Referendum sulla giustizia e salute. Perchè votare NO

l referendum sulla proposta di riforma della Costituzione chiamato semplicisticamente “sulla separazione delle carriere” coinvolge in realtà una materia giudiziaria complessa, con una rilevante implicazione per la salute dei cittadini. La salute è un diritto sancito dall’articolo 32 della Costituzione, che viene specificato da un sistema di leggi e regolamenti la cui tutela è garantita dalla giustizia, concretizzata nelle azioni della magistratura. Quest’ultima «costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere» (art.104 della Costituzione).

È frequente l’intervento della giustizia in atti della pratica medica che sollevano interrogativi legali. Per esempio, è drammatica realtà di ogni giorno l’intervento nell’accertamento delle responsabilità delle morti sul lavoro o per incidenti stradali, ed è frequente l’intervento nella valutazione dell’applicazione delle normative di protezione igienica e ambientale della salute. In ciascun intervento concernente la salute in senso investigativo, riparativo o preventivo sono in esame ruolo e responsabilità di persone, in quanto private o in quanto ricoprenti funzioni pubbliche. In altre parole, la tutela della salute implica sempre una valutazione giuridica delle responsabilità individuali.

Un esame imparziale richiede un giudice non dipendente, direttamente o per interposte influenze, dagli interessi spesso legittimi ma spesso anche contrastanti e talora illegittimi delle persone implicate. Tra le tante è esemplificativa la vicenda tuttora in corso delle acciaierie ex ILVA di Taranto, in cui solo un organo indipendente come la magistratura (assistita da consulenti tecnici) è in grado di verificare la effettiva conformità alle norme di protezione occupazionale e ambientale di quanto viene fatto come risultato dell’intersecarsi di legittimi ma divergenti interessi, dei lavoratori al posto di lavoro e la salute, della proprietà al rendimento economico, del governo e della maggioranza parlamentare che lo sostiene al proprio indirizzo di politica industriale. Alla luce della necessità, imperativa in uno stato di diritto, dell’indipendenza della magistratura diventa pertinente domandarsi: ma su cosa si vota effettivamente nel referendum sulla separazione delle carriere?

La risposta sta in alcune considerazioni. (…)

Per concludere, su cosa dunque si vota? Sostanzialmente sul grado di effettiva “autonomia e indipendenza” della magistratura. Ed è sicuramente nell’interesse della tutela della salute individuale e collettiva dire “No” a una riforma capace di condurre a magistrati più controllati di oggi dal potere politico, in particolare esecutivo,  nelle innumerevoli questioni legali della medicina e della sanità pubblica.

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