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Articoli in Sistemi sanitari internazionali

La povertà come scelta politica (succede in Inghilterra, ma non solo)

30 Gennaio 2019 – 09:44 | 2 commenti

Giacomo Galletti 

The Lancet denuncia la rottura del contratto sociale post-bellico, di cui l’NHS è (era?) il riferimento più riconoscibile; denuncia lo smantellamento dei servizi pubblici; denuncia il mutamento degli stessi valori costitutivi della società britannica, interpretando le azioni politiche come pericolose addirittura per l’identità sociale e culturale nazionale. Denuncia il tradimento delle idee liberali di Beveridge! Il problema non è più economico (sostenibilità del Welfare), è identitario, e si risolve attraverso la strenua ed insistita difesa dei valori e dei principi costitutivi del tessuto sociale Britannico da un’aggressione costante da parte della volontà politica.

La Sanità nella Legge di Bilancio 2019. Le luci e le ombre

16 Gennaio 2019 – 09:07 | Un commento

Nerina Dirindin

Nella Legge di Bilancio compaiono misure condivisibili, novità promettenti, rinvii tradizionali, contenuti imbarazzanti, silenzi assordanti e molta conservazione. La legge non affronta il tema del personale sanitario, ignora (o quasi) il macigno del divario Nord-Sud nell’offerta di servizi, non interviene sul superticket. Un comma elimina il vincolo di destinazione alle risorse stanziate per l’assistenza sanitaria agli stranieri non iscritti al Servizio sanitario nazionale. Ma vi sono anche buone notizie: dopo tanti anni si registra la ripresa degli investimenti nell’edilizia sanitaria e nell’ammodernamento tecnologico e la nuova disciplina della governance della spesa farmaceutica.

Sono pazzi questi Americani

7 Gennaio 2019 – 08:06 | 3 commenti

Gavino Maciocco

Lo smantellamento della riforma sanitaria voluta da Barack Obama è stato in testa alle promesse elettorali di Donald Trump. Un obiettivo che però nel tempo si è progressivamente allontanato, fino a diventare un miraggio. Ma una recente sentenza della Corte federale texana ha decretato l’incostituzionalità della riforma. Una sentenza non esecutiva, ma sufficiente a riaprire la battaglia sui destini della sanità americana. E anche l’occasione per fare un bilancio della riforma, le sue molte luci e anche le ombre.

Lettera aperta al Ministro della salute Giulia Grillo

19 Dicembre 2018 – 09:55 | 5 commenti

Gentile Ministro Giulia Grillo,

tra pochi giorni si potrà celebrare formalmente il quarantesimo anniversario dell’istituzione del Servizio sanitario nazionale (Ssn). Era infatti il 23 dicembre 1978 quando il parlamento approvò a larghissima maggioranza la legge N. 833 che trasformava radicalmente – in senso universalistico – il sistema sanitario italiano. Oggi si parla molto di “cambiamento”, ma quell’anno, il 1978, fu un tempo di autentico “cambiamento” per la sanità e la salute della popolazione italiana. Oltre alla Legge 833 nello stesso anno furono approvate la Legge 180 (“legge Basaglia”) e la Legge 194 (sull’interruzione volontaria di gravidanza). Tutte e tre le leggi portarono la firma di Tina Anselmi, prima donna ministro nella storia della Repubblica italiana, una figura politica straordinaria.

Il Sistema sanitario albanese  

12 Dicembre 2018 – 12:29 |

Arber Behari

I cambiamenti del sistema sanitario albanese rispecchiano le trasformazioni sociali e culturali dell’Albania di oggi. Prima c’era il collettivismo comunista che garantiva a tutti un minimo di sicurezza sociale (e anche di assistenza sanitaria), ma non la libertà e lo sviluppo economico. Oggi c’è una forte crescita economica e anche una assai maggiore offerta di prestazioni sanitarie rispetto al passato, ma la distribuzione della ricchezza è concentrata nella mani di pochi e le grandi diseguaglianze  socio-economiche si riflettono anche sul sistema sanitario. Le cui gravi criticità spingono molti albanesi a ricercare le cure in Italia, e la formula più usata per ricevere l’assistenza è quella dell’STP (Stranieri Temporaneamente Presente), generalmente utilizzata dai migranti più poveri.   

