Ambiente e Covid-19  

Rete Italiana dei Medici Sentinella per l’Ambiente

Contrariamente alle strutture ospedaliere, i Medici di famiglia possono identificare in maniera più rapida eventuali nuovi casi di contagio, svolgendo un’attività di sorveglianza più tempestiva e immediata.

Caro Direttore,

Grazie al progetto finanziato dal Ministero italiano per la Salute nel 2017, l’iniziativa della Rete Italiana dei Medici Sentinella per l’Ambiente (RIMSA) è in corso di realizzazione.[1]

Le principali attività in cui  RIMSA  è attualmente impegnata sono:

  • Una piattaforma modulare di apprendimento dinamico sul tema ambiente e salute (piattaforma Moodle), per realizzare  iniziative di formazione e pratiche di e-learning.
  • Un gruppo WhatsApp, che coinvolge circa 116 professionisti, di cui la maggior parte Medici di Famiglia dell’intero territorio italiano, che fornisce report scientifici e news giornaliere sul tema Ambiente e Salute.
  • Una serie di esperienze locali pilota dei Medici Sentinella relative a problematiche di ambiente e salute (ad es. malattie in contesti urbani, industriali, agricoli e aree miste) che promuovono la formazione dei Medici di Famiglia relativamente alle minacce ambientali e alle modalità di raccolta di dati sulle medesime tematiche.

RIMSA e il Covid-19

Dal febbraio del 2020, la diffusione della pandemia Covid-19 ha catturato la totale attenzione dei membri del gruppo WhatsApp RIMSA. Tale strumento ha in effetti rappresentato un veicolo utile e potente nel contesto della pandemia Covid-19. Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha iniziato a farne un uso frequente, soprattutto per comunicare con il grande pubblico.[2]

Il repentino cambiamento socio-sanitario provocato dalla pandemia, ed il contesto inedito del lockdown, hanno inoltre fatto emergere nuovi bisogni in materia di accrescimento e condivisione della conoscenza.

Ne è un ulteriore esempio, la sezione dedicata al Covid-19 della piattaforma Moodle, che raccoglie  articoli scientifici nazionali e internazionali, nonché documenti e notizie stampa sul tema. Al fine di semplificare la navigazione, i vari documenti sono stati classificati in base alle varie tematiche (ad esempio, epidemiologia, terapia, legislazione, notizie stampa) e, nell’ottica di promuove uno scambio e un aggiornamento regolare tra i vari membri, è stata inoltre creata una sezione “forum”.

Con questi nuovi strumenti di comunicazione, RIMSA è stata in grado di trarre degli importanti insegnamenti sul ruolo dei Medici di Famiglia nella gestione dell’emergenza Covid-19:

  • Alcuni Medici di Famiglia avevano diagnosticato dei casi di polmonite interstiziale già alla fine del mese di gennaio 2020, quindi precedentemente al primo caso ufficiale italiano d’infetto Covid-19 identificato a Codogno.
  • Nonostante l’assenza di valutazioni sistematiche, un’ulteriore ipotesi (speculativa) che si è andata delineando è che nelle regioni con sistemi sanitari basati principalmente su attività ospedaliere è stato  registrato  un numero di decessi  superiore rispetto a quello in cui i Medici di Famiglia sono stati maggiormente coinvolti nella gestione dei pazienti e nel tracciare i contagi.
  • Contrariamente alle strutture ospedaliere, i Medici di Famiglia possono identificare in maniera più rapida eventuali nuovi casi di contagio, in quanto svolgono un’attività di “sorveglianza” più tempestiva e immediata e possono provvedere ad indicare – anche in maniera precauzionale- misure di contenimento che contribuiscono de facto a frenare la diffusione del virus.

