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Articoli taggati con: Conflitti armati e salute

Il diritto di curarsi sotto l’occupazione militare israeliana

25 gennaio 2017 – 10:18 |

Angelo Stefanini

“Assicurare il diritto all’assistenza sanitaria è un obbligo giuridico per gli Stati membri delle Nazioni Unite, protetto dalla legislazione internazionale umanitaria e dei diritti umani. Israele, come potenza occupante, è il primo responsabile delle politiche che compromettono l’accesso ad adeguate cure mediche, del regime di permessi e degli ostacoli fisici che rendono il viaggio verso gli ospedali un grave problema per molti palestinesi.” (OMS)

Medici israeliani, tortura e la World Medical Association

28 febbraio 2016 – 22:26 |

Nunzio Corona

71 medici britannici hanno chiesto al prof. Marmot di “confermare, per favore, a noi e alla redazione del BMJ e del Lancet, l’istituzione di un regolare processo che esamini le prove in una questione di tale gravità per la reputazione morale della professione medica, del WMA e di lei stesso.” E intanto attendono una risposta.

Il Rapporto sul terrorismo globale

24 novembre 2015 – 09:45 |

Maurizio Murru
Nel 2014, le vittime del terrorismo sono state 32.658, un aumento dell’80% rispetto alle 18.111 del 2013. Il 78% di esse è concentrato in cinque paesi: Afghanistan, Iraq, Nigeria, Pakistan e Siria. Dal 2000, quando furono 3.329, sono aumentate nove volte. Boko Haram, l’organizzazione terrorista più sanguinaria.

Burundi: pronti per un altro genocidio?

11 novembre 2015 – 12:52 |

Maurizio Murru

La violenza che tormenta il paese da ormai 7 mesi, al suo inizio, non aveva una motivazione etnica. Ma in Burundi la deriva dell’odio interetnico – Hutu contro Tutsi, come avvenne in Rwanda – è costantemente in agguato. Il regime, minacciato da una ostilità permanente e da un isolamento internazionale crescente, non ha esitato a toccare le corde, sempre efficaci, dell’odio interetnico.

La tortura. Il tradimento dell’etica medica

19 gennaio 2015 – 09:27 | Un commento

Angelo Stefanini

Waterboarding, alimentazione rettale, catene ai piedi, privazione del sonno.È inconcepibile che un essere umano possa sottoporre un’altra persona a tortura. Ancora più scioccante è che professionisti della salute abbiano effettivamente progettato e partecipato al programma segreto di torture della CIA.

“Lettera aperta al popolo di Gaza”. Vietato criticare Israele

28 luglio 2014 – 10:46 | 3 commenti

Angelo Stefanini

La Palestina è un grido di dolore dell’umanità. Pubblicare la “Lettera aperta al popolo di Gaza” su una rivista come il Lancet è segno di grande coraggio che indica come essere fedeli alla responsabilità sociale del professionista della salute comporti scelte difficili.

Sud Sudan. Guerra, petrolio e odio interetnico

8 gennaio 2014 – 09:38 | Un commento

Maurizio Murru

L’accordo di pace del 2005, che ha aperto la strada alla nascita del paese, ha lasciato numerosi problemi irrisolti: dai confini alla cittadinanza, dalla divisione dei proventi petroliferi alle misure di sicurezza. Sete di potere, vecchi rancori e odio interetnico hanno innescato una guerra che da interna che rischia di diventare regionale.

Guerra e malattie: la poliomielite in Siria

18 novembre 2013 – 10:45 |

Enrico Tagliaferri

Dove c’è la guerra, c’è la poliomielite. In Siria, Somalia, Afghanistan, etc.. In Nigeria e in Pakistan appena pochi mesi fa alcuni sanitari che stavano vaccinando per la polio sono stati barbaramente uccisi.

Guerra e Salute

30 settembre 2013 – 09:34 | 3 commenti

Gavino Maciocco

I venti di guerra si sono placati. Sembra cioè scongiurato il rischio di una tempesta di missili americana su Damasco e dintorni, secondo il copione già visto a Bagdad. Ma in Siria la guerra continua. Ed è molto probabile che, spenti i riflettori sulle 1600 vittime delle armi chimiche, di quello che sta succedendo e succederà in Siria non interessi più a nessuno, così come sono passate sotto silenzio le 100 mila vittime provocate dalle armi convenzionali e la sistematica distruzione delle strutture sanitarie del paese.

Le verità nascoste della guerra (in Iraq)

19 settembre 2013 – 09:28 |

Angelo Stefanini
Qual è la logica di condurre uno studio di sanità pubblica su un evidente marcato aumento di malformazioni congenite, dichiarando sin dall’inizio che nessuna indagine verrà condotta per scoprirne le cause!

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