La mortalità in Toscana, al tempo della Covid-19

Daniela Nuvolone, Simone Bartolacci, Fabio Voller

 

Dai dati Istat un confronto sulla mortalità per qualunque causa tra il marzo 2020 e gli anni precedenti.  E un confronto anche con le altre regioni italiane.

In data 1 aprile 2020 ISTAT ha messo a disposizione sul proprio sito[1] i dati di mortalità del 2020 per consentire la diffusione di informazioni utili alla comprensione della situazione legata all’emergenza sanitaria da COVID-19.

Si tratta dei dati relativi alla mortalità generale di una parte dei comuni italiani subentrati nell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR). Ciò che è stato diffuso dall’Istat si riferisce ai decessi per qualunque causa (e non solo per COVID-19) dal 1° gennaio al 21 marzo 2020 per una parte (1.084 su 5.866) dei comuni subentrati in ANPR entro il 31 dicembre 2019. Questi decessi vengono affiancati all’andamento osservato per lo stesso periodo negli anni 2015-2019. L’ISTAT precisa che sono stati verificati e resi disponibili i dati relativi ai comuni con un numero di decessi che, nel periodo 1° gennaio 21 marzo 2020, è risultato superiore o uguale a 10 unità e che nel mese di marzo del 2020 hanno presentato, rispetto alla corrispondente media del quinquennio 2015-2019, un incremento della mortalità pari ad almeno il 20%.

I dati sono forniti per ciascun giorno dal 1° gennaio al 21 marzo 2020, per singolo comune, per sesso e per fasce d’età quinquennali.

Per la Toscana sono stati forniti i dati relativi a 58 comuni dei 273 totali, che costruiscono il 22% della popolazione totale regionale. Di questi 58, solo due sono comuni capoluogo di provincia, Pistoia e Grosseto. L’elenco dei comuni toscani inclusi nell’elaborazione ISTAT è riportato nella tabella allegata in calce a questo documento.

Nel periodo che va dal 1° gennaio al 21 marzo 2020 nei 58 comuni toscani si sono verificati 2553 decessi totali. Le numerosità dei decessi, suddivise per mese e per gli anni dal 2015 al 2020 sono riportate in Tabella 1. È mostrata anche la media per il periodo 2015-2019.

Tabella 1. Numerosità dei decessi per mese per il periodo 1 gennaio-21 marzo (58 comuni della Toscana)

Mese 2015 2016 2017 2018 2019 Media

2015-2019

2020
Gennaio 1046 927 1147 947 973 1008 883
Febbraio 952 763 856 866 878 863 844
Marzo (fino al 21) 619 502 609 648 564 588 826
Totale 2617 2192 2612 2461 2415 2459 2553

Il confronto con i decessi avvenuti negli anni precedenti, considerando separatamente i mesi dell’anno (Figura 1), mostra chiaramente un aumento dei decessi nel mese di marzo. Gli aumenti percentuali non sono uniformi: la variazione più alta si registra nel confronto con il 2016 (+64,5%), quella più bassa nel confronto con il 2018 (+27,5%). Nel grafico è riportato anche il confronto con la media dei decessi calcolata nel periodo 2015-2019, pari ad un aumento medio della mortalità del 40,4%, equivalente a 238 decessi in più. Il grafico mostra, anche, che nei primi mesi del 2020 la mortalità nei 58 comuni era stata più bassa rispetto agli anni precedenti, soprattutto nel mese di gennaio. Un fenomeno che può ritenersi attribuibile al ridotto impatto nei primi due mesi dell’anno dei fattori di rischio stagionali (condizioni climatiche ed epidemie influenzali, più miti rispetto agli anni scorsi).

