Flotilla tira dritto: “No all’appello di Mattarella”. La portavoce rientra in Italia

Gli attivisti decisi ad andare avanti: «Cambiare rotta significherebbe ammettere che si lascia operare un governo illegale senza poter fare nulla». La portavoce italiana terrà un contatto diretto con le istituzioni per garantire l’incolumità dei connazionali imbarcati.

«Non possiamo accettare questa proposta perché arriva per evitare che le nostre barche navighino in acque internazionali con il rischio di essere attaccati». Così Maria Elena Delia, portavoce per l’Italia della Global Sumud Flotilla, risponde all’appello del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che aveva invitato gli attivisti ad accogliere la mediazione offerta dal Patriarcato Latino di Gerusalemme.

Flotilla replica a Mattarella: “Caro presidente, ecco perché non possiamo deviare su Cipro”

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