Come indicato da Li,[3] nella gestione di pandemie come Covid-19, i Medici di Famiglia svolgono un’attività di triage secondo il principio di “first in, last out”, che è di rilevante importanza nel contenimento del virus. Inoltre, è importante sottolineare che la sorveglianza epidemiologica del sistema sanitario primario potrebbe essere essenziale negli anni a venire per anticipare eventuali risorgenze della pandemia.[4]

Covid-19 e l’Ambiente

In questo campo, molte questioni meritano di essere approfondite. Tuttavia, è senza dubbio necessario sottolineare che l’origine e gli effetti della pandemia di Covid-19 sono indissolubilmente legati all’ambiente nel suo complesso.[5-19]

Gli autori ritengono infatti che il ruolo dei Medici Sentinella per l’Ambiente potrebbe essere cruciale nell’indagare sui trend di Covid-19 e sulla relazione tra i diversi determinanti ambientali, principalmente l’inquinamento dell’aria, il calore e l’umidità. Pertanto, RIMSA si impegna a promuovere alcune iniziative che coinvolgono le reti locali dei Medici di Famiglia.

Infine, si ritiene che anche le questioni etiche devono essere tenute in debita considerazione: la pandemia e il deterioramento dell’ambiente Covid-19 colpiscono innanzitutto le persone più vulnerabili e indigenti.

Alla luce di quanto sopra, siamo attivamente disponibili per essere coinvolti nella promozione di alcune iniziative internazionali riguardanti le pandemie Covid-19, come quella condivisa da WONCA e NHS[20].

In alcuni casi, i confronti tra iniziative simili nei vari paesi possono offrire l’opportunità di una maggiore comprensione di numerosi complessi fattori sociali e ambientali che contribuiscono ad l’influenzare la trasmissione del virus responsabile di Covid-19.

Ciò potrebbe essere promosso combinando la collaborazione tra Medici di Famiglia per l’identificazione dei casi e il tracciamento dei contatti a livello di comunità. Ciò dovrebbe comportare un miglioramento degli interventi esistenti a livello di comunità, nonché l’individuazione di possibili nuovi focolai.

Sulla base del successo di approcci simili in Germania e Corea del Sud, il beneficio complessivo derivante dal coinvolgimento dei Medici di Famiglia ed i servizi di assistenza sanitaria primaria nel formulare le risposte di assistenza pubblica a Covid-19 potrebbe essere sostanziale a livello globale.

Conclusioni

Questo contributo ha come obiettivo di tentare di evidenziare che la sensibilità ambientale dei singoli medici e la conoscenza della loro area, insieme alle competenze cliniche, possono aiutare a rilevare situazioni critiche e ad incoraggiare azioni appropriate per prevenire minacce ricorrenti.

Tuttavia, devono essere aiutati fornendo loro strumenti per raccogliere conoscenze scientifiche solide e basate sull’evidenza, sia in termini di tempestività e adeguatezza delle informazioni e della documentazione che di formazione specifica, efficace e motivante.

Partendo da un’iniziativa volontaria come una rete di chat di WhatsApp, abbiamo dimostrato che tale approccio potrebbe essere potenziato tramite strumenti di condivisione come la piattaforma Moodle.

Questa lezione dovrebbe essere presa in debita considerazione nel caso delle pandemie Covid-19, ma anche nell’affrontare altre minacce globali come i cambiamenti climatici e l’inquinamento ambientale a livello locale.

  • Vitalia Murgia, Pediatra  RIMSA (ISDE-FNOMCeO)
  • Francesco Romizi, giornalista, communication manager International Society Doctors  for the Environment ISDE Italia, RIMSA (ISDE-FNOMCeO),
  • Roberto Romizi, Medico di Famigliar, International Society Doctors  for the Environment (ISDE) Italy
  • Paula de Waal, Università Ca’ Foscari Venezia, Italy
  • Fabrizio Bianchi, Epidemiology Unit, Istituto di Fisiologia Clinica, Consiglio Nazionale della Ricerca, Istituto di Fisiologia Clinica  Pisa
  • Francesco De Tommasi,  Medico di famiglia , BA;  RIMSA (ISDE-FNOMCeO), Italy
  • Marco Calgaro, Medico di famiglia , Novara; RIMSA (ISDE-FNOMCeO), Italy
  • Samantha Pegoraro, Italian Climate Network; RIMSA (ISDE-FNOMCeO), Italy
  • Maria Grazia Santamaria, Medico di famiglia , Foggia; RIMSA (ISDE-FNOMCeO) Italy
  • Alice Serafini, General Practitioners’ training course trainee, Local Health Authority Modena; RIMSA (ISDE-FNOMCeO) Italy
  • Emanuele Vinci  Gruppo di lavoro: “professione, ambiente, salute e sviluppo economico, FNOMCeO, Italy
  • Giovanni Leonardi Epidemiologo , London School of Hygiene and topical Medicine, UK
  • Paolo Lauriola. Consiglio Nazionale della Ricerca, Istituto di Fisiologia Clinica Coordinatore Scientifico, RIMSA (ISDE-FNOMCeO)

L’articolo originale è stato pubblicato sul BMJ il 25 aprile 2020. Family Doctors, Environment and Covid-19 in Italy: experiences, suggestions and proposals (Tradotto dagli autori).