L’aumento della mortalità 2020 nel mese di marzo è più consistente tra gli uomini (rispetto alla media 2015-2019 si tratta di 127 decessi in più, +46,5%) rispetto a quanto osservato nelle donne, 110 casi in più, +35,1% (Figura 2). Per facilitare la lettura consideriamo solo i confronti con la media 2015-2019, con il 2019, e con il 2015, poiché quest’ultimo rappresenta un anno in cui in tutta Italia l’influenza stagionale ha causato un picco di mortalità rispetto al biennio precedente.

Nel mese di marzo 2020 l’aumento di mortalità rispetto alla media dei mesi di marzo nel periodo 2015-2019 è osservabile in tutte le classi d’età, ad eccezione della classe ≤40 anni (Figura 3). Nel confronto con il 2019, gli incrementi di mortalità aumentano in maniera lineare con l’età.

Il maggior incremento di mortalità nel mese di marzo si osserva nell’AUSL Nord Ovest (+49,3% rispetto alla media 2015-2019 e +55,2% rispetto al 2019), il più basso nell’AUSL Sud Est (Figura 4).

La ripartizione per province (sempre dei 58 comuni) mostra andamenti diversi a seconda del tipo di confronto (Figura 5). Si può dire che le province di Massa-Carrara e Lucca mostrano gli incrementi percentuali maggiori, soprattutto nel confronto con il 2019.

Dal confronto con le altre regioni italiane (Figura 6) emerge che la Toscana presenta nel mese di marzo un incremento della mortalità (2020 vs 2019) contenuto: è una delle sei regioni a essere sotto il 50% di incremento di mortalità, la quintultima precisamente, e diventa l’ultima regione se si prende come riferimento il 2015-2019. Questa triste graduatoria è guidata dalla Lombardia, Emilia Romagna, Marche e Calabria con le prime due regioni che superano abbondantemente il 100% d’aumento nel confronto con i 5 anni precedenti. Nel comune di Bergamo, una delle aree più colpite dalla pandemia, l’incremento percentuale registrato nel primi 21 giorni di marzo 2020 rispetto all’anno precedente è stato del 403% nei maschi e del 226% nelle femmine.

Queste prime elaborazioni mostrano, come atteso, una forte disomogeneità tra le varie realtà italiane rispetto all’incremento di mortalità del 2020: la Toscana presenta nel mese di marzo un incremento della mortalità meno allarmante di quanto osservato in altre aree d’Italia, soprattutto al Nord. La Toscana è una delle 6 regioni ad essere sotto il 50% di incremento di mortalità, la quintultima precisamente nel confronto con l’anno precedente, e diventa l’ultima regione, cioè quella con un incremento più basso delle altre, se si prende come riferimento la media 2015-2019. Gli incrementi di mortalità osservati sono più evidenti nei maschi, nei più anziani e nell’area della AUSL Nord Ovest, in particolare nelle province di Lucca e Massa-Carrara. L’analisi dell’andamento nel tempo dei decessi mostra che il discostamento dal trend atteso è iniziato negli ultimi giorni del mese di febbraio per poi consolidarsi nelle settimane successive.

Queste elaborazioni sono da considerarsi del tutto provvisorie poiché il numero di comuni inclusi è ancora limitato e il periodo di tempo considerato (fino al 21 marzo 2020) non riesce a cogliere la totalità del fenomeno. Come specifica l’ISTAT con il consolidarsi della base dati sui decessi di fonte ANPR sarà possibile estendere queste prime analisi ad un numero sempre maggiore di comuni e rendere disponibile alla comunità scientifica, ai decisori e ai cittadini dati di dettaglio utili per la comprensione delle dinamiche in atto. L’altro elemento che sarà importante valutare è il contributo delle singole cause di morte a questi eccessi di mortalità, per quanto, come noto, la classificazione COVID-19 ha risentito di ritardi e di elementi di soggettività che rendono tale valutazione molto complessa. Anche la disponibilità dei dati su accessi al pronto soccorso e ricoveri ospedalieri  potrà dare un contributo importante per la valutazione dell’impatto di COVID-19 sulla mortalità dei cittadini toscani.

