La Salute globale in Comune

Il Consiglio Comunale di Lastra a Signa (Firenze) in data 16 febbraio 2021 ha discusso e approvato un ordine del giorno su “Richiesta di licenza obbligatoria per la campagna vaccinale Covid”, presentato da Partito Democratico e Sinistra per Lastra.

 

Eccone il testo.

PREMESSO CHE:

  • la popolazione mondiale sta vivendo da circa un anno uno dei periodi più complessi e drammatici della storia recente a causa della pandemia da virus COVID-19;
  • in tale situazione emergenziale, numerose aziende farmaceutiche nel mondo hanno cercato di sviluppare un vaccino contro il coronavirus. Un piccolo gruppo di queste si trova a buon punto in termini di test clinici, mentre altre sono state in grado di lanciare il proprio prodotto sul mercato, tra queste Pfizer-BioNTech, Moderna, University of Oxford-AstraZeneca, Sputnik V, Coronavac e Soberana;
  • la campagna vaccinale in Italia e in Europa è iniziata il 27 dicembre in forma dimostrativa con il vaccine day e in modo effettivo il 31 dicembre 2020, dopo l’approvazione da parte dell’EMA (European Medicines Agency) del primo vaccino anti COVID-19 (Pfizer-BioNTech). La fase iniziale è una fase limitata per il numero di dosi consegnate e si svilupperà in continuo crescendo secondo un Piano strategico approvato dal Parlamento il 2 dicembre 2020. I vaccini sono gratuiti per tutta la popolazione, secondo un ordine di priorità, che tiene conto del rischio di malattia, dei tipi di vaccino e della loro disponibilità;
  • lo Stato acquista e distribuisce le dosi vaccinali mentre spetta alle Regioni l’organizzazione logistica sul territorio (individuare i siti dove vaccinarsi, stabilire il coordinamento operativo degli addetti e monitorare l’esecuzione dell’attività);
  • la priorità della campagna di vaccinazione della popolazione è prevenire le morti da COVID-19 e vaccinare il 70% della popolazione italiana, raggiungendo rapidamente l’immunità di gregge per il SARS-CoV2;
  • i vaccini sono stati autorizzati solo dopo un’attenta valutazione del profilo di sicurezza in base agli studi effettuati nella fase di sperimentazione, tuttavia il profilo di sicurezza viene continuamente monitorato anche dopo l’autorizzazione. Questi vaccini hanno ottenuto una ‘Conditional approval’ ossia un’autorizzazione all’immissione in commercio condizionata.
    Questa procedura consente di autorizzare e rendere disponibili in maniera più rapida farmaci per malattie senza terapie o come in questo caso in situazioni emergenziali. Questa approvazione è condizionata perché avviene basandosi su dati non del tutto completi ma sufficienti a stabilire un profilo di sicurezza del medicinale e condizionata al proseguimento di studi.

 

CONSIDERATO CHE:

  • La ricerca scientifica ha ottenuto uno straordinario risultato fornendo in breve tempo uno strumento efficace – forse l’unico veramente efficace – per spegnere un incendio che ha provocato oltre 2 milioni e 300 mila morti nel mondo, e oltre 90 mila in Italia. In Israele dove gran parte della popolazione ultra60enne ha ricevuto il vaccino Pfizer-BioNTech, il numero dei casi si è ridotto del 41%, le ospedalizzazioni del 31% e i pazienti in terapia intensiva del 24%.
  • Uno strumento così importante per la salute e la vita della popolazione mondiale dovrebbe essere considerato un “bene comune”, condiviso ed equamente distribuito tra tutti i paesi, indipendentemente dalla loro ricchezza e dalla loro potenza. Così non è stato: hanno prevalso gli interessi nazionali e quelli dell’industria farmaceutica (che peraltro ha ottenuto dai governi un forte supporto finanziario per le attività di ricerca e sviluppo dei vaccini).

RILEVATO CHE:

  • “Siamo di fronte a un catastrofico fallimento morale” come ha affermato Tedros Adhanom Ghebreyesus, Direttore generale dell’OMS, in una dichiarazione del 18 gennaio 2021, constatando che le prime 39 milioni di dosi di vaccino erano andate quasi esclusivamente ai 49 stati più ricchi del mondo. Sui vaccini domina l’approccio “prima io” (me-first), che fa aumentare i prezzi e incoraggia l’accaparramento. “Alla fine – osserva Tedros – queste azioni non faranno altro che prolungare la pandemia, le restrizioni necessarie per contenerla e le sofferenze umane ed economiche”.
  • Gli effetti nefasti del “prima io” e del groviglio di interessi finanziari e geo-politici si avvertono drammaticamente anche in Italia: tra blocchi di produzione e patti non rispettati nel primo trimestre l’Italia riceverà la metà delle dosi di vaccino previste con un conseguente ritardo di due mesi nella campagna di vaccinazione. Ma il ritardo potrebbe essere anche maggiore, in una situazione in cui – con l’emergere di varianti del virus – sarebbe invece necessario accelerare i livelli di copertura per raggiungere al più presto l’immunità di gregge.

