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Articoli taggati con: Cure primarie

Le Microaree di Trieste come modello di assistenza socio-sanitaria territoriale   

26 settembre 2018 – 09:51 |

Camilla Benedetti, Martina Belluto e Nicola Pecora

 

L’esperienza triestina si è conclusa con la consapevolezza che un cambiamento reale è possibile attraverso una profonda trasformazione culturale dei professionisti. Ad oggi, la formazione pre-post laurea non offre la possibilità di sviluppare le competenze necessarie a questo radicale cambio di paradigma. Per queste ragioni i prossimi step della campagna 2018 PHC Now or Never verteranno su attività di formazione, auto-formazione e divulgazione: l’impegno, aperto a tutti coloro che desiderano aderire, è quello di acquisire le competenze per lavorare con un nuovo approccio, cogliendo la necessità di affrontare una sfida che riteniamo debba essere interesse di tutti.

40 anni da Alma-Ata. Cure primarie: ora o mai più

23 luglio 2018 – 10:46 | 3 commenti

Gavino Maciocco

Nella ricorrenza dei 40 anni della Dichiarazione di Alma-Ata, è giusto e anche doveroso ricordare due medici – Julian Tudor Hart e Barbara Starfield (entrambi recentemente scomparsi) – che da diverse prospettive, differenti ruoli, e anche differenti continenti, hanno contribuito allo sviluppo delle cure primarie e a documentarne i risultati: più salute, più equità, meno costi. E come titolava un Rapporto dell’OMS del 2008, oggi dovremmo ripetere: “Le cure primarie. Oggi più che mai”. (O meglio ancora: “Cure primarie: ora o mai più”.)

Julian Tudor Hart. Ricerca clinica e passione politica

16 luglio 2018 – 05:53 |

Angelo Stefanini

Julian Tudor Hart è stato un leader visionario che ha unito la lotta per un’equa assistenza sanitaria di base e la giustizia sociale a forti critiche al mercato nella sanità. Influenzato da maestri come Archie Cochrane e Richard Doll, è stato un pioniere nel combinare metodo epidemiologico e pratica clinica. La sua ricerca ha dimostrato il valore dell’anticipatory preventive care che in Italia ha trovato la sua espressione nella “medicina d’iniziativa” in cui “il medico si prende cura in maniera attiva delle persone, invitandole a sottoporsi ai controlli e offrendo loro un insieme di interventi personalizzati che, iniziando prima dell’insorgere della malattia, o prima che essa si manifesti o si aggravi, possano curarla nel corso degli anni e rallentarne l’evoluzione”.

Rinnovare le Cure primarie per rilanciare il nostro Servizio sanitario nazionale  

18 aprile 2018 – 08:55 | 2 commenti

Elena Rubatto e Giorgio Sessa

Il Medico di Famiglia, in Portogallo come in Brasile, è un dipendente statale che garantisce l’assistenza longitudinale al cittadino,  occupandosi delle cure prenatali, della pediatria, della gestione delle cronicità  e delle cure palliative primarie. Per garantire la continuità di cura e il clima di fiducia tra i membri del team, l’orario lavorativo comprende diverse ore di riunione multidisciplinare con finalità differenziate: discussione di casi clinici, organizzazione del lavoro, formazione. La cronaca del laboratorio “Le Cure Primarie nel XXI secolo”.

La sanità senza guardiani

26 marzo 2018 – 10:16 | 4 commenti

Gavino Maciocco

Se è in Inghilterra che sono nate le cure primarie e si è sviluppata la figura del medico di famiglia, che filtra l’accesso alle cure secondarie, se è stato il sistema sanitario inglese tra i primi a introdurre modalità innovative nella gestione delle malattie croniche e nella promozione del paziente esperto, è qui – in Inghilterra – che sta montando un’onda che punta a spazzare via tutto quello che è stato faticosamente costruito nell’arco di un secolo (e non solo in Inghilterra). Alla base di questa onda c’è l’idea che la classica organizzazione delle cure primarie sia d’intralcio alla libera espressione delle forze del mercato in sanità.

