Altro che pace a Gaza. Prende forma il “Board of Peace” di Trump.
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- 21 Gennaio 2026
Dopo mesi di dichiarazioni, promesse e rinvii, il «Board of Peace» partorito dalla mente di Donald Trump sta prendendo forma. Il suo statuto, la cui accettazione è un passaggio obbligato per i leader mondiali che vorranno aderirvi, riproduce i tratti essenziali del feudalesimo: un potere personale al vertice, la selezione dei vassalli per concessione e un tributo obbligatorio come garanzia di lealtà. Un miliardo di dollari, nel modello trumpiano, è il prezzo dell’investitura.
ALL’INTERNO del nuovo ordine, nato con l’idea di sostituire l’Onu, Gran Bretagna, Francia e Russia (la Cina non è stata invitata) rinuncerebbero al diritto di veto oggi esercitato nel Consiglio di sicurezza. A conservarlo resteranno solo gli Stati Uniti, almeno finché Donald Trump siederà alla Casa Bianca. Fino ad allora, il tycoon concentrerà in sé un doppio ruolo: autocrate e rappresentante di Washington. Con la fine del mandato presidenziale non terminerà però il suo regno, che finirà solo con le dimissioni o l’«incapacità». (…)
INTANTO, A GAZA i militari continuano a sparare. Ieri i cecchini hanno colpito e ucciso un 17enne a Khan Younis, dichiarando che si trovava nei pressi della linea gialla. Un altro ragazzo è stato ammazzato nello stesso modo in mattinata, mentre nel pomeriggio un drone ha colpito un gruppo di persone, uccidendo un uomo e ferendone altri. I militari hanno lanciato una grande operazione militare nell’area di Hebron, nella Cisgiordania occupata, che ha già causato il ferimento di diversi palestinesi e almeno 26 arresti. I raid potrebbero durare diversi giorni.
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