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Articoli taggati con: Politica ed economia sanitaria

Sanità USA. Come diventare la prima al mondo

24 luglio 2017 – 10:03 |

Gavino Maciocco

Nella settimana il cui la riforma sanitaria di Trump viene affossata in Parlamento dallo suo stesso partito (rimanendo così in vigore l’Obamacare), la rivista NEJM pubblica un articolo che spiega attraverso quali interventi la sanità americana – la peggiore per risultati negativi di salute e costi eccessivi – può risalire la china e diventare la prima: “From last to first”. Consigli buoni anche per noi.

Perché i medici britannici devono votare contro l’uscita dall’Unione Europea

21 giugno 2016 – 15:20 |

Gavino Maciocco

I sostenitori del Brexit sono simili ai lobbisti anti-vaccini che, avendo dimenticato i danni provocati da morbillo, rosolia e parotite, denunciano i supposti danni da vaccino. Allo stesso modo i militanti della separazione dall’UE hanno dimenticato i demoni del virulento nazionalismo che l’Europa è riuscita a tenere a bada. Dopo due devastanti guerre mondiali in Europa prese forma un consenso progressista di tipo socialdemocratico. E i governi perseguirono politiche redistributive all’interno della più ampia Unione Europea, conseguendo enormi risultati in termini di salute e di giustizia sociale.

DEF 2016. Quale strategia di politica sanitaria?

28 aprile 2016 – 09:40 |

Nerina Dirindin e Enza Caruso

Preoccupa la mancanza di uno scenario di politica del personale, il principale fattore produttivo del sistema, senza il quale qualunque politica di “consolidamento dei risultati qualitativi raggiunti” (come afferma il Def) non è praticabile, dopo anni di vincoli alla spesa, blocco del turn over, blocco delle procedure contrattuali, blocco dei trattamenti accessori, riduzione delle risorse per la formazione specialistica dei medici, mancata attivazione dei corsi di specializzazione di alcune professioni non mediche, ricorso a lavoro precario, esternalizzazione di servizi anche sanitari.

L’appropriatezza prescrittiva permette realmente di risparmiare?

12 ottobre 2015 – 10:06 | Un commento

Intervista a Nino Cartabellotta

Le politiche sull’appropriatezza non servono a contenere la spesa sanitaria, ma a ridistribuire le risorse. Infatti, l’inappropriatezza può essere in eccesso (overuse) o in difetto (underuse): ridurre la prima permette di recuperare risorse, implementare la seconda richiede investimenti. Di conseguenza, qualunque strategia per ridurre l’inappropriatezza deve essere guidata dal principio del “disinvestimento e riallocazione”.

Alla ricerca dell’appropriatezza perduta!

14 settembre 2015 – 10:24 | 3 commenti

Marco Geddes

Finora in sanità i tagli sono stati lineari, abbiamo visto riduzioni e non riallocazioni, le strategie si sono poste solo obiettivi a breve termine, gli investimenti sono stati decurtati. Per ricercare l’appropriatezza non abbiamo bisogno tanto di una “revisione della spesa” ma di una “revisione della governance” nella sanità. A cominciare dalla formazione dei medici.

Bruno Benigni. Un maestro

9 settembre 2015 – 10:13 | Un commento
Bruno Benigni

Cesare Bondioli

Con Bruno Benigni se ne è andato uno degli uomini migliori della politica italiana. Ci mancheranno la sua intelligenza, la sua caparbietà, il suo rigore, la sua ansia di democrazia e giustizia, la sua indefettibile fedeltà alla Costituzione che rimarrà il suo insegnamento più alto.

Assalto all’universalismo (nel DEF 2015)

5 maggio 2015 – 21:45 |

Nerina Dirindin

I dati del Documento di Economia e Finanza (DEF) confermano una ulteriore, preoccupante contrazione della incidenza della spesa sanitaria sul Pil: 6,8% nel 2015 e 6,5% nel 2019. Per il futuro non ci si può che aspettare un drastico peggioramento della posizione italiana nel panorama dei sistemi sanitari europei, con una riduzione dell’offerta di servizi e un peggioramento della qualità dell’assistenza.

La controriforma della sanità italiana

23 marzo 2015 – 06:42 | Un commento

Ivan Cavicchi
Con i progressivi tagli lineari della sanità, le Regioni stanno imboccando la strada neoliberista destrutturando il sistema e spingendo almeno parte della domanda verso il privato. Per salvare la sanità pubblica dalla sua controriforma abbiamo bisogno di un pensiero riformatore che combatta la regressività e affronti il limite economico rendendo “compossibili” i diritti delle persone con i limiti economici.

La classifica dei sistemi sanitari europei, secondo l’EHCI

16 marzo 2015 – 10:27 | 6 commenti

Miriam Levi

L’Euro Health Consumer Index (EHCI) 2014 mette a confronto le performance dei sistemi sanitari europei, partendo dal punto di vista del paziente/consumatore. I sistemi “Bismarck”, come Olanda e Germania, continuano a superare quelli “Beveridge”, come Italia e Regno Unito. Tuttavia, mettendo a confronto i primi 5 Paesi Bismarck con i primi 5 Paesi Beveridge, a fronte di una spesa sanitaria pro capite molto più elevata, i risultati di salute conseguiti dai sistemi Bismarck risultano essere di poco superiori a quelli dei sistemi Beveridge.

L’indagine parlamentare sulla sostenibilità del Servizio sanitario nazionale

9 marzo 2015 – 11:28 | Un commento

Marco Geddes

Spendere meglio vuol dire effettuare un’attenta revisione delle prestazioni erogate, acquistare solo ciò che produce salute, ovvero ciò che rappresenta la soluzione terapeutica e tecnologica più appropriata e che garantisce maggiore sicurezza per il paziente. Il finanziamento del Ssn ha subito rilevanti tagli e non è in grado di sopportare ulteriori restrizioni finanziarie, pena un ulteriore peggioramento della risposta ai bisogni di salute dei cittadini e un deterioramento delle condizioni di lavoro degli operatori.

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