Epatite C. Il diritto alla cura

Petizione per consentire a tutti i pazienti di accedere a terapie efficaci, a carico del servizio sanitario nazionale. Produrre i farmaci anti-epatite C sotto forma di generici, a un prezzo ragionevole e accessibile, è consentito dallo stesso trattato che regola i brevetti attraverso il meccanismo della licenza obbligatoria, a cui si può ricorrere quando si verifichi un’emergenza nazionale di sanità pubblica. Per ottenere ciò è necessaria una forte spinta dal basso.

Accesso alla terapia contro l’epatite C. La soluzione

Adriano Cattaneo In Italia, si stima che i pazienti portatori cronici del virus dell’epatite C (HCV) siano oltre un milione, di cui 330.000 con cirrosi. L’Italia ha il triste primato in Europa per numero di soggetti HCV positivi e mortalità per tumore primitivo del fegato. L’epatite C può essere considerata a ragione un’emergenza nazionale di sanità pubblica. Per questo motivo è possibile derogare alle norme che regolano la brevettabilità dei farmaci. Attraverso la “licenza obbligatoria” è possibile produrre i farmaci anti-epatite C a basso costo e garantirne l’accessibilità a tutti i pazienti che ne hanno bisogno.

Le palestre di salute globale. Per apprendere con e nella comunità

Riccardo Casadei, Chiara Cavagna, Federico Landucci, Milo Librio, Giulia Nizzoli, Marianna Parisotto, Francesca Zanni. Con il termine 'Palestre di Salute Globale' intendiamo tutti quei momenti di formazione che si svolgono al di fuori dell'aula universitaria, che permettono di approfondire la conoscenza del contesto in cui ci si trova, dei processi sociali che determinano lo stato di salute e malattia e delle risorse presenti nelle comunità territoriali. Esse sono intese come esperienze pratiche in grado di coinvolgere attivamente lo studente nel processo di formazione e nel confronto con le tematiche di Salute Globale, attraverso la presa di coscienza dei meccanismi sociali, economici e individuali che agiscono sulla salute del singolo e della comunità.

Come affrontare le diseguaglianze nella salute. Dalla teoria alla pratica

Gavino Maciocco Per la prima volta il codice di deontologia medica introduce il concetto di diseguaglianze nella salute e indica il dovere per i medici di collaborare alle politiche di contrasto. Le istituzioni mediche hanno dovuto prendere atto delle crescenti diseguaglianze nella salute e di un dibattito sui determinanti sociali e sulla salute globale che negli ultimi anni si è sempre più esteso tra associazioni, organizzazioni non governative, gruppi studenteschi fino a coinvolgere ordini professionali, servizi pubblici e istituzioni accademiche. Dimostrando che è possibile passare dal dire al fare.

India vs Big Pharma. Accesso ai farmaci e brevetti

Vieri Lastrucci Per le aziende farmaceutiche, l'aspetto più preoccupante degli sforzi dell'India per abbassare i prezzi dei farmaci è che altri paesi stanno cominciando a seguire il suo esempio. Sia l'Indonesia che le Filippine hanno recentemente adottato leggi sui brevetti simili al modello indiano così come si sta prospettando in Brasile e in Colombia.

Chi controlla l’industria di alimenti e bevande?

Adriano Cattaneo Meglio sarebbe tener fuori Big Food e Big Drink dalle assise dove si discutono e decidono politiche e regole, e dalle istituzioni che fanno ricerca per aiutare e stabilire le migliori politiche e le migliori regole. Tutto ciò è possibile, come dimostra l’esempio del Congresso Mondiale sulla Nutrizione tenutosi a Rio de Janeiro nel 2012.

La globalizzazione dei trial clinici

Alice Fabbri, Chiara Bodini Siamo di fronte a una nuova forma di colonialismo, che si manifesta imponendo di fatto la sperimentazione di farmaci in contesti nei quali le persone non hanno molti ...