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Articoli taggati con: Cure primarie

Medici di famiglia Senza Frontiere. Un’esperienza in Africa

6 marzo 2017 – 10:39 | Un commento

Cacciottella L, Bernardi A, D’Agostino F, Fascendini M, Montanari A, Locatelli F, Bertini M.

L’obiettivo del progetto è di esporre il medico di medicina generale in formazione a contesti diversi, in cui le priorità e le risorse sanitarie non sono quelle occidentali, per sensibilizzarlo sui temi della salute globale e sull’importanza di perseguire l’equità e l’universalità dei servizi e di consentirgli di familiarizzare con i contesti di provenienza dei migranti, per favorire lo sviluppo di competenze culturali che agevoleranno la relazione con il paziente straniero in Italia.

Sanità di iniziativa in Toscana

6 febbraio 2017 – 12:18 |

Lorenzo Roti, Sandra Gostinicchi, Irene Bellini

La sanità d’iniziativa, declinata attraverso il Chronic Care Model, ha dimostrato di essere uno strumento efficace nella gestione delle malattie croniche, prevenendo l’aggravamento delle patologie, riducendo il ricorso ai ricoveri ospedalieri e gli accessi al pronto soccorso. In Toscana – dove più della metà della popolazione è assistita con questo modello – sta per entrare in vigore un nuovo approccio, non più basato sulle singole patologie, ma sulla stratificazione dei bisogni assistenziali e sul rischio cardiovascolare.

Come integrare ospedale e territorio. Con la Casa della salute.

3 ottobre 2016 – 14:21 |

Giancarlo Casolo

Con questo lavoro, silenzioso, poco visibile ho recuperato le motivazioni che talora in ospedale è difficile mantenere. I pazienti e i loro familiari manifestano soddisfazione, il medico di famiglia ottiene un sostegno diagnostico-terapeutico che consente di condividere scelte, talora anche difficili ma fondamentali. Sicuramente sono stati ridotti ricoveri e prestazioni non necessarie, ma soprattutto credo che stiamo assolvendo a uno dei più alti compiti che la nostra professione ci chiede: quello della cura del paziente e non solo del suo cuore.

Il percorso di formazione specifica in medicina generale in Italia

8 febbraio 2016 – 07:30 | 2 commenti

Gruppo Medicina Generale RIISG: Laura Cuccuru, Viviana Forte, Gianluca Marini, Alessandro Mereu, Agostino Panajia, Nicola Pecora, Giovanni Volpe.

Questo è il primo di una serie di articoli che verranno proposti dal gruppo di ricerca indipendente sulla formazione in medicina generale nato nella Rete Italiana Insegnamento Salute Globale (RIISG). Il gruppo nasce spinto dal desiderio di indagare la qualità, le problematicità, le esperienze formative dei corsisti, dei tutor, dei docenti e dei coordinatori che partecipano o hanno partecipato ai Corsi di Formazione Specifica in Medicina Generale (CFSMG) in Italia.

Sanità di iniziativa in Toscana

19 novembre 2015 – 10:05 |

Irene Bellini e Paolo Francesconi

Uno studio effettuato su pazienti diabetici e cardiopatici assistiti con Chronic Care Model ha evidenziato una significativa riduzione della mortalità rispetto a un gruppo di controllo assistito in modo convenzionale. Con la sanità d’iniziativa migliora l’assistenza, migliora la soddisfazione dei pazienti, migliorano anche gli indicatori di processo, ma aumenta anche il tasso di ospedalizzazione: un esito non previsto, ma che ha le sue spiegazioni.

Progetto InNov@FIMMG. È questa l’innovazione dei medici di famiglia?

13 ottobre 2015 – 15:03 | Un commento

Alice Cicognani, Viviana Forte e Cecilia Francini

Si prende un modello noto e collaudato, come il Chronic Care Model. Lo si utilizza, molto parzialmente, per una sola malattia, con la sponsorizzazione di una ditta farmaceutica. E questa la chiamano innovazione? E i medici che partecipano sono consapevoli di essere parte attiva della relazione intrinsecamente conflittuale e insidiosa tra professionisti sanitari e industria farmaceutica?

Come si diventa medici di famiglia

27 luglio 2015 – 10:59 | 2 commenti

Gavino Maciocco

In Italia Medicina generale e Università non si sono mai parlati. L’Università ha così rinunciato alla conoscenza di una parte fondamentale della salute della popolazione e del sistema sanitario, la Medicina generale da parte sua ha rinunciato a confrontarsi con il livello accademico della ricerca e della didattica, preferendo rinchiudersi in un comodo, ma sterile, recinto autoreferenziale. E’ evidente che le responsabilità sono ben bilanciate, ma è del tutto inutile recriminare sul passato. Quel che è certo è che questo sistema non funziona e sta provocando enormi danni al servizio sanitario nazionale.

L’Università nella formazione delle Cure Primarie e della Medicina Generale

20 luglio 2015 – 11:26 | Un commento
Cure Primarie medicina di comunità

Maria Angela Becchi

La specializzazione di Medicina di Comunità e delle Cure Primarie ha la potenzialità di realizzare anche in Italia quella realtà professionale comune a tutti i paesi europei, rappresentata dalla specializzazione di Medicina Generale. Allora, se la Medicina di Comunità accademica viene intesa nel significato di Community and Family Medicine e fornisce competenze per un approccio globale ed integrato a paziente e famiglia, perché non pensare alla evoluzione della Specializzazione di Medicina di Comunità e Cure Primarie in Specializzazione di Medicina Generale e Cure Primarie?

Il futuro delle cure primarie

27 aprile 2015 – 10:32 | 7 commenti
cure primarie

Gavino Maciocco

Il rinnovamento delle cure primarie, da molto tempo proposto e auspicato, procede in mezzo a mille difficoltà e con grande lentezza. Alla base c’è un deficit nella formazione medica. Una formazione che non va incontro ai bisogni dei pazienti e delle comunità, non promuove il lavoro di gruppo, si focalizza su problemi tecnici senza comprendere il contesto più ampio, si concentra sui singoli episodi e tralascia la continuità delle cure, predilige le cure ospedaliere a spese delle cure primarie. E in Italia abbiamo un problema in più.

Chronic Care Model in salsa brasiliana

4 febbraio 2015 – 10:02 |

Andrea Canini

L’equipe multiprofessionale di Salute della Famiglia è composta da un medico di medicina generale, un infermiere, un assistente infermiere e un agente comunitario di salute, che operano tra loro in modo orizzontale e collaborativo. La gestione delle condizioni croniche da parte dell’equipe di Salute della Famiglia si realizza attraverso una strategia che ingloba il Chronic care model, il modello della piramide di rischio e il modello dei determinanti sociali di salute come proposto da Dahlgren e Whitehead.

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