Covid-19 in Africa/3

Maurizio Murru

All’8 aprile scorso, nel mondo, erano state somministrate 690 milioni di dosi dei vari vaccini contro il SARS-CoV-2. Solamente il 2% di esse era stato somministrato in 43 paesi africani.

Lancet ha recentemente pubblicato una analisi trasversale sulla pandemia di SARS-CoV-2 nei 55 paesi Africani (inclusa la Repubblica Saharawi) basata sui dati dal 14 febbraio 2020 (quando l’Egitto segnalò il primo caso confermato sul continente) al 31 dicembre 2020[1].  L’analisi contiene osservazioni e riflessioni utili anche se non nuove. Parlare di “Africa” come di un indifferenziato monolite, come fanno molti mezzi di informazione, è sempre sbagliato. Lo è anche nel caso della pandemia che ha avuto ed ha un andamento diverso da Regione a Regione e da paese a paese. Utilizzando la divisione del Continente in Regioni adottata dall’Unione Africana, l’articolo nota come nel 2020 l’Africa Meridionale, col 13,6% della popolazione continentale, abbia riportato il 43% dei casi e il 46% dei decessi contro il 2% e il 3% rispettivamente, riportato dai paesi dell’Africa Centrale (11,74% della popolazione continentale). Nove paesi (Sudafrica, Marocco, Tunisia, Egitto, Etiopia, Libia, Algeria, Kenya e Nigeria) hanno riportato il 77% dei decessi (con il 47% della popolazione continentale). In particolare in Sudafrica, dall’inizio della pandemia al 1° maggio 2021, sono stati notificati oltre 1 milione e 500 mila casi e 54 mila decessi (Figura 1). Gli autori evidenziano quanto queste statistiche siano deboli sia per l’incompletezza dei dati su cui si basano che per le diverse definizioni dei casi di COVID-19 utilizzate nei vari paesi. Al 31 dicembre 2020, 38 paesi riportavano tassi di test eseguiti per caso confermato varianti fra 10 e 30 (l’OMS raccomanda un tasso uguale o superiore a 10). Però, al picco della seconda ondata, solamente 11 paesi riportavano dati sul numero di test eseguiti e solamente quattro di essi ne eseguivano almeno 10 per ogni caso confermato.


Fonte: Johns Hopkins Center for System Science and Engineering.

Una gigantesca sottostima dei casi (per lo più asintomatici)

Che i casi confermati sul continente rappresentino una frazione di quelli reali è suggerito da numerosi studi sierologici eseguiti in vari paesi[2]. È particolarmente importante quello eseguito nello Zambia secondo il quale, fra marzo e luglio 2020, in sei distretti oggetto di studio, sarebbe stato confermato un caso su 92 infezioni effettive (4.917 su 454.708)[3]. La gran maggioranza dei casi di positività non riportati non ha dato luoghi a sintomi riconducibili a Covid-19. Questo studio è particolarmente interessante perché è stato condotto sulla popolazione in generale e non, come altri, su gruppi particolari (ad esempio donatori di sangue[4] od operatori sanitari[5]). Inoltre, il test sierologico è stato accompagnato da quello molecolare per ovviare alla possibilità di falsi negativi dovuti ad una bassa carica virale.  Nel luglio del 2020 l’Africa CDC ha pubblicato un protocollo generico per studi sierologici stratificati per età e genere che, se seguito, potrebbe fornire dati comparabili e, quindi, più utili e significativi[6].

L’inizio delle vaccinazioni in Africa

Dall’inizio dell’anno almeno 14 paesi Africani sono alle prese con una terza ondata che è particolarmente grave in Camerun, Etiopia, Kenya, Guinea, Rwanda e Tunisia[7]. Il 24 febbraio sono arrivate in Gana, le prime 600.000 dosi di vaccino AstraZeneca (dal 1° aprile denominato Vaxzevira), prodotte dal Serum Institute di Pune, nello Stato Indiano del Maharashtra, ed inviate tramite COVAX[8].  Prima ancora, il 17 febbraio, il Sudafrica aveva iniziato la propria campagna di vaccinazioni col vaccino della Johnson & Johnson (J&J) che richiede una singola dose. Il paese aveva già acquistato un milione di dosi del Vaxzevira. Dal momento che si è rivelato poco efficace sulla variante sudafricana (B.1.351) le ha vendute ad altri 14 paesi africani con la collaborazione dell’Unione Africana[9].

