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Articoli taggati con: Determinanti sociali e diseguaglianze

Psicopatologia della politica

30 ottobre 2017 – 11:35 | 3 commenti

Gavino Maciocco

Avvicinandosi sempre di più la data delle elezioni, cresce l’ansia della ricerca del consenso. Rimarranno come al solito in ombra le questioni che riguardano la vita delle persone e il futuro del paese, tra cui la più importante è la crescita delle diseguaglianze, anche nell’assistenza sanitaria, tra classi sociali e tra diverse aree del paese. La sinistra e i sindacati si stanno rendendo complici di un disegno caro alla destra: la creazione di un pilastro assicurativo privato, di fatto alternativo al sistema sanitario pubblico, destinato a divenire una struttura residuale, a uso e consumo dei poveri e dei bisognosi.

Finché c’è la salute. Stato socio-economico e mortalità prematura

13 marzo 2017 – 10:20 |

Giacomo Galletti

Malgrado, lo riconosco, lo stile per la recensione dell’articolo di Lancet non sia convenzionale, non voglia il lettore trarne indicazioni circa giudizi di scarso riconoscimento sul lavoro svolto. È infatti l’opposto: le dimensioni dell’indagine, il prestigio degli istituti e dei professionisti che vi hanno lavorato, il rigore e la complessità delle tecniche utilizzate ne rendono oltremodo raccomandabile una lettura attenta.

Giustizia sociale e salute

19 dicembre 2016 – 09:59 | 3 commenti

Gavino Maciocco
“La salute diseguale. La sfida di un mondo ingiusto” è una sorta di summa teologica del pensiero di Michael Marmot. Un libro sorprendente, appassionante, perfino divertente, ma soprattutto utile, perché anche in questo frangente Marmot non rinuncia a un approccio fondamentalmente didascalico, dove le informazioni e le affermazioni più importanti sono corredate da una ricca e chiara iconografia.

Contro il mercato della salute. Intervista a Iona Heath

14 dicembre 2016 – 10:10 |

A cura di Federica Lavarini

Lo Stato sociale, considerato il grande pilota del progresso sociale post-bellico, è oggi visto come uno sperpero di ricchezza e di impresa. Viviamo sotto la dittatura del capitalismo finanziario e prevale la tirannia del profitto. La medicina è diventata oggi complice dell’errata aspirazione a cercare soluzioni tecnologiche all’eterno problema esistenziale posto dalla finitezza della vita e dall’ineludibilità della sofferenza.

Io Daniel Blake

16 novembre 2016 – 09:27 |

Loretta De Nigris e Gavino Maciocco

Un film da non perdere. Ci si emoziona e ci si sdegna per il destino del protagonista, che passa della malattia all’indigenza e alla fine muore stritolato più dalle vessazioni subite che dalla malattia. Non un caso umano, ma un caso politico. Che inizia nel 2007, quando il New Labour di Tony Blair decide di riformare il welfare britannico – in particolare la sanità e la previdenza – attraverso l’iniezione di generose dosi di privato.

Le recessioni fanno male alla salute

2 novembre 2016 – 10:24 | 2 commenti

Giacomo Galletti

Diventa sempre più necessario dotarsi di strumenti in grado di monitorare in modo tempestivo ed efficace la “tenuta” dei sistemi sanitari. Osservare che l’accesso alle prestazioni assistenziali essenziali sia garantito a tutti i cittadini, in modo equo e universale, è un’azione strategica, ed etica, per evitare che quello che resta del celebre pollo di Trilussa venga addentato dai soli pochi fortunati.

Gli sfollati nel mondo

21 settembre 2016 – 10:51 |

Maurizio Murru
Si stima che nel 2015 ci siano stati 28 milioni “nuovi” sfollati, in 127 paesi. I paesi più poveri sono i più colpiti e, al loro interno, i poveri lo sono di più. Quello degli sfollati è uno degli aspetti dei numerosi e massicci spostamenti di popolazioni che, pur essendo sempre avvenuti, negli ultimi decenni sono aumentati per quantità, frequenza e complessità. E continueranno ad aumentare. Non è una “emergenza”. Ormai, è un fattore strutturale e tale resterà per decenni.

Sviluppo e salute. Il caso del Sudafrica

27 luglio 2016 – 09:58 | Un commento

Enrico Tagliaferri

Venti anni dopo Mandela il Sudafrica ha vissuto un’importante crescita economica, ma le diseguaglianze sociali sono aumentate con gravi conseguenze per la salute della popolazione. Il sistema sanitario pubblico, in cui lavora circa il 30% dei medici, rimane l’unico fornitore di servizi per più di 40 milioni di sudafricani che non hanno assicurazione e che costituiscono l’84% della popolazione. Il restante 17% della popolazione ha un’assicurazione che permette loro di usufruire dei servizi privati dove lavora il 70% dei medici.

Big Pharma. Una storia che si ripete

25 luglio 2016 – 11:21 | 3 commenti

Gavino Maciocco

Se alla fine degli anni 90 Big Pharma, dopo la scoperta dei farmaci antiretrovirali, aveva visto aprirsi praterie di mercato su cui lucrare profitti vertiginosi, e poco importava se rimanevano fuori milioni e milioni di malati di HIV/AIDS residenti nelle aree più povere del pianeta, oggi la storia si ripete con l’epatite C, ma con una variante: ad essere esclusi dai benefici del progresso scientifico sono i pazienti che abitano nelle zone più ricche del mondo e condividono con tutti gli altri gli effetti della globalizzazione finanziaria senza regole e senza rispetto.

Spesa sociale e salute

11 luglio 2016 – 10:47 |

Giacomo Galletti

Gli studi mostrano chiaramente che all’aumentare della spesa sociale (istruzione, supporto al reddito, assistenza nutrizionale, servizi abitativi, etc) diminuiscono gli obesi, gli asmatici, gli affetti da disagio mentale, le persone con limitazioni funzionali. Diminuisce anche la mortalità per infarto miocardico acuto, tumore al polmone e diabete.

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