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Articoli taggati con: Dossier Usa

La sanità nelle elezioni americane di medio-termine

5 novembre 2018 – 09:58 |

Gavino Maciocco

Tra un giorno si vota negli USA. L’esito di queste elezioni è decisivo anche per la sanità. Se Trump mantenesse il controllo di Camera e Senato non esiterà a fare tabula rasa di Obamacare e i nuovi Governatori repubblicani completeranno nei loro Stati le misure contro i poveri.  Viceversa la vittoria dei Democratici indebolirà Trump su tutta la linea, potrebbe trasformarlo nella classica “anatra zoppa” rendendo molto problematica  la sua rielezione nel 2020. E per coloro che credono nell’Obamacare sarà un respiro di sollievo.

Accesso alle cure negli USA. Gli effetti dell’Obamacare

11 luglio 2018 – 10:17 |

Fabrizio Toscano, Davide Golinelli, Andrea Bucci

I risultati ottenuti dalla riforma sanitaria di Obama sono decisamente incoraggianti quando si guarda al numero di persone messe nelle condizioni di accedere economicamente all’offerta di servizi sanitari. Nonostante questo, per via della struttura particolarmente articolata del sistema sanitario statunitense, i non-assicurati continuano ad incontrare difficoltà nell’accesso alle cure, dovendo spesso ripiegare su quei servizi strutturati come “rete di sicurezza”, non presenti in tutte le comunità.

Spesa pubblica e mortalità infantile nella “Sala d’attesa di Dio”

9 luglio 2018 – 09:08 |

Giacomo Galletti

Lo studio dimostra che le politiche specificatamente indirizzate alla salute dei neonati riducono la mortalità infantile in modo significativo. Gli autori arrivano a questa conclusione dopo aver considerato la spesa sanitaria dello stato della Florida non nel suo complesso (con effetti statisticamente non significativi), ma solo nella sua componente relativa ai programmi finalizzati alla salute infantile. Nel caso di targeted programs, un incremento di spesa del 10% ridurrebbe la mortalità del 2,1% circa. Se si guarda poi ai solo neonati di colore, l’effetto è addirittura il doppio (4,04%).

La spesa sanitaria USA a confronto

7 maggio 2018 – 10:25 |

Marco Geddes

Il confronto è fra gli USA e altri dieci paesi, Australia, Canada, Danimarca, Francia, Germania, Giappone, Paesi Bassi, Svezia, Svizzera e UK. Un elemento richiamato dagli editoriali del Jama è l’elevata spesa statunitense nelle fasi iniziali e terminali della vita. Negli Usa la percentuale di nati pre termine era del 12,3% nel 2004 a confronto del’8,0% in Canada e tale differenza è sostanzialmente stabile; ciò comporta (o giustifica) un tasso di posti letto in unità di cure intensive neonatale del 33,7 x 10.000 nati vivi in Usa a fronte di 16 x 10.000 in Canada.

Medicare for All – La mossa di Bernie

23 ottobre 2017 – 14:41 |

Stefano Guicciardi

La proposta per un sistema sanitario universalistico a stelle e strisce al momento non ha alcuna probabilità di successo. Lo stesso Bernie Sanders sa bene che la sua proposta è inattuabile in tempi brevi, ma iniziare a discuterne con largo anticipo costringerà i contendenti delle prossime elezioni presidenziali a confrontarsi con l’argomento. Lo scopo di Medicare for All è quello di spostare il baricentro politico del partito Democratico verso un programma sempre più orientato alla tutela del welfare, attingendo alla tradizione socialdemocratica europea e recuperando idee dimenticate nel corso dei decenni.

Sanità USA. Come diventare la prima al mondo

24 luglio 2017 – 10:03 |

Gavino Maciocco

Nella settimana il cui la riforma sanitaria di Trump viene affossata in Parlamento dallo suo stesso partito (rimanendo così in vigore l’Obamacare), la rivista NEJM pubblica un articolo che spiega attraverso quali interventi la sanità americana – la peggiore per risultati negativi di salute e costi eccessivi – può risalire la china e diventare la prima: “From last to first”. Consigli buoni anche per noi.

Trumpcare. Dalla propaganda alla realtà

20 marzo 2017 – 10:32 |

Stefano Guicciardi

A distanza di soli due mesi dal suo insediamento l’amministrazione Trump ha dimostrato un notevole attivismo anche in campo sanitario. Quelli che sembravano discorsi spavaldi si stanno già trasformando in atti amministrativi e in proposte di legge che ridurranno nei prossimi anni i livelli di protezione per milioni di persone. Inoltre la riforma fiscale prevede la riduzione delle tasse dello 0,9% sui redditi individuali superiori ai 200.000 dollari e su quelli familiari superiori ai 250.000 dollari. Il 2% più ricco della popolazione sarà così beneficiato di un taglio di tasse di 275 miliardi di dollari, si tratta di un enorme trasferimento di ricchezza dalle fasce a reddito medio e basso ai più ricchi.

L’anno che verrà

30 gennaio 2017 – 10:14 | 2 commenti

Gavino Maciocco

“L’accesso ai servizi sanitari è un diritto fondamentale o un privilegio?”. Se lo chiedono negli USA mentre Trump si appresta a cancellare la riforma di Obama. Ma dovremmo chiedercelo anche in Italia, dove milioni di persone rinunciano a curarsi per motivi economici, dove centinaia di migliaia di malati di epatite C sono esclusi dalla terapia salva vita. Stiamo, passo dopo passo, adattandoci all’idea “americana” che l’accesso alle cure sia un privilegio, e non più un diritto. E la politica che dice? Al voto, al voto! Non una parola sui programmi (povertà, lavoro, salute, istruzione, immigrazione, ambiente). Tutto si gioca sulla lotta per il potere e per la propria sopravvivenza politica.

Da Obamacare a Trumpcare

28 novembre 2016 – 10:47 |

Gavino Maciocco

Obamacare ha influito sulla vittoria di Trump? Certamente più di 20 milioni americani, per lo più appartenenti alle fasce più povere, si sono giovati della riforma di Obama, ma per un numero molto superiore, la working class, Obamacare ha significato un aumento degli oneri in termini di crescita delle franchigie assicurative e di copagamento delle prestazioni. Quella working class – prevalentemente bianca, impoverita dalla globalizzazione – che ha voltato le spalle al Partito Democratico decretando il trionfo di Trump.

Da Obamacare a Hillarycare?

17 ottobre 2016 – 10:14 |

Gavino Maciocco

L’esito delle elezioni presidenziali che si terranno tra meno di un mese influenzerà profondamente l’assetto futuro del sistema sanitario americano. Se vincerà Donald Trump la riforma di Obama sarà cancellata questo è certo, del tutto ignote al momento le soluzioni alternative. Ma anche se vincerà Hillary Clinton avverrà un forte cambiamento, in direzione della copertura sanitaria universale.

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