La prova del fuoco della riforma Obama

Gavino Maciocco

È costituzionale l’obbligo ad assicurarsi? La Corte Suprema è chiamata a decidere entro il prossimo giugno.  Nel frattempo l’obbligo ad assicurarsi vige nello stato del Massachusetts. Introdotto dal repubblicano Mitt Ronmey, futuro avversario di Obama alle elezioni presidenziali. 


La Corte Suprema degli Stati Uniti d’America è composta da 9 giudici, nominati a vita dai vari Presidenti: 2 da R. Reagan,  1 da G.H.W Bush, 2 da G.W. Bush (tra cui l’attuale Presidente J. G. Roberts), 2 da W. Clinton, 2 da B. Obama.

Dallo scorso 27 marzo è all’esame della Corte Suprema il ricorso di 26 Stati (guidati dalla Florida) e dal National Federation of Independent Business contro la parte della riforma sanitaria (vedi  La vittoria storica di Obama) che prevede per le persone che non godono della copertura assicurativa pagata dall’impresa (che è la forma più diffusa di copertura assicurativa) l’obbligo ad assicurarsi con le proprie risorse. Chi non si attiene pagherà una multa di 95 $ (o l’1% del reddito) nel 2014, di 325 $ (o il 2% del reddito) nel 2015, di 695 $ (o il 3,5% del reddito) nel 2016 (fino a un massimo di 2,085 $ l’anno).

Va ricordato che la stessa legge prevede sussidi alle famiglie (4 persone) con un reddito inferiore a 88.200 $; sussidi crescenti man mano che si scende nei livelli di reddito. Inoltre, il costo della polizza non dovrà superare il 9,5 del reddito (per i redditi più alti) o il 3% del reddito (per i redditi più bassi). Infine, la legge prevede l’iscrizione (gratuita) a Medicaid tutti coloro che hanno un reddito inferiore a 29,327 $ (per una famiglia di 4 persone). Ciò comporterà un incremento della copertura assicurativa di 16 milioni di persone.

I dubbi di costituzionalità sollevati dagli Stati a maggioranza repubblicana (a cui alcune corti statali hanno dato ragione) nascono da una domanda:  può il Congresso obbligare i cittadini a comprare qualcosa (nel caso un’assicurazione sanitaria)?

La sentenza della Corte Suprema è attesa alla fine di giugno, a pochi mesi dalle elezioni presidenziali.

Una sentenza dall’esito incerto perché – nonostante il 5 a 4 a favore dei conservatori – il voto del giudice Kennedy (nominato da R. Reagan) è considerato “swing” (oscillante).

Si discute anche delle conseguenze di un voto contro l’obbligo.  Sarebbe cancellato solo questo aspetto della legge o – come sostiene il più conservatore dei giudici, Antonin Scalia – l’intera riforma sarebbe destinata a decadere?

Certamente la mancanza dell’obbligo ad assicurarsi farebbe venir meno l’obbligo delle assicurazioni ad accettare l’iscrizione di chiunque, indipendentemente dalle condizioni di salute preesistenti.

Poi ci sono le ricadute elettorali: una sentenza ostile indebolirà o viceversa rafforzerà la leadership di Obama in vista delle elezioni di novembre?

Secondo alcuni la sentenza ostile potrebbe rafforzare Obama e insieme delegittimare la Corte Suprema, troppo acquiescente ai giochi politici dei Repubblicani[1]. I quali Repubblicani stanno per eleggere come candidato alle elezioni presidenziali Mitt Romney, che da governatore del Massachusetts ha nel 2006 introdotto una riforma sanitaria molto simile a quella approvata nel 2010 dal Congresso e che prevede anch’essa l’obbligo di assicurarsi. Una riforma che ha dato ottimi risultati producendo una netta riduzione del numero delle persone prive di assicurazione (Figura 1)  e un migliore stato di salute della popolazione[2].

Figura 1 . Trends In Health Insurance Coverage For Adults Ages 19–64 In Massachusetts, Fall 2006–Fall 2010
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Una situazione – afferma The Guardian[3]  – assurda e surreale.

 

 

Bibliografia

  1. Editorial. The Robert Court Defines Itself. NYTimes.com, 31.03.2012
  2. Long SK et al. Massachusetts Health Reforms: uninsurance remains low, self-reported health status improbe as state prepares to tackle costs. Health Affairs 2012 31:2
  3. Powell K.”Obamacare” at the mercy of supreme court, The Guardian, 2.04.2012.

3 commenti

  1. Qualcuno sa cosa prevede la “riforma Obama” in termini di prevenzione? Dovrebbe essere quella il viatico di elevato grado di salute coniugato con ridotta spesa, per così avere assicurazioni e pazienti contenti (a dispiacersi dovrebbero essere i chirurgi!). Mi ricordo che in Germania, dove sono stato da studente, il sistema Bismark prevede anche le spese per il dentista, a patto di andare 2-3 volte l’anno a fare i doverosi controlli. Non èuna buona idea? Tipo: esenzione dal ticket per chi si sottopone ai controlli periodici…

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