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Articoli taggati con: Africa

La strada del Ruanda verso una copertura sanitaria universale

17 ottobre 2018 – 09:53 |

Maria Nannini

In Africa Sub Sahariana la maggioranza della popolazione non possiede ancora un’adeguata copertura sanitaria e il ricorso al pagamento diretto delle prestazioni mantiene alto il rischio di catastrofe finanziaria e impoverimento dovuto alle spese per la malattia. Il Ruanda rappresenta, in questo contesto, un’importante eccezione: in tempi recenti il paese ha infatti raggiunto una copertura assicurativa che garantisce protezione all’87% della popolazione nazionale. 

La Cina in Africa. Fra cooperazione e neocolonialismo

30 settembre 2018 – 22:40 |

Maurizio Murru
La Belt and Road Initiative (BRI), la cosiddetta “Nuova via della seta”, lanciata nel 2013, è un pilastro della politica estera ed economica del Presidente Xi Jinping. Si tratta di una iniziativa ciclopica che mira a connettere una settantina di paesi in Asia, Africa ed Europa, con il 65% della popolazione mondiale, produttori di più del 30% del PIL globale e detentori del 75% delle riserve energetiche conosciute. Nel giugno 2017 è stata inaugurata la “Madaraka Express”, ferrovia che, per ora, unisce Nairobi a Mombasa. Una volta completata dovrebbe legare, con un percorso di quasi 3.000 chilometri, Kenya, Uganda, Tanzania, Rwanda, Burundi, Etiopia e Sud Sudan. Nei prossimi anni il peso della Cina in Africa è destinato a crescere. Le ambizioni cinesi sono impressionanti per la loro portata economica, geografica e cronologica.

Il futuro della salute in Africa Sub-Sahariana

23 maggio 2018 – 10:07 |

Adriano Cattaneo

Il rapporto pubblicato da Lancet rappresenta un importante punto di partenza se si vuole discutere su cosa fare per migliorare lo stato di salute nei paesi dell’Africa Sub-Sahariana. L’analisi dei problemi è buona e completa, più discutibili sono le proposte sul che fare, compresa la possibilità di raggiungere gli Obiettivi per uno Sviluppo Sostenibile per il 2030. Ma vi è una base dalla quale chi è disposto a dare un contributo può partire. Tenendo presente che qualsiasi intervento deve poi essere calato in realtà locali che sono molto variabili, sia tra paesi che all’interno dei paesi, e dovrà quindi essere adattato in un’ottica di sistema complesso.

Prima le mamme e i bambini

20 dicembre 2017 – 10:04 |

Manuela Straneo

La Tanzania è stato un paese pioniere per la primary health care tramite lo sviluppo della rete capillare di dispensari e centri di salute avvenuto subito dopo la decolonizzazione. L’importanza delle strutture sanitarie periferiche nell’assistenza al parto in Tanzania è testimoniata dai numeri: oltre la metà dei parti assistiti avviene nei centri di salute, pubblici e ad accesso gratuito. Il programma “Prima le mamme e i bambini” di Medici con l’Africa – Cuamm.

Quando l’ospedale diventa una prigione

18 dicembre 2017 – 10:08 |

Gavino Maciocco

Ogni anno centinaia di migliaia di persone sono detenute negli ospedali contro la loro volontà. Il loro crimine? Essere troppo poveri per poter pagare il conto del ricovero. Questo fenomeno è particolarmente rilevante in diversi paesi africani come Nigeria, Repubblica Democratica del Congo, Ghana, Camerum, Zimbabwe e Kenia, e anche in India e Indonesia. Le puerpere e i neonati il gruppo più colpito. La detenzione è spesso accompagnata da abusi e violenze. Le radici di questa oscena pratica. Le lacrime di coccodrillo della Banca Mondiale.

Le migrazioni e i muri dentro di noi

28 settembre 2017 – 10:05 | 2 commenti

Gavino Maciocco

Abbiamo criminalizzato i soccorritori che salvavano chi stava morendo in mare. Abbiamo fatto finire in minoranza il sentimento umanitario. Abbiamo eretto un muro nel Mediterraneo per impedire lo sbarco dei profughi dall’Africa. Ma nel frattempo sotto i nostri occhi sta mutando lo stesso concetto di libertà, che si privatizza in un nuovo egoismo sociale: sono libero non in quanto sono nel pieno esercizio dei miei diritti di cittadino, ma al contrario sono libero semplicemente perché liberato da ogni dovere sociale, da ogni vincolo con gli altri, da ogni prospettiva comune.

Zika in Africa. Epidemia invisibile?

17 maggio 2017 – 15:06 |

Enrico Tagliaferri
Tra aprile e giugno 2016, il Ministero della Salute della Guinea Bissau ha segnalato sei casi di neonati con microcefalia e focolai di sospetta infezione da virus ZIka negli adulti. Ci sono voluti tre mesi per avere i risultati degli esami su campioni dei casi sospetti e dei neonati. I casi sospetti sono stati confermati come casi di infezione da virus Zika, un ceppo africano locale, non importato dall’America Latina. Si può ipotizzare che tale infezione sia stata a lungo sottovalutata in Africa. Nel frattempo i fondi per la ricerca in Africa sono stati tagliati. Investire in sistemi di sorveglianza efficienti anche in Africa è nell’interesse della salute globale.

Martha

25 febbraio 2016 – 07:06 | Un commento

Maurizio Murru

Maurizio Murru, svolge da un anno attività di volontariato come medico presso il carcere di Modena. Su richiesta di due detenuti che stanno scrivendo un libro su temi e con contributi diversi, Murru ha affrontato il tema del fine-vita ricordando un episodio avvenuto in Tanzania nel corso della sua lunga esperienza africana.

Burundi: pronti per un altro genocidio?

11 novembre 2015 – 12:52 |

Maurizio Murru

La violenza che tormenta il paese da ormai 7 mesi, al suo inizio, non aveva una motivazione etnica. Ma in Burundi la deriva dell’odio interetnico – Hutu contro Tutsi, come avvenne in Rwanda – è costantemente in agguato. Il regime, minacciato da una ostilità permanente e da un isolamento internazionale crescente, non ha esitato a toccare le corde, sempre efficaci, dell’odio interetnico.

HIV in Africa. Nuove strategie, nuove sfide

11 marzo 2015 – 10:07 |

Annalisa Rosso

Le ultime linee guida dell’OMS hanno ampliato il target di copertura delle terapie antiretrovirali, raccomandando l’inizio del trattamento in individui con conta dei linfociti CD4 inferiore a 500/mm3. I sistemi sanitari africani, già posti notevolmente sotto pressione dai programmi terapeutici per l’HIV, devono affrontare anche la presa in carico di persone asintomatiche. Le proposte di Medici Senza Frontiere per garantire il raggiungimento delle popolazioni target e l’aderenza alle terapie.

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