Salute orale. Un problema di salute pubblica

Alessia Bellina, Nicole Camoni, Chiara Dini e Maria Grazia Cagetti

Le malattie orali sono un problema di salute pubblica in costante crescita.  Un evidente segno delle diseguaglianze sociali nella salute.

Il benessere del cavo orale è parte integrante dello stato di salute generale dell’individuo. Bocca e denti infatti fanno parte del nostro corpo caratterizzando sempre più l’identità personale. Le malattie orali sono un problema di salute pubblica che presenta una crescente prevalenza. Queste patologie si possono manifestare già in età infantile e, avendo un decorso cronico e progressivo, se non trattate adeguatamente inficiano le capacità relazionali, psicologiche e sociali del singolo individuo. Le fasce della popolazione più colpite sono quelle a basso livello socio-economico, tant’è che la presenza delle malattie del cavo orale è considerata un marker di svantaggio sociale.

Nel luglio 2019, The Lancet ha pubblicato un corposo rapporto: “Oral diseases: a global public health challenge” dedicato ad approfondire quest’argomento spesso trascurato dalle politiche di salute pubblica. Il rapporto è il frutto della collaborazione tra tredici istituzioni accademiche mondiali.  Hanno preso parte al lavoro i massimi esperti nel campo dell’odontoiatria preventiva e di comunità. Molti di loro fanno parte dei centri di collaborazione dell’OMS per le disuguaglianze della salute orale. In questo lavoro sono state analizzate le principali patologie dei tessuti duri e molli del cavo orale, da cui derivano i differenti capitoli del rapporto: 1) Panoramica delle patologie orali 2) Epidemiologia 3) Effetti a livello individuale, famigliare e sociale 4) Determinati sociali e commerciali.

  1. Panoramica clinica delle patologie orali

    Carie dentale
    La carie è una patologia cronica-degenerativa ad eziologia multifattoriale risultante dall’alternanza di periodi di demineralizzazione e re-mineralizzazione legati al pH della placca batterica.
    La riduzione del pH è dovuto alla presenza di batteri acidogeni e acidurici che fermentano gli zuccheri assunti mediante la dieta. La lesione cavitaria è il segno clinico della malattia carie che nelle sue fasi iniziali, attraverso una corretta esposizione a composti fluorati, può essere arrestata. Il fluoro infatti rappresenta la pietra miliare della prevenzione della carie ed è necessario per tutti gli individui con elementi dentali naturali.

    Malattia parodontale
    La parodontite è una malattia cronica infiammatoria dei tessuti di supporto degli elementi dentali causata dalla presenza di batteri anaerobi con l’interazione di tre cofattori principali: suscettibilità dell’ospite, fattori ambientali e comportamentali. Tabacco e malattie croniche quali diabete, malattie cardiovascolari e demenza, concorrono ad aumentare il rischio di malattia parodontale.La malattia si manifesta nel suo stadio iniziale come gengivite, patologia reversibile caratterizzata da sanguinamento, gonfiore delle gengive, edema, assenza di tasche parodontali. Se non trattata evolve in parodontite, patologia irreversibile caratterizzata da perdita radiografica di osso in presenza di perdita di attacco al sondaggio, segno patognomonico della tasca parodontale.

    Cancro orale
    Il cancro orale in tutte le sue forme (carcinoma del labbro, della lingua, della faringe e della cavità orale) è sempre più diffuso a livello mondiale. Il carcinoma squamocellulare è il cancro più comune a livello del cavo orale. I fattori di rischio principali sono il fumo e il tabacco soprattutto se masticato (sotto forma di foglie di Betel), l’alcool e gli agenti infettivi. La categoria più colpita è rappresentata da uomini anziani di basso livello socio-economico. Il papilloma orale causato da HPV è particolarmente frequente nelle popolazioni ad alto reddito soprattutto tra i più giovani.

  2. Epidemiologia delle patologie orali

    Gli ultimi studi epidemiologici rivelano che i dati sulle carie non trattate in dentizione decidua e permanente risultano invariati negli ultimi 30 anni a discapito di quanto percepito dalla società accademica e non. I dati del 2017 confermano che la carie non trattata nei denti permanenti rimane la patologia più diffusa a livello mondiale, colpendo il 34,1% della popolazione (Figura 1)

    Patologia parodontale
    Nel 2010 la prevalenza di parodontite severa si attestatava al 10,8%, mentre l’incidenza era di 701 casi ogni 100.000 persone.