Il medico a portata di mano

14 marzo 2018 – 11:32 |

Fabrizio Toscano, Davide Golinelli e Andrea Bucci

“GP at Hand” (ossia “Medico di Famiglia – General Practitioner – a portata di mano”, in teleconferenza a chiamata), prodotto da Babylon, è una compagnia privata fondata nel 2013 dall’imprenditore iraniano Ali Parsa. A partire da novembre 2017, GP at Hand è disponibile, convenzionato con l’NHS, nell’area di Londra, con l’intento di espandersi presto in tutta l’Inghilterra. Queste tipologie di servizi sembrano essere difficilmente complementari a quelli tradizionali, tendendo piuttosto a sostituirli per poi soppiantarli, proprio a causa della natura stessa del servizio, che genera profitto stravolgendo gli schemi tradizionali.

Intervento di contrasto della tubercolosi negli homeless

8 marzo 2018 – 10:01 |

Massimo Valsecchi e Mariasole Migliorini

L’attuale sistema di contrasto alla tubercolosi si fonda sull’indagine epidemiologica dei casi di TB manifesta. Il limite di questa modalità di intervento è che viene persa la possibilità di anticipare la diagnosi (e di contrastare il contagio di altri soggetti) prima che la malattia evolva dalla fase latente a quella manifesta. Per ovviare a questo limite è stato attivato a Verona (dal 2013 al 2017) un intervento di medicina di iniziativa che ha cercato di individuare (e curare) i soggetti nella fase di tubercolosi latente spostando il momento della diagnosi dagli ambulatori della struttura pubblica alle mense gestite dalle organizzazioni religiose.

Gli studenti di medicina e la salute dei migranti

14 febbraio 2018 – 09:03 |

Andrea Berti, Federica Viola, Costanza Pagan, Emilio Emma, Carlo Zanotti e Jacopo Sarti

L’attività del medico, in qualunque settore si svolga, non può essere asettica ma calibrata sulle persone, le quali per loro natura sono diverse per genere, condizioni socio economiche, culturali, etnico-geografiche. Il medico deve acquisire sensibilità su questi aspetti per poter fornire la migliore assistenza possibile. “Credevo di vedere le famose patologie ‘dei migranti’ ma alla fine ho capito che il rapporto con questo tipo di pazienti deve essere molto incentrato sulla persona e meno sulla patologia”. Il progetto “Esperienze in Cure Primarie” a Ferrara.

Prima le mamme e i bambini

20 dicembre 2017 – 10:04 |

Manuela Straneo

La Tanzania è stato un paese pioniere per la primary health care tramite lo sviluppo della rete capillare di dispensari e centri di salute avvenuto subito dopo la decolonizzazione. L’importanza delle strutture sanitarie periferiche nell’assistenza al parto in Tanzania è testimoniata dai numeri: oltre la metà dei parti assistiti avviene nei centri di salute, pubblici e ad accesso gratuito. Il programma “Prima le mamme e i bambini” di Medici con l’Africa – Cuamm.

Il medico che ti salva la vita

27 novembre 2017 – 08:55 | 2 commenti

Gavino Maciocco

I medici di famiglia di Jamaica Plain usano un metodo incrementale. Essi seguono la salute del paziente nel corso del tempo, anche dell’intera vita. Tutte le decisioni sono provvisorie e soggette a continui aggiustamenti. Affrontano un problema specifico di un paziente senza perdere di vista la sua vita personale, la sua storia familiare, la sua dieta, i suoi livelli di stress, e l’intrecciarsi di tutte queste cose. Questo significa che nella medicina il successo non è determinato da vittorie episodiche e momentanee, sebbene anche queste abbiano la loro importanza. È determinato da una serie di passaggi graduali che producono progressi duraturi.

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