 

STABILITO CHE:

  • Secondo i piani del Ministero della salute l’immunità di gregge (che blocca la circolazione del virus tra la popolazione) si sarebbe dovuta raggiungere alla fine dell’estate di quest’anno, con la vaccinazione di 42 milioni di persone (e con la somministrazione di 84 milioni di dosi), dando la precedenza agli operatori sanitari e socio-sanitari, agli ospiti delle RSA e ai gruppi di popolazione più anziane. Una tabella di marcia che prevedeva a partire da febbraio la somministrazione di 2,3 milioni di dosi alla settimana – ma 2 milioni e 377 mila sono le dosi somministrate dal 31 dicembre 2020 al 5 febbraio 2021. Siamo quindi in enorme ritardo, con la conseguenza che nella maggioranza delle regioni non è ancora programmata la vaccinazione a favore degli ultra80enni.
  • Ci dobbiamo interrogare sul fatto che esistano alternative alla corsa caotica al vaccino, dove vincono coloro che hanno più soldi e più potere. Una di queste alternative potrebbe essere quella di raffreddare il mercato (finanziario e geopolitico) dei vaccini, introducendo la sospensione del brevetto, una deroga chiamata “licenza obbligatoria”, prevista dagli accordi internazionali (TRIPs – Agreement on Trade Related Aspects of Intellectual Property Rights – vedi art. 31) in caso di emergenze di sanità pubblica (qual è indubbiamente la pandemia in corso). Tale deroga – già richiesta all’Organizzazione mondiale del commercio (WTO – World Trade Organization) dai governi di India e Sudafrica – consentirebbe di produrre, come generico, in moltissimi stabilimenti sparsi per il mondo la quantità necessaria di vaccino, fino al raggiungimento dell’immunità di gregge.
  • La licenza obbligatoria per garantire l’accesso equo ai vaccini è stata invocata anche dalla Federazione Mondiale delle Associazioni di Sanità Pubblica (The World Federation of Public Health Associations), presieduta dal Prof. Walter Ricciardi, che in una recente dichiarazione richiede “la deroga ai diritti di proprietà intellettuale applicabili a vaccini, test e trattamenti relativi a COVID-19 fino a quando tutti i paesi non saranno protetti”.
  • Anche l’Unione Europea – vista la difficoltà di trattare con le industrie produttrici un tempestivo e congruo rifornimento di dosi di vaccino – sta considerando la possibilità di ricorrere alla licenza obbligatoria.

 Il Consiglio Comunale di Lastra a Signa

Ritiene

  • che la prima priorità dei governi – nazionale e regionali – debba essere quella di far fronte alla drammatica evoluzione della pandemia COVID-19, che ha provocato oltre 2 milioni e 300 mila morti nel mondo, e oltre 90 mila in Italia, garantendo a tutti i cittadini la copertura vaccinale nei tempi più rapidi possibili, dando la priorità alle fasce di popolazione a maggiore rischio. Tutti devono essere consapevoli che i ritardi nella somministrazione dei vaccini producono delle morti che potrebbero essere evitate (e ciò non è ammissibile nel momento in cui in Italia ormai da settimane il numero quotidiano delle morti oscilla tra 500 e 400);
  • che il diritto alla salute debba prevalere sopra ogni altro interesse – sia di carattere finanziario che di natura geopolitica – e, per questo motivo, ritiene che uno strumento così efficace di prevenzione, quale il vaccino, debba essere considerato un “bene comune”, prodotto nella quantità necessaria e distribuito equamente tra tutti i paesi.

Richiede

  • che le istituzioni nazionali ed europee si mobilitino per garantire ai cittadini la piena copertura vaccinale senza ritardi e nel tempo più breve possibile e quindi dispongano la sospensione del brevetto ricorrendo allo strumento della licenza obbligatoria;
  • al Sindaco e alla giunta del Comune di Lastra a Signa di trasmettere e presentare le richieste del presente atto alla giunta e al Consiglio della Regione Toscana in modo da farsene a loro volta portavoce presso le istituzioni competenti in materia.

Per il Partito Democratico

Francesca Tozzi

Per Sinistra per Lastra

Emma Bandini

Risorse

Delibera del Consiglio Comunale di Lastra a Signa n. 16 del 16.2.2021 [PDF: 105 KB]

 

 

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