Abolire le agevolazioni fiscali per la spesa privata sostitutiva 

26 Novembre 2018 – 09:37 | Un commento

A cura del Forum per il Diritto alla Salute e di Dico 32! Salute per Tutte e Tutti.

Riteniamo necessario rivedere la normativa fiscale relativa alle varie tipologie di spesa sanitaria privata. Proponiamo di introdurre e utilizzare subito nel 2019 la distinzione tra prestazioni integrative e sostitutive come criterio di definizione delle agevolazioni fiscali, confermando per il momento le agevolazioni esclusivamente per le prestazioni integrative e abolendole per quelle sostitutive, per qualsiasi modalità di acquisizione privata, sia in forma diretta a carico dei cittadini, sia intermediata da fondi, mutue o assicurazioni. Le maggiori entrate derivanti dalla abolizione delle predette agevolazioni fiscali, commisurate alla loro entità stimabile per il 2018, devono essere destinate già nel 2019 al Fondo Sanitario Nazionale vincolandole a specifici progetti di salute ed assistenza. Il Convegno del 28 Novembre a Roma.

Ridateci Basaglia  

19 Novembre 2018 – 10:04 |

Matteo Bessone

Dopo quarant’anni dalle conquiste raggiunte, pur in forme differenti, i servizi psichiatrici rischiano di costituire un ostacolo alla realizzazione di una vita in salute. L’istituzione psichiatrica continua a rappresentare un determinante sociale di salute potenzialmente iatrogeno. Solo ri-contestualizzando Basaglia in uno spazio più ampio di quello tecnico dei servizi di salute mentale dentro cui è stato “internato”, alienato da sé, è possibile rinnovarne il potenziale trasformativo. Basaglia è chiaro: si tratta di una partita che va giocata all’esterno dell’istituzione psichiatrica, pena un affievolimento delle forze necessarie al cambiamento.  

La sanità nelle elezioni americane di medio-termine

5 Novembre 2018 – 09:58 |

Gavino Maciocco

Tra un giorno si vota negli USA. L’esito di queste elezioni è decisivo anche per la sanità. Se Trump mantenesse il controllo di Camera e Senato non esiterà a fare tabula rasa di Obamacare e i nuovi Governatori repubblicani completeranno nei loro Stati le misure contro i poveri.  Viceversa la vittoria dei Democratici indebolirà Trump su tutta la linea, potrebbe trasformarlo nella classica “anatra zoppa” rendendo molto problematica  la sua rielezione nel 2020. E per coloro che credono nell’Obamacare sarà un respiro di sollievo.

O salute in tutte le politiche, o nulla

22 Ottobre 2018 – 09:54 |

Giacomo Galletti

I fattori di rischio per la salute si annidano un po’ ovunque, ma, soprattutto, costano. L’alimentazione malsana, l’inattività fisica, il fumo, l’alcol, ma anche l’inquinamento, la malattia mentale e altri comportamenti poco salutari sono fonti di costi. Questi, a quantificarli ad uno ad uno come fanno gli autori, scaricano sul servizio sanitario un ammontare di billions che, cumulandosi negli anni e senza adeguate coperture, potrebbe far saltare il banco delle coperture finanziarie di un sistema sanitario integro.

Il pendolo del regionalismo: ieri NO, oggi SI!

15 Ottobre 2018 – 09:50 | Un commento

Marco Geddes

Molti politici, un po’ come l’avvocato Maralli (il cognato di Giamburrasca) che era un  libero pensatore in città e un bigotto in campagna, si adattano ai tempi, diventando oggi autonomisti mentre ieri erano, in occasione del referendum costituzionale, ferventi centralisti in tema di sanità. Ciò che manca è un dibattito serio sulle politiche sanitarie e sul regionalismo, con ipotesi che sappiano coniugare poteri e competenze regionali e un contestuale potenziamento di una governance nazionale.

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