Il Futuro della Ricerca Scientifica Oggi – Arezzo, 14 giugno

Seminario nazionale su ricerca scientifica, medicina e bioetica

Introduzione

Il 14 giugno si terrà presso l’Ordine dei Medici di Arezzo un seminario di grande rilevanza intitolato “Il Futuro della Ricerca Scientifica Oggi – Aspetti scientifici regolatori giuridici bioetici filosofici”. Questo evento, promosso dall’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Arezzo in collaborazione con l’Associazione Scientifica O.S.A (Oltre la sperimentazione animale), rappresenta un’opportunità per discutere e riflettere sulle attuali pratiche di sperimentazione animale e sulle prospettive future della ricerca biomedica, in vista delle ricadute per la tutela della salute. Il seminario si propone di coinvolgere attivamente la comunità medica di Arezzo in un dibattito interattivo riguardo la ricerca scientifica, esplorando la validità dei modelli di ricerca basati su animali e confrontandoli con metodi innovativi che utilizzano la biologia umana.

Il Seminario e i Suoi Obiettivi

Il seminario ha diversi obiettivi chiave, tra cui:

  • Informare i partecipanti sugli aspetti critici delle attuali pratiche di sperimentazione animale e sulla predittività dei nuovi metodi di ricerca basati su biologia umana.
  • Stimolare una discussione critica sulla validità e l’efficacia dei modelli animali rispetto a quelli umani.
  • Coinvolgere attivamente la comunità medica in un dialogo costruttivo e interattivo.
  • Raccogliere contributi e riflessioni per la redazione di un documento finale che possa guidare future iniziative scientifiche e regolatorie.

La Finalità per cui gli organizzatori intendono esplorare e discutere la validità e l’efficacia dei modelli di ricerca basati su animali, a confronto con metodi innovativi basati su biologia umana per migliorare la predittività e l’utilità delle ricerche per la salute umana, è provare a trovare risposte a domande fondamentali sulla sicurezza e l’efficacia dei trattamenti medici attuali e futuri.

Il Contesto Scientifico e la Crisi del Farmaco

Attualmente, il 92% dei farmaci che superano la fase preclinica fallisce durante la sperimentazione sull’uomo, e il 51% dei farmaci commercializzati presenta gravi reazioni avverse non previste. Questi dati sollevano domande cruciali sull’affidabilità dei modelli pre-clinici basati su vecchi modelli in vitro e su modelli animali. Le fasi protocollari di sperimentazione e immissione in commercio di un farmaco, descritte anche nel sito dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), mettono in evidenza la necessità di rivedere i processi attuali, per migliorare la sicurezza e l’efficacia dei nuovi trattamenti.

La crisi del farmaco è una questione che richiede un esame approfondito. Gli alti tassi di fallimento nella sperimentazione clinica, con il ritiro di candidati farmaci già durante le fasi cliniche – sull’uomo – e anche dopo l’autorizzazione al commercio, suggeriscono che i modelli animali non sono sufficientemente predittivi degli effetti sull’uomo. Questo significa investimenti enormi in termini di tempo e denaro con risultati spesso deludenti. Il seminario intende affrontare queste problematiche, proponendo una riflessione sulle possibili alternative e miglioramenti nei processi di ricerca e sviluppo.

Questioni Etiche e Bioetiche

Uno degli aspetti più delicati del dibattito riguarda le questioni etiche legate alla sperimentazione animale e alla protezione dei volontari umani nelle fasi cliniche. Alcune delle domande chiave che verranno affrontate includono:

  • Quanto possiamo considerare effettivamente protetto il volontario sano nella Fase I della ricerca clinica?
  • È da considerare eticamente accettabile il rischio a cui si espone?
  • Abbiamo responsabilità e doveri solo verso i nostri pazienti o ci riguarda anche la tutela delle cavie umane?

Il seminario affronterà anche temi etici importanti, come la protezione dei volontari sani nella Fase I della ricerca clinica e la responsabilità verso le cavie umane. È essenziale considerare se sia eticamente accettabile esporre volontari a rischi significativi e come bilanciare la necessità di progresso scientifico con la tutela dei diritti umani. L’intenzione è quella di stimolare una riflessione profonda su come migliorare i processi attuali per garantire maggiore sicurezza e rispetto per la dignità umana.

Verso Nuovi Approcci di Ricerca

Uno degli obiettivi principali del seminario è valutare se l’approccio attuale alla ricerca biomedica sia il più efficace o se sia necessario un cambiamento di paradigma. Gli organizzatori incoraggiano i medici partecipanti a contribuire attivamente alla discussione e alla redazione di un documento finale che possa riflettere le loro esperienze, opinioni e suggerimenti per il futuro della ricerca.

Le domande che si pongono sono numerose e complesse:

  • In che misura la comunità medica si sente toccata e coinvolta dalla ricerca biomedica e dalla questione sperimentazione su vecchi modelli in vitro e modelli animali o con metodi più innovativi?
  • Quanto ci riguarda la annosa crisi del farmaco (non ne escono di nuovi e tanto meno di risolutivi per malattie gravissime e devastanti in forte aumento)?
  • Come affrontiamo lo sgomento e il senso di impotenza nel prenderci cura di quei malati per i quali non c’è ancora una terapia efficace?

La risposta a queste domande potrebbe risiedere in un cambiamento significativo nelle metodologie di ricerca. I nuovi approcci basati sulla biologia umana, come i modelli di tessuti umani in vitro e le tecnologie di bioingegneria, potrebbero offrire una maggiore accuratezza nella predizione degli effetti dei farmaci sull’uomo. Questo seminario mira a esplorare tali possibilità e a promuovere un dialogo costruttivo su come implementare questi cambiamenti.

Conclusione

Il seminario “Il Futuro della Ricerca Scientifica Oggi” rappresenta un momento di riflessione e dibattito fondamentale per la comunità medica e scientifica. La collaborazione tra l’Ordine dei Medici di Arezzo e l’Associazione Scientifica O.S.A mira a stimolare una discussione costruttiva sugli aspetti critici delle pratiche di sperimentazione animale e a promuovere metodi di ricerca più sicuri ed efficaci per il bene della salute umana. La partecipazione attiva dei medici aretini sarà cruciale per il successo di questo evento e per la stesura di un documento finale che possa guidare future iniziative scientifiche e regolatorie.

 

Francesco Romizi, giornalista ambientale e responsabile comunicazione ISDE Italia

 

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