    Assenza di elementi dentali
    Sempre nel 2010 la prevalenza di perdita di elementi dentali dovuta a patologia cariosa o  parodontale non trattate era pari al 2,4%, in diminuzione rispetto al 4,4% rilevato nel 1990.

    Cancro Orale
    Nel 2018 il numero dei decessi dovuti al cancro orale su 100.000 persone era pari a 2,8 uomini e 1,2 donne . I paesi maggiormente interessati erano la Melanesia, l’Asia meridionale, l’India e lo Sri Lanka.

    Disuguaglianze socio-economiche
    Numerosi studi continuano a confermare la correlazione tra le patologie orali e lo svantaggio socio-economico. È stato rilevato che l’esperienza di povertà nei primi anni di vita si associa fortemente alla presenza di malattie dentali, le quali continuano a manifestarsi durante il corso della vita dell’individuo.

    Gruppi emarginati e disabili
    Senzatetto, prigionieri, popolazioni indigene, disabili, carcerati presentano un cattivo stato di salute orale e un più elevato bisogno di cure dentali rispetto al resto della popolazione.

  3. Effetti delle patologie orali a livello individuale, familiare e della società

    Peso economico delle patologie orali
    Nel 2015 a livello mondiale i costi diretti patologie dentali ammontavano ad un di 3.567 milioni di dollari e  i costi indiretti a 188 milioni di dollari. Le patologie orali non trattate possono anche incrementare i costi di concomitanti patologie sistemiche; l’esempio più eclatante è la malattia parodontale che se non trattata aumenta i costi delle terapie per il controllo della glicemia nel paziente diabetico. Difatti, è noto che il corretto trattamento della malattia parodontale porta ad un miglioramento dei parametri della glicemia.

    Bambini
    Il dolore dentale si manifesta nel 5-33% dei bambini. I più colpiti sono bambini di famiglie a basso stato socio-economico. I risultati di una mancata cura delle lesioni sono: trattamenti in anestesia generale per i più piccoli (possibile solo nei paesi ad alto reddito), perdita di giorni di scuola, peggioramento della qualità della vita.Adulti
    Il costo delle cure odontoiatriche condiziona la possibilità di trattamento nella popolazione socialmente più debole. Inoltre, nonostante siano numerosi i casi di urgenze ospedaliere per dolori oro-facciali, sono poche le strutture organizzate adeguatamente per far fronte a queste emergenze. Uno studio che ha preso in considerazione un campione di disoccupati a cui sono state offerte cure dentali adeguate, ha stimato che nei 3 mesi successivi alle terapie, i soggetti trattati hanno avuto il doppio delle probabilità di trovare un’occupazione rispetto a coloro che non avevano avuto accesso alle cure.

    Anziani
    Le persone anziane nei paesi ad alto reddito presentano generalmente delle condizioni orali funzionali. Al contrario, in coloro che presentano una salute orale scarsa e assenza di elementi e/o protesi inadeguate, le relazioni sociali diminuiscono portando ad un isolamento dell’individuo. Inoltre aumenta il rischio di malnutrizione dovuto ad una limitata o assente funzione masticatoria.

  4. Determinanti sociali e commerciali delle patologie orali
    A livello globale le politiche di prevenzione delle patologie orali sono poche e deboli. Inoltre, come dichiarato dal direttore generale dell’OMS Margaret Chan nel 2013 “Gli sforzi per prevenire le patologie non trasmissibili vanno contro gli interessi delle potenti industrie alimentari. Dal mio punto di vista, questa è una delle più grandi sfide per la promozione della salute”. Nel caso della patologie orali, le industrie dello zucchero sono le principali imputate; sarebbero necessarie leggi più severe da parte dei governi al fine di disincentivare il consumo di prodotti potenzialmente dannosi (Figura 2).

Conclusioni

Un miglioramento dello stato di salute orale della popolazione mondiale è possibile solo attuando un cambiamento radicale nell’approccio alle politiche di prevenzione.

Nota: Il prossimo post sulla Salute orale – “È tempo di un’azione radicale” – sarà pubblicato il giorno 11 novembre 2019.

Alessia Bellina, Nicole Camoni, Chiara Dini, Maria Grazia Cagetti. Dipartimento di Scienze Biomediche, Chirurgiche e Odontoiatriche, Scuola di Specializzazione in Odontoiatria Pediatrica, Università degli Studi di Milano

 

Bibliografia

Peres MA, Macpherson LMD, Weyant RJ, et al. Oral diseases: a global public health challenge. Lancet 2019; 394: 249–60.

 

 

 

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