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18 gennaio 2018 – 13:11 |

Andrea Lopes Pegna
I convincenti risultati del più ampio studio svolto negli USA hanno determinato un netto cambiamento a favore dello screening con Tac a basso dosaggio (LDCT), che è stato così considerato un mezzo efficace di riduzione della mortalità per cancro del polmone anche da parte del mondo scientifico che in precedenza era scettico riguardo a questa metodica. Così nel giro di appena due anni lo screening con LDCT è diventato parte delle raccomandazioni delle principali linee guida delle organizzazioni scientifiche nord americane. Ma ci sono ancora diverse sfide da superare per poter iniziare lo screening.

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Innovazione e management

Innovazioni organizzative, tecnologiche e gestionali nei sistemi sanitari

Migrazioni e salute

Le migrazioni attraverso le condizioni di salute dei migranti

Salute globale

La salute “senza confini” in un mondo globalizzato e interdipendente

Sistemi sanitari internazionali

Come affrontano la questione sanitaria i diversi paesi del mondo

Formazione in salute globale

Pensare e agire la salute per generare cambiamenti

La resa di Loris (e del Servizio sanitario nazionale)

18 ottobre 2017 – 10:11 |

Gavino Maciocco

“Abbandonato dalle istituzioni ormai non ho più soldi per curarmi” . Il caso di Loris Bertocco, 59 anni, completamente paralizzato dopo un incidente stradale nel 1977, che ha deciso la via del suicidio assistito in Svizzera. La vita a ostacoli dei disabili gravi: “Dallo Stato solo un’elemosina” . La disabilità è sempre di più una questione di famiglia. La latitanza dei servizi domiciliari pubblici e l’impietoso confronto con altri paesi.

Il sonno della ragione genera mostri (a proposito di migrazioni)

16 ottobre 2017 – 09:42 |

Emilio Di Maria

Stabilire corridoi umanitari rimane una forma di intervento ineludibile. Perciò esprimiamo gratitudine e solidarietà con le organizzazioni che hanno scelto di avvicinare le frontiere, anziché allontanarle. Citiamo la comunità di Sant’Egidio e la Federazione delle Chiese evangeliche, Chiese valdesi e metodiste, che hanno allestito con “Mediterranean Hope” corridoi umanitari con i campi profughi in medio oriente. E citiamo Medici Senza frontiere che in un editoriale recentemente pubblicato su Lancet ci ricordano che “La medicina umanitaria è molto più che un esercizio tecnico”.

100 anni dalla Rivoluzione d’Ottobre

12 ottobre 2017 – 10:12 |

Gavino Maciocco

Il sistema sanitario sovietico è stato il primo modello al mondo di copertura sanitaria universale e gratuita. La crisi degli anni 60. Il collasso dell’Unione Sovietica, l’eccesso di mortalità e la nostalgia del passato. La sanità di Putin con più ombre che luci: un sistema sanitario inefficiente e antiquato, sulla carta accessibile a tutti, ma nella realtà se non paghi o non ti assicuri è molto difficile ricevere le cure richieste. Un sistema che non riesce a controllare l’epidemia di Hiv/Aids e che viola in modo sistematico i diritti umani dei pazienti psichiatrici e dei tossicodipendenti.

Cooperazione sanitaria. Un centro trapianti in Kurdistan

4 ottobre 2017 – 08:48 |

Ignazio Majolino, Marta Verna,  Dosti Othman

Con un progetto di capacity-building a partire dal 2016 è stato avviato a Sulaymaniyah, nel Kurdistan iracheno, un centro per il trapianto di cellule staminali, primo e unico del Paese. Tutto il progetto, dal reclutamento di una squadra di volontari fino ai primi trapianti ha occupato meno di un anno ed è stato indirizzato in particolare alla cura della ß-talassemia.

La nuova missione della Banca Mondiale (quanto nuova?).

2 ottobre 2017 – 09:32 |

Adriano Cattaneo

La Banca Mondiale gioca due ruoli: quello di banca (e come tutte le banche moderne tende sempre più a finanziarizzarsi, cioè a guadagnare denaro comprando e vendendo denaro) e quello di agenzia di sviluppo (sottraendo funzioni ad altre agenzie di sviluppo che si occupano degli stessi settori, la salute in questo caso). Quanto sono conciliabili questi due ruoli, senza che uno sia svolto a discapito dell’altro?

La morte improvvisa nello sport. Serve la certificazione?

25 settembre 2017 – 10:44 |

Pierluigi Festa

Nonostante alcune giovani vite salvate, frutto non solo della certificazione obbligatoria, ma anche del progresso delle conoscenze scientifiche, il sistema posto in essere in Italia, presenta alcune incongruenze e rigidità che sono causa di inappropriatezza e di aggravio di costi per il Servizio sanitario nazionale e per le famiglie, e non risolvono del tutto il tragico evento della morte improvvisa. Le proposte e le soluzioni alternative.

Età, prossimità al decesso e spesa sanitaria

20 settembre 2017 – 09:20 | 2 commenti

Giacomo Galletti

L’analisi delle banche dati della farmaceutica ha permesso di riscontrare come siano i deceduti – piuttosto che i sopravvissuti – ad utilizzare costantemente più farmaci, specialmente negli ultimi 6 mesi di vita. L’età del paziente in prossimità del decesso non avrebbe alcuna relazione con l’incremento dei trattamenti sostenuti nella vicinanza dell’ineluttabile. Confutare l’età come driver delle spesa sanitaria non è cosa banale, soprattutto perché tale operazione innesca tutta una serie di nuove considerazioni sulla mortalità nell’ambito delle previsioni di spesa.

Palestina. Neo-liberismo in Paese occupato

18 settembre 2017 – 10:49 |

Angelo Stefanini

Come successo all’African National Congress (ANC) in Sudafrica e ai paesi dell’ex-blocco sovietico, anche la Palestina occupata è rimasta vittima dell’irresistibile “logica” della globalizzazione neoliberista attraverso una shock therapy che l’ha vista improvvisamente divenire, all’insaputa della maggioranza della sua popolazione, un caso emblematico di neoliberismo autoritario. La Palestina occupata raffigura uno spazio geo-politico e simbolico in cui si intersecano dinamiche globali come salute pubblica, diritti umani e diritto internazionale umanitario.

Pioggia e morte

14 settembre 2017 – 10:08 |

Gavino Maciocco

Mentre l’attenzione dei media era tutta concentrata sull’uragano Irma, ben poco si è saputo sui disastri provocati dalla pioggia e dal vento nello stesso periodo in altre parti del mondo. La massa senza precedenti di pioggia e inondazioni che si è verificata nelle ultime settimane è comprensibile alla luce dell’innegabile evidenza dei cambiamenti climatici. I disastri provocati dal clima, con pesantissime conseguenze sulla salute umana, diventeranno sempre più frequenti.

Il ruolo delle psicopatologie nella crisi economica

11 settembre 2017 – 10:19 | 2 commenti

Roberto De Vogli e Roberto Gnesotto

“La crisi finanziaria era evitabile. La crisi è stata un risultato dell’azione umana…e di un fallimento sistematico dell’etica e del senso di responsabilità”. Effettivamente, il neoliberismo ha contribuito non solo all’origine e al prolungarsi della crisi economica, attraverso politiche di finanziarizzazione, deregulation e austerità, ma anche a  rendere legalmente possibili, organizzativamente accettabili e perfino incentivare comportamenti che riflettono un “fallimento sistemico dell’etica e del senso di responsabilità,” un sintomo chiave del disturbo psicopatico della personalità.

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