Shai Parnes: “Ecco perché accuso il mio Paese di genocidio”

B’Tselem – Il Centro d’Informazione Israeliano per i Diritti Umani nei Territori Occupati si batte per un futuro in cui i diritti umani, la libertà e l’uguaglianza siano garantiti a tutte le persone, palestinesi ed ebree, che vivono tra il fiume Giordano e il Mar Mediterraneo

GERUSALEMME – Si prende qualche secondo, Shai Parnes di B’Tselem, per rispondere alla domanda più feroce: il suo Paese, e la società in cui vive, non vedono quel che accade a Gaza? «La gran parte degli israeliani è indifferente, quando non lo sostiene. La società genocida non sa, durante il processo, di essere ciò che sta facendo», dice con parole che gelano il sangue. Parnes dirige le campagne di sensibilizzazione di B’Tselem – organizzazione israeliana che per la prima volta – insieme a Physicians for Human Rights – in un rapporto accusa Israele di genocidio.

Cosa prova denunciando il fatto che il suo Paese sta compiendo un genocidio?

«C’è un detto che dice: la tua patria è il Paese di cui ti vergogni. Non sono orgoglioso della reputazione del mio Paese, ma le società possono cambiare e sono cambiate nel corso della storia. Ci sono persone qui, palestinesi ed ebrei, che anche in questi tempi di orrore lavorano perché ogni ogni essere umano, dal fiume al mare, abbia gli stessi diritti di libertà e di vita dignitosa. Sono orgoglioso di loro».

Da Repubblica

 

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Sostieni Salute Internazionale

Salute Internazionale è un sito di informazione indipendente. Da 15 anni ci occupiamo di sanità per fare avanzare la causa della buona salute per tutti. Per continuare abbiamo bisogno del tuo aiuto!

Leggi di più