Chi deve pagare il conto delle Rsa?

Negli ultimi tempi si è creata una certa confusione nell’opinione pubblica sui pagamenti alle Rsa, le residenze sanitarie assistenziali. Di conseguenza si è anche acuito il contenzioso verso le Asl e le regioni, in quanto responsabili del servizio sanitario regionale.

Tutto nasce da alcune sentenze di tribunali, che hanno riconosciuto a singoli anziani con Alzheimer il diritto alla gratuità delle Rsa. Ci sono state anche pronunce di opposto orientamento, ma tra i cittadini si sono diffuse aspettative che la sanità paghi il 100 per cento dei costi delle Rsa, tanto che alcuni utenti che sostenevano le rette hanno interrotto i pagamenti pretendendo che sia il sistema sanitario a pagare tutto il conto.

Le tensioni sono il risultato di una divaricazione che si è creata sulle regole di finanziamento: da un lato, c’è la regolazione delle regioni, che fino a oggi, applicando la normativa nazionale di settore (Dpcm Lea), hanno organizzato i propri servizi residenziali e i finanziamenti per i Lea prevedendo la compartecipazione ai costi da parte degli utenti (anche per i casi di Alzheimer); dall’altro lato, ci sono le decisioni di alcuni tribunali che hanno riconosciuto fondate le pretese di singoli cittadini di considerare la natura puramente sanitaria dei ricoveri in Rsa, dunque a totale carico del Ssr, senza compartecipazione degli utenti.

Si è così arrivati a una situazione di incertezza che richiede con urgenza un intervento chiarificatore da parte dello Stato.

Leggi tutto, articolo di Laura Pelliccia

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