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Articoli taggati con: Dossier Italia

Abolire le agevolazioni fiscali per la spesa privata sostitutiva 

26 novembre 2018 – 09:37 | Un commento

A cura del Forum per il Diritto alla Salute e di Dico 32! Salute per Tutte e Tutti.

Riteniamo necessario rivedere la normativa fiscale relativa alle varie tipologie di spesa sanitaria privata. Proponiamo di introdurre e utilizzare subito nel 2019 la distinzione tra prestazioni integrative e sostitutive come criterio di definizione delle agevolazioni fiscali, confermando per il momento le agevolazioni esclusivamente per le prestazioni integrative e abolendole per quelle sostitutive, per qualsiasi modalità di acquisizione privata, sia in forma diretta a carico dei cittadini, sia intermediata da fondi, mutue o assicurazioni. Le maggiori entrate derivanti dalla abolizione delle predette agevolazioni fiscali, commisurate alla loro entità stimabile per il 2018, devono essere destinate già nel 2019 al Fondo Sanitario Nazionale vincolandole a specifici progetti di salute ed assistenza. Il Convegno del 28 Novembre a Roma.

Il pendolo del regionalismo: ieri NO, oggi SI!

15 ottobre 2018 – 09:50 | Un commento

Marco Geddes

Molti politici, un po’ come l’avvocato Maralli (il cognato di Giamburrasca) che era un  libero pensatore in città e un bigotto in campagna, si adattano ai tempi, diventando oggi autonomisti mentre ieri erano, in occasione del referendum costituzionale, ferventi centralisti in tema di sanità. Ciò che manca è un dibattito serio sulle politiche sanitarie e sul regionalismo, con ipotesi che sappiano coniugare poteri e competenze regionali e un contestuale potenziamento di una governance nazionale.

Reddito di salute! Una proposta “indecente”?

19 settembre 2018 – 09:47 | 3 commenti

Marco Geddes

Rapporto Rbm – Censis ci spiega che:  “…sulla base delle simulazioni condotte, la scelta di sottoscrivere una Polizza Sanitaria o di aderire ad un Fondo Integrativo risulta decisamente più conveniente per il cittadino rispetto al pagamento di tasca propria delle cure private”. Questo confronto fra spesa out of pocket e la sua benefica sostituzione con Polizze e Fondi sanitari si basa su tre presupposti, ovvero su tre affermazioni, completamente false.

Le liste d’attesa. Come privatizzare la sanità

28 marzo 2018 – 09:36 | 2 commenti

Marco Geddes

Le liste di attesa sono il sintomo del depotenziamento, in termini di personale, di investimenti e di organizzazione della sanità pubblica per favorire, inconsciamente o scientemente, una privatizzazione di un settore rilevante del servizio sanitario, come la diagnostica e la specialistica. Imboccando tale strada non solo si aumentano le diseguaglianze e si frammentano i percorsi assistenziali, ma si allungheranno ulteriormente le liste di attesa. Lo studio CREA Sanità commissionato dalla Funzione Pubblica Cgil.

La salute sostenibile

12 marzo 2018 – 10:46 | 3 commenti

Gavino Maciocco

Prive di una rappresentanza dei loro bisogni, le persone che hanno difficoltà o rinunciano a curarsi è più facile che si imbattano in qualcuno che gli spieghi che la colpa è del “sistema”, un sistema ormai insostenibile: a causa dell’invecchiamento della popolazione, del costo crescente di farmaci e tecnologie, dell’aumento della spesa sanitaria non compatibile con la stabilità finanziaria. Si offre anche la soluzione del problema: trovare altre fonti di finanziamento, un altro pilastro, attraverso un sistema assicurativo e fondi sanitari integrativi. Per smontare questa narrazione Marco Geddes ha scritto un libro, “La salute sostenibile”, uscito in questi giorni in una collana del Pensiero Scientifico Editore.

Il servizio sanitario conta

26 febbraio 2018 – 10:06 | 6 commenti

Gavino Maciocco

La storia delle malattie croniche ci dice che la differenza tra la vita e la morte sta nella possibilità di accedere a servizi preventivi e di diagnosi precoce, e a cure di qualità. La differenza la fa un sistema sanitario universalistico che garantisce a tutti l’accesso all’assistenza sanitaria senza barriere economiche, geografiche o culturali. Il servizio sanitario conta. Ma quanto conterà in Italia nel futuro? Data la straordinaria pulsione del centro(-sinistra) di accodarsi alle politiche della destra, conviene guardare cosa bolle in pentola in quella parte politica per capire cosa potrebbe capitare alla sanità italiana dopo il 4 marzo.

Tutti pazzi per il Secondo Pilastro

6 dicembre 2017 – 09:34 | Un commento

Marco Geddes

C’è una straordinaria e inedita convergenza d’interesse sul Secondo pilastro di finanziamento dei servizi sanitari, basato su assicurazioni private e varie forme di welfare aziendale. Ma questo Secondo pilastro è veramente integrativo? È forse orientato sulla assistenza domiciliare, su cronicità e non autosufficienza, su attività di assistenza sociosanitaria con valenza territoriale? Non sembra. Una semplice lettura delle proposte assicurative e dei piani previsti nei diversi Fondi sanitari ci indica tutt’altro: un insieme di prestazioni, talora offerte con modalità inappropriate, largamente duplicative di quelle presenti nel Servizio sanitario nazionale.

La sanità nella legge di bilancio. La strategia del nulla

4 dicembre 2017 – 09:36 | Un commento

Nerina Dirindin

Manca una visione d’insieme. Mancano segnali di attenzione a temi strategici per il rilancio del sistema, come il personale e gli investimenti. Nulla si dice sul finanziamento del servizio sanitario nazionale, che resta fermo a quanto previsto un anno fa, nonostante la ripresa economica (di cui la sanità non beneficia) e nonostante l’impegno formalmente assunto dal Governo in Parlamento a invertire la rotta. Ormai è chiaro che il silenzio del Governo sulla sanità pubblica non è attribuibile alla carenza di risorse, ma funzionale ad una strategia di depotenziamento strisciante del servizio sanitario nazionale.

HIV in Italia. La prevenzione insufficiente

29 novembre 2017 – 11:19 |

Enrico Tagliaferri
L’infezione da HIV è stata trasformata da una malattia incurabile ad una malattia ambulatoriale che nella maggior parte dei casi permette, se adeguatamente gestita, una vita normale. Forse proprio a causa di questo successo l’attenzione dell’opinione pubblica, dei media e delle istituzioni per l’HIV è andata gradualmente scemando. Il persistere di un’incidenza significativa di nuove infezioni in Italia testimonia la necessità di maggiori interventi di prevenzione.

Spesa sanitaria e mortalità

22 novembre 2017 – 11:02 |

Davide Golinelli, Fabrizio Toscano e Andrea Bucci

Dalla nostra analisi emerge come, durante il periodo considerato, solo la spesa pubblica per servizi forniti direttamente dal Servizio sanitario nazionale risulti significativamente associata ad una riduzione del tasso di mortalità. Considerando l’attuale rivoluzione dei big data, una maggiore quantità e qualità di dati disponibili e più dettagliati potrebbe supportare i decisori politici nel valutare gli effetti e l’efficacia degli investimenti pubblici in sanità.

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