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Articoli taggati con: Conflitti armati e salute

I terribili costi dell’invasione dell’Iraq, 2003-2018. Per non dimenticare

21 marzo 2018 – 10:39 |

Angelo Stefanini

A quindici anni di distanza appaiono chiari gli effetti diretti e indiretti che la guerra in Iraq ha avuto su quell’area geo-politica e sul mondo intero. Anziché creare una democrazia liberale, la guerra ha incoraggiato le violenze dei jihadisti e infiammato il settarismo che mette gli arabi contro i curdi e gli sciiti contro i sunniti. I cristiani sono fuggiti o sono stati “ripuliti” da gran parte della regione. L’instabilità in Medio Oriente ha anche contribuito alla peggiore crisi dei rifugiati in Europa dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Come ammesso da Barak Obama “L’ISIS è una conseguenza diretta di Al Qaeda in Iraq, nata dalla nostra invasione”.

Palestina: vivere (e morire) respirando gas lacrimogeni

9 gennaio 2018 – 11:22 |

Angelo Stefanini

Le forze di sicurezza israeliane utilizzano gas lacrimogeni contro i profughi palestinesi in modo “diffuso”, “frequente” e “indiscriminato” fino al punto di rendere un campo di rifugiati nella Cisgiordania occupata probabilmente il luogo più esposto al mondo a questa arma chimica. L’uso costante e imprevedibile di gas lacrimogeni nella Palestina occupata ha effetti devastanti sulla salute fisica e mentale dei residenti.

Turchia. Repressione tra docenti e ricercatori

5 luglio 2017 – 09:59 | 3 commenti

Giorgio Tamburlini

L’operazione è iniziata nel gennaio 2016, quando oltre 2000 personalità della scienza e della cultura, tra i quali molti accademici, hanno sottoscritto una petizione (Academics for Peace) che chiedeva l’avvio di colloqui di pace tra il governo turco e le organizzazioni curde, e la presenza di osservatori internazionali nelle aree di conflitto.

L’agonia del Sud Sudan

3 luglio 2017 – 12:10 |

Chiara Scanagatta   

La popolazione è stremata dalle conseguenze della guerra su sicurezza, disponibilità alimentare, servizi. È una “Man Made Famine” la carestia che sta piegando il paese e che è dovuta più alle azioni umane che a calamità naturali. Dal 2013, tre milioni di sud sudanesi (1 ogni 4) hanno lasciato la propria casa, cercando rifugio soprattutto dentro i confini nazionali. Più di sette milioni sono le persone bisognose di assistenza umanitaria.

Il diritto di curarsi sotto l’occupazione militare israeliana

25 gennaio 2017 – 10:18 |

Angelo Stefanini

“Assicurare il diritto all’assistenza sanitaria è un obbligo giuridico per gli Stati membri delle Nazioni Unite, protetto dalla legislazione internazionale umanitaria e dei diritti umani. Israele, come potenza occupante, è il primo responsabile delle politiche che compromettono l’accesso ad adeguate cure mediche, del regime di permessi e degli ostacoli fisici che rendono il viaggio verso gli ospedali un grave problema per molti palestinesi.” (OMS)

Medici israeliani, tortura e la World Medical Association

28 febbraio 2016 – 22:26 |

Nunzio Corona

71 medici britannici hanno chiesto al prof. Marmot di “confermare, per favore, a noi e alla redazione del BMJ e del Lancet, l’istituzione di un regolare processo che esamini le prove in una questione di tale gravità per la reputazione morale della professione medica, del WMA e di lei stesso.” E intanto attendono una risposta.

Il Rapporto sul terrorismo globale

24 novembre 2015 – 09:45 |

Maurizio Murru
Nel 2014, le vittime del terrorismo sono state 32.658, un aumento dell’80% rispetto alle 18.111 del 2013. Il 78% di esse è concentrato in cinque paesi: Afghanistan, Iraq, Nigeria, Pakistan e Siria. Dal 2000, quando furono 3.329, sono aumentate nove volte. Boko Haram, l’organizzazione terrorista più sanguinaria.

Burundi: pronti per un altro genocidio?

11 novembre 2015 – 12:52 |

Maurizio Murru

La violenza che tormenta il paese da ormai 7 mesi, al suo inizio, non aveva una motivazione etnica. Ma in Burundi la deriva dell’odio interetnico – Hutu contro Tutsi, come avvenne in Rwanda – è costantemente in agguato. Il regime, minacciato da una ostilità permanente e da un isolamento internazionale crescente, non ha esitato a toccare le corde, sempre efficaci, dell’odio interetnico.

La tortura. Il tradimento dell’etica medica

19 gennaio 2015 – 09:27 | Un commento

Angelo Stefanini

Waterboarding, alimentazione rettale, catene ai piedi, privazione del sonno.È inconcepibile che un essere umano possa sottoporre un’altra persona a tortura. Ancora più scioccante è che professionisti della salute abbiano effettivamente progettato e partecipato al programma segreto di torture della CIA.

“Lettera aperta al popolo di Gaza”. Vietato criticare Israele

28 luglio 2014 – 10:46 | 3 commenti

Angelo Stefanini

La Palestina è un grido di dolore dell’umanità. Pubblicare la “Lettera aperta al popolo di Gaza” su una rivista come il Lancet è segno di grande coraggio che indica come essere fedeli alla responsabilità sociale del professionista della salute comporti scelte difficili.

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