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Articoli taggati con: Salute e mercato

Sanità e mercato in Lombardia. L’assalto alla diligenza

20 novembre 2017 – 05:54 |

Aldo Gazzetti e Angelo Barbato
L’operazione cronici della regione Lombardia è la via maestra per l’inserimento del capitale finanziario nel mercato della sanità, con un semplice stratagemma. Una multinazionale che possiede un piccolo centro diagnostico accreditato dalla Regione per una gamma limitata di prestazioni diagnostiche può essere riconosciuto come gestore di decine di migliaia di pazienti, purchè si doti di una struttura informativa e un centralino, dirottando i propri pazienti nei vari centri erogatori con cui ha stabilito accordi economici, in modo da controllare un’intera filiera di produzione ed erogazione di prestazioni diagnostiche e terapeutiche, ambulatoriali e ospedaliere.

Psicopatologia della politica

30 ottobre 2017 – 11:35 | 3 commenti

Gavino Maciocco

Avvicinandosi sempre di più la data delle elezioni, cresce l’ansia della ricerca del consenso. Rimarranno come al solito in ombra le questioni che riguardano la vita delle persone e il futuro del paese, tra cui la più importante è la crescita delle diseguaglianze, anche nell’assistenza sanitaria, tra classi sociali e tra diverse aree del paese. La sinistra e i sindacati si stanno rendendo complici di un disegno caro alla destra: la creazione di un pilastro assicurativo privato, di fatto alternativo al sistema sanitario pubblico, destinato a divenire una struttura residuale, a uso e consumo dei poveri e dei bisognosi.

Per il diritto alla salute e l’accesso universale alle cure

25 ottobre 2017 – 08:49 |

Forum Internazionale del 4 e 5 novembre

Le politiche neoliberiste, portate avanti dai potenti della terra, rappresentati nel G7, sono la causa dell’attacco alla salute delle popolazioni. Difendere il diritto alla salute, il libero accesso alle cure e la conservazione del territorio significa contrapporsi in modo chiaro e deciso a queste politiche, a questi trattati, allo strapotere delle multinazionali. L’invito alla partecipazione e alla lotta politica.

Per un Servizio sanitario nazionale efficace, equo e sostenibile

9 ottobre 2017 – 08:33 | 4 commenti

A cura di Libertà e Giustizia e Diritti a Sinistra

Battersi contro il definanziamento del Servizio Sanitario Nazionale (Ssn) e per il rispetto dell’Articolo 32 della Costituzione (“La salute come diritto fondamentale”) significa anche sostenere un’altra basilare funzione del Ssn, quella di rassicurazione della popolazione: in caso di malattia nessuno dovrà rinunciare alle cure a causa dei costi e nessuno dovrà andare in rovina a causa di una malattia. In questo senso il Ssn rappresenta un irrinunciabile strumento di coesione sociale e di lotta contro le diseguaglianze.

La nuova missione della Banca Mondiale (quanto nuova?).

2 ottobre 2017 – 09:32 |

Adriano Cattaneo

La Banca Mondiale gioca due ruoli: quello di banca (e come tutte le banche moderne tende sempre più a finanziarizzarsi, cioè a guadagnare denaro comprando e vendendo denaro) e quello di agenzia di sviluppo (sottraendo funzioni ad altre agenzie di sviluppo che si occupano degli stessi settori, la salute in questo caso). Quanto sono conciliabili questi due ruoli, senza che uno sia svolto a discapito dell’altro?

Il ruolo delle psicopatologie nella crisi economica

11 settembre 2017 – 10:19 | 2 commenti

Roberto De Vogli e Roberto Gnesotto

“La crisi finanziaria era evitabile. La crisi è stata un risultato dell’azione umana…e di un fallimento sistematico dell’etica e del senso di responsabilità”. Effettivamente, il neoliberismo ha contribuito non solo all’origine e al prolungarsi della crisi economica, attraverso politiche di finanziarizzazione, deregulation e austerità, ma anche a  rendere legalmente possibili, organizzativamente accettabili e perfino incentivare comportamenti che riflettono un “fallimento sistemico dell’etica e del senso di responsabilità,” un sintomo chiave del disturbo psicopatico della personalità.

Il project financing in Toscana. I conti non tornano

4 settembre 2017 – 09:15 | Un commento

Luca Benci

Secondo la Corte dei Conti nella convenzione di project financing della Regione Toscana si riscontra “una spiccata convenienza per il concessionario” (soggetto privato) facendo ricadere la gran parte dei rischi sul concedente (la stessa Regione). Il rischio di mercato è sbilanciato sulla parte pubblica e l’attività di controlli che doveva fare la Regione viene definita dai magistrati contabili “modesta”.

Il caso Tamiflu e la reputazione di Big Pharma

19 giugno 2017 – 09:41 |

Gavino Maciocco

L’OMS ha declassato il farmaco contro l’influenza oseltamivir (Tamiflu della Roche) all’interno della lista dei farmaci essenziali perché una revisione delle prove ha notevolmente ridotto, quasi annullato, i vantaggi della sua utilizzazione. Ma nel 2009, al tempo della pandemia influenzale A/H1N1, la stessa OMS ne raccomandava l’uso. La Tamiflu Story è una brutta storia fatta di conflitti d’interessi, di opacità e di manipolazione dei dati scientifici a scopo commerciale, di comportamenti elusivi, al limite della complicità da parte di istituzioni scientifiche e di controllo. Ma è anche una bella storia per chi si è battuto per anni nella ricerca della verità.

Il Piano Nazionale della Cronicità e l’anomalia lombarda

29 maggio 2017 – 10:40 |

Gavino Maciocco
La sanità d’iniziativa lombarda è del tutto anomala: basata su tariffe e risparmio, su competizione e mercato, sulla presenza opzionale dei medici di medicina generale, sull’assenza di efficaci interventi di prevenzione e di supporto all’autocura. Il tutto avviene in un contesto privo della infrastruttura fondamentale e irrinunciabile in ogni seria strategia di gestione delle malattie croniche: il distretto e l’organizzazione delle cure primarie. L’affossamento di questa infrastruttura, avvenuto diversi anni fa, è una sorta di “peccato capitale” della sanità lombarda. Un peccato da cui non si può essere assolti dando vita a un surrogato debole e improprio: il Centro Servizi.

Sanità lombarda e cronicità. Riforma confusa, con metodo

24 maggio 2017 – 10:36 |

Aldo Gazzetti

La sanità lombarda sembra evolversi, espandersi e mutarsi nei propositi e nei tempi a seconda delle reazioni e delle pressioni dei vari stakeholders. Alcuni hanno definito tutto questo una riforma confusa ma in questa apparente confusione c’è del metodo. E’ un disegno complesso e strategico che va compreso in tutti i numerosi aspetti: nella maggiore Regione Italiana cambia radicalmente il sistema organizzativo di offerta e gestione della sanità, controllato per larga parte da entità private. A queste la Regione delega ed assegna le funzioni di programmazione, committenza ed erogazione diretta ed indiretta per il 30% della popolazione classificata come affetta da malattie croniche e grande consumatrici di servizi.

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