvero) l’assistenza sanitaria

21 maggio 2018 – 09:29 | 2 commenti

Gavino Maciocco
Nessun altro sistema è così complesso come quello sanitario. Un sistema complesso non cambia perché qualcuno concepisce e quindi impone una soluzione progettata allo scopo. I meccanismi top down, come le pesanti ristrutturazioni organizzative, l’introduzione di nuove regole e di più stringenti indicatori di performance sono destinati al fallimento. Il messaggio chiave è che il cambiamento è accettato quando le persone sono coinvolte nelle decisioni e nelle attività che li riguardano, ma resistono quando il cambiamento viene imposto da altri. Il cambiamento imposto dalla politica non ha mai lo stesso peso del cambiamento clinicamente guidato.

Il Def sei tu. Chi può levarti di più?

16 maggio 2018 – 09:45 | Un commento

Marco Geddes

Il Documento di Economia e Finanza (Def) certifica il definanziamento del servizio sanitario nazionale, non perché si prevede che la crescita di spesa sarà eccessiva (anzi, sarà irrisoria), ma perché, in assenza di adeguate politiche finanziarie e fiscali, tale comparto è stato utilizzato e sarà utilizzato, in un diffuso silenzio delle forze politiche e sindacali, quale bancomat per ridurre la spesa pubblica e il debito pubblico. Il futuro ci descrive come un paese fin troppo parsimonioso nel settore sanitario, con un indebolimento del sistema pubblico non nella speranza, ma nella volontà di fare spazio a forme alternative di finanziamento intermediato, meno eque e più onerose per le famiglie.

Malattie tropicali neglette e farmaci essenziali

14 maggio 2018 – 09:46 |

Andrea Angheben
In Italia, benché vi sia un numero non trascurabile di immigrati e una certa parte delle malattie tropicali neglette possa colpire anche un viaggiatore all’estero, un espatriato o persino cittadini che non sono usciti dal territorio nazionale – si pensi ad esempio alla strongiloidiasi, particolarmente comune nella popolazione anziana nel nord Italia -, non abbiamo a disposizione la gran parte dei farmaci riconosciuti come essenziali dall’OMS per il trattamento di queste patologie.

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