LABOSS – Chi siamo
LABOSS – Il Laboratorio su salute e sanità è nato nel 2022 per iniziativa di studiose e studiosi dei problemi della salute, che hanno lanciato una rete interdisciplinare per condividere analisi, costruire interpretazioni comuni e sviluppare alternative per le politiche su salute e sanità in Italia, in una prospettiva internazionale.
I primi appuntamenti di formazione e approfondimento si sono svolti a Firenze (6 maggio) e a Roma (17 giugno) a cui ha fatto seguito e una tre giorni residenziale a Fiesole (6-8 settembre 2023). L’attività è ripresa nel 2024 con un incontro a Bologna, presso la sede della Casa editrice Il Mulino (25 Gennaio 2024) e il prossimo si terrà a Roma il 27 Giugno.
Questi incontri hanno, fra l’altro, la finalità di mettere a punto il programma e le tesi che saranno oggetto del Seminario residenziale annuale, cha anche quest’anno si svolgerà a San Domenico di Fiesole (Firenze) il 5 – 7 Settembre.
LE RAGIONI DELL’INIZIATIVA – Dopo tre anni di pandemia, di crisi sanitaria e socio-economica, aggravata dalle conseguenze della guerra e dell’inflazione in corso, è importante affrontare in termini nuovi il tema della salute e della sanità.
La pandemia ha portato alla luce e accentuato i profondi limiti strutturali della situazione precedente, mostrando gli effetti delle politiche di tagli alle spese sociali adottati negli ultimi anni. Queste ultime hanno avuto un peso drammatico sulla sanità pubblica, a partire dal suo depotenziamento, dalla riduzione di servizi, personale e prevenzione, dall’indebolimento della medicina e dell’assistenza territoriale, dallo spazio lasciato alla sanità privata.
Le risposte alla pandemia hanno privilegiato gli aspetti tecnici delle contromisure adottate. Le dinamiche che stanno all’origine della modalità di ricerca e produzione dei vaccini, e il ruolo incontrollato di Big Pharma in questo passaggio così delicato, non sono mai state messe in discussione. Fa fatica ad affermarsi un progetto complessivo e di ampio respiro capace di prospettare una politica per la salute incentrata sui punti fermi dell’universalismo, della prevenzione, della globalità delle cure e dell’omogeneità di copertura, dell’equità di accesso, dell’uniformità territoriale, della funzione pubblica, dell’aumento delle risorse per il SSN, della programmazione, dell’implementazione dei servizi socio-sanitari.
Le misure del PNRR hanno offerto maggiori risorse per affrontare i problemi della salute e agire sui suoi determinanti più importanti, dall’ambiente, alla scuola, all’assistenza, all’inclusione sociale, con attenzione anche ai divari che caratterizzano il Mezzogiorno e le sue regioni più svantaggiate. Tuttavia, nonostante questi progressi negli investimenti, la gestione delle risorse e la programmazione ordinaria del Fondo sanitario non sembrano in grado di affrontare in modo sistematico i problemi della sanità italiana, non sono affiancate da un dibattito pubblico e da una visione all’altezza delle sfide, mentre si allargano gli spazi per la sanità privata. In questo contesto, i finanziamenti del PNRR non solo rischiano di non risolvere il problema del sotto-finanziamento ordinario, ma anche di trascurare le questioni che ruotano attorno ai rapporti tra programmazione nazionale e indirizzi regionali, non promuovendo a sufficienza prevenzione e diritto alla salute, né concorrendo all’implementazione e al coordinamento di servizi socio-sanitari in una nuova prospettiva di “One Health”.
Di fronte a ciò e alla debolezza del dibattito, spesso delegato a “esperti” di controversa estrazione, e comunque sottratto sia alla politica sia alla società civile, ma anche di fronte al dato positivo di una accresciuta sensibilizzazione e consapevolezza delle persone intorno al diritto alla salute e a politiche sanitarie pubbliche e universaliste, sembra plausibile riprendere le fila di una riflessione sui temi della salute e della sanità, sullo stesso rapporto tra salute e politica, integrando le prospettive critiche del presente e le competenze di più ambiti disciplinari.
Il Laboratorio si propone di svolgere questa funzione, attraverso la costruzione di una rete di studiosi e studiose impegnati su questi temi con competenze specifiche nell’obiettivo di condividere analisi e approfondimenti, promuovere linee di ricerca coordinate, costruire interpretazioni comuni dei processi in corso negli ultimi decenni, prospettare possibili alternative. Tutto ciò nell’intento anche di contribuire a rendere più informato il protagonismo dei soggetti sociali e della politica medesima in tema di salute.