All’8 aprile scorso, nel mondo, erano state somministrate 690 milioni di dosi dei vari vaccini contro il SARS-CoV-2. Solamente il 2% di esse (13.800.000) era stato somministrato in 43 paesi africani (Figura 2). Alla stessa data, 31.600.000 dosi erano arrivate a 45 paesi africani. Di queste, 16.600.000 sono arrivate attraverso COVAX, le altre sono arrivate tramite AVATT (African Vaccine Acquisition Tast Team), acquisti diretti o tramite donazioni. Il 93% delle dosi è stato somministrato in 10 paesi che hanno utilizzato il 65% di quelle ricevute[10]. L’obiettivo di COVAX è fornire 600.000.000 di dosi di vaccini, sufficienti a vaccinare circa un quinto della popolazione africana, entro la fine del 2021. Per ricevere vaccini tramite COVAX i paesi devono prima presentare un piano vaccinale dettagliato.

Fonte: Ourworldindata.org: covid-vaccinations

Diffidenza vaccinale in Africa: fatti virali contro bufale virali

John Nkengasong ha tenuto a sottolineare che l’Africa CDC continua a consigliare l’uso del Vaxzevira data l’estrema rarità degli incidenti trombotici verificatisi[11]. Per quanto rari siano questi incidenti, legati a Vaxzevira e J&J, la loro risonanza mediatica ha aumentato anche in Africa la già diffusa diffidenza verso i vaccini[12]. Uno studio condotto intervistando 613 operatori sanitari in 23 ospedali nella Repubblica Democratica del Congo, prima ancora che vaccini contro il SARS-CoV-2 fossero disponibili, ha trovato che solamente il 27,7% di essi sarebbe stato disposto a farsi vaccinare. Gli autori dello studio attribuiscono questo alto tasso di diffidenza vaccinale a disinformazione diffusa attraverso i “social media”[13]. Fra novembre 2020 e marzo 2021, informazioni su Covid-19 sono state scambiate 16 miliardi di volte sui social media dei 47 paesi che formano la Regione Africana dell’OMS e ricerche in rete sulla parola “vaccini” sono aumentate del 300% fra dicembre 2020 e febbraio 2021. Uno studio condotto in Nigeria suggerisce che solamente la metà della popolazione intende farsi vaccinare temendo effetti negativi a lungo termine dei vaccini[14].

Il 30 marzo scorso l’Ufficio dell’OMS-Africa ha lanciato “Viral Facts Africa” una iniziativa che mira a correggere la “infodemia” di false notizie su pandemia e vaccini e diffondere informazioni corrette utilizzando Facebook, Instagram e Twitter. Solamente durante la fase di prova, il materiale messo in rete da “Viral Facts” è stato visto 20 milioni di volte. Per ora le lingue usate sono inglese e francese ma l’utilizzo di altre lingue è allo studio[15]. “Viral Facts” fa parte di AIRA (Africa Infodemic Response Alliance) che riunisce varie organizzazioni impegnate nella lotta alla disinformazione sanitaria[16].

