Via da Gaza, deportazioni mascherate da evacuazioni
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- 18 Novembre 2025
Dopo il charter giunto in Sudafrica esplode il caso dei viaggi orchestrati dalla ong fantasma Al-Majd Europe e il sospetto che siano funzionali a un piano politico di “svuotamento” della Striscia. Trasferimenti non tracciati, modalità operative opache, partenze “secretate” dall’aeroporto Ramon, scali anche in Europa e destinazioni finali spesso ignote
La ricostruzione delle rotte conferma elementi ancora più oscuri. Tutte le testimonianze convergono su un percorso che parte da Gaza attraverso il valico di Kerem Shalom, prosegue sotto controllo israeliano fino all’aeroporto Ramon, a sud di Eilat, per poi spostarsi verso l’Africa. I voli decollano da un aeroporto controllato dall’esercito israeliano, senza documentazione chiara, per poi atterrare a Nairobi, in Kenya, e infine proseguire verso il Sudafrica. Molti passeggeri hanno dichiarato di non essere stati informati della destinazione: l’hanno scoperta una volta scesi dal velivolo.
Tra le rivelazioni emerse nelle ultime settimane, alcune testimonianze indicano anche tratte verso l’Asia sud-orientale. Un uomo intervistato da Al Jazeera, poi citato da media iraniani, ha affermato che «un primo gruppo ha raggiunto l’Indonesia a giugno», sempre attraverso Al-Majd Europe, passando da Ramon con scalo in uno Stato europeo. Una fonte palestinese ha raccontato di una rotta con primo volo verso Budapest, su un charter rumeno, e da lì destinazioni finali come Malaysia e Indonesia. Un attivista sudafricano, dopo aver visionato alcune carte d’imbarco, ha sostenuto che tra le destinazioni indicate comparivano anche India, Malaysia e Indonesia. Nulla di tutto ciò, però, risulta finora confermato ufficialmente da Giacarta, che ha un programma indipendente di accoglienza umanitaria.
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