Le attività messe in agenda mirano a una condivisione dei punti più avanzati delle ricerche e delle analisi disponibili; all’organizzazione di seminari e giornate di studio; allo svolgimento di un seminario residenziale estivo; alla promozione di progetti di ricerca; alla comunicazione con le istituzioni sanitarie interessate, ma anche con la politica, la società civile e i professionisti sanitari.
Gli assi centrali del Laboratorio sono:
– Promuovere un’attività interdisciplinare, affinché Laboss possa essere un luogo di aggregazione di studiose e studiosi che si occupano del tema, promuovendo occasioni di confronto.
– Dare continuità all’impegno in questo campo, con iniziative di riflessione e ricerca.
– Puntare a una dimensione pubblica del Laboratorio: oltre alla produzione scientifica, si intende favorire la divulgazione dei saperi coinvolgendo, accanto al mondo della ricerca, soggetti sociali e politici, nonché professionisti e cittadini in prima persona.
– Tradurre ricerche e iniziative culturali in proposte e pratiche politiche nel campo della sanità e del welfare pubblico: una ricerca che diventa prassi.
– Costruire strumenti e strategie di divulgazione e comunicazione efficaci e ad ampio raggio.
– Formazione
– Giornate di confronto su assi tematici
L’approccio a questi temi è multi e interdisciplinare, integrando prospettive diverse e competenze complementari, dalla storia, alla sociologia, all’economia, alla medicina, all’epidemiologia, alla demografia, al diritto, alla filosofia, alle scienze ambientali, alla scienza della politica, etc.
Gli interlocutori sono studiosi, ricercatori, dottorandi, medici delle diverse specialità, infermieri e tecnici delle professioni sanitarie, operatori dei servizi sociali, persone attive nell’associazionismo, sindacato, partiti, associazioni professionali, etc.
Comitato promotore
- Lucia Bisceglia, Agenzia regionale strategica per la salute e il sociale. Puglia
- Giuseppe Costa, già Professore di Sanità Pubblica, Università di Torino
- Nicoletta Dentico, Society for International Development
- Marco Geddes da Filicaia, Medico epidemiologo, esperto di sanità pubblica
- Chiara Giorgi, Professoressa di Storia Contemporanea, Sapienza Università di Roma
- Gavino Maciocco, Docente di Sanità pubblica, Università di Firenze, Saluteinternazionale.info
- Luca Negrogno, Dottore di ricerca, Istituzione Minguzzi, Medicina Democratica
- Francesco Pallante, Professore di Diritto costituzionale, Università di Torino
- Mauro Valiani, già Direttore Dipartimento prevenzione, ASL Empoli, Toscana.
- Maria Giovanna Vicarelli, Professoressa di Sociologia generale, Università Politecnica delle Marche, Direttrice del Centro interdipartimentale CRISS
Comitato scientifico
Il Comitato scientifico è chiamato a esprimere indicazioni e valutare il programma delle attività, a partecipare alle iniziative, suggerire persone da coinvolgere e a indicare testi e documenti di riferimento.
- Vittorio Agnoletto, Medico, docente di Globalizzazione e politiche della salute, Università di Milano, Medicina Democratica
- Teresa Andreani, Dottoressa in Giurisprudenza, Università di Trento
- Luca De Fiore, Direttore generale de Il Pensiero Scientifico Editore
- Marina Davoli, presidente Associazione Alessandro Liberati.
- Paola Di Giulio, professoressa di scienze infermieristiche , Università di Torino
- Nerina Dirindin, Professoressa di Scienza delle finanze e organizzazione del welfare, Università di Torino; Presidente Associazione Salute Diritto Fondamentale
- Piergiorgio Donatelli, Professore di Filosofia morale, Sapienza Università di Roma
- Annarosa Favretto, Professoressa di sociologia, Università di Torino
- Francesco Forastiere, Medico epidemiologo, co-direttore della rivista Epidemiologia e Prevenzione
- Stefania Gabriele, Esperta di Economia sanitaria
- Silvio Garattini, Presidente Istituto Mario Negri
- Guido Giarelli, Professore di Politiche sociali e sanitarie, Università di Catanzaro
- Elena Granaglia, Professoressa di Scienza delle Finanze, Università Roma Tre
- Elena Granata, professoressa di Urbanistica, Politecnico di Milano
- Massimo Livi Bacci, professore emerito di Demografia, Università di Firenze
- Emmanuele Pavolini, Professore di sociologia, Università di Macerata
- Benedetto Saraceno, Segretario Generale Lisbon Institute of Global Mental Health
- Maria Elisa Sartor, Docente di Organizzazione sanitaria, Università di Milano
- Carlo Saitto, Medico di sanità pubblica, già Direttore generale della ASL RMC
- Francesco Taroni, già Professore di Medicina legale, Università di Bologna
- Cristiano Zagatti, CGIL
Contatti:
labsalutesanita@gmail.com