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Articoli taggati con: Dossier Epatite

Epatite C. La Bioetica e il Racket dei Brevetti

27 marzo 2017 – 10:05 | 2 commenti

Gavino Maciocco

“Il mercato? Io penso che vada detto con estrema chiarezza che, in questo caso, il mercato e il rispetto delle regole dell’economia sulle quali si regge il nostro sistema sociale non c’entrano niente. Abbiamo un solo venditore (la società che detiene il brevetto) e un solo acquirente (lo Stato o le società di assicurazioni negli USA). Chi vende è perfettamente consapevole del fatto che il prezzo non dipende, come prevedono le regole del mercato, dalla capacità di spesa del paziente, ma dalla volontà dello Stato.”

Epatite C, AIFA e Licenza Obbligatoria

20 febbraio 2017 – 09:37 | 3 commenti

Gavino Maciocco

“Se non accetteranno di ridurre i prezzi potremmo arrivare a chiedere al governo come estrema ratio l’applicazione degli accordi internazionali Trips del 2006, che in caso di emergenze di salute pubblica consentono agli Stati il ricorso alla licenza obbligatoria”, parola di AIFA, che sembra aver perso la pazienza di fronte alle pretese di Gilead (dopo avergli concesso tanto). Nel frattempo nulla si muove nell’assistenza ai pazienti. Il diritto alla cura per centinaia di migliaia di persone è ancora negato.

Il Referendum sull’Epatite C

1 dicembre 2016 – 10:20 | 3 commenti

Gavino Maciocco

“Ci sono tante persone con Epatite C e con i nuovi farmaci si guarisce, che bello, evviva! Perché in Lombardia ci si mette 3 mesi per liberare il farmaco e in altre Regioni, per esempio al Sud, 3 anni? Perché i sistemi sono diversi, con la riforma cambia il titolo V e il livello di assistenza dev’esser in Lombardia come in Calabria.” Naturalmente si tratta di una balla di dimensioni ciclopiche, dello spregiudicato, strumentale uso di una malattia e di un numeroso gruppo di malati a fini elettorali.

Il fumo negli occhi

7 novembre 2016 – 09:49 | Un commento

Gavino Maciocco

Legge di bilancio in discussione al parlamento. Leggendo con attenzione gli articoli riguardanti la sanità si deduce che l’unico soggetto che ha ragione di brindare è l’industria farmaceutica. I casi “biosimilari” e “epatite C”. C’è più di un motivo per ritenere che nella scala delle priorità del governo vengano prima gli interessi delle lobby e dopo quelli dei cittadini.

Epatite C. La latitanza della politica

30 settembre 2016 – 10:04 | 2 commenti
EpatiteCUnaPaziente

Gavino Maciocco

Un governo, come quello italiano, che pretende (e ottiene anche) il massimo della flessibilità rispetto alle regole europee per far quadrare il bilancio dello stato perché non usa la stessa determinazione per conseguire la stessa flessibilità (consentita dai trattati) riguardo ai brevetti farmaceutici? Quali pressioni sono state esercitate sul governo italiano perché sul caso dei farmaci contro l’epatite C prevalessero le logiche e gli interessi della finanza speculativa a scapito della salute della popolazione e delle finanze del servizio sanitario nazionale?

Epatite C. Prezzo dei farmaci, Ordini dei medici e Nazioni Unite

28 settembre 2016 – 09:41 | Un commento

Roberto Satolli

Il prezzo dei nuovi farmaci anti epatite C è imposto per ogni paese al livello più alto possibile per la ricchezza nazionale, in modo che risulti sostenibile solo a patto di curare una minoranza dei malati. In questo modo s’ingiunge un razionamento senza precedenti, che non solo viola l’uguaglianza davanti alla salute, ma costringe a usare i farmaci nei malati più gravi, che ne possono trarre poco beneficio; e aspettare che si aggravino quelli che potrebbero evitare i danni irreversibili al fegato. E non è un effetto indesiderato, ma voluto.

Epatite C. Il profitto sopra tutto

5 settembre 2016 – 10:16 | 6 commenti

Gavino Maciocco

Ha ragione il BMJ ad affermare: “I trionfi delle innovazioni farmaceutiche sono vittorie vuote se queste azzoppano i sistemi sanitari e generano enormi iniquità”, come sta avvenendo nel caso dell’epatite C. Una situazione così allarmante che avrebbe dovuto provocare reazioni adeguate a tutti i livelli, che però non ci sono state, perché evidentemente il potere d’influenza dell’industria farmaceutica ha raggiunto tutti i gangli che servivano: dalla politica all’informazione, dai professionisti alle società scientifiche, fino alle associazioni dei pazienti.

Big Pharma. Una storia che si ripete

25 luglio 2016 – 11:21 | 3 commenti

Gavino Maciocco

Se alla fine degli anni 90 Big Pharma, dopo la scoperta dei farmaci antiretrovirali, aveva visto aprirsi praterie di mercato su cui lucrare profitti vertiginosi, e poco importava se rimanevano fuori milioni e milioni di malati di HIV/AIDS residenti nelle aree più povere del pianeta, oggi la storia si ripete con l’epatite C, ma con una variante: ad essere esclusi dai benefici del progresso scientifico sono i pazienti che abitano nelle zone più ricche del mondo e condividono con tutti gli altri gli effetti della globalizzazione finanziaria senza regole e senza rispetto.

Epatite C. Il diritto alla cura

20 luglio 2016 – 08:55 | 38 commenti

Petizione per consentire a tutti i pazienti di accedere a terapie efficaci, a carico del servizio sanitario nazionale. Produrre i farmaci anti-epatite C sotto forma di generici, a un prezzo ragionevole e accessibile, è consentito dallo stesso trattato che regola i brevetti attraverso il meccanismo della licenza obbligatoria, a cui si può ricorrere quando si verifichi un’emergenza nazionale di sanità pubblica. Per ottenere ciò è necessaria una forte spinta dal basso.

Accesso alla terapia contro l’epatite C. La soluzione

4 luglio 2016 – 08:17 | 3 commenti

Adriano Cattaneo

In Italia, si stima che i pazienti portatori cronici del virus dell’epatite C (HCV) siano oltre un milione, di cui 330.000 con cirrosi. L’Italia ha il triste primato in Europa per numero di soggetti HCV positivi e mortalità per tumore primitivo del fegato. L’epatite C può essere considerata a ragione un’emergenza nazionale di sanità pubblica. Per questo motivo è possibile derogare alle norme che regolano la brevettabilità dei farmaci. Attraverso la “licenza obbligatoria” è possibile produrre i farmaci anti-epatite C a basso costo e garantirne l’accessibilità a tutti i pazienti che ne hanno bisogno.

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