Il nodo della licenza obbligatoria

Il 2 ottobre 2020 i governi di India e Sudafrica hanno chiesto la deroga ai brevetti e agli altri diritti di proprietà intellettuale relativi a farmaci, vaccini, presidi diagnostici e di protezione intellettuale per la durata della pandemia di SARS-CoV-2[17].  Il 24 febbraio 2021, 115 parlamentari europei hanno chiesto alla Commissione Europea e al Consiglio Europeo di rivedere la loro opposizione a questa richiesta[18]. Il Consiglio Europeo si è riunito il giorno seguente ma della deroga non si è nemmeno discusso. La Direttrice Generale dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, la nigeriana Ngozi Okonjo-Iweala, ha proposto una “terza via”: facilitare il trasferimento di tecnologie da parte delle compagnie farmaceutiche, nell’ambito delle regole internazionali, in modo da permettere ad altre compagnie di produrre vaccini ed altri presidi[19]. In realtà questa “terza via” non è nuova e quanto la Direttrice ha proposto sta succedendo da tempo, per esempio, con la produzione del Vaxzevira da parte dell’indiano Serum Institute. Questa “terza via” non scalfisce i brevetti e ha offerto una strategia diversiva alle grandi compagnie farmaceutiche. Da una personalità del calibro di Okonjo-Iweala, fino al 31 dicembre 2020 a capo del Consiglio Direttivo di GAVI, era lecito aspettarsi una posizione più coraggiosa.

 

Bibliografia

  1. Salyer S, Maeda J, Sembuche S, et al. The first and second waves of the COVID-19 pandemic in Africa: a cross-sectional study. Lancet 2021, published online March 24th
  2. Usuf E, Roca A. Seroprevalence surveys in Sub Saharan Africa: what do they tell us? Seroprevalence surveys in sub-Saharan Africa: what do they tell us? Lancet 2021, published Online March 9, 2021
  3. Mulenga LB, Hines JZ, Fwoloshi S, et al. Prevalence of SARS-CoV-2 in six districts in Zambia in July, 2020: a cross-sectional cluster sample survey. Lancet Glob Health 2021; published Online March 9
  4. Uyoga S, Adetifa IMO, Karanja HK, et al. Seroprevalence of anti-SARSCoV-2 IgG antibodies in Kenyan blood donors. Science 2021; 371: 79–82
  5. Chibwana MG, Jere KC, Kamng’ona R, et al. High SARS-CoV-2 seroprevalence in health care workers but relatively low numbers of deaths in urban Malawi10740034 (medrxiv.org) Version 3.  Preprint. 2020 Aug 1 [revised 2020 Aug 5].
  6. Generic Protocol for a population-based age-and- gender-stratified sero-survey stiry for SARS CoV-2. Africa Centres for Disease Control and Prevention, July 2020,
  7. World Health Organization. Africa’s COVID-19 vaccination gains pace, nearly 7 million doses given | WHO, Regional Office for Africa, March 18th 2021
  8. Spreading the needle, almost one billion doses of covid-19 have been produced.  The Economist, 03.04.2021
  9. Covid-19 Africa: who is getting the vaccine? British Broadcasting Corporation, 22.03.2021
  10. Less than 2% of world’s COVID-19 vaccines administered in Africa | WHO | Regional Office for Africa. World Health Organization, 08.04.2021
  11. African Union drops AstraZeneca vaccine that COVAX will supply. REUTERS, 08.04.2021
  12. Calls to tackle vaccine hesitancy as African Union drops AstraZeneca. Reuters, 09.04.2021
  13. Kabamba Nzaji M, Kabamba Ngombe, L, Ngoie Mwamba G  et al. October 29th 2020, Acceptability of Vaccination Against COVID-19 Among Healthcare Workers in the Democratic Republic of the Congo, Pragmat. Obs. Res. 2020;11: 103-109
  14. Usigbe L. Nigeria: COVID-19 vaccine rollout kicks of in Africa’s most populous country. Africa Renewal, 06.04.2021
  15. Viral Facts Africa initiative to combat dangerous health misinformation. WHO, Regional Office for Africa, 30.04.2021
  16. Africa Infodemic Response Alliance (AIRA). Consultato il 12 aprile 2021
  17. Maciocco G. Brevetti&Vaccini. La resa dei conti. SaluteInternazionale, 01.03.2021
  18. Declaration from Members of the European Parliament to urge the Commission and Member States not to block the TRIPS waiver at the WTO and to support global access to COVID-19 vaccines. Haiweb.org, 24.02.2021
  19. Green A. TRIPS waiver tripped up in WTO by ‘third way’. Devex. 05.03.2021

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.