Daniela Nuvolone, Simone Bartolacci, Fabio Voller, Agenzia regionale di sanità della Toscana

Allegato. Elenco dei 58 comuni toscani inclusi nelle elaborazioni ISTAT

AUSL Provincia Comune Popolazione 2019
Asl Centro Firenze Capraia e Limite 7829
Asl Centro Firenze Certaldo 15998
Asl Centro Firenze Figline e Incisa Valdarno 23411
Asl Centro Firenze Pelago 7711
Asl Centro Firenze Reggello 16563
Asl Centro Firenze Scandicci 50551
Asl Centro Firenze Signa 18874
Asl Centro Firenze Vaglia 5171
Asl Centro Firenze Vinci 14608
Asl Centro Pisa Montopoli in Val d’Arno 11149
Asl Centro Pisa San Miniato 27959
Asl Centro Pisa Santa Croce sull’Arno 14594
Asl Centro Pistoia Abetone Cutigliano 2048
Asl Centro Pistoia Buggiano 8882
Asl Centro Pistoia Chiesina Uzzanese 4547
Asl Centro Pistoia Lamporecchio 7440
Asl Centro Pistoia Pistoia 90358
Asl Centro Pistoia Ponte Buggianese 8856
Asl Centro Pistoia Quarrata 26693
Asl Centro Pistoia San Marcello Piteglio 7938
Asl Nord-Ovest Livorno Bibbona 3249
Asl Nord-Ovest Livorno Collesalvetti 16762
Asl Nord-Ovest Livorno Piombino 33559
Asl Nord-Ovest Livorno Rio 3289
Asl Nord-Ovest Lucca Camaiore 32283
Asl Nord-Ovest Lucca Minucciano 1981
Asl Nord-Ovest Lucca Montecarlo 4370
Asl Nord-Ovest Lucca Pieve Fosciana 2473
Asl Nord-Ovest Lucca Seravezza 12830
Asl Nord-Ovest Lucca Stazzema 3016
Asl Nord-Ovest Massa-Carrara Carrara 62285
Asl Nord-Ovest Massa-Carrara Fivizzano 7579
Asl Nord-Ovest Massa-Carrara Mulazzo 2398
Asl Nord-Ovest Massa-Carrara Pontremoli 7182
Asl Nord-Ovest Massa-Carrara Villafranca in Lunigiana 4727
Asl Nord-Ovest Pisa Buti 5594
Asl Nord-Ovest Pisa Calci 6405
Asl Nord-Ovest Pisa Calcinaia 12726
Asl Nord-Ovest Pisa Capannoli 6395
Asl Nord-Ovest Pisa Casciana Terme Lari 12327
Asl Nord-Ovest Pisa Crespina Lorenzana 5436
Asl Nord-Ovest Pisa Palaia 4542
Asl Nord-Ovest Pisa Ponsacco 15598
Asl Nord-Ovest Pisa Volterra 10159
Asl Sud-Est Arezzo Castiglion Fiorentino 13129
Asl Sud-Est Arezzo Loro Ciuffenna 5878
Asl Sud-Est Arezzo Monte San Savino 8702
Asl Sud-Est Arezzo Pratovecchio Stia 5652
Asl Sud-Est Arezzo Subbiano 6412
Asl Sud-Est Grosseto Castiglione della Pescaia 7202
Asl Sud-Est Grosseto Follonica 21106
Asl Sud-Est Grosseto Gavorrano 8505
Asl Sud-Est Grosseto Grosseto 82353
Asl Sud-Est Siena Casole d’Elsa 3829
Asl Sud-Est Siena Castellina in Chianti 2814
Asl Sud-Est Siena Gaiole in Chianti 2705
Asl Sud-Est Siena Monteroni d’Arbia 9070
Asl Sud-Est Siena Sovicille 10028
TOTALE 835730

 

Bibliografia

  1. Decessi e cause di morte: cosa produce l’Istat

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.