Shai Parnes: “Ecco perché accuso il mio Paese di genocidio”
- 0
- 1.3K
- 1 Min
- |
- 30 Luglio 2025
B’Tselem – Il Centro d’Informazione Israeliano per i Diritti Umani nei Territori Occupati si batte per un futuro in cui i diritti umani, la libertà e l’uguaglianza siano garantiti a tutte le persone, palestinesi ed ebree, che vivono tra il fiume Giordano e il Mar Mediterraneo
GERUSALEMME – Si prende qualche secondo, Shai Parnes di B’Tselem, per rispondere alla domanda più feroce: il suo Paese, e la società in cui vive, non vedono quel che accade a Gaza? «La gran parte degli israeliani è indifferente, quando non lo sostiene. La società genocida non sa, durante il processo, di essere ciò che sta facendo», dice con parole che gelano il sangue. Parnes dirige le campagne di sensibilizzazione di B’Tselem – organizzazione israeliana che per la prima volta – insieme a Physicians for Human Rights – in un rapporto accusa Israele di genocidio.
Cosa prova denunciando il fatto che il suo Paese sta compiendo un genocidio?
«C’è un detto che dice: la tua patria è il Paese di cui ti vergogni. Non sono orgoglioso della reputazione del mio Paese, ma le società possono cambiare e sono cambiate nel corso della storia. Ci sono persone qui, palestinesi ed ebrei, che anche in questi tempi di orrore lavorano perché ogni ogni essere umano, dal fiume al mare, abbia gli stessi diritti di libertà e di vita dignitosa. Sono orgoglioso di loro».
Da Repubblica





