Muscoli umani arrotolati come sushi per la mano bioibrida del futuro

La struttura è realizzata legando sottilissimi filamenti di tessuto muscolare umano, sovrapposti e poi arrotolati insieme per creare fasci muscolari capaci di determinare la contrazione delle dita. Questa tecnologia potrebbe rilevarsi di grande importanza non solo nel settore della protesica, ma anche per studi in laboratorio su nuovi farmaci ad azione sul tessuto muscolare.

Tecnicamente definiti “MuMuTa”, tali aggregati vengono stimolati utilizzando correnti elettriche, erogate tramite cavi impermeabili. Il team di studiosi – costituito da esperti delle università giapponesi di Tokyo e Wadesa – è riuscito a dimostrare come il prototipo di mano realizzato sia in grado di riprodurre diverse azioni, grazie alle dita multiarticolate che possono essere flesse separatamente o contemporaneamente.

Lo studio, pubblicato su Science Robotics, fa sperare nel futuro della tecnologia bioibrida, ma ci sono ancora molti passi da fare. Al momento la mano deve essere sospesa nel liquido in modo che le strutture di collegamento possano galleggiare senza attrito, consentendo alle dita di muoversi senza problemi. Non solo: le dita per ora non possono essere riportate intenzionalmente nella loro posizione iniziale, ma lo fanno fluttuando. Infine, c’è da segnalare che la forza contrattile dei tessuti ha mostrato segni di affaticamento dopo dieci minuti di stimolazione elettrica, ma ha poi avuto una ripresa entro un’ora. Tale risposta di recupero in tessuti ingegnerizzati fa ben pensare, perché simile a quella dei tessuti viventi.

Fonte: Il Sole 24 Ore del 20 febbraio 2025

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