Le Nazioni unite degli affari senza regole (e meno male che Mattarella c’è)
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- 23 Gennaio 2026
C’era una volta il tempo in cui per entrare in un’organizzazione internazionale uno Stato doveva dimostrare di essere amante della pace, dei diritti umani e di perseguire le relazioni amichevoli tra Stati. Oggi, nella visione di Donald Trump basta pagare il biglietto. Così ha modellato la sua nuova specie di organizzazione internazionale, il Board of Peace che punta in modo evidente a sostituirsi, almeno sulle questioni cruciali della pace (naturalmente quelle in cui vi siano interessi statunitensi), alle Nazioni unite
Per farne parte, si dovrà attendere l’invito di Trump che ha già scelto Stati come l’Argentina, gli Emirati arabi uniti, l’Ungheria, la Turchia, l’Arabia saudita. Necessario, però, pagare il biglietto d’ingresso pari ad almeno un miliardo di dollari. Poi tutti benvenuti (ad oggi solo 20). A condizione, naturalmente, che si eseguano le volontà del leader supremo. Altrimenti il presidente americano ha il potere indiscusso di espulsione.(…) Per quanto riguarda le adesioni dei Paesi Ue, netto il no di Francia, Danimarca, Svezia e Slovenia. L’Italia, attraverso la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, prende tempo per verificare la compatibilità con l’articolo 11 della Costituzione che ammette limitazioni alla sovranità attraverso la partecipazione a organizzazioni internazionali a condizioni di parità con gli altri Stati (senza dimenticare il ruolo del parlamento). Ostacolo che è destinato a perdurare e che avrebbe dovuto condurre a un immediato no senza condizioni.
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E, aggiungiamo noi, meno male che c’è Mattarella che fa rispettare la Costituzione e vieta a Meloni di fare ciò che avrebbe desiderato, per compiacere The Donald.
Vedi vignetta di Giannelli sul Corriere della Sera di venerdì 23 gennaio