 
Bibliografia

  1. Lauriola P, Pegoraro S, Serafini A, Murgia V, Di Ciaula A, De Tommasi F, Ross Ai, Santamaria M, Toffol G, Bianchi R, Romizi R, Vinci V, Behbod B, Zeka A, Verheij R, Leonardi G, Agius R. The Role of General Practices for Monitoring and Protecting the Environment and Health. Results and Proposals of the Italian Project Aimed at Creating an “Italian Network of Sentinel Physicians for the Environment” (RIMSA) within an International Perspective. J Family Med Community Health  2018; 5(5): 1160. DOI
  2. Whatsapp.com/coronavirus/who
  3. Li DKT. Challenges and responsibilities of family doctors in the new global coronavirus outbreak. Fam Med Com Health 2020;8:e000333. DOI:10.1136/ fmch-2020-000333
  4. Kissler SM, Tedijanto C, Goldstein E, GradmmYH, Lipsitchm M. Projecting the transmission dynamics of SARS-CoV-2 through the post-pandemic period. Science 2020: DOI: 10.1126/science.abb5793
  5. Katherine F. Smith, Michael Goldberg, Samantha Rosenthal, Lynn Carlson, Jane Chen, Cici Chen and Sohini Ramachandran. Global rise in human infectious disease outbreaks. J. R. Soc. 2014; 1120140950 http://doi.org/10.1098/rsif.2014.0950
  6. Qu G, LI X, Hu L, et al. An Imperative Need for Research on the Role of Environmental Factors in Transmission of Novel Coronavirus (Covid-19). Environmental Science & Technology
  7. Ghirga G. Covid-19 and air pollution. BMJ 2020;368:m627
  8. Bianchi F, Cibella F. Covid-19: a puzzle with many missing pieces BMJ 2020;368:m627
  9. Lubrano C. Colao A Covid-19: a puzzle with many missing pieces. Air pollution, climate and obesity could be the COVID 19 puzzle missing pieces. BMJ 2020;368:m627
  10. Conticini E, Frediani B, Caro D. Can atmospheric Pollution be considered a co-factor in extremely high level of SARS-CoV-2 lethality in Northern Italy? Environmental Pollution 2020; https://doi.org/10.1016/j.envpol.2020.114465
  11. Sajadi HM, Habibzadeh P, Vintzileo A et al. Temperature and Latitude Analysis to Predict Potential Spread and Seasonality for Covid-19 January 2020. SSRN Electronic Journal (2020) DOI: 10.2139/ssrn.3550308
  12. Wang J, Tang K, Feng K, Lv W. High temperature and high humidity reduce the transmission of Covid-19. (2020). Available at SSRN 3551767.
  13. Oliveiros B, Caramelo L, Ferreira NC, Caramelo F. Role of temperature and humidity in the modulation of the doubling time of Covid-19 cases. 2020
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  16. Chen B, Liang H, Yuan X, et al, X. Roles of meteorological conditions in Covid-19 transmission on a worldwide scale. (2020) medRxiv.
  17. Notari A. Temperature dependence of Covid-19 transmission. arXiv preprint (2020). arXiv:2003.12417.
  18. Morawska L, Cao J. Airborne transmission of SARS-CoV-2: The world should face the reality. Environ Int 2020; 139: 105730.
  19. Ogen Y. Assessing nitrogen dioxide (NO2) levels as a contributing factor to coronavirus (Covid-19) fatality. Science of the Total Environment 2020; 726 (15): 138605
  20. Policy paper. Coronavirus (COVID-19): scaling up testing programmes. Gov.uk, 04.04.2020

 

 

 

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