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Articoli in Sistemi sanitari internazionali

La resa di Loris (e del Servizio sanitario nazionale)

18 ottobre 2017 – 10:11 |

Gavino Maciocco

“Abbandonato dalle istituzioni ormai non ho più soldi per curarmi” . Il caso di Loris Bertocco, 59 anni, completamente paralizzato dopo un incidente stradale nel 1977, che ha deciso la via del suicidio assistito in Svizzera. La vita a ostacoli dei disabili gravi: “Dallo Stato solo un’elemosina” . La disabilità è sempre di più una questione di famiglia. La latitanza dei servizi domiciliari pubblici e l’impietoso confronto con altri paesi.

100 anni dalla Rivoluzione d’Ottobre

12 ottobre 2017 – 10:12 |

Gavino Maciocco

Il sistema sanitario sovietico è stato il primo modello al mondo di copertura sanitaria universale e gratuita. La crisi degli anni 60. Il collasso dell’Unione Sovietica, l’eccesso di mortalità e la nostalgia del passato. La sanità di Putin con più ombre che luci: un sistema sanitario inefficiente e antiquato, sulla carta accessibile a tutti, ma nella realtà se non paghi o non ti assicuri è molto difficile ricevere le cure richieste. Un sistema che non riesce a controllare l’epidemia di Hiv/Aids e che viola in modo sistematico i diritti umani dei pazienti psichiatrici e dei tossicodipendenti.

Lezioni per le vacanze

31 luglio 2017 – 10:00 |

Per i più volenterosi ecco i compiti per le vacanze estive: i dati statistici dell’OECD 2017 sui sistemi sanitari di 46 paesi industrializzati a partire dai quali si possono preparare utili grafici.

Sanità USA. Come diventare la prima al mondo

24 luglio 2017 – 10:03 |

Gavino Maciocco

Nella settimana il cui la riforma sanitaria di Trump viene affossata in Parlamento dallo suo stesso partito (rimanendo così in vigore l’Obamacare), la rivista NEJM pubblica un articolo che spiega attraverso quali interventi la sanità americana – la peggiore per risultati negativi di salute e costi eccessivi – può risalire la china e diventare la prima: “From last to first”. Consigli buoni anche per noi.

La sanità in Canada

12 luglio 2017 – 06:38 | Un commento

Chiara Milani

Altri paesi possono imparare molto dal Canada. La principale lezione è che un sistema sanitario pubblico troppo focalizzato sull’ospedale e sull’assistenza medica produrrà pochi risultati: anche aumentando in maniera massiccia la spesa non si risolveranno i problemi, a meno che non si introducano le riforme necessarie basate sull’integrazione dei servizi e sulla responsabilizzazione dei medici. In definitiva i medici devono diventare full partner del sistema, direttamente impegnati nel progettarne la direzione e pienamente impegnati nel migliorare l’accessibilità, la qualità e l’efficienza.

Attacco al capitale umano del SSN

10 luglio 2017 – 09:35 |

Orsola Baldacci, Angelo Barbato, Marzia Frateschi, Giordana Martinetti e Gian Piero Riboni.

Blocco del turnover e dei contratti, lavoro precario, esternalizzazione dei servizi. Tutto ciò ha comportato un grave peggioramento nella qualità dei servizi e una dequalificazione del personale.   Sovraccarico di lavoro, stress, burn-out e fatica cronica colpiscono sempre di più tutte le professioni d’aiuto, dagli operatori socio-sanitari di base fino ai dirigenti. Questa situazione acuisce la conflittualità e il rischio di errori, aumenta la spinta al contenzioso legale, alla medicina difensiva, alla burocratizzazione, impedisce il ricambio generazionale, lo scambio di esperienze e competenze.

La lezione di Jeremy Corbyn

26 giugno 2017 – 10:06 | Un commento

Gavino Maciocco

Corbyn ha trascinato i ragazzi prima ai comizi e poi alle urne. Ha votato il 66,4% degli under 35 contro il 43% del 2015 e il 63% ha preferito Corbyn; la registrazione alle liste elettorali ha avuto un picco nei giovanissimi, 246 mila contro i 137 mila di due anni fa. Numeri che hanno spinto l’affluenza totale al 68,74%, (32 milioni di elettori) più bassa solo del 1992. Nei seggi dove la partecipazione è salita del 5%, i laburisti hanno prevalso. Le città, i centri universitari sono color rosso Labour.

Il DL vaccini. I cittadini devono essere sudditi o sovrani?

21 giugno 2017 – 14:32 | 9 commenti

Nerina Dirindin
I genitori sui quali ricade la grande responsabilità di crescere le future generazioni meriterebbero, soprattutto quando nutrono dubbi e reticenze, più attenzione, più disponibilità al dialogo, anziché obblighi e sanzioni obiettivamente molto pesanti. La richiesta di una obbedienza cieca potrebbe almeno essere sostituita con la promozione di una obbedienza illuminata, consapevole e responsabile. Le debolezze e le incongruenze del DL vaccini rischiano di accrescere, anziché contenere, le esitazioni vaccinali, producendo un possibile effetto boomerang che non farà certo bene alla salute pubblica e al Paese.

Salvare la legge sul biotestamento

12 giugno 2017 – 09:30 | 29 commenti

Andrea Lopes Pegna

Questo finale di legislatura deve evitare di buttare all’aria i provvedimenti che attendono di essere varati da anni e che sono ormai vicinissimi alla meta. Soprattutto le leggi che riguardano i diritti dei cittadini, come quella sulla cittadinanza (Ius soli), ferma al Senato dalla fine del 2015, e quella sul biotestamento. Approvarle sarebbe un atto di responsabilità verso i cittadini, oltre che un segno di civiltà.

Nessuno giochi sulla salute

8 maggio 2017 – 10:15 | 2 commenti

Gavino Maciocco

È insopportabile il battibecco tra Renzi e Grillo sui vaccini. Fa sorridere Renzi nelle vesti di paladino della sanità pubblica e della prevenzione. Mentre non fa ridere Grillo quando spara le sue bufale sui vaccini, su AIDS e tubercolosi. Entrambi giocano sulla salute, provocando danni, ma chi è al governo del paese ne fa incomparabilmente di più, come nel caso dell’Epatite C.

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