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Articoli in Sistemi sanitari internazionali

Abolire le agevolazioni fiscali per la spesa privata sostitutiva 

26 novembre 2018 – 09:37 | Un commento

A cura del Forum per il Diritto alla Salute e di Dico 32! Salute per Tutte e Tutti.

Riteniamo necessario rivedere la normativa fiscale relativa alle varie tipologie di spesa sanitaria privata. Proponiamo di introdurre e utilizzare subito nel 2019 la distinzione tra prestazioni integrative e sostitutive come criterio di definizione delle agevolazioni fiscali, confermando per il momento le agevolazioni esclusivamente per le prestazioni integrative e abolendole per quelle sostitutive, per qualsiasi modalità di acquisizione privata, sia in forma diretta a carico dei cittadini, sia intermediata da fondi, mutue o assicurazioni. Le maggiori entrate derivanti dalla abolizione delle predette agevolazioni fiscali, commisurate alla loro entità stimabile per il 2018, devono essere destinate già nel 2019 al Fondo Sanitario Nazionale vincolandole a specifici progetti di salute ed assistenza. Il Convegno del 28 Novembre a Roma.

Ridateci Basaglia  

19 novembre 2018 – 10:04 |

Matteo Bessone

Dopo quarant’anni dalle conquiste raggiunte, pur in forme differenti, i servizi psichiatrici rischiano di costituire un ostacolo alla realizzazione di una vita in salute. L’istituzione psichiatrica continua a rappresentare un determinante sociale di salute potenzialmente iatrogeno. Solo ri-contestualizzando Basaglia in uno spazio più ampio di quello tecnico dei servizi di salute mentale dentro cui è stato “internato”, alienato da sé, è possibile rinnovarne il potenziale trasformativo. Basaglia è chiaro: si tratta di una partita che va giocata all’esterno dell’istituzione psichiatrica, pena un affievolimento delle forze necessarie al cambiamento.  

La sanità nelle elezioni americane di medio-termine

5 novembre 2018 – 09:58 |

Gavino Maciocco

Tra un giorno si vota negli USA. L’esito di queste elezioni è decisivo anche per la sanità. Se Trump mantenesse il controllo di Camera e Senato non esiterà a fare tabula rasa di Obamacare e i nuovi Governatori repubblicani completeranno nei loro Stati le misure contro i poveri.  Viceversa la vittoria dei Democratici indebolirà Trump su tutta la linea, potrebbe trasformarlo nella classica “anatra zoppa” rendendo molto problematica  la sua rielezione nel 2020. E per coloro che credono nell’Obamacare sarà un respiro di sollievo.

O salute in tutte le politiche, o nulla

22 ottobre 2018 – 09:54 |

Giacomo Galletti

I fattori di rischio per la salute si annidano un po’ ovunque, ma, soprattutto, costano. L’alimentazione malsana, l’inattività fisica, il fumo, l’alcol, ma anche l’inquinamento, la malattia mentale e altri comportamenti poco salutari sono fonti di costi. Questi, a quantificarli ad uno ad uno come fanno gli autori, scaricano sul servizio sanitario un ammontare di billions che, cumulandosi negli anni e senza adeguate coperture, potrebbe far saltare il banco delle coperture finanziarie di un sistema sanitario integro.

Il pendolo del regionalismo: ieri NO, oggi SI!

15 ottobre 2018 – 09:50 | Un commento

Marco Geddes

Molti politici, un po’ come l’avvocato Maralli (il cognato di Giamburrasca) che era un  libero pensatore in città e un bigotto in campagna, si adattano ai tempi, diventando oggi autonomisti mentre ieri erano, in occasione del referendum costituzionale, ferventi centralisti in tema di sanità. Ciò che manca è un dibattito serio sulle politiche sanitarie e sul regionalismo, con ipotesi che sappiano coniugare poteri e competenze regionali e un contestuale potenziamento di una governance nazionale.

Reddito di salute! Una proposta “indecente”?

19 settembre 2018 – 09:47 | 3 commenti

Marco Geddes

Rapporto Rbm – Censis ci spiega che:  “…sulla base delle simulazioni condotte, la scelta di sottoscrivere una Polizza Sanitaria o di aderire ad un Fondo Integrativo risulta decisamente più conveniente per il cittadino rispetto al pagamento di tasca propria delle cure private”. Questo confronto fra spesa out of pocket e la sua benefica sostituzione con Polizze e Fondi sanitari si basa su tre presupposti, ovvero su tre affermazioni, completamente false.

La lunga estate VAX

3 settembre 2018 – 10:24 | 2 commenti

Marco Geddes

Tra circolari ministeriali (“autocertificazione”), emendamenti alla legge mille-proroghe (“rinvio delle sanzioni”) e disegni di legge (“obbligo flessibile”) la questione vaccini è stata ancora una volta al centro del dibattito politico e delle polemiche. La questione su cui si sono focalizzate le critiche riguarda in particolare un articolo del disegno di legge governativo che introduce quello che è stato definito un “obbligo flessibile”. Il termine “obbligo flessibile” è probabilmente fuorviante, poiché potrebbe far intendere una “flessibilità soggettiva”, mentre il testo fa riferimento a un criterio di obbligo modulato nell’intensità, nel tempo e anche a livello territoriale, in relazione allo scostamento dagli obiettivi fissati di coperture vaccinali o a situazioni epidemiologiche.

Compiti per le vacanze

25 luglio 2018 – 10:13 |

Salute Internazionale va in vacanza: ci rivediamo a settembre!
Per i più volenterosi ecco i compiti per le vacanze estive a cura di Gavino Maciocco: i dati statistici dell’OECD 2017 sui sistemi sanitari di 46 paesi industrializzati a partire dai quali si possono preparare utili grafici.

Julian Tudor Hart. Ricerca clinica e passione politica

16 luglio 2018 – 05:53 |

Angelo Stefanini

Julian Tudor Hart è stato un leader visionario che ha unito la lotta per un’equa assistenza sanitaria di base e la giustizia sociale a forti critiche al mercato nella sanità. Influenzato da maestri come Archie Cochrane e Richard Doll, è stato un pioniere nel combinare metodo epidemiologico e pratica clinica. La sua ricerca ha dimostrato il valore dell’anticipatory preventive care che in Italia ha trovato la sua espressione nella “medicina d’iniziativa” in cui “il medico si prende cura in maniera attiva delle persone, invitandole a sottoporsi ai controlli e offrendo loro un insieme di interventi personalizzati che, iniziando prima dell’insorgere della malattia, o prima che essa si manifesti o si aggravi, possano curarla nel corso degli anni e rallentarne l’evoluzione”.

Accesso alle cure negli USA. Gli effetti dell’Obamacare

11 luglio 2018 – 10:17 |

Fabrizio Toscano, Davide Golinelli, Andrea Bucci

I risultati ottenuti dalla riforma sanitaria di Obama sono decisamente incoraggianti quando si guarda al numero di persone messe nelle condizioni di accedere economicamente all’offerta di servizi sanitari. Nonostante questo, per via della struttura particolarmente articolata del sistema sanitario statunitense, i non-assicurati continuano ad incontrare difficoltà nell’accesso alle cure, dovendo spesso ripiegare su quei servizi strutturati come “rete di sicurezza”, non presenti in tutte